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Apr 08 2008

08 aprile

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Alitalia: cda Air France-Klm conferma piano già presentato
Air France-Klm ha comunicato che il consiglio di amministrazione ha approvato la decisione dell’amministratore delegato, Jean-Cyril Spinetta, di interrompere le trattative con i sindacati rappresentativi delle diverse categorie dei dipendenti di Alitalia. “Spetta ora ad Alitalia, ai suoi dipendenti e alle sue organizzazioni sindacali dire come vedono il futuro della loro azienda. Il piano trasmesso da Air France-Klm il 14 marzo e presentato alle trattative del 18, 25 e 31 marzo e poi il primo e 2 aprile è l’unico possibile a permettere il ritorno di Alitalia alla crescita redditizia in breve tempo” ha spiegato il consiglio di amministrazione del gruppo franco-olandese. Ieri sera il Governo italiano ha convocato le nove sigle sindacali di Alitalia per giovedì 10 aprile. “A seguito del comunicato di Air France nel quale si ribadisce la validità del piano su Alitalia trasmesso il 14 marzo e successivamente emendato il 18, 25, 31 marzo e 1 e 2 aprile il Governo ha deciso di convo care un incontro con le organizzazioni sindacali per giovedì prossimo” è scritto in un comunicato di Palazzo Chigi. Oggi si riunirà il cda di Alitalia, guidato dal neo presidente Aristide Police, per completare l’esame della situazione patrimoniale e finanziaria della compagnia al fine di verificarne le condizioni per la continuità aziendale. Il titolo resterà sospeso in Borsa anche oggi in attesa di un comunicato.

Alcoa: chiuso trim.1 con utile netto dimezzato, peggio di attese
Alcoa ha reso noto di avere chiuso il primo trimestre dell’esercizio in corso con ricavi pari a 7,38 mld di dollari e con un utile core di 316 mln di dollari, pari a 44 cents per azione. Gli analisti avevano previsto ricavi per 7,18 mld e un utile core per azione di 48 cents. L’utile netto complessivo si è attestato a 303 mln, in deciso calo rispetto ai 662 mln del corrispondente periodo dello scorso anno. Sul risultato hanno pesato l’incremento dei costi energetici e il dollaro debole.

Lavorwash: controllante lancia Opa a 1,83 euro finalizzata a delisting
Lavorwash ha comunicato che la controllante Zenith Spa ha deciso di promuovere, unitamente al sig. Luigi Migliari, tramite una società di diritto italiano in corso di costituzione il cui capitale sarà posseduto interamente e direttamente da Zenith Spa (ZNewco), un’offerta pubblica di acquisto volontaria sulle azioni ordinarie della società al prezzo di 1,83 euro. Zenith Spa detiene attualmente n. 7.875.878 azioni ordinarie della società, pari al 59,066% del capitale sociale, mentre il sig. Luigi Migliari è proprietario direttamente di n. 2.150.000 azioni ordinarie Lavorwash, pari al 16,124% del capitale sociale. L’offerta è finalizzata al delisting del titolo da Piazza Affari.

Stm: S&P peggiora outlook a negativo da stabile
Standard & Poor’s ha reso noto di avere rivisto l’outlook di Stm a negativo da stabile. I rating sono stati confermati a “A-“ per il lungo termine ed a “A-2” per il breve termine.

Acsm: non siglato alcun accordo con altre utilities
Acsm ha comunicato di non avere siglato alcun accordo con altre utilities volto a promuovere una crescita del gruppo. La società ha così smentito i rumors circolati ieri sul mercato relativi ad una possibile integrazione con A2A.

