Tag Archive 'Unicredit'

Nov 11 2009

UniCredit supera le attese nei primi nove 9 del 2009

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UniCredit i primi nove mesi del 2009, si sono chiusi con un utile netto di pertinenza del Gruppo di 1.331 milioni (da 3.507 milioni), di cui 394 milioni nel terzo trimestre (dai 490 milioni del II trimestre 2009).
Il margine d’intermediazione raggiunge 21.129 milioni nei primi nove mesi del 2009 (da 20.781 milioni), gli interessi netti si attestano a 13.287 milioni e le commissioni nette risultano pari a 5.666 milioni. I costi operativi ammontano a 11.521 milioni, in decisa riduzione rispetto ai primi nove mesi del 2008 (da 12.518 milioni). Il risultato di gestione si attesta a 9.608 milioni (da 8.263 milioni, di cui 2.900 milioni nel terzo trimestre). Il totale attività ammonta a 958 miliardi a settembre 2009 (983 miliardi a giugno 2009) con un ulteriore calo del 2,5% trim/trim, che porta la flessione da inizio 2009 all’8,4% (-88 miliardi). La raccolta interbancaria netta è scesa del 72,3% da inizio anno a 27 miliardi (con riduzione di 70 miliardi). Per effetto sia di minore totale attività, sia di maggiore patrimonio netto, il leverage ratio del Gruppo presenta nel corso del terzo trimestre 2009 un miglioramento, raggiungendo il livello di 25,4 (23,0 pro-forma per l’aumento di capitale annunciato il 29 settembre 2009). Il Core Tier 1 ratio mostra nel corso del terzo trimestre 2009 un deciso incremento, passando al 7,55% dal 6,85% di giugno 2009. Il Tier 1 ratio si attesta all’8,39% ed il Total Capital Ratio al 12,08%. Pro- forma per l’aumento di capitale annunciato il 29 settembre 2009 il Core Tier 1 raggiunge l’8,39% ed il Tier 1 il 9,24%. La società ha poi comunicato la cessione dell’intera partecipazione in Banco De Sabadell SA (3,23005% del capitale) attraverso un meccanismo di “Accelerated Bookbuilding Offer” rivolto ad investitori istituzionali ad un prezzo per azione di 4,35 euro, per un controvalore complessivo di 168,6 milioni.

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May 01 2009

Unicredit approva il bilancio 2008

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L’Assemblea degli azionisti di Unicredit Spa ha approvato ieri in sessione ordinaria il Bilancio di impresa 2008, che ha riportato un risultato netto di 3.281 milioni, rispetto ai 1.858 milioni dell’esercizio precedente. Sulla base di tale risultato, l’Assemblea ha deliberato un dividendo per cassa di 0,025 € per azione di risparmio e per la parte residua a riserve. L’utile netto di pertinenza del Gruppo è risultato pari a 4.012 milioni, rispetto a 6.506 milioni del 2007. L’Assemblea dei Soci, sempre in sessione ordinaria, ha nominato gli Amministratori per gli esercizi 2009 – 2011. Sono stati nominati Consiglieri: Giovanni Belluzzi, Farhat Omar Bengdara, Manfred Bischoff, Vincenzo Calandra Buonaura, Luigi Castelletti, Enrico Tommaso Cucchiani, Donato Fontanesi, Francesco Giacomin, Piero Gnudi, Friedrich Kadrnoska, Marianna Li Calzi, Salvatore Ligresti, Luigi Maramotti, Antonio Maria Marocco, Fabrizio Palenzona, Carlo Pesenti, Alessandro Profumo, Dieter Rampl, Hans Jürgen Sch inzler, Anthony Wyand, Franz Zwickl, Theodor Waigel e Lucrezia Reichlin. L’Assemblea Ordinaria ha confermato l’adozione anche per il 2009 di un piano di partecipazione azionaria per i dipendenti del Gruppo UniCredit. L’Assemblea, in sessione straordinaria, ha deliberato l’assegnazione di utili ai Soci mediante l’attribuzione di azioni UniCredit di nuova emissione rivenienti da un aumento di capitale gratuito di nominali 1.218.815.136,50 euro mediante utilizzo della corrispondente riserva e conseguente emissione di 2.435.097.842 azioni ordinarie e di 2.532.431 azioni di risparmio del valore nominale unitario di 0,50 euro. In particolare è prevista l’attribuzione di 29 nuove azioni ordinarie ogni 159 azioni ordinarie possedute (13 nuove azioni ordinarie ogni 36 possedute nella formulazione originaria del board, causa il +89% del titolo) e 7 nuove azione di risparmio ogni 60 azioni di risparmio possedute, che verranno messe a disposizione dei soci il 21 maggio 2009 (quotazione “ex” dal 18 maggio 2009). A seguire l’Assemblea Ordinaria dei Soci, il Cda ha confermato Presidente Dieter Rampl ed Alessandro Profumo nel ruolo di Ad. Inoltre ha nominato quali Vice Presidenti Luigi Castelletti, Farhat Omar Bengdara, Vincenzo Calandra Buonaura e Fabrizio Palenzona. Nella stessa seduta il Cda di UniCredit ha nominato il Comitato Corporate Governance, HR and Nomination composto di 7 membri, tra cui, di diritto, il Presidente del Cda e l’Ad, nonché i Consiglieri Vincenzo Calandra Buonaura, Luigi Castelletti, Francesco Giacomin, Luigi Maramotti e Fabrizio Palenzona.

