Apr 08 2008

08 aprile

Published by admin at 9:55 am under notizie

Alitalia: cda Air France-Klm conferma piano già presentato
Air France-Klm ha comunicato che il consiglio di amministrazione ha approvato la decisione dell’amministratore delegato, Jean-Cyril Spinetta, di interrompere le trattative con i sindacati rappresentativi delle diverse categorie dei dipendenti di Alitalia. “Spetta ora ad Alitalia, ai suoi dipendenti e alle sue organizzazioni sindacali dire come vedono il futuro della loro azienda. Il piano trasmesso da Air France-Klm il 14 marzo e presentato alle trattative del 18, 25 e 31 marzo e poi il primo e 2 aprile è l’unico possibile a permettere il ritorno di Alitalia alla crescita redditizia in breve tempo” ha spiegato il consiglio di amministrazione del gruppo franco-olandese. Ieri sera il Governo italiano ha convocato le nove sigle sindacali di Alitalia per giovedì 10 aprile. “A seguito del comunicato di Air France nel quale si ribadisce la validità del piano su Alitalia trasmesso il 14 marzo e successivamente emendato il 18, 25, 31 marzo e 1 e 2 aprile il Governo ha deciso di convo care un incontro con le organizzazioni sindacali per giovedì prossimo” è scritto in un comunicato di Palazzo Chigi. Oggi si riunirà il cda di Alitalia, guidato dal neo presidente Aristide Police, per completare l’esame della situazione patrimoniale e finanziaria della compagnia al fine di verificarne le condizioni per la continuità aziendale. Il titolo resterà sospeso in Borsa anche oggi in attesa di un comunicato.

Alcoa: chiuso trim.1 con utile netto dimezzato, peggio di attese
Alcoa ha reso noto di avere chiuso il primo trimestre dell’esercizio in corso con ricavi pari a 7,38 mld di dollari e con un utile core di 316 mln di dollari, pari a 44 cents per azione. Gli analisti avevano previsto ricavi per 7,18 mld e un utile core per azione di 48 cents. L’utile netto complessivo si è attestato a 303 mln, in deciso calo rispetto ai 662 mln del corrispondente periodo dello scorso anno. Sul risultato hanno pesato l’incremento dei costi energetici e il dollaro debole.

Lavorwash: controllante lancia Opa a 1,83 euro finalizzata a delisting
Lavorwash ha comunicato che la controllante Zenith Spa ha deciso di promuovere, unitamente al sig. Luigi Migliari, tramite una società di diritto italiano in corso di costituzione il cui capitale sarà posseduto interamente e direttamente da Zenith Spa (ZNewco), un’offerta pubblica di acquisto volontaria sulle azioni ordinarie della società al prezzo di 1,83 euro. Zenith Spa detiene attualmente n. 7.875.878 azioni ordinarie della società, pari al 59,066% del capitale sociale, mentre il sig. Luigi Migliari è proprietario direttamente di n. 2.150.000 azioni ordinarie Lavorwash, pari al 16,124% del capitale sociale. L’offerta è finalizzata al delisting del titolo da Piazza Affari.

Stm: S&P peggiora outlook a negativo da stabile
Standard & Poor’s ha reso noto di avere rivisto l’outlook di Stm a negativo da stabile. I rating sono stati confermati a “A-“ per il lungo termine ed a “A-2” per il breve termine.

Acsm: non siglato alcun accordo con altre utilities
Acsm ha comunicato di non avere siglato alcun accordo con altre utilities volto a promuovere una crescita del gruppo. La società ha così smentito i rumors circolati ieri sul mercato relativi ad una possibile integrazione con A2A.