Chiusura Borse Usa
Chiusura contrastata per i mercati azionari americani: il Dow Jones ha guadagnato lo 0,02% a 12.612,43 punti, il Nasdaq ha perso lo 0,26% a 2.364,83 punti e lo S&P 500 ha registrato un +0,16% a 1.372,53 punti. Dopo il rialzo iniziale innescato dai rumors relativi ad un possibile investimento di 5 mld di dollari in Washington Mutual (+29,3%) da parte del fondo di private equity Tpg ed altri investitori, Wall Street ha ripiegato a causa del warning lanciato da Arch Coal (-1,45%) sull’utile trimestrale. E’ iniziata una settimana molto importante per Wall Street: si è aperta ieri la stagione delle trimestrali (Alcoa ha diffuso i conti a mercati chiusi; il titolo ha archiviato la seduta con un -4%) dalle quali gli investitori si aspettano di trarre indicazioni utili sulle aspettative per i prossimi trimestri per cercare di capire se il peggio per l’economia americana è alle spalle (la positiva reazione dei mercati azionari ai negativi dati di marzo sull’occupazione negli Usa sembr a dare credito a questo scenario; il mercato sconta già una recessione ma anche una ripresa a partire dal secondo semestre) o deve ancora arrivare (una recessione lunga e profonda). Le indiscrezioni su Washington Mutual hanno alimentato gli acquisti sul settore finanziario. Questi rumors vanno ad aggiungersi alle positive notizie arrivate nelle ultime settimane dal comparto (il salvataggio di Bear Stearns, la pronta sottoscrizione dell’aumento di capitale da 15 mld di dollari di Ubs e il successo del collocamento di titoli da parte di Lehman Brothers) che hanno contribuito a ripristinare un clima di fiducia e favorito il recupero di gran parte dei titoli. Gli investitori sembrano credere che il peggio sia alle spalle per quanto riguarda le svalutazioni, ma le tensioni sull’interbancario (i tassi continuano ad essere ben superiori a quelli fissati dalle banche centrali) testimoniano ancora una certa diffidenza da parte degli stessi istituti di credito. Tra i titoli che si son o messi in evidenza segnaliamo: Discover Financial Services (ha guadagnato il 5,54% dopo avere annunciato l’acquisto di Diners Club International da Citigroup per 165 mln di dollari), Yahoo (ha perso il 2,33% dopo l’ultimatum di tre settimane concesso da Microsoft al board della società per accettare l’offerta d’acquisto) ed Apple (ha archiviato un +1,84% grazie al giudizio positivo rilasciato da alcuni analisti).

Dati di chiusura
Chiusura positiva per i mercati azionari europei: a Milano il Mibtel ha guadagnato lo 0,72%, a Francoforte il Dax ha archiviato un +0,85%, a Londra il Ftse100 ha registrato un +1,14% e a Parigi il Cac40 ha messo a segno un +0,89%. E’ iniziata una settimana molto importante per le principali Borse mondiali: si apre oggi la stagione delle trimestrali negli Usa (Alcoa sarà la prima società del Dow Jones ad alzare il velo sui conti del periodo) dalle quali gli investitori si aspettano di trarre indicazioni utili sulle aspettative per i prossimi trimestri per cercare di capire se il peggio per l’economia americana è alle spalle (la positiva reazione dei mercati azionari ai negativi dati sull’occupazione negli Usa sembra dare credito a questo scenario) o deve ancora arrivare. Sul fronte societario l’attenzione continua ad essere catalizzata dal settore finanziario: secondo indiscrezioni di mercato il fondo di private equity Tpg ed altri investitori sarebbero pronti ad investire 5 m ld di dollari in Washington Mutual, società americana attiva nel settore dei mutui. Questi rumors vanno ad aggiungersi alle positive notizie arrivate nelle ultime settimane dal comparto (il salvataggio di Bear Stearns, la pronta sottoscrizione dell’aumento di capitale da 15 mld di dollari di Ubs e il successo del collocamento di titoli da parte di Lehman Brothers) che hanno contribuito a ripristinare un clima di fiducia e favorito il recupero di gran parte dei titoli. Gli investitori sembrano credere che il peggio sia alle spalle per quanto riguarda le svalutazioni, ma le tensioni sull’interbancario (i tassi continuano ad essere ben superiori a quelli fissati dalle banche centrali) testimoniano ancora una certa diffidenza da parte degli stessi istituti di credito. A Piazza Affari i migliori spunti sono arrivati proprio dai bancari: Bca Pop Milano ha guadagnato il 5,17%, Unicredit l’1,76% ed Intesa Sanpaolo l’1,31%. Si è chiusa una giornata decisamente positiva per Lottomatic a (+4,34%) che ha presentato il piano strategico 2008-2010 attraverso il quale il gruppo punta ad un ebitda di 900-935 mln di euro. Nel paniere principale si è messa in evidenza anche Fiat (+2,63%): l’amministratore delegato, Sergio Marchionne, ha confermato di volere restare alla guida del gruppo fino al 2012 mettendo a tacere le voci che lo volevano impegnato a tempo pieno in Ubs. Tra gli industriali spicca anche il +3,40% di Prysmian: l’amministratore delegato ha detto che l’esercizio in corso si concluderà meglio di come è iniziato. Si sono messi in luce anche i petroliferi con il prezzo del greggio che è tornato a superare i 109 dollari al barile a New York: Eni ha guadagnato l’1,20%, Saipem lo 0,68% e Tenaris l’1,63%. Sul mercato valutario non ci sono stati particolari movimenti: l’euro è stato scambiato attorno a quota 1,57 contro il dollaro.