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Feb 16 2009

Partecipazione azionaria ai dipendenti del Gruppo UniCredit

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Il Consiglio di Amministrazione di Unicredit Spa ha deliberato di sottoporre ai Soci che saranno convocati per l’approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2008 la proposta di adozione per il 2009 di un nuovo piano di partecipazione azionaria destinato ai dipendenti del Gruppo UniCredit al fine di rafforzare il senso di appartenenza al Gruppo e la motivazione al raggiungimento degli obiettivi aziendali dei dipendenti, in linea con quanto fatto nel corso del 2008. Il piano prevede di offrire ai dipendenti del Gruppo la possibilità di investire in azioni ordinarie UniCredit a condizioni favorevoli. Non sono previsti aumenti del capitale sociale per l’esecuzione di questo piano. Inoltre, il Consiglio di Amministrazione ha provveduto a verificare la sussistenza dei requisiti di indipendenza. Sulla base di tale verifica sono risultati indipendenti i signori Gianfranco Gutty, Berardino Libonati, Anthony Wyand, Manfred Bischoff, Vincenzo Calandra Buonaura, Donato Fontanes i, Francesco Giacomin, Piero Gnudi, Friedrich Kadrnoska, Max Dietrich Kley, Mrianna Li Calzi, Salvatore Ligresti, Luigi Maramotti, Aantonio Maria Marocco, Carlo Pesenti, Hans Jürgen Schinzler, Franz Zwickl; non indipendenti ai sensi dell’art. 3 del codice di autodisciplina i signori Dieter Rampl, Fanco Bellei, Fabrizio Palenzona, Enrico Tommaso Cucchiani; non indipendenti ai sensi dell’art. 3 del codice di autodisciplina e dell’art. 148 del Tuif i signori Alessandro Profumo, Nikolaus Von Bomhard.

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Jan 30 2009

Conclusa l’offerta in opzione Unicredit

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UniCredit ha comunicato che in data 23 gennaio 2009 si è conclusa l’offerta in opzione relativa all’operazione di aumento di capitale a pagamento. Durante il periodo di opzione, che ha preso avvio il 5 gennaio 2009 e si è concluso il 23 gennaio 2009, sono state sottoscritte complessivamente 4.647.192 nuove azioni ordinarie UniCredit per un controvalore (comprensivo di sovrapprezzo) di 14.327.292,936 euro, pari allo 0,48% delle azioni oggetto dell’offerta in opzione. Risultano pertanto non esercitati 13.304.200.034 diritti di opzione, pari a 967.578.184 nuove azioni ordinarie. L’operazione di aumento di capitale è assistita da garanzia in forza dell’impegno di Mediobanca a sottoscrivere (in esecuzione del contratto di garanzia, stipulato il 23 dicembre 2008) azioni UniCredit di nuova emissione in numero corrispondente ai diritti di opzione che risultassero eventualmente non esercitati dopo l’Offerta in Borsa. Le azioni UniCredit eventualmente sottoscritte da Mediobanca saranno poste al servizio dell’emissione, da parte di un soggetto terzo, di strumenti convertibili in azioni ordinarie UniCredit, offerti mediante un collocamento privato riservato a investitori istituzionali.