Chiusura Borse Usa
Chiusura contrastata per i mercati azionari americani: il Dow Jones ha guadagnato lo 0,02% a 12.612,43 punti, il Nasdaq ha perso lo 0,26% a 2.364,83 punti e lo S&P 500 ha registrato un +0,16% a 1.372,53 punti. Dopo il rialzo iniziale innescato dai rumors relativi ad un possibile investimento di 5 mld di dollari in Washington Mutual (+29,3%) da parte del fondo di private equity Tpg ed altri investitori, Wall Street ha ripiegato a causa del warning lanciato da Arch Coal (-1,45%) sull’utile trimestrale. E’ iniziata una settimana molto importante per Wall Street: si è aperta ieri la stagione delle trimestrali (Alcoa ha diffuso i conti a mercati chiusi; il titolo ha archiviato la seduta con un -4%) dalle quali gli investitori si aspettano di trarre indicazioni utili sulle aspettative per i prossimi trimestri per cercare di capire se il peggio per l’economia americana è alle spalle (la positiva reazione dei mercati azionari ai negativi dati di marzo sull’occupazione negli Usa sembr a dare credito a questo scenario; il mercato sconta già una recessione ma anche una ripresa a partire dal secondo semestre) o deve ancora arrivare (una recessione lunga e profonda). Le indiscrezioni su Washington Mutual hanno alimentato gli acquisti sul settore finanziario. Questi rumors vanno ad aggiungersi alle positive notizie arrivate nelle ultime settimane dal comparto (il salvataggio di Bear Stearns, la pronta sottoscrizione dell’aumento di capitale da 15 mld di dollari di Ubs e il successo del collocamento di titoli da parte di Lehman Brothers) che hanno contribuito a ripristinare un clima di fiducia e favorito il recupero di gran parte dei titoli. Gli investitori sembrano credere che il peggio sia alle spalle per quanto riguarda le svalutazioni, ma le tensioni sull’interbancario (i tassi continuano ad essere ben superiori a quelli fissati dalle banche centrali) testimoniano ancora una certa diffidenza da parte degli stessi istituti di credito. Tra i titoli che si son o messi in evidenza segnaliamo: Discover Financial Services (ha guadagnato il 5,54% dopo avere annunciato l’acquisto di Diners Club International da Citigroup per 165 mln di dollari), Yahoo (ha perso il 2,33% dopo l’ultimatum di tre settimane concesso da Microsoft al board della società per accettare l’offerta d’acquisto) ed Apple (ha archiviato un +1,84% grazie al giudizio positivo rilasciato da alcuni analisti).

Dati di chiusura
Chiusura positiva per i mercati azionari europei: a Milano il Mibtel ha guadagnato lo 0,72%, a Francoforte il Dax ha archiviato un +0,85%, a Londra il Ftse100 ha registrato un +1,14% e a Parigi il Cac40 ha messo a segno un +0,89%. E’ iniziata una settimana molto importante per le principali Borse mondiali: si apre oggi la stagione delle trimestrali negli Usa (Alcoa sarà la prima società del Dow Jones ad alzare il velo sui conti del periodo) dalle quali gli investitori si aspettano di trarre indicazioni utili sulle aspettative per i prossimi trimestri per cercare di capire se il peggio per l’economia americana è alle spalle (la positiva reazione dei mercati azionari ai negativi dati sull’occupazione negli Usa sembra dare credito a questo scenario) o deve ancora arrivare. Sul fronte societario l’attenzione continua ad essere catalizzata dal settore finanziario: secondo indiscrezioni di mercato il fondo di private equity Tpg ed altri investitori sarebbero pronti ad investire 5 m ld di dollari in Washington Mutual, società americana attiva nel settore dei mutui. Questi rumors vanno ad aggiungersi alle positive notizie arrivate nelle ultime settimane dal comparto (il salvataggio di Bear Stearns, la pronta sottoscrizione dell’aumento di capitale da 15 mld di dollari di Ubs e il successo del collocamento di titoli da parte di Lehman Brothers) che hanno contribuito a ripristinare un clima di fiducia e favorito il recupero di gran parte dei titoli. Gli investitori sembrano credere che il peggio sia alle spalle per quanto riguarda le svalutazioni, ma le tensioni sull’interbancario (i tassi continuano ad essere ben superiori a quelli fissati dalle banche centrali) testimoniano ancora una certa diffidenza da parte degli stessi istituti di credito. A Piazza Affari i migliori spunti sono arrivati proprio dai bancari: Bca Pop Milano ha guadagnato il 5,17%, Unicredit l’1,76% ed Intesa Sanpaolo l’1,31%. Si è chiusa una giornata decisamente positiva per Lottomatic a (+4,34%) che ha presentato il piano strategico 2008-2010 attraverso il quale il gruppo punta ad un ebitda di 900-935 mln di euro. Nel paniere principale si è messa in evidenza anche Fiat (+2,63%): l’amministratore delegato, Sergio Marchionne, ha confermato di volere restare alla guida del gruppo fino al 2012 mettendo a tacere le voci che lo volevano impegnato a tempo pieno in Ubs. Tra gli industriali spicca anche il +3,40% di Prysmian: l’amministratore delegato ha detto che l’esercizio in corso si concluderà meglio di come è iniziato. Si sono messi in luce anche i petroliferi con il prezzo del greggio che è tornato a superare i 109 dollari al barile a New York: Eni ha guadagnato l’1,20%, Saipem lo 0,68% e Tenaris l’1,63%. Sul mercato valutario non ci sono stati particolari movimenti: l’euro è stato scambiato attorno a quota 1,57 contro il dollaro.

Fonte: www.borse.it

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