Fonte: www.borse.it

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Apr 04 2008

04 aprile 2008

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Alitalia: cda esaminerà situazione finanziaria fino a 8/4, Police presidente
Alitalia ha comunicato che il consiglio di amministrazione ha preso atto delle dimissioni rassegnate dal dott. Maurizio Prato da presidente ed amministratore della società e ha nominato presidente della società il prof. avv. Aristide Police che resta amministratore non esecutivo. Il consiglio si è riservato di valutare, in occasione di una prossima riunione, l’integrazione della sua composizione attraverso cooptazione. Il consiglio di amministrazione ha anche preso atto che, non essendosi avverate nei termini previsti le condizioni di efficacia del contratto concluso con Air France-Klm il 15 marzo u. s. questa iniziativa è venuta meno. Il consiglio ha ribadito di continuare a ritenere idonea questa iniziativa per il ritorno ad una crescita profittevole di Alitalia. Il consiglio di amministrazione ha approfondito, nel nuovo contesto, la situazione finanziaria e patrimoniale della società il cui esame verrà completato, anche con il supporto di primari advisor, finanziario e leg ale, nella prossima riunione già prevista per l’8 aprile 2008. “Nel quadro di quanto sopra, l’organo amministrativo della compagnia ha, altresì, deliberato di rappresentare al Governo, per l’opportuna valutazione dei profili di interesse generale, che, entro la suddetta prossima riunione, verificherà la presenza dei necessari elementi che garantiscano la continuità aziendale” ha aggiunto il consiglio di amministrazione.

Alitalia: titoli sospesi fino all’8 aprile in attesa di comunicato
Borsa Italiana ha comunicato che la sospensione dei titoli finanziari legati ad Alitalia è stata prolungata fino all’8 aprile 2008 incluso in attesa di comunicato.

Total: fondo sovrano Cina acquista 1,6% capitale per 1,8 mld euro
Secondo indiscrezioni riportate da organi di stampa, il fondo sovrano della Cina (che gestisce circa 1.650 mld di dollari) avrebbe acquistato l’1,6% del capitale della francese Total, quarta compagnia petrolifera al mondo per dimensioni, per 1,8 mld di euro (circa 2,8 mld di dollari). Secondo tali rumors, l’operazione sarebbe stata portata a termine con il consenso del management della società.

Generali: Algebris deposita esposto in Consob su lista sindaci di Benetton
Algebris Investments ha reso noto di avere depositato un esposto in Consob in merito alla lista di candidati per il collegio sindacale di Generali che Edizione Holding ha presentato in vista dell’assemblea di fine aprile. “Algebris si è rimessa all’Autorità di Vigilanza affinché valuti la veridicità della attestazione con cui Edizione Holding ha dichiarato l’inesistenza di rapporti di collegamento rilevanti con Mediobanca. Algebris ritiene infatti che se tale attestazione dovesse essere giudicata non veritiera, sarebbe fonte di informazioni fuorvianti per il mercato e fuorvianti per una ponderata e consapevole decisione degli azionisti in ordine all’elezione del collegio sindacale. Algebris ritiene, dal canto suo, che sussistano diversi elementi che potrebbero configurare un rapporto di collegamento tra Edizione Holding, che ha presentato la lista, e Mediobanca (socio di riferimento di Generali con il 15,67%). In particolare, Algebris rileva che: (1) Ragione SapA di Gilberto Benetton & C. possiede il 99,23% di Edizione Holding, ed è parte del patto di sindacato del 29 dicembre 2007 di Mediobanca; (2) Ragione SapA controlla società (Sintonia SpA, Sintonia SA, Investimenti Infrastrutture SpA che partecipano, insieme a Mediobanca o Generali, ai patti di sindacato di alcune importanti società (Atlantia SpA, Gemina SpA e Telco SpA). Algebris osserva altresì che Mediobanca detiene la partecipazione azionaria di maggioranza relativa nel capitale di Generali ed è pertanto socio di riferimento della compagnia assicurativa, ai sensi delle norme che disciplinano l’elezione di almeno un sindaco da parte delle minoranze azionarie. Algebris auspica che al più presto ci sia una correzione delle informazioni diffuse al pubblico che possano risultare fuorvianti e sottolinea il principio di legge secondo cui almeno un sindaco deve essere espressione di genuine minoranze azionarie. Il Fondo Algebris, in qualità di azionista di minoranza, sarebbe pronto ad adire l e opportune sedi legali per impedire la nomina del collegio sindacale di Generali in violazione di tale principio” ha comunicato Algebris.

Alitalia: Deustche Bank taglia prezzo obiettivo a 0,01 euro
Deustche Bank ha reso noto di avere tagliato il prezzo obiettivo di Alitalia a 0,01 euro da 0,46 euro.