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Oct 07 2008

Unicredit rafforza la base patrimoniale

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Il Consiglio di amministrazione di Unicredit ha approvato una serie di interventi al fine di rafforzare la base patrimoniale. Il piano prevede interventi di rafforzamento del capitale per un ammontare complessivo di 6,6 mld di euro, per una crescita del Core Tier 1 ratio Basilea II (5,7% a fine giugno 2008) al 6,7% entro la fine dell’anno (rispetto al precedente target del 6,2%). Previsto anche il pagamento del dividendo 2008 in nuove azioni, per un ammontare complessivo di 3,6 mld di euro ed il collocamento di strumenti convertibili Core Tier 1 per complessivi 3 mld di euro presso un gruppo di investitori istituzionali. L’Assemblea Straordinaria sarà chiamata ad approvare un aumento di capitale per complessivi 973 mln di nuove azioni ordinarie a un prezzo pari a 3,083 euro per azione (che include un sovrapprezzo di 2,583 euro).

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Jun 07 2007

Intesa Sanpaolo riduce quota in Unicredit

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Intesa Sanpaolo: quota in Unicredit ridotta sotto 2%
Intesa Sanpaolo ha reso noto di avere ridotto la partecipazione detenuta in Intesa Sanpaolo sotto
la soglia del 2%. L’operazione è datata 1 giugno 2007.

Cogeme Set: utile netto primo trimestre +133% a 1,3 mln euro
Cogeme Set ha reso noto di avere chiuso il primo trimestre del 2007 con un valore della produzione pari a 7 mln di euro, in aumento del 27,3% rispetto ai 5,5 milioni del pari periodo 2006 grazie all’entrata a regime di commesse acquisite nel corso dell’esercizio precedente e del plant rumeno. Il mol è salito a 2,1 mln da 1,5 mln e il risultato operativo a 1,3 mln da 1 mln. Il risultato netto si è attestato a 1,3 mln, in progresso del 133,3% rispetto ai 0,3 mln del primo trimestre 2006. La posizione finanziaria netta al 31 marzo 2007 era pari a -4 mln, in peggioramento rispetto ai -0,9 mln di fine 2006 per effetto del piano di investimenti programmati per l’anno 2007 volti ad aumentare la capacità produttiva. “Sulla base dell’andamento positivo dei risultati economico finanziari dei primi tre mesi i risultati confermano una performance di crescita del gruppo per l’intero esercizio” ha commentato la società.

Anima: raccolta netta maggio negativa per 112,9 mln euro
Anima Sgr ha reso noto di avere chiuso il mese di maggio con una raccolta netta totale (fondi di diritto italiano, Anima Sicav, Anima Orizzonti) pari a -112,2 milioni di euro (-587,1 milioni da inizio anno). Il patrimonio totale alla stessa data ammontava a 6.888 milioni, in calo rispetto ai 7.296 milioni di fine 2006. Al netto delle duplicazioni (rappresentate dal fondo Anima Orizzonti, che investe in fondi Anima), il patrimonio totale era pari a 6.879 milioni.

Beni Stabili: Ops Fonciere des Regions inizierà il 14 giugno
Beni Stabili ha comunicato che la Consob ha rilasciato il nulla-osta alla pubblicazione del documento informativo relativo all’offerta pubblica di scambio lanciata da Fonciere des Regions.
L’offerta partirà giovedì 14 giugno e terminerà lunedì 16 luglio 2007. L’operazione prevede la consegna di 1 azione Foncière des Régions di nuova emissione ogni 100 azioni Beni Stabili.

Innotech: Boreana SA cede 5,06% a consociata Giove Due SS
Innotech ha comunicato che l’azionista Boreana SA ha ceduto n. 1.022.321 azioni, pari al 5,063% del capitale sociale, al prezzo unitario di 0,75 euro alla sua consociata Giove Due SS a seguito di una riorganizzazione interna del gruppo Corba Colombo.

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May 22 2007

Ducati: Gabriele Del Torchio nominato AD, Giampiero Paoli presidente

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Ducati: Gabriele Del Torchio nominato AD, Giampiero Paoli presidente
Ducati ha comunicato che il consiglio di amministrazione ha nominato Gabriele Del Torchio amministratore delegato conferendogli le deleghe relative alla gestione ordinaria. Il consiglio di amministrazione ha anche nominato Giampiero Paoli presidente.

Capitalia: S&P e Moody’s mettono rating in credit watch positive
Capitalia ha comunicato che Standard & Poor’s ha messo il rating “A” a lungo termine in credit watch positivo. Il rating di breve termine è stato confermato a “A-1”. L’istituto ha aggiunto che Moody’s ha messo sotto esame per un possibile upgrade il rating “A1” a lungo e il Bank Financial Strength Rating “C-“. Le decisioni seguono l’annuncio di fusione con Unicredit.

