Apr 16 2008
Mercato dell’auto in flessione
Auto: immatricolazioni aprile Ue -7,3%, quota mercato Fiat sale al 7,7%
LAcea ha comunicato che nel mese di aprile le immatricolazioni di nuove auto nellUe (23 paesi considerati più quelli Efta) sono diminuite del 7,3% attestandosi a 1.266.242 unità (+2,6% a gennaio, +2,1% a febbraio e +4,1% a marzo). Il mercato italiano ha segnato una flessione del 6,3%. La quota di mercato del gruppo Fiat in Europa è salita al 7,7% dal 6,4% di aprile 2005 e dal 7,1% dello scorso mese di marzo. Nellintero quadrimestre la quota di mercato si è attestata all8%, in aumento di 1,1 punti percentuali rispetto al pari periodo del 2005. Le immatricolazioni del Lingotto sono aumentate del 12% a 97.420 autovetture.
Fastweb: ricavi primo trimestre +49% a 289 mln euro
Fastweb ha reso noto di avere chiuso il primo trimestre del 2006 con ricavi consolidati pari a 289 milioni di euro, in aumento del 49% rispetto ai 194,2 milioni del corrispondente periodo del 2005. Al 31 marzo 2006 il numero complessivo dei clienti risultava pari a circa 793.700, con circa 80.000 nuovi abbonati rispetto ai 714.300 del 31 dicembre 2005: in assoluto il miglior trimestre in termini di acquisizione di clienti che rafforza il trend di crescita già evidenziato nei periodi precedenti. Il confronto con i nuovi clienti acquisiti nel primo trimestre 2005 evidenzia un incremento pari al 46%. Lebitda è salito a 90,1 milioni da 60 milioni e il risultato operativo è peggiorato a -28,9 mln da -22,8 mln per effetto dell’incremento degli ammortamenti legati all’espansione geografica. Il risultato netto di periodo ha evidenziato una perdita di 28,8 milioni, in miglioramento rispetto ai -31,9 milioni del corrispondente periodo 2005. Al 31 marzo 2006 lindebitamento finanziari o netto risultava pari 582,5 milioni (469,1 milioni a fine 2005) a fronte di un patrimonio netto di 1.718,2 mln (1.741,6 mln a fine 2005). Il primo trimestre dellanno ha segnato un importante momento di svolta per la società. La rapidità e lefficienza nel processo di estensione della rete ci hanno permesso di completare la copertura geografica con largo anticipo e con essa gli investimenti dedicati allinfrastruttura: dora in avanti Fastweb sosterrà prevalentemente investimenti per la connessione dei nuovi clienti che consentiranno pay back time inferiori a un anno. Inoltre, i riconoscimenti arrivati dal mondo della Pubblica Amministrazione e, non ultimo, gli ottimi risultati dellazienda in termini di crescita di clienti, ricavi ed ebitda testimoniano il grande lavoro svolto e come Fastweb abbia di fronte a sé un percorso di forte crescita sia nel mercato residenziale sia in quello business ha commentato Stefano Parisi, amministratore delegato del Gruppo.
Bca Mps: utile netto primo trimestre +70,1% a 277,5 mln
Bca Mps ha reso noto di avere chiuso il primo trimestre del 2006 con un margine di interesse pari a 647 mln di euro, in aumento dell1,9% rispetto al primo trimestre del 2005. Le commissioni nette sono salite a 461,8 mln da 431,1 mln e il margine di intermediazione si è portato a 1.323,9 mln da 1.174,2 mln. Il risultato della gestione finanziaria e assicurativa ha segnato un progresso dell11,8% a 1.214,5 mln (1.086,1 mln a fine marzo 2005) e i costi operativi si sono attestati a 751 mln, sostanzialmente in linea con i 743,8 mln del primo trimestre 2005. Il cost/income è sceso al 56,7% (60,4% escludendo le componenti non ricorrenti) dal 64,8% di fine anno. Lutile delloperatività corrente al lordo delle imposte si è attestato a 280,7 mln (+67,1% rispetto ai 168 mln del primo trimestre del 2005) e lutile netto è cresciuto del 70,1% a 277,5 mln (da 163,1 mln). La raccolta diretta è salita a 85,5 miliardi dagli 81,6 mld del primo trimestre del 2005, quella indiretta si è port ata a 110,3 mld da 107,2 mld e gli impieghi verso la clientela sono aumentati a 83,1 miliardi da 77,8 mld. In miglioramento i ratios patrimoniali con il Tier 1 al 6,73% contro il 6,51% di fine 2005 ed il margine di solvibilità al 9,20% contro il 9,16% di fine 2005.