Chiusura Borse Usa
Chiusura in leggero rialzo per Wall Street: il Dow Jones ha guadagnato lo 0,16% a 12.625,7 punti, il Nasdaq lo 0,08% a 2.363,30 punti e lo S&P 500 lo 0,13% a 1.369,26 punti. L’operatività è stata condizionata dalle contrastanti indicazioni arrivate dal fronte macroeconomico che hanno contribuito ad aumentare le incertezze degli investitori sul reale stato di salute dell’economia Usa: da un lato le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione si sono attestate a 407 mila portandosi ai massimi dal 2005 (mercoledì invece il rapporto Adp aveva evidenziato un miglioramento del mercato del lavoro con gli 8 mila posti di lavoro creati a marzo dal settore privato, contro attese pari a -48 mila), ma dall’altro l’indice Ism servizi ha mostrato un miglioramento (pur restando sotto i 50 punti) salendo a 49,6 punti dai 49,3 di febbraio. In questo contesto gli operatori hanno preferito restare alla finestra in attesa dei dati ufficiali di marzo che verranno rilasciati oggi dal Dipart imento del Lavoro Usa sul tasso di disoccupazione e sul numero di posti di lavoro creati nel settore non agricolo. Non sono emerse novità dall’audizione del presidente della Fed, Ben Bernanke, al Senato Usa rispetto a quanto dichiarato alla vigilia davanti al Congresso: il numero uno della Banca Centrale ha ribadito che il salvataggio di Bear Stearns è stato necessario per evitare danni all’intero sistema finanziario e all’economia reale. Tra i titoli che si sono messi in evidenza segnaliamo: Research in Motion (ha guadagnato il 5,86% dopo avere annunciato risultati trimestrali in forte crescita e rilasciato stime per il trimestre in corso migliori delle attese), Merrill Lynch (ha archiviato un +1,21% dopo che l’amministratore delegato, John Thain, ha detto che il gruppo non necessita di ulteriori aumenti di capitale) e Micron Technology (ha messo a segno un +6,26% nonostante la perdita registrata nel secondo trimestre).

Dati di chiusura
Dopo i forti rialzi delle ultime sedute, sui listini del Vecchio Continente sono scattate le prese di profitto sulla scia delle indicazioni poco incoraggianti arrivate dal fronte macroeconomico americano: le richieste di sussidi di disoccupazione si sono attestate a 407 mila nell’ultima settimana portandosi ai massimi dal 2005. Tali dati hanno ulteriormente rafforzato i timori di recessione, ipotesi tutt’altro che esclusa ieri dallo stesso presidente della Fed, e favorito i realizzi: a Milano il Mibtel ha perso lo 0,19%, a Francoforte il Dax ha archiviato un -0,53%, a Londra il Ftse100 ha registrato un -0,42% e a Parigi il Cac40 ha ceduto lo 0,49%. A Piazza Affari l’attenzione degli operatori è stata catalizzata da Alitalia: Air France-Klm si è ritirata dalla trattativa per acquistare la società a causa del mancato raggiungimento di un accordo con i sindacati sul piano di rilancio della compagnia di bandiera. Il futuro di Alitalia è ora appeso ad un filo: urge infatti un aume nto di capitale (la liquidità a fine febbraio si è ridotta a 180 mln) per mantenere in vita il gruppo, l’Ue non consente allo Stato di intervenire e ad oggi non ci sono soggetti intenzionati ad investire nella società (con l’obiettivo di ristrutturarla e rilanciarla). In queste condizioni, il fallimento sembra essere più di una banale ipotesi. Il titolo è stato sospeso dalle contrattazioni per l’intera seduta in attesa di un comunicato da parte del consiglio di amministrazione. E’ stata una giornata positiva per i petroliferi, che hanno beneficiato del ritorno del prezzo del greggio oltre i 105 dollari al barile: Eni ha guadagnato lo 0,86% e Saipem lo 0,91%. Si è messa in evidenza anche Fiat (+1,33%) grazie al positivo giudizio rilasciato da Morgan Stanley. Sono proseguiti gli acquisti anche su Seat PG (+2,22%) nonostante la società abbia smentito le ipotesi di delisting. Pesanti vendite hanno colpito, invece, Stm (-3,94%) sulla scia dei deludenti risultati trimestrali rilas ciati da Micron Technology. Sul mercato valutario l’euro è tornato a rafforzarsi contro il dollaro sfruttando le deboli indicazioni arrivate dal mercato del lavoro americano: il cambio si è così portato sopra 1,5650.

Fonte: www.borse.it

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Mar 31 2008

Bollo Assegni

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Dal 30 aprile sarà più difficile e costoso utilizzare gli assegni che non hanno la dicitura “non trasferibile”. La tassa pari a 1,5 euro dovrà essere pagata per ogni assegno bancario, postale, circolare e vaglia cambiari e postali sempre rilasciati in forma libera.

Nella circolare 18/E del 7 marzo 2008, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che l’imposta di bollo prevista dalla nuova normativa antiriciclaggio (articolo 49, comma 10 del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231) si aggiunge a tutte le altre disposizioni riguardanti l’applicazione dei bolli sui mezzi di pagamento e sui documenti bancari.