Fastweb: Mario Rossi nominato Cfo, Alberto Calcagno Coo
Fastweb ha comunicato che Mario Rossi è stato nominato Chief Financial Officer (Cfo) e che Alberto Calcagno è stato nominato Chief Operating Officer (Coo). Mario Rossi è attualmente Cfo di Swisscom.

Unicredit: S&P conferma rating, Moody’s valuta downgrade
Unicredit ha comunicato che Standard & Poor’s ha confermato i rating sul credito di Unicredit a “A+” per il lungo e a “A-1” per il breve. L’outlook è stabile. L’istituto ha aggiunto che Moody’s ha messo sotto osservazione per un possibile downgrade il rating “Aa2” a lungo e “B-“ sulla forza finanziaria. Le decisioni seguono l’annuncio di fusione con Capitalia.

Bpm-Bper: S&P alza outlook a stabile, confermati rating
Standard & Poor’s ha reso noto di avere rivisto l’outlook di Bca Popolare di Milano e di Banca Popolare Emilia Romagna a positivo da stabile. Allo stesso tempo S&P ha confermato i rating sul credito a lungo e a breve “A-/A-2” delle due popolari. La decisione segue l’annuncio dell’accordo per una fusione fra i due istituti. “Una fusione fra le due banche darebbe benefici al profilo di business del gruppo allargato, incrementando la diversificazione sia geografica sia del business” ha spiegato S&P.

Chiusura Borse Usa
Chiusura contrastata per i mercati azionari americani: il Dow Jones ha perso lo 0,10% a 13.542,88 punti, il Nasdaq ha guadagnato lo 0,80% a 2.578,79 punti e lo S&P 500 ha archiviato un +0,15% a 1.525,10 punti. In assenza di dati macroeconomici sono state le notizie provenienti dal fronte societario a condizionare l’operatività a Wall Street, con l’attività di M&A in primo piano. Tra i titoli che si sono messi in evidenza segnaliamo: Alltel (ha guadagnato il 6,73% dopo avere accettato l’offerta d’acquisto presentata da Goldman Sachs e da Tpg), General Electric (ha messo a segno un +0,38% dopo avere annunciato la cessione della divisione plastiche per 11,6 miliardi di dollari a Saudi Basic Industries Corp), Dow Jones & Co (ha perso il 3,49% per via delle indiscrezioni relative alla possibile rinuncia da parte di Rupert Murdoch a scalare la società) e GlaxoSmithKline (ha ceduto il 7,85% dopo che i ricercatori hanno riscontrato pericolosi effetti collaterali nella somministrazion e del farmaco Avandia, finora al top delle vendite nella terapia contro il diabete).

Dati di chiusura
Chiusura contrastata per i mercati azionari europei: a Milano il Mibtel ha perso l’1,27% (lo stacco dei dividendi ha pesato per oltre il 2%), a Francoforte il Dax ha fatto registrare un +0,15%, a Londra il Ftse100 ha archiviato un -0,06% e a Parigi il Cac40 ha ceduto lo 0,18%. A Piazza Affari l’attenzione degli investitori è stata catalizzata dal comparto bancario dopo le aggregazioni annunciate nel week end tra Unicredit e Capitalia e tra Bca Popolare di Milano e Bca Popolare Emilia Romagna. Dopo un avvio di seduta positivo Capitalia ed Unicredit hanno ripiegato terminando rispettivamente con una flessione dell’1,67% e del 2,63%. Soprattutto per l’istituto capitolino è possibile parlare di normali prese di profitto dopo i forti rialzi delle ultime settimane. L’operazione sarà effettuata attraverso uno scambio azionario: gli azionisti di Capitalia riceveranno 1,12 azioni Unicredit per ogni titolo posseduto. Dalla fusione nascerà il secondo gruppo europeo e il sesto a livello mondiale. Le vendite si sono abbattute, invece, su Bca Popolare di Milano (-4,83%): il mercato ha adeguato il valore del titolo al rapporto di cambio di 1,76 previsto dalla fusione con Bca Popolare Emilia Romagna (-0,41%). Gli acquisti sono proseguiti su Bca Mps (+3,29%) con gli operatori convinti del fatto che anche l’istituto senese prenderà parte al processo di consolidamento in corso. La scorsa settimana erano circolate indiscrezioni su un interesse degli spagnoli del Bbva. La giornata è stata positiva anche per gli assicurativi: Mediolanum ha guadagnato il 3%, Unipol il 4,93% (ha beneficiato del giudizio rilasciato da Credit Suisse) e Generali lo 0,72%. Le elevate quotazioni del greggio hanno sostenuto i titoli del comparto: Tenaris ha messo a segno un +2,29% (sfruttando anche il giudizio di Chevreux), Eni un +1,15% e Saipem un +1,17%. Sul mercato valutario l’euro si è fortemente indebolito contro il dollaro ed è sceso sotto quota 1,3450.

