Tag Archive 'Borsa'

Feb 21 2011

Profitti in crescita per Cap Gemini a 280 mln euro nel 2010

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Cap Gemini ha archiviato il 2010 con profitti per il periodo pari a 280 milioni di euro, ovvero 1,80 euro, un dato che si raffronta ai 178 milioni, ovvero 1,16 euro, registrati nel 2009. Battute le stime del mercato pari a 260 milioni. I ricavi del gruppo francese hanno evidenziato una crescita di quasi il 4%, attestandosi a 8,7 miliardi. Il cda proporrà la distribuzione di un dividendo pari a un euro. Per il 2011 Cap Gemini stima una crescita del fatturato tra il 9-10% e un miglioramento del margine operativo rispetto al 2010.

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Mar 26 2008

26 marzo 2008

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Banco Popolare: da valorizzazione immobili attesa plusvalenza di 500 mln euro Banco Popolare ha reso noto di avere avviato la seconda fase del progetto di valorizzazione e razionalizzazione del patrimonio immobiliare del Gruppo (la prima fase riguardava il patrimonio non strumentale), avente ad oggetto i 2/3 del patrimonio immobiliare strumentale. Il progetto prevede la costituzione, mediante l’apporto di oltre 500 unità immobiliari il cui valore di mercato è prudentemente stimato pari a circa 1 mld di euro, di un fondo immobiliare ad apporto privato e il successivo collocamento ad investitori istituzionali delle quote del fondo (da completarsi entro il 31 dicembre 2008). Il fondo, la cui istituzione e gestione verrà affidata ad una primaria Sgr immobiliare, avrà una struttura che prevede un indebitamento di natura finanziaria pari al massimo al 60% del valore degli immobili apportati. L’operazione dovrebbe permettere al gruppo di registrare una plusvalenza lorda di circa 500 milioni (400 milioni netti) con un impatto positivo minimo di circa 55 punti base sul Tier 1e di circa 45 punti base sul Core Tier 1. L’impatto sui conti economici successivi a quello nel quale l’operazione si perfezionerà è previsto essere sostanzialmente neutrale perché il valore degli affitti è compensato dalla diminuzione degli ammortamenti e dalla redditività generata dalla liquidità incassata.Isagro: chiuso 2007 con ricavi e margini in miglioramento Isagro ha reso noto di avere chiuso il 2007 con ricavi pari a 194,6 milioni di euro, in aumento del 24,6% rispetto ai 156,1 mln del 2006. L’ebitda è salito a 19,1 mln da 8,6 mln e il risultato operativo a 11,7 mln da 2,4 mln. Il risultato netto è calato a 0,093 milioni da 0,274 milioni penalizzato da maggiori oneri finanziari e minori proventi da coperture cambi e rame. Al 31 dicembre 2007 l’indebitamento finanziario netto era pari a 133,8 mln (143,3 milioni al 31 dicembre 2006) a fronte di un patrimonio netto di 79,4 mln (66,6 mln a fine 2006). Il cda ha deliberato di proporre all‘assemblea degli azionisti di non procedere alla distribuzione di dividendi per l’anno 2007. “Isagro si attende di conseguire - dopo il forte recupero dei risultati operativi avvenuto nel 2007 – un ulteriore miglioramento dei principali indicatori economici per il 2008, in linea con quanto anticipato dal business plan presentato alla comunità finanziaria nel mese di febbraio, che prevede per l’anno in corso un progresso del 5% circa del fatturato e del 26% dell’ebitda. Tale aspettativa è rafforzata dal positivo andamento delle vendite registrato nei primi due mesi dell’anno” ha commentato la società.Telecom Italia: Lehman Brothers taglia target a 1,6 euro Lehman Brothers ha reso noto di avere tagliato il prezzo obiettivo delle azioni ordinarie di Telecom Italia a 1,6 euro dai 2 indicati in precedenza. Vale-Xstrata: non raggiunto accordo per fusione, salta progetto Vale, società mineraria brasiliana, e Xstrata, società svizzera attiva nel medesimo settore, hanno reso noto di avere rinunciato al progetto di realizzare una fusione tra i due gruppi. Le parti non sono infatti riuscite a trovare un accordo che soddisfacesse tutti i maggiori azionisti coinvolti nell’operazione. Vale ha aggiunto che guarderà ora ad altri potenziali target. Bioera: chiuso 2007 con utile di 591 mila euro, cedola di 0,0495 euro Bioera ha reso noto di avere chiuso il 2007 con ricavi pari a 110,5 mln di euro, in crescita di oltre il 37% rispetto agli 80,4 mln del 2006. Il mol è sceso a 6,6 mln da 7,2 mln e il risultato operativo si è attestato a 4 mln contro i 4,1 mln del 2006. L’utile netto si è attestato a 0,59 mln contro i 0,94 mln del 2006. L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2007 si è attestato a 38,8 mln (39,2 mln nel 2006) a fronte di un patrimonio netto di gruppo di 22,8 mln (21,9 mln nel 2006). Il cda ha proposto la distribuzione di un dividendo di 0,0495 euro per azione. La cedola verrà staccata il 26 maggio 2008. “L’andamento