Il provvedimento dell’amministrazione distingue procedimenti diversi a seconda del tipo di effetto rilasciato. Inoltre, viene precisato che l’autorizzazione al pagamento dell’imposta in modo virtuale è obbligatoria solo per il rilascio degli assegni bancari e postali trasferibili. Il versamento avverrà bimestralmente, suddiviso in rate di pari importo, a partire dal 30 giugno 2008. L’imponibile sarà calcolato sul numero presunto degli assegni liberi che verranno rilasciati fino al 31 dicembre.
Per gli assegni circolari e i vaglia cambiari liberi, già soggetti all’imposta di bollo, rispettivamente, del 6 e del 4 per mille per ogni anno, banche e poste dovranno invece seguire la procedura di pagamento già in uso, senza obbligo di autorizzazione al pagamento virtuale.

Per chi invece continuerà a usare assegni trasferibili nuove regole sulle girate: solo su richiesta scritta del richiedente si potranno ottenere assegni bancari, postali, circolari e vaglia postali o cambiari liberamente trasferibili per importi inferiori a 5mila euro. In quest’ultimo caso, ciascuna girata dovrà recare, a pena di nullità, il codice fiscale del girante.
Se gli assegni bancari e postali verranno utilizzati per importi pari o superiori a 5mila euro, inoltre, dovrà essere indicato il nome o la ragione sociale del beneficiario e la clausola di non trasferibilità.

Questo renderà più facile e controllabile la riscossione puntuale del bollo, ma anche più visibile al Fisco chi fa normalmente uso di questo tipo di assegni.

Continuerà, infine, a essere applicata l’imposta sugli estratti conto, comprese le comunicazioni relative ai depositi di titoli, inviati dalle banche ai clienti.