Bnl: utile netto primo trimestre +33,8% a 182 mln euro
Bnl ha reso noto di avere chiuso il primo trimestre del 2006 con un margine di interesse in crescita del 13% a 436 milioni di euro, con commissioni nette in aumento del 6,2% a 258 mln e con un margine di intermediazione salito del 17,1% a 816 mln. I costi operativi sono saliti del 16,2% a 474 milioni; la loro crescita è dovuta principalmente alla diversa incidenza delle componenti di carattere non ricorrente. Lutile netto ha segnato un progresso del 33,8% a 182 mln e il Roe annualizzato si è portato al 13,7% dal 12% di marzo 2005. La raccolta diretta da clientela, pari a 65.689, è salita del 3,9%, quella indiretta, pari a 76.528 milioni, del 2,2%, mentre i crediti verso la clientela sono diminuiti dello 0,8% a 63.761 milioni. In rafforzamento i coefficienti patrimoniali: Tier 1 Ratio a 6,9% da 6,7% e Total Risk Ratio a 9,7% da 9,5%. Il Gruppo, grazie al favorevole contesto di mercato e all’evoluzione operativa dei primi mesi dell’anno, conferma gli obiettivi reddituali p er il 2006, comunicati al mercato nel bilancio 2005 ha commentato Bnl.
Telecom: avviata vendita azioni privilegiate Tim Participacoes
Telecom Italia ha reso noto di avere depositato presso l’autorità di Borsa brasiliana, la Comissao de Valores Mobiliarios, la documentazione preliminare per l’offerta parziale di vendita di azioni privilegiate di Tim Participacoes. L’offerta riguarderà esclusivamente le azioni privilegiate
di Tim Participacoes detenute da Telecom attraverso la controllata Tim Brasil. Le azioni verranno offerte sul mercato internazionale in forma di Ads (American depositary shares), mentre in Brasile saranno offerte attraverso una contestuale offerta sul mercato. Telecom continuerà a mantenere il controllo di Tim Participacoes.
Chiusura Borse Usa
Chiusura contrastata per i mercati azionari americani: il Dow Jones ha guadagnato lo 0,42% a 11.428,77 punti, il Nasdaq ha perso lo 0,23% a 2.238,52 punti e lo Standard & Poor’s 500 ha archiviato un +0,25% a 1.294,50 punti. Dopo i pesanti ribassi delle ultime sessioni, a Wall Street si è assistito ieri ad un timido rimbalzo sebbene continui a pesare sul sentiment degli operatori il rischio di una ripresa dell’inflazione accompagnata dalla persistente debolezza del biglietto verde. Tra i titoli che si sono messi in evidenza segnaliamo: Boeing (ha perso l’1,32% sulla scia delle indiscrezioni relative ad un pagamento di 615 mln di dollari per chiudere la disputa con il Dipartimento di Giustizia Usa riguardo a presunte violazioni sull’acquisizione di contratti ed appropriazione di informazioni riservate sui programmi di sviluppo della rivale Lockheed Martin), Target Corporation (ha ceduto il 4,19% dopo aver annunciato risultati trimestrali inferiori alle attese del mercato) ed E scala Group Inc (ha messo a segno un +103,23% dopo aver annunciato di non essere coinvolta, assieme alle proprie controllate, nelle indagini che riguardano l’azionista di maggioranza Afinsa Bienes Tangibles SA).
Dati di chiusura
Si è chiusa unaltra giornata piuttosto pesante per i mercati azionari del Vecchio Continente, che continuano ad essere penalizzati dai timori per un rallentamento economico a causa delleccessivo rafforzamento delleuro contro il dollaro (nonostante il recupero del biglietto verde leuro si è mantenuto sopra quota 1,28), situazione che potrebbe penalizzare soprattutto le società esportatrici. A Milano il Mibtel ha perso l1,44%, a Francoforte il Dax ha fatto registrare un -1%, a Londra il Ftse-100 ha ceduto l1,20% e a Parigi il Cac40 ha archiviato un -1,66%. A Piazza Affari lattenzione degli operatori è stata catalizzata dai titoli legati alla famiglia Agnelli a causa dello scandalo che ha colpito il mondo del calcio ed in particolare la Juventus (-14,36%), società controllata da Ifil (-3,34%). Sulle prospettive del club bianconero, che in Borsa è stato sospeso per gran parte della seduta, pesano i timori per la possibile retrocessione, evento che avrebbe gravi conseguenz e economiche per via delle minori entrate provenienti dai diritti televisivi e per la possibile perdita di alcuni contratti di sponsorizzazione. Tra i titoli della scuderia Agnelli hanno chiuso in forte calo anche Ifi priv (-4,33%) e Fiat (-3,45%). Lo scenario di un dollaro debole si è fatto sentire soprattutto sui titoli del lusso: Luxottica ha perso il 3,87% e Bulgari l’1,27%. Per lo stesso motivo le vendite hanno colpito anche Autogrill, che ha terminato le contrattazioni con un -1,71%. Si è chiusa una giornata molto negativa anche per il comparto oil a causa del forte calo registrato dal prezzo del petrolio: Saipem ha ceduto il 5,37%, Tenaris il 4,74% ed Erg il 4,78%. Tra i titoli dello S&P/Mib spiccano anche i ribassi di Unicredit (-3,32%), Italcementi (-3,62%) e Mediaset (-1,76%).
fonte:www.borse.it
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