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May 21 2007

Unicredit-Capitalia: sinergie fusione stimate in 1,2 mld euro

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Unicredit-Capitalia: ok cda a fusione con concambio a 1,12, Arpe si dimette
Unicredit e Capitalia hanno comunicato che i rispettivi consigli di amministrazione hanno dato il via libera alla fusione per incorporazione dell’istituto romano in quello milanese. Il concambio è stato fissato in 1,12 azioni Unicredit per ogni titolo Capitalia. Il nome del nuovo gruppo sarà Unicredit e la sede legale verrà spostata da Genova a Roma. La Fondazione Cassa Risparmio Verona, Vicenza, Belluno e Ancona sarà il primo socio della banca con il 3,9%. Secondo grande azionista sarà Munich Re (3,7%). Tra gli altri importanti azionisti figurano Crt (3,69%), Carimonte (3,34%), Fondazione Cassa di Risparmio di Roma (+1,1%), Fondazione Manodori (0,9%), Banco di Sicilia (0,6%), Regione Siciliana (0,62%), Allianz (2,42%), Abn Amro (1,88%), Fondiaria Sai (0,77%), Lybian Arab Bank (0,56%) e Generali(0,42%). Presidente del nuovo gruppo sarà Dieter Rampl e vice presidente vicario Cesare Geronzi. L’amministratore delegato sarà Alessandro Profumo. L’attuale amministratore delegato di Capitalia, Matte Arpe ha rassegnato le dimissioni. Le dimissioni saranno operative dal 31 maggio 2007. Il cda del nuovo istituto avrà quattro posti riservati ai soci capitolini: Cesare Geronzi, Salvatore Ligresti (per Fondiaria-Sai), Donato Fontanesi (per la Fondazione Manodori)e Salvatore Mancuso (per la Regione Sicilia). Abn Amro non avrà rappresentanti nel board. Le assemblee per l’approvazione della fusione si terranno tra fine luglio ed inizio agosto e il perfezionamento dell’operazione è atteso all’inizio del quarto trimestre dell’anno.

Unicredit-Capitalia: sinergie fusione stimate in 1,2 mld euro
Unicredit e Capitalia hanno comunicato che le sinergie stimate dall’operazione di fusione sono pari a 1,2 miliardi di euro (800 milioni quelle nette) dal 2010, delle quali il 68% da risparmi di costi e il rimanente da ricavi. Gli oneri di ristrutturazione una tantum sono stimati in 1,1 miliardi e verranno contabilizzati a conto economico nel 2007 e nel 2008. Il valore netto attuale delle sinergie (al netto degli oneri) è stimato in circa 7 miliardi.

Unicredit-Capitalia: crescita utile per azione al 17% in 2007-2009
Unicredit e Capitalia hanno comunicato che il tasso di crescita medio annuo composto degli utili per azione del nuovo gruppo nato dalla fusione sarà pari al 17% nel periodo 2007-2009. L’operazione sarà accrescitiva dal 2009 per gli azionisti Unicredit e da subito per quelli Capitalia. Il dividendo per azione è stimato in progressiva crescita nei prossimi anni mentre l’indice sulla patrimonializzazione Core Tier 1 è confermato al 6,8% entro il 2008.