positivo delle vendite dei primi due mesi dell’anno e le buone prospettive di sviluppo del canale estero portano il management del Gruppo a confermare anche per l’esercizio 2008 il trend di crescita dei passati esercizi” ha commentato Bioera. Chiusura Borse Usa Dopo la corsa delle precedenti due sedute, ieri Wall Street ha preferito tirare il fiato sulla scia di dati macroeconomici deludenti: il Dow Jones ha perso lo 0,13% a 12.532,60 punti, il Nasdaq ha guadagnato lo 0,61% a 2.341,05 punti e lo S&P500 ha archiviato un +0,23% a 1.352,99 punti. Il crollo della fiducia dei consumatori americani a marzo (l’indice è sceso a 64,5 punti, ai minimi dal marzo 2003) e il tonfo registrato dai prezzi delle abitazioni a gennaio (-10,7% a/a) hanno infatti riacceso i timori di recessione e favorito le prese di beneficio. Le vendite hanno interessato soprattutto il settore finanziario dopo il rally di lunedì innescato dalla decisione di JP Morgan (-1,05%) di migliorare l’offerta per Bear Stearns (-2,76%): Merrill Lynch ha perso l’1,1% (JP Morgan e Ubs hanno tagliato le stime sull’utile dell’esercizio in corso) e Bank of America il 3,49% (secondo un analista il gruppo potrebbe annunciare accantonamenti per 6,5 mld di dollari per fare fronte alle fu ture perdite sui prestiti concessi). Le negative statistiche sulla congiuntura statunitense hanno indebolito il dollaro rispetto alle principali valute e questo ha riportato il denaro sulle materie prime (il petrolio ha sfiorato i 102 dollari al barile e l’oro ha superato i 934 dollari) e sui titoli del comparto: Alcoa ha guadagnato il 2%, Freeport-McMoran Copper&Gold il 4,11%, Devon Energy il 3,8% e Schlumberger l’1,69%. Si è mossa in controtendenza Valero Energy (-3,95%) a causa del profit warning lanciato sui conti del primo trimestre. Movimenti interessanti sono stati registrati ancora una volta tra i tecnologici: Qualcomm ha archiviato un +2,28% (grazie al buy rilasciato da Merrill Lynch), Apple un +1,04%, Research in Motion un +3,68% e Oracle un +1,49% (comunicherà oggi i conti del trimestre). Dati di chiusura E’ stata una giornata estremamente positiva per i mercati azionari europei, nel corso della quale i principali indici hanno azzerato il gap accumulato ieri nei confronti di Wall Street a causa della chiusura dei listini del Vecchio Continente per festività: a Milano il Mibtel ha guadagnato il 3,58%, a Francoforte il Dax ha archiviato un +3,24%, a Londra il Ftse100 ha registrato un +3,53% e a Parigi il Cac40 ha messo a segno un +3,49%. A Piazza Affari i riflettori sono stati nuovamente puntati su Alitalia (in attesa di conoscere gli sviluppi dell’incontro tra i sindacati ed i vertici di Air France-Klm) dopo che le dichiarazioni degli ultimi giorni di alcuni esponenti politici hanno alimentato la speculazione sul titolo e hanno spinto il mercato a scommettere sull’entrata in scena di una cordata italiana pronta a presentare una proposta migliore rispetto a quella dei francesi sia in termini industriali che finanziari; questo nonostante ad oggi non ci siano segnali concreti in t al senso. Tali aspettative hanno permesso al titolo di chiudere con un +32,35% a 0,4578 euro, ben oltre il valore della proposta di Air France-Klm, che prevede un concambio azionario di 160 a 1 (ai prezzi odierni l’offerta franco-olandese valorizza Alitalia poco meno di 11 centesimi per azione). Forti rialzi hanno interessato anche il settore finanziario dopo la decisione di JP Morgan di alzare il valore dell’offerta per rilevare Bear Stearns da 2 a 10 dollari per azione: Banco Popolare ha guadagnato il 7,42%, Intesa Sanpaolo il 3,73%, Unipol il 12,06% (distribuirà un maxi dividendo di circa 41 centesimi per azione) e Generali il 3,50%. Si è messa in evidenza anche Telecom Italia (+10,63%) che è riuscita recuperare la soglia di 1,30 euro: si tratta di un livello importante per il mercato, in quanto se le azioni dovessero restare per 25 sedute sotto tale valore la partecipazione detenuta da Telco (holding che fa capo a Telefonica, Mediobanca, Intesa Sanpaolo e Generali) potre bbe andare in pegno alle banche. La stessa Telco nei giorni scorsi ha approfittato delle basse quotazioni raggiunte dal titolo per incrementare la partecipazione dal 23,6% al 24,5%. Tra gli investitori c’è attesa anche per il rinnovo del cda, che avverrà in occasione dell’assemblea dei soci del 14 aprile; entro la fine della settimana verranno presentate le liste. Sul mercato valutario l’euro è tornato a rafforzarsi contro il dollaro sfruttando le deboli indicazioni arrivate dal fronte macroeconomico americano: i prezzi delle abitazioni negli Usa sono diminuite del 10,7% a gennaio e l’indice che misura la fiducia dei consumatori è calato a 64,5 punti a marzo (ai minimi dal marzo 2003). Il cambio si è così portato oltre quota 1,56. fonte: www.borse.it