Fonte: miaeconomia.leonardo.it

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Mar 26 2008

26 marzo 2008

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Banco Popolare: da valorizzazione immobili attesa plusvalenza di 500 mln euro Banco Popolare ha reso noto di avere avviato la seconda fase del progetto di valorizzazione e razionalizzazione del patrimonio immobiliare del Gruppo (la prima fase riguardava il patrimonio non strumentale), avente ad oggetto i 2/3 del patrimonio immobiliare strumentale. Il progetto prevede la costituzione, mediante l’apporto di oltre 500 unità immobiliari il cui valore di mercato è prudentemente stimato pari a circa 1 mld di euro, di un fondo immobiliare ad apporto privato e il successivo collocamento ad investitori istituzionali delle quote del fondo (da completarsi entro il 31 dicembre 2008). Il fondo, la cui istituzione e gestione verrà affidata ad una primaria Sgr immobiliare, avrà una struttura che prevede un indebitamento di natura finanziaria pari al massimo al 60% del valore degli immobili apportati. L’operazione dovrebbe permettere al gruppo di registrare una plusvalenza lorda di circa 500 milioni (400 milioni netti) con un impatto positivo minimo di circa 55 punti base sul Tier 1e di circa 45 punti base sul Core Tier 1. L’impatto sui conti economici successivi a quello nel quale l’operazione si perfezionerà è previsto essere sostanzialmente neutrale perché il valore degli affitti è compensato dalla diminuzione degli ammortamenti e dalla redditività generata dalla liquidità incassata.Isagro: chiuso 2007 con ricavi e margini in miglioramento Isagro ha reso noto di avere chiuso il 2007 con ricavi pari a 194,6 milioni di euro, in aumento del 24,6% rispetto ai 156,1 mln del 2006. L’ebitda è salito a 19,1 mln da 8,6 mln e il risultato operativo a 11,7 mln da 2,4 mln. Il risultato netto è calato a 0,093 milioni da 0,274 milioni penalizzato da maggiori oneri finanziari e minori proventi da coperture cambi e rame. Al 31 dicembre 2007 l’indebitamento finanziario netto era pari a 133,8 mln (143,3 milioni al 31 dicembre 2006) a fronte di un patrimonio netto di 79,4 mln (66,6 mln a fine 2006). Il cda ha deliberato di proporre all‘assemblea degli azionisti di non procedere alla distribuzione di dividendi per l’anno 2007. “Isagro si attende di conseguire - dopo il forte recupero dei risultati operativi avvenuto nel 2007 – un ulteriore miglioramento dei principali indicatori economici per il 2008, in linea con quanto anticipato dal business plan presentato alla comunità finanziaria nel mese di febbraio, che prevede per l’anno in corso un progresso del 5% circa del fatturato e del 26% dell’ebitda. Tale aspettativa è rafforzata dal positivo andamento delle vendite registrato nei primi due mesi dell’anno” ha commentato la società.Telecom Italia: Lehman Brothers taglia target a 1,6 euro Lehman Brothers ha reso noto di avere tagliato il prezzo obiettivo delle azioni ordinarie di Telecom Italia a 1,6 euro dai 2 indicati in precedenza. Vale-Xstrata: non raggiunto accordo per fusione, salta progetto Vale, società mineraria brasiliana, e Xstrata, società svizzera attiva nel medesimo settore, hanno reso noto di avere rinunciato al progetto di realizzare una fusione tra i due gruppi. Le parti non sono infatti riuscite a trovare un accordo che soddisfacesse tutti i maggiori azionisti coinvolti nell’operazione. Vale ha aggiunto che guarderà ora ad altri potenziali target. Bioera: chiuso 2007 con utile di 591 mila euro, cedola di 0,0495 euro Bioera ha reso noto di avere chiuso il 2007 con ricavi pari a 110,5 mln di euro, in crescita di oltre il 37% rispetto agli 80,4 mln del 2006. Il mol è sceso a 6,6 mln da 7,2 mln e il risultato operativo si è attestato a 4 mln contro i 4,1 mln del 2006. L’utile netto si è attestato a 0,59 mln contro i 0,94 mln del 2006. L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2007 si è attestato a 38,8 mln (39,2 mln nel 2006) a fronte di un patrimonio netto di gruppo di 22,8 mln (21,9 mln nel 2006). Il cda ha proposto la distribuzione di un dividendo di 0,0495 euro per azione. La cedola verrà staccata il 26 maggio 2008. “L’andamento positivo delle vendite dei primi due mesi dell’anno e le buone prospettive di sviluppo del canale estero portano il management del Gruppo a confermare anche per l’esercizio 2008 il trend di crescita dei passati esercizi” ha commentato Bioera. Chiusura Borse Usa Dopo la corsa delle precedenti due sedute, ieri Wall Street ha preferito tirare il fiato sulla scia di dati macroeconomici deludenti: il Dow Jones ha perso lo 0,13% a 12.532,60 punti, il Nasdaq ha guadagnato lo 0,61% a 2.341,05 punti e lo S&P500 ha archiviato un +0,23% a 1.352,99 punti. Il crollo della fiducia dei consumatori americani a marzo (l’indice è sceso a 64,5 punti, ai minimi dal marzo 2003) e il tonfo registrato dai prezzi delle abitazioni a gennaio (-10,7% a/a) hanno infatti riacceso i timori di recessione e favorito le prese di beneficio. Le vendite hanno interessato soprattutto il settore finanziario dopo il rally di lunedì innescato dalla decisione di JP Morgan (-1,05%) di migliorare l’offerta per Bear Stearns (-2,76%): Merrill Lynch ha perso l’1,1% (JP Morgan e Ubs hanno tagliato le stime sull’utile dell’esercizio in corso) e Bank of America il 3,49% (secondo un analista il gruppo potrebbe annunciare accantonamenti per 6,5 mld di dollari per fare fronte alle fu ture perdite sui prestiti concessi). Le negative statistiche sulla congiuntura statunitense hanno indebolito il dollaro rispetto alle principali valute e questo ha riportato il denaro sulle materie prime (il petrolio ha sfiorato i 102 dollari al barile e l’oro ha superato i 934 dollari) e sui titoli del comparto: Alcoa ha guadagnato il 2%, Freeport-McMoran Copper&Gold il 4,11%, Devon Energy il 3,8% e Schlumberger l’1,69%. Si è mossa in controtendenza Valero Energy (-3,95%) a causa del profit warning lanciato sui conti del primo trimestre. Movimenti interessanti sono stati registrati ancora una volta tra i tecnologici: Qualcomm ha archiviato un +2,28% (grazie al buy rilasciato da Merrill Lynch), Apple un +1,04%, Research in Motion un +3,68% e Oracle un +1,49% (comunicherà oggi i conti del trimestre). Dati di chiusura E’ stata una giornata estremamente positiva per i mercati azionari europei, nel corso della quale i principali indici hanno azzerato il gap accumulato ieri nei confronti di Wall Street a causa della chiusura dei listini del Vecchio Continente per festività: a Milano il Mibtel ha guadagnato il 3,58%, a Francoforte il Dax ha archiviato un +3,24%, a Londra il Ftse100 ha registrato un +3,53% e a Parigi il Cac40 ha messo a segno un +3,49%. A Piazza Affari i riflettori sono stati nuovamente puntati su Alitalia (in attesa di conoscere gli sviluppi dell’incontro tra i sindacati ed i vertici di Air France-Klm) dopo che le dichiarazioni degli ultimi giorni di alcuni esponenti politici hanno alimentato la speculazione sul titolo e hanno spinto il mercato a scommettere sull’entrata in scena di una cordata italiana pronta a presentare una proposta migliore rispetto a quella dei francesi sia in termini industriali che finanziari; questo nonostante ad oggi non ci siano segnali concreti in t al senso. Tali aspettative hanno permesso al titolo di chiudere con un +32,35% a 0,4578 euro, ben oltre il valore della proposta di Air France-Klm, che prevede un concambio azionario di 160 a 1 (ai prezzi odierni l’offerta franco-olandese valorizza Alitalia poco meno di 11 centesimi per azione). Forti rialzi hanno interessato anche il settore finanziario dopo la decisione di JP Morgan di alzare il valore dell’offerta per rilevare Bear Stearns da 2 a 10 dollari per azione: Banco Popolare ha guadagnato il 7,42%, Intesa Sanpaolo il 3,73%, Unipol il 12,06% (distribuirà un maxi dividendo di circa 41 centesimi per azione) e Generali il 3,50%. Si è messa in evidenza anche Telecom Italia (+10,63%) che è riuscita recuperare la soglia di 1,30 euro: si tratta di un livello importante per il mercato, in quanto se le azioni dovessero restare per 25 sedute sotto tale valore la partecipazione detenuta da Telco (holding che fa capo a Telefonica, Mediobanca, Intesa Sanpaolo e Generali) potre bbe andare in pegno alle banche. La stessa Telco nei giorni scorsi ha approfittato delle basse quotazioni raggiunte dal titolo per incrementare la partecipazione dal 23,6% al 24,5%. Tra gli investitori c’è attesa anche per il rinnovo del cda, che avverrà in occasione dell’assemblea dei soci del 14 aprile; entro la fine della settimana verranno presentate le liste. Sul mercato valutario l’euro è tornato a rafforzarsi contro il dollaro sfruttando le deboli indicazioni arrivate dal fronte macroeconomico americano: i prezzi delle abitazioni negli Usa sono diminuite del 10,7% a gennaio e l’indice che misura la fiducia dei consumatori è calato a 64,5 punti a marzo (ai minimi dal marzo 2003). Il cambio si è così portato oltre quota 1,56. fonte: www.borse.it

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May 17 2007

17 Maggio 2007

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Giappone: Banca Centrale lascia tassi invariati allo 0,50%
La Banca Centrale del Giappone (Boj) ha comunicato che il consiglio direttivo ha deciso di lasciare i tassi di interesse invariati allo 0,50%. L’istituto centrale ha mantenuto invariato il giudizio di moderata espansione sull’economia nipponica. Secondo la Boj nel breve termine la crescita dell’inflazione si manterrà attorno allo zero, ma nel lungo la tendenza è al rialzo. In prospettiva è prevista una prosecuzione della moderata espansione in atto grazie anche alla solidità dei consumi privati e alla crescita della spesa per investimenti.

Swisscom: cessione parte quota Fastweb ipotizzabile solo a partner industriale
L’amministratore delegato di Swisscom, Carsten Schloter, ha detto che il gruppo potrebbe vendere parte dell’82% del capitale detenuto in Fastweb solo nell’ipotesi di un ingresso di un partner industriale.

Hewlett-Packard: ricavi primo trimestre +13% a 25,5 mld, utile -6,5%
Hewlett-Packard ha reso noto di avere chiuso il secondo trimestre dell’esercizio fiscale con ricavi in aumento del 13% a 25,5 mld di dollari e con un utile netto in calo del 6,5% a 1,78 mld, pari a 65 centesimi per azione. Al netto delle poste straordinarie l’utile ammonta a 70 centesimi per azione. Per il trimestre in corso il gruppo ha previsto ricavi tra 23,7 e 23,9 mld di dollari e un utile netto pari a 64-65 centesimi per azione.

Credito Valtellinese: ok Consob a prospetto aumento, offerta parte il 21/5
Credito Valtellinese ha reso noto di avere ottenuto il via libera della Consob alla pubblicazione del prospetto informativo relativo all’aumento di capitale. L’istituto offrirà massime n. 53.529.588 azioni ordinarie (con bonus share), massimi n. 21.411.834 warrant 2008 e massimi n. 21.411.834 warrant 2009. Le azioni saranno offerte in opzione agli azionisti del Credito Valtellinese alla data di inizio dell’operazione, in rapporto di: 1 nuova azione ogni 2 azioni possedute al prezzo di 10 euro per azione con abbinati a titolo gratuito n. 2 warrant 2008 e n. 2 warrant 2009 per ogni gruppo di 5 azioni sottoscritte. Per ogni gruppo di 10 azioni sottoscritte, e mantenute ininterrottamente fino al 12 luglio 2008 (data in cui ricorre il centenario di fondazione della banca) sarà altresì assegnata gratuitamente una ulteriore azione a titolo di “bonus share”. Le azioni potranno essere sottoscritte, attraverso l’esercizio dei relativi diritti di opzione, nel periodo 21 maggio – 22 giug no 2007. I diritti di opzione saranno negoziabili sul Mta nel periodo 21 maggio – 15 giugno 2007 compresi.

Citigroup: Lambert (hedge fund) acquista altri 4,4 mln titoli, quota sale a 0,3%
Edward Lampert ha reso noto di aver acquistato, attraverso il suo hedge fund Esl Investments, ulteriori 4,4 milioni di titoli Citigroup nel trimestre chiuso a fine marzo, portando il totale a 15,2 milioni per un investimento totale effettuato in un anno di 800 milioni di dollari. La quota è pari allo 0,308% del capitale della prima banca al mondo per capitalizzazione. Secondo alcuni operatori di mercato, gli hedge fund starebbero facendo pressione sui vertici di Citigroup al fine di realizzare uno spezzatino degli assets (vedi Abn Amro) per creare maggiore valore.