Bpm-Bper: ok cda a fusione, concambio fissato a 1,76
Bca Popolare Milano (Bpm) e Bca Popolare dell’Emilia Romagna (Bper) hanno comunicato che i rispettivi consigli di amministrazione hanno approvato la fusione che porterà alla nascita del terzo gruppo bancario italiano di natura cooperativa con 1.900 sportelli, 3 mln di clienti, 85 mld di euro di attivo, 67 miliardi di raccolta diretta, 77 miliardi di raccolta indiretta e 58 miliardi di impieghi. La quota di mercato in Lombardia del nuovo gruppo sarà pari all’8,1% e in Emilia Romagna del 10,4%. La sede legale sarà a Modena e quelle operative a Milano e a Modena. Il progetto di aggregazione sarà realizzato attraverso la costituzione di una nuova società bancaria, la Nuova Holding Capogruppo, risultante dalla fusione propria fra Bper e Bpm. La Nuova Holding Capogruppo sarà una società cooperativa di nuova costituzione quotata sul Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana a far tempo dalla data di efficacia della fusione. E’ previsto che i rami aziendali bancari di Bper e Bpm e le partecipazioni in banche dalle stesse possedute siano conferite a due banche capofila, interamente controllate dalla Nuova Holding Capogruppo, aventi la forma di società per azioni. La Nuova Holding Capogruppo, che manterrà il controllo delle società prodotto del Nuovo Gruppo, avrà la funzione di assicurare l’unitarietà di indirizzo strategico, di coordinamento e di controllo. Le condizioni finanziarie, che saranno soggette ad una due diligence confirmatoria, prevedono un rapporto di cambio individuato in n. 1,76 azioni della Nuova Holding Capogruppo per ogni azione Bper ed in n. 1 azione della nuova Nuova Holding Capogruppo per ogni azione di Bpm. Secondo le parti l’operazione sarà eps accretive per entrambi gli azionisti Bper e Bpm in misura superiore al 10% nel 2010. Il consiglio di amministrazione sarà composto da un numero fisso di 20 componenti, egualmente ripartiti fra amministratori espressi da Bper e amministratori espressi da Bpm. Roberto Mazzotta assumerà la carica di presidente e Guido Leoni sarà l’amministratore delegato. Quali direttore generale e condirettore generale saranno nominati rispettivamente, Fabrizio Viola, attuale direttore generale di Bpm, ed Ettore Caselli, attuale direttore generale di Bper. L’operazione dovrebbe essere completata entro fine anno e le azioni della nuova Nuova Holding Capogruppo dovrebbero debuttare in Borsa a gennaio 2008.

Bpm-Bper: previste sinergie per 290 mln euro, utile visto a 1,1 mld in 2010
Bca Popolare Milano (Bpm) e Bca Popolare dell’Emilia Romagna (Bper) hanno comunicato che le linee guida del piano industriale del Nuovo Gruppo stimano sinergie lorde da integrazione pari a 290 milioni di euro annui a regime nel 2010. Tali sinergie derivano per 125 milioni da maggiori ricavi e per 165 milioni da risparmi di costo. Le sinergie da ricavo saranno conseguibili principalmente attraverso la messa a fattor comune delle best practice di Gruppo e lo sviluppo del cross-selling. Le sinergie da costo deriveranno principalmente dalla razionalizzazione dei costi delle funzioni centrali, della struttura territoriale e della macchina operativa (accentramento dei back office, unificazione dei sistemi informativi, della funzione acquisti). I costi di integrazione, da intendersi una tantum, sono stati stimati complessivamente in circa 230 milioni e saranno sostenuti nel periodo 2007-2009. E’ previsto un utile netto pro-forma al 2010 superiore a 1,1 miliardi ed un rapporto di cos t / income al 2010 nell’intorno del 50%.

Chiusura Borse Usa
Chiusura positiva venerdì per i mercati azionari americani: il Dow Jones ha guadagnato lo 0,59% a 13.556,53 punti, il Nasdaq lo 0,75% a 2.558,45 punti e lo S&P 500 lo 0,66% a 1.522,75 punti. La seduta è stata condizionata sia dalle notizie arrivate dal fronte macroeconomico (l’indice di fiducia dei consumatori calcolato dall’Università del Michigan è salito oltre le attese a maggio) sia da quelle arrivate dal fronte societario, con l’attività di M&A in primo piano. Tra i titoli che si sono messi in evidenza segnaliamo: Microsoft (ha perso lo 0,48% dopo avere annunciato l’acquisto di aQuantive per 6 mld di dollari, che a sua volta ha messo a segno un progresso del 77,84%), General Electric (ha guadagnato l’1,18% per via delle indiscrezioni relative all’imminente vendita della divisione plastiche a Saudi Basic Industries), Clear Channel (ha archiviato un +1,16% dopo che Thomas H. Lee Partners e Bain Capital hanno aumentato l’offerta d’acquisto a 19,5 miliardi di dollari) e Inte l (ha messo a segno un +2,11% sulla scia del giudizio positivo rilasciato da Merrill Lynch).