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May 17 2007

17 Maggio 2007

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Giappone: Banca Centrale lascia tassi invariati allo 0,50%
La Banca Centrale del Giappone (Boj) ha comunicato che il consiglio direttivo ha deciso di lasciare i tassi di interesse invariati allo 0,50%. L’istituto centrale ha mantenuto invariato il giudizio di moderata espansione sull’economia nipponica. Secondo la Boj nel breve termine la crescita dell’inflazione si manterrà attorno allo zero, ma nel lungo la tendenza è al rialzo. In prospettiva è prevista una prosecuzione della moderata espansione in atto grazie anche alla solidità dei consumi privati e alla crescita della spesa per investimenti.

Swisscom: cessione parte quota Fastweb ipotizzabile solo a partner industriale
L’amministratore delegato di Swisscom, Carsten Schloter, ha detto che il gruppo potrebbe vendere parte dell’82% del capitale detenuto in Fastweb solo nell’ipotesi di un ingresso di un partner industriale.

Hewlett-Packard: ricavi primo trimestre +13% a 25,5 mld, utile -6,5%
Hewlett-Packard ha reso noto di avere chiuso il secondo trimestre dell’esercizio fiscale con ricavi in aumento del 13% a 25,5 mld di dollari e con un utile netto in calo del 6,5% a 1,78 mld, pari a 65 centesimi per azione. Al netto delle poste straordinarie l’utile ammonta a 70 centesimi per azione. Per il trimestre in corso il gruppo ha previsto ricavi tra 23,7 e 23,9 mld di dollari e un utile netto pari a 64-65 centesimi per azione.

Credito Valtellinese: ok Consob a prospetto aumento, offerta parte il 21/5
Credito Valtellinese ha reso noto di avere ottenuto il via libera della Consob alla pubblicazione del prospetto informativo relativo all’aumento di capitale. L’istituto offrirà massime n. 53.529.588 azioni ordinarie (con bonus share), massimi n. 21.411.834 warrant 2008 e massimi n. 21.411.834 warrant 2009. Le azioni saranno offerte in opzione agli azionisti del Credito Valtellinese alla data di inizio dell’operazione, in rapporto di: 1 nuova azione ogni 2 azioni possedute al prezzo di 10 euro per azione con abbinati a titolo gratuito n. 2 warrant 2008 e n. 2 warrant 2009 per ogni gruppo di 5 azioni sottoscritte. Per ogni gruppo di 10 azioni sottoscritte, e mantenute ininterrottamente fino al 12 luglio 2008 (data in cui ricorre il centenario di fondazione della banca) sarà altresì assegnata gratuitamente una ulteriore azione a titolo di “bonus share”. Le azioni potranno essere sottoscritte, attraverso l’esercizio dei relativi diritti di opzione, nel periodo 21 maggio – 22 giug no 2007. I diritti di opzione saranno negoziabili sul Mta nel periodo 21 maggio – 15 giugno 2007 compresi.

Citigroup: Lambert (hedge fund) acquista altri 4,4 mln titoli, quota sale a 0,3%
Edward Lampert ha reso noto di aver acquistato, attraverso il suo hedge fund Esl Investments, ulteriori 4,4 milioni di titoli Citigroup nel trimestre chiuso a fine marzo, portando il totale a 15,2 milioni per un investimento totale effettuato in un anno di 800 milioni di dollari. La quota è pari allo 0,308% del capitale della prima banca al mondo per capitalizzazione. Secondo alcuni operatori di mercato, gli hedge fund starebbero facendo pressione sui vertici di Citigroup al fine di realizzare uno spezzatino degli assets (vedi Abn Amro) per creare maggiore valore.