Chiusura Borse Usa
Chiusura positiva per i mercati azionari americani: il Dow Jones ha guadagnato lo 0,77% a 13.487,53 punti, il Nasdaq lo 0,88% a 2.547,42 punti e lo S&P500 lo 0,86% a 1.514,14 punti. Wall Street ha tratto beneficio sia dalle incoraggianti indicazioni arrivate dal fronte macroeconomico (ad aprile sia i dati sul mercato immobiliare che quelli sulla produzione industriale hanno battuto le attese) sia dalle notizie relative a movimenti nell’azionariato di diversi società importanti. I riflettori sono stati puntati su Citigroup, che ha guadagnato il 4,02% dopo che il fondo speculativo Esl Investment di Edward Lampert ha annunciato di avere acquisito azioni della banca d’affari per 800 milioni di dollari, alimentando così la speculazione per una possibile iniziativa degli hedge fund nei confronti dell’istituto con l’intento di creare maggiore valore. Allo stesso tempo, Warren Buffett ha annunciato di avere incrementato la partecipazione detenuta in Johnson & Johnson (+1,99%) e di av ere acquistato azioni di Union Pacific (+0,93%) Norfolk Southern (+1,65%), entrambe attive nel settore ferroviario statunitense. Sono da segnalare anche i movimenti di Carl Icahn, che è entrato nel capitale di Csx (+1,44%, terza maggiore azienda ferroviaria Usa) e di George Soros, che ha raddoppiato la propria partecipazione in Microsoft (+0,55%).

Dati di chiusura
Chiusura negativa per i mercati azionari europei: a Milano il Mibtel ha perso lo 0,29%, a Francoforte il Dax ha ceduto lo 0,14%, a Londra il Ftse100 ha archiviato un -0,16% e a Parigi il Cac40 ha fatto registrare un -0,53%. Sui listini del Vecchio Continente sono prevalse le prese di profitto nonostante le incoraggianti indicazioni arrivate dal fronte macroeconomico americano: i dati di aprile relativi alle aperture di nuovi cantieri (+2,5% a 1,528 mln di unità) e alla produzione industriale (+0,7%) sono aumentati oltre le aspettative degli analisti. A Piazza Affari il tema dominante continua ad essere quello del risiko bancario dopo che Capitalia ed Unicredit hanno confermato di avere in corso colloqui per una possibile integrazione. Dopo i rialzi delle ultime sedute sui titoli sono scattate le prese di beneficio: Capitalia ha perso lo 0,56% e Unicredit lo 0,82%. Nel settore gli acquisti sono proseguiti su Bca Mps (+1,55%): sul mercato sono circolate indiscrezioni su un poss ibile avvicinamento con gli spagnoli del Bbva, rumors che l’istituto ha preferito non commentare. Nello S&P/Mib si è messa in evidenza Bulgari con un +5,91% sulla scia di risultati trimestrali superiori alle aspettative: i ricavi sono cresciuti del 10,4% a 225,1 mln e l’utile netto nel periodo è aumentato del 34% a 24 mln di euro circa. La giornata è stata positiva anche per Autogrill (+1,36%, ha ottenuto nuovi contratti nell’aeroporto Jfk dai quali ci si aspetta un fatturato cumulato di 242 mln di dollari) e Fiat (+0,48%, le immatricolazioni di auto in Europa sono aumentate del 7,7% e la quota di mercato è salita all’8,5%). Tra i peggiori ribassi figurano Alitalia (-3,04%, il titolo continua a risentire delle indiscrezioni sul valore delle offerte presentate dalle cordate in gara) e Fastweb (ha perso il 3,83% nel primo giorno post-Opa che ha portato Swisscom a possedere oltre l’82% del capitale). Nel Midex è stato riammessa alle contrattazioni Valentino (+0,43%) dopo la sos pensione dei giorni scorsi: il fondo Permira ha raggiunto un accordo per acquistare il 29,6% detenuto da Igc al prezzo di 35 euro più dividendi per 0,65 euro. Secondo alcune indiscrezioni, per il fondo Usa Carlyle, interessato anch’esso alla società, la partita per il controllo del gruppo non sarebbe chiusa: resta ancora da definire la posizione di Tidus (in cui sono riuniti membri della famiglia Marzotto) e quella di Canova (in cui è presente il presidente Antonio Favrin) che insieme detengono oltre il 32% del capitale. Sul mercato valutario l’euro si è indebolito contro il dollaro dopo i dati macroeconomici americani e si è riportato sotto quota 1,3550.

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