Dati di chiusura
Chiusura positiva per i mercati azionari europei: a Milano il Mibtel ha guadagnato lo 0,87%, a Francoforte il Dax ha fatto registrare un +1,44%, a Londra il Ftse100 ha archiviato un +0,94% e a Parigi il Cac40 ha messo a segno un +1,23%. Gli acquisti sui listini del Vecchio Continente sono stati favoriti sia dall’intensa attività di M&A, con le banche in primo piano, sia dall’avvio in rialzo di Wall Street. A Piazza Affari il tema dominante continua ad essere la probabile fusione tra Capitalia ed Unicredit; le azioni di entrambe le società sono state sospese pochi minuti dopo l’avvio delle contrattazioni in attesa di un comunicato. Sono previsti per domenica i consigli di amministrazione dei due istituti per l’annuncio dell’operazione, operazione che potrebbe avere effetti anche sull’azionariato di Generali (+0,86%) e Mediobanca (+1,05%). Tra le Popolari si sono messe in luce Bca Pop Milano (+2,06%) e Bca Pop Emilia Romagna (+1,95%), i cui cda dovrebbero riunirsi domenica per discutere i dettagli della possibile integrazione. Forti acquisti hanno interessato anche i petroliferi per via dell’impennata del prezzo del greggio, salito sopra i 65 USD al barile dopo che la chiusura di alcune raffinerie ha creato preoccupazione sui rifornimenti di greggio: Eni ha guadagnato l’1,56%, Saipem l’1,17% e Tenaris l’1,54%. Scambi piuttosto intensi sono stati registrati su Lottomatica (+3,49%) e Stm (+3,45%) dopo il giudizio positivo rilasciato da Goldman Sachs su entrambe le società. Tra gli industriali si sono ben comporti Fiat (+1,23%), Finmeccanica (+1,91%) e Pirelli (+2,47%). Nel Midex le vendite sono scattate su Valentino (-4,25%) dopo che Permira ha annunciato di avere avviato trattative esclusive con Tidus e Pcf per acquistare un altro 24% del capitale della società. La notizia ha fatto scemare le attese di una contro-offerta da parte di Carlyle facendo venire meno l’appeal speculativo. Sul mercato valutario l’euro si è rafforzato nei confronti del doll aro nonostante l’indice di fiducia dei consumatori americani calcolato dall’Università del Michigan sia salito oltre le attese; il cambio è tornato a superare quota 1,35. Da segnalare anche che la Banca Centrale di Cina ha deciso di aumentare i tassi di interesse e di ampliare la banda di oscillazione tra yuan e dollaro; tale mossa potrebbe accelerare l’apprezzamento della moneta cinese nei confronti di quella statunitense.

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May 18 2007

Enel, ok Spagna

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Enel: ok Spagna ad esercizio diritti in Endesa fino a 24,99%
Enel ha comunicato che è stata notificata alla propria controllata Eenl Energy Europe (Eee) la delibera del Consiglio dei Ministri spagnolo dello scorso 27 aprile 2007 che autorizza Eee all’esercizio dei diritti di voto sulle azioni, già acquisite o oggetto di share swap, fino al limite del 24,99% del capitale sociale di Endesa.

Usa: indice Fed Philadelphia maggio sale a 4,2 punti
L’indice Fed di Philadelphia, dato che misura l’attività economica del distretto, è salito a maggio a 4,2 punti dai 0,20 punti di aprile. Il dato è superiore alle attese degli analisti che avevano previsto un valore pari a 3 punti.

Capitalia-Unicredit: Catricalà, Antitrust non ha ricevuto prenotifica
Il presidente dell’Antirust, Antonio Catricalà, ha dichiarato di non avere ricevuto nessuna prenotifica da Unicredit e Capitalia circa l’operazione di integrazione alla quale le parti stanno lavorando. La prenotifica è una procedura che consente a due società che si vogliono unire di ottenere un parere orientativo dall’Antitrust.

Eni: rumors su aumento quota in Ceska Rafinerska al 35%
Secondo indiscrezioni riportate da organi di stampa, Eni avrebbe aumentato al 35% dal 16,33% la partecipazione detenuta in Ceska Rafinerska, prima società ceca di raffinazione. Il valore dell’operazione dovrebbe aggirarsi attorno ai 500 milioni di euro. Secondo tali rumors Eni intenderebbe salire al 100% del capitale della società.

