Apr 04 2008
04 aprile 2008
Alitalia: cda esaminerà situazione finanziaria fino a 8/4, Police presidente
Alitalia ha comunicato che il consiglio di amministrazione ha preso atto delle dimissioni rassegnate dal dott. Maurizio Prato da presidente ed amministratore della società e ha nominato presidente della società il prof. avv. Aristide Police che resta amministratore non esecutivo. Il consiglio si è riservato di valutare, in occasione di una prossima riunione, l’integrazione della sua composizione attraverso cooptazione. Il consiglio di amministrazione ha anche preso atto che, non essendosi avverate nei termini previsti le condizioni di efficacia del contratto concluso con Air France-Klm il 15 marzo u. s. questa iniziativa è venuta meno. Il consiglio ha ribadito di continuare a ritenere idonea questa iniziativa per il ritorno ad una crescita profittevole di Alitalia. Il consiglio di amministrazione ha approfondito, nel nuovo contesto, la situazione finanziaria e patrimoniale della società il cui esame verrà completato, anche con il supporto di primari advisor, finanziario e leg ale, nella prossima riunione già prevista per l’8 aprile 2008. “Nel quadro di quanto sopra, l’organo amministrativo della compagnia ha, