Tag Archive 'mutui'

Dec 02 2008

eurirs andamento quarta settimana di Novembre 2008

Published by admin under eurirs, mutui

Andamento eurirs quarta settimana di Novembre dal 24 al 28 novembre 2008
L’andamento d’eurirs di questa settimana come si evince dal grafico sottostante è stato a scalino avendo avuto un ribasso significativo a metà settimana, la tendenza è al ribasso ormai è prossimo l’ulteriore taglio della BCE e l’eurirs anche se indirettamente è influenzato.

Andamento eurirs

24/11/08 25/11/08 26/11/08 27/11/08 28/11/08
Eurirs 1 anno 3,41% 3,44% 3,38% 3,35% 3,35%
Eurirs 2 anni 3,23% 3,24% 3,18% 3,16% 3,15%
Eurirs 3 anni 3,33% 3,32% 3,26% 3,25% 3,25%
Eurirs 4 anno 3,45% 3,45% 3,36% 3,37% 3,35%
Eurirs 5 anni 3,58% 3,56% 3,46% 3,48% 3,45%
Eurirs 6 anni 3,77% 3,67% 3,57% 3,59% 3,56%
Eurirs 7 anni 3,80% 3,77% 3,67% 3,69% 3,67%
Eurirs 8 anni 3,90% 3,87% 3,77% 3,79% 3,75%
Eurirs 9 anni 4,00% 3,96% 3,85% 3,88% 3,84%
Eurirs 10 anni 4,08% 4,04% 3,94% 3,96% 3,93%
Eurirs 12 anni 4,21% 4,17% 4,06% 4,09% 4,06%
Eurirs 15 anni 4,30% 4,26% 4,14% 4,17% 4,14%
Eurirs 20 anni 4,21% 4,17% 4,01% 4,07% 4,05%
Eurirs 25 anni 4,02% 3,96% 3,78% 3,83% 3,81%
Eurirs 30 anni 3,88% 3,81% 3,59% 3,66% 3,64%
Eurirs 40 anni 3,74% 3,64% 3,37% 3,44% 3,42%
Eurirs 50 anni 3,66% 3,56% 3,27% 3,33% 3,32%

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Nov 27 2008

Eurirs aggiornato al 26-11-2008 ribasso

Published by admin under eurirs, mutui

L’eurirs è il tasso di riferimento per i mutui a tasso fisso dove le banche applicano uno spread che consiste nel loro guadagno.
Qui di seguito inserisco il tasso aggiornato, che in questo ultimo periodo sembra aver rotto gli indugi e ha finalmente iniziato la sua discesa, rispettando le attese dopo il taglio della BCE.

Tasso Eurirs aggiornato al 26 Novembre 2008

Eurirs 1 anno     3,38%
Eurirs 2 anni     3,18%
Eurirs 3 anni     3,26%
Eurirs 4 anni     3,36%
Eurirs 5 anni     3,46%
Eurirs 6 anni     3,57%
Eurirs 7 anni     3,67%
Eurirs 8 anni     3,77%
Eurirs 9 anni     3,85%
Eurirs 10 anni     3,94%
Eurirs 12 anni     4,06%
Eurirs 15 anni     4,14%
Eurirs 20 anni     4,01%
Eurirs 25 anni     3,78%
Eurirs 30 anni     3,59%
Eurirs 40 anni     3,37%
Eurirs 50 anni     3,27%

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Nov 26 2008

Eurirs aggiornato 25-11-2008

Published by fabia under eurirs, mutui

L’eurirs è il tasso di riferimento per i mutui a tasso fisso dove le banche applicano uno spread che consiste nel loro guadagno normalmente si mantiene sempre dal 1% al 2%.
Nei mesi passati le banche proponevano spred abbondantemente sotto l’1% adesso però con l’avanzare della crisi tendono a imporre spred abbondantemente sopra l’1%, comunque contrattando e girando un po’ di banche è sempre possibile arrivare a un incontro equo.
Qui di seguito inserisco il tasso aggiornato, che in questo ultimo periodo ha avuto un ribasso generalizzato ma in special modo sui 30 anni.

Tasso Eurirs aggiornato al 25 Novembre 2008

Eurirs 1 anno 3,44%
Eurirs 2 anni 3,24%
Eurirs 3 anni 3,32%
Eurirs 4 anni 3,45%
Eurirs 5 anni 3,56%
Eurirs 6 anni 3,67%
Eurirs 7 anni 3,77%
Eurirs 8 anni 3,87%
Eurirs 9 anni 3,96%
Eurirs 10 anni 4,04%
Eurirs 12 anni 4,17%
Eurirs 15 anni 4,26%
Eurirs 20 anni 4,17%
Eurirs 25 anni 3,96%
Eurirs 30 anni 3,81%
Eurirs 40 anni 3,64%
Eurirs 50 anni 3,56%

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Nov 21 2008

Eurirs aggiornato al 20 Novembre 2008

Published by fabia under eurirs, mutui

L’eurirs è il tasso di riferimento per i mutui a tasso fisso dove le banche applicano uno spread che consiste nel loro guadagno.

La tendenza sembra essere di riduzione generale rispetto al dato di ieri.

Qui di seguito inserisco il tasso aggiornato:

Tasso Eurirs aggiornato al 20 Novembre 2008

Eurirs 1 anno 3,43%
Eurirs 2 anni 3,18%
Eurirs 3 anni 3,31%
Eurirs 4 anni 3,45%
Eurirs 5 anni 3,58%
Eurirs 6 anni 3,70%
Eurirs 7 anni 3,82%
Eurirs 8 anni 3,92%
Eurirs 9 anni 4,02%
Eurirs 10 anni 4,11%
Eurirs 12 anni 4,24%
Eurirs 15 anni 4,34%
Eurirs 20 anni 4,31%
Eurirs 25 anni 4,17%
Eurirs 30 anni 4,08%
Eurirs 40 anni 3,99%
Eurirs 50 anni 3,92%

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Nov 06 2008

Eurirs al 5 Novembre 2008

Published by admin under mutui

L’eurirs è il tasso di riferimento per i mutui a tasso fisso dove le banche applicano lo spread che equivale al loro guadagno.
Qui di seguito inserisco il tasso aggiornato, che ha avuto dal 3 novembre un leggero ma significativo ritocco al ribasso, sarebbe proprio il momento di fare un mutuo :)

Tasso Eurirs aggiornato al 05 Novembre 2008

Eurirs 1 anno 4.020%
Eurirs 2 anni 3.680%
Eurirs 3 anni 3.770%
Eurirs 4 anni 3.880%
Eurirs 5 anni 3.680%
Eurirs 6 anni 3.680%
Eurirs 7 anni 3.770%
Eurirs 8 anni 3.880%
Eurirs 9 anni 4.020%
Eurirs 10 anni 3.680%
Eurirs 12 anni 3.770%
Eurirs 15 anni 3.880%
Eurirs 20 anni 4.020%
Eurirs 25 anni 3.680%
Eurirs 30 anni 3.770%
Eurirs 40 anni 3.880%
Eurirs 50 anni 4.020%

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Nov 04 2008

Spread cosa è?

Published by fabia under mutui

Lo Spread, se ne parla tanto ma nel dettaglio uno non si addentra mai, a meno che non vada ad informarsi sull’acquisto di una casa e sottoscrivere un mutuo :(

Lo spread in parole povere è ma maggiorazione che la banca decide di mettere sul tasso di sconto ufficiale, che puo’ essere EURIRS per il tasso fisso e EURIBOR per il variabile.

Lo Spread è il margine quindi, il guadagno che la banca si garantisce per tutta la durata del mutuo, ed in questo periodo di crisi bancarie, le banche tendono ad aumentare lo spread infatti qualche mese fa non era difficile ottenere uno spread al di sotto del punto percentuale, adesso non è altrettanto facile, e un punto percentuale è già un obbiettivo difficile.

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Oct 29 2008

Spread - Cosa vuoldire?

Published by admin under mutui

Lo Spread è applicato indifferentemente sia sui mutui a tasso fisso che sui mutui a tasso variabile, la differenza sta nel tasso di riferimento che è rispettivamente, eurirs e euribor su questi ci soffermeremo un’altra volta.