Giappone: leading indicator marzo rivisto al ribasso a 36,4 punti
Il Cabinet Office del Giappone ha comunicato che il dato di marzo del leading indicator è stato rivisto al ribasso a 36,4 punti dai 40 indicati in via preliminare (27,3 punti a febbraio). L’indice coincidente è stato rivisto a 10 punti dai 30 punti del mese precedente, mentre quello differito (lagging index) è stato rivisto a 60 punti dai 20 di febbraio.

Chiusura Borse Usa
Chiusura in leggero ribasso per i mercati azionari americani: il Dow Jones ha perso lo 0,08% a 13.476,7 punti, il Nasdaq lo 0,32% a 2.539,38 punti e lo S&P 500 lo 0,09% a 1.512,75 punti.
Dopo i rialzi della vigilia a Wall Street sono scattate le prese di profitto nonostante dati macroeconomici tutto sommato incoraggianti: da un lato le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione sono diminuite a 293 mila unità e l’indice Fed di Philadelphia a maggio è salito oltre le attese portandosi a 4,2 punti, dall’altro il leading indicator ad aprile è diminuito oltre le aspettative segnando un -0,5%. Tra i titoli che si sono messi in evidenza segnaliamo: Caterpillar (ha perso l’1,46% sulla scia del giudizio negativo rilasciato da alcuni analisti), Micron (ha registrato un ribasso superiore al 5% dopo avere annunciato l’emissione di 1,1 miliardi di bond convertibili in azioni), Bank of New York (ha ceduto l’1,12% dopo che l’agenzia delle dogane russe ha depositato presso la Corte di Mosca una richiesta di risarcimento danni da 22,5 miliardi di dollari con l’accusa di riciclaggio di denaro) e Sun Microsystems (ha archiviato un +3,52% dopo avere annunciato un piano di buyback da tre miliardi di dollari).

Dati di chiusura
Chiusura positiva per i mercati azionari europei: a Milano il Mibtel ha guadagnato lo 0,39%, a Francoforte il Dax ha fatto registrare un +0,24%, a Londra il Ftse100 ha archiviato un +0,30% e a Parigi il Cac40 ha messo a segno un +0,15%. In assenza di dati macroeconomici di particolare rilevanza sono state le notizie provenienti dal fronte societario a condizionare l’operatività sui listini del Vecchio Continente. A Piazza Affari si è chiusa un’altra seduta positiva per il comparto del lusso con Bulgari che ha guadagnato l’1,45% sempre sulla scia dei brillanti risultati trimestrali presentati e con Valentino che ha archiviato un +3,96% per via del riassetto azionario in corso. Il fondo Permira ha acquistato il 29,6% detenuto da Igh per 35 euro per azione più il dividendo (0,65 euro) e ha fatto sapere di essere pronto a lanciare un’Opa allo stesso prezzo sul resto del capitale. Il mercato sembra scommettere su una contro-offerta da parte del fondo Carlyle, che ha precisato di n on avere preso ancora nessuna decisione. Movimenti interessanti sono stati registrati anche tra le tlc. Le vendite sono proseguite su Fastweb (-2,49%) sulla scia del downgrade di Citigroup, mentre Tiscali ha guadagnato l’1,09% dopo che il direttore finanziario ha annunciato un interesse per la società inglese Pipex. Tra gli industriali gli acquisti sono tornati su Pirelli (+2,88%) dopo i ribassi dell’ultimo periodo e su Finmeccanica (+3,78%). La giornata è stata positiva anche per Alitalia (+1,04%) dopo le forti vendite delle ultime sedute: il titolo è tornato a salire dopo che il ministro dell’Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, ha detto che la procedura di vendita verrà chiusa entro luglio. Tra i bancari Unicredit e Capitalia hanno chiuso poco mosse: secondo indiscrezioni potrebbero tenersi domenica i consigli di amministrazione per discutere dell’aggregazione tra i due istituti. Rialzi interessanti sono stati registrati tra gli assicurativi: Mediolanum ha guadagnato il 2,92 %, Fondiaria-Sai l’1,06% e Alleanza l’1,17%. Sul mercato valutario l’euro è sceso sotto quota 1,35 contro il dollaro dopo che i dati sulle richieste settimanali di sussidi negli Usa hanno evidenziato una flessione superiore alle aspettative.
Fonte: www.borse.it

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