Chiusura Borse Usa
Chiusura positiva per i mercati azionari americani: il Dow Jones ha guadagnato lo 0,77% a 13.487,53 punti, il Nasdaq lo 0,88% a 2.547,42 punti e lo S&P500 lo 0,86% a 1.514,14 punti. Wall Street ha tratto beneficio sia dalle incoraggianti indicazioni arrivate dal fronte macroeconomico (ad aprile sia i dati sul mercato immobiliare che quelli sulla produzione industriale hanno battuto le attese) sia dalle notizie relative a movimenti nell’azionariato di diversi società importanti. I riflettori sono stati puntati su Citigroup, che ha guadagnato il 4,02% dopo che il fondo speculativo Esl Investment di Edward Lampert ha annunciato di avere acquisito azioni della banca d’affari per 800 milioni di dollari, alimentando così la speculazione per una possibile iniziativa degli hedge fund nei confronti dell’istituto con l’intento di creare maggiore valore. Allo stesso tempo, Warren Buffett ha annunciato di avere incrementato la partecipazione detenuta in Johnson & Johnson (+1,99%) e di av ere acquistato azioni di Union Pacific (+0,93%) Norfolk Southern (+1,65%), entrambe attive nel settore ferroviario statunitense. Sono da segnalare anche i movimenti di Carl Icahn, che è entrato nel capitale di Csx (+1,44%, terza maggiore azienda ferroviaria Usa) e di George Soros, che ha raddoppiato la propria partecipazione in Microsoft (+0,55%).

Dati di chiusura
Chiusura negativa per i mercati azionari europei: a Milano il Mibtel ha perso lo 0,29%, a Francoforte il Dax ha ceduto lo 0,14%, a Londra il Ftse100 ha archiviato un -0,16% e a Parigi il Cac40 ha fatto registrare un -0,53%. Sui listini del Vecchio Continente sono prevalse le prese di profitto nonostante le incoraggianti indicazioni arrivate dal fronte macroeconomico americano: i dati di aprile relativi alle aperture di nuovi cantieri (+2,5% a 1,528 mln di unità) e alla produzione industriale (+0,7%) sono aumentati oltre le aspettative degli analisti. A Piazza Affari il tema dominante continua ad essere quello del risiko bancario dopo che Capitalia ed Unicredit hanno confermato di avere in corso colloqui per una possibile integrazione. Dopo i rialzi delle ultime sedute sui titoli sono scattate le prese di beneficio: Capitalia ha perso lo 0,56% e Unicredit lo 0,82%. Nel settore gli acquisti sono proseguiti su Bca Mps (+1,55%): sul mercato sono circolate indiscrezioni su un poss ibile avvicinamento con gli spagnoli del Bbva, rumors che l’istituto ha preferito non commentare. Nello S&P/Mib si è messa in evidenza Bulgari con un +5,91% sulla scia di risultati trimestrali superiori alle aspettative: i ricavi sono cresciuti del 10,4% a 225,1 mln e l’utile netto nel periodo è aumentato del 34% a 24 mln di euro circa. La giornata è stata positiva anche per Autogrill (+1,36%, ha ottenuto nuovi contratti nell’aeroporto Jfk dai quali ci si aspetta un fatturato cumulato di 242 mln di dollari) e Fiat (+0,48%, le immatricolazioni di auto in Europa sono aumentate del 7,7% e la quota di mercato è salita all’8,5%). Tra i peggiori ribassi figurano Alitalia (-3,04%, il titolo continua a risentire delle indiscrezioni sul valore delle offerte presentate dalle cordate in gara) e Fastweb (ha perso il 3,83% nel primo giorno post-Opa che ha portato Swisscom a possedere oltre l’82% del capitale). Nel Midex è stato riammessa alle contrattazioni Valentino (+0,43%) dopo la sos pensione dei giorni scorsi: il fondo Permira ha raggiunto un accordo per acquistare il 29,6% detenuto da Igc al prezzo di 35 euro più dividendi per 0,65 euro. Secondo alcune indiscrezioni, per il fondo Usa Carlyle, interessato anch’esso alla società, la partita per il controllo del gruppo non sarebbe chiusa: resta ancora da definire la posizione di Tidus (in cui sono riuniti membri della famiglia Marzotto) e quella di Canova (in cui è presente il presidente Antonio Favrin) che insieme detengono oltre il 32% del capitale. Sul mercato valutario l’euro si è indebolito contro il dollaro dopo i dati macroeconomici americani e si è riportato sotto quota 1,3550.

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