Lo spread dicevamo è un plus che ci viene applicato dalla banca ed in pratica è il suo compenso, è il rischio di impresa diciamo, il margine che la banca tiene per se, va da se che se ottengo uno spread basso è meglio di uno alto :)

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Oct 29 2008

Eurirs al 28-10-2008

Published by admin under mutui

L’eurirs è il tasso di riferimento per i mutui a tasso fisso dove le banche applicano lo spread che equivale al loro guadagno.
Qui di seguito inserisco il tasso aggiornato, che devo dire molto conveniente speriamo rimangano su questo livello per un po’ di tempo.

Tasso Eurirs aggiornato al 28 ottobre 2008

Tassi Eurirs Irs 1 anno 4.11%
Tassi Eurirs Irs 2 anni 3.77%
Tassi Eurirs Irs 3 anni 3.86%
Tassi Eurirs Irs 4 anni 3.95%
Tassi Eurirs Irs 5 anni 4.01%
Tassi Eurirs Irs 6 anni 4.08%
Tassi Eurirs Irs 7 anni 4.14%
Tassi Eurirs Irs 8 anni 4.21%
Tassi Eurirs Irs 9 anni 4.27%
Tassi Eurirs Irs 10 anni 4.32%
Tassi Eurirs Irs 12 anni 4.40%
Tassi Eurirs Irs 15 anni 4.45%
Tassi Eurirs Irs 20 anni 4.37%
Tassi Eurirs Irs 25 anni 4.21%
Tassi Eurirs Irs 30 anni 4.07%

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Aug 05 2008

cartolarizzati mutui fondiari per 8 mld di euro

Published by admin under finanza, notizie

Pirelli RE: utili in forte calo nel 1sem. 2008
Il Cda di Pirelli Real Estate ha approvato la relazione semestrale al 30 giugno. Nei primi sei mesi dell’anno i ricavi aggregati pro-quota sono stati pari a 681,3 mln di euro, in diminuzione rispetto ai 745,51 mln del 1sem. 2007. Il risultato operativo ha fatto registrare 49,2 mln di euro (105,7 mln al 30/6/20072). Utile netto in forte calo, che passa da 80,1 a 9 milioni di euro. Il Nav immobiliare si conferma ad un miliardo, migliora invece la posizione finanziaria netta, passiva per 270,5 milioni di euro. Il patrimonio gestito è cresciuto a 18,7 mld di euro. Infine, per l’esercizio 2008 la società ritiene possibile confermare un risultato operativo in linea con i risultati del 2007.

Intesa: cartolarizzati mutui fondiari per 8 mld di euro
Intesa Sanpaolo ha effettuato la cartolarizzazione di un portafoglio di mutui fondiari residenziali in bonis per 8 miliardi di euro, tramite il veicolo Adriano Finance. Si tratta della seconda cartolarizzazione di Intesa Sanpaolo, della quarta considerando le altre operazioni RMBS realizzate in precedenza su attivi di Banca Intesa. L’operazione è articolata in un’unica tranche senior (classe A) di 7.558 milioni di euro, con vita media attesa di 4,9 anni, ed in una tranche junior (classe B) di 440 milioni di euro. I titoli sono stati emessi con prezzo pari al 100% del capitale nominale e pagheranno una cedola a tasso di interesse variabile sull’Euribor a 6 mesi. Entrambe le classi di titoli sono state integralmente sottoscritte da Intesa Sanpaolo che prevede di utilizzare i titoli della classe A come collaterale di un programma di Obbligazioni Bancarie Garantite (Covered Bonds), il cui lancio è atteso nei prossimi mesi.

Cell Therapeutics: Craig W. Philips assume il ruolo di Presidente
Cell Therapeutics, Inc. ha annunciato che Craig W. Philips ha assunto il ruolo di Presidente, responsabile per tutte le operazioni commerciali e di sviluppo dei farmaci. Philips, già
vicepresidente e direttore generale di Bayer Healthcare Oncology, riporterà a James A. Bianco, che è sempre stato Presidente e Chief Executive Officer di CTI dalla sua fondazione e rimarrà CEO della Società.

Aedes: portato in adesione l’89,8% delle azioni oggetto di Opa
Aedes ha comunicato che in relazione all’Opa obbligatoria totalitaria promossa sulle azioni Nova Re, nel periodo di adesione risultano apportate 1.226.714 azioni, pari all’89,867% del totale oggetto dell’offerta e pari al 9,087% del capitale sociale di Nova RE. Quindi, dato che Aedes possiede una partecipazione inferiore al 90% del capitale sociale di Nova Re, non sarà tenuta a ripristinare il flottante.

Eurotech: Massimo Mauri ha rassegnato le dimissioni
Eurotech ha comunicato che Massimo Mauri, Vicepresidente Esecutivo, ha rassegnato le dimissioni da tutte le cariche ricoperte nel Gruppo. Ad oggi, Massimo Mauri è titolare di circa l’1,7% del capitale sociale di Eurotech spa. Il Consiglio di Amministrazione delibererà sulla sostituzione del Consigliere e sui relativi incarichi il prossimo 8 Agosto.

Chiusura Borse Usa
Chiusura negativa per le piazze americane, con il Dow Jones che ha fatto segnare un -0,37% a 11.284,2 punti, lo Standard & Poor’s 500 che ha registrato una perdita dello 0,90% a 1.249 punti ed il Nasdaq ha chiuso con un -1.10% a 2.285,6 punti. Le piazze americane, a dispetto quindi della discesa del petrolio sotto quota 120 dollari, non sono quindi riuscite a risalire la china. Dati macro a due facce. Particolarmente pesante il calo dei consumi reali, dovuto da un lato alla debolezza della domanda e dall’altro a livelli prezzi da record. Bene invece gli ordini all’industria, aumentati inaspettatamente dell’1,7%. Ma la paura dell’inflazione ha avuto la meglio, proprio nel giorno in cui con la probabile uscita di scena dell’uragano Edoardo, il petrolio ha fatto toccare i minimi dallo scorso 5 maggio. Bene Pfizer (+2,04%) e Procter & Gamble (+1,34%), che oggi presenterà i conti trimestrali. Penalizzati dalle quotazioni, i petroliferi, con Chevron (-1,79%) ed Exxon Mobil (-3,91%) protagoniste in negativo. Penalizzata dal taglio di Credit Suisse, General Motors (-1,27%). Sul Nasdaq Composite, +4,01% per Dell, +0,76% per Intel e +0,49% per Sandisk in scia dei dati sui semiconduttori diffusi oggi. In calo anche Yahoo! (-2,12%), con gli investitori preoccupati per l’ingresso nel Cda di Carl Ichan insieme ad altri due consiglieri. Oggi sarà resa nota la decisione della Fed sul costo del denaro a stelle e strisce, che dovrebbe essere confermato al 2%.

Dati di chiusura
Giornata negativa per le borse europee che non sono riuscite, nel corso della seduta, a recuperare un avvio negativo. Il Mibtel ha perso l’1% a 21.373 punti, a Francoforte il Dax ha registrato un -0,73% a 5.320,2, a Parigi il Cac 40 ha chiuso con un -0,73% a 6.349,8 punti, ed a Londra il Ftse 100 ha chiuso con un -0,64% a 5.320,2 punti. La giornata è stata caratterizzata da dati macro contrastanti. Da un lato c’è stato il dato su consumi e reddito personale che ha deluso le attese del mercato, dall’altro il dato sugli ordini industriali cresciuti di un sorprendente +1,7%. Particolarmente negative le performance del comparto lusso, con Bulgari che ha lasciato sul campo il -8,34% a causa del taglio delle stime 2008. Male anche Luxottica (-4,61%). In calo anche Buzzi Unicem (-0,70%) e Italcementi (-4,94%), con quest’ultima appesantita dal taglio di target price deciso da Credit Suisse. Con il petrolio in calo di quasi un punto percentuale (123,94 dollari) soffrono Saipem (-3,10% ) ed Eni (-1,08%). Si è ben comportata Seat (+3,41%), dopo la conferma degli obiettivi per l’anno in corso, bene anche Parmalat (+2,67%) . Risultato positivo, trainato dal dato sulle vendite di semiconduttori a livello globale, per il titolo Stmicroelectronics (+1,13%). Mercato dei cambi senza scossoni, occorrono 1,5567 dollari per acquistare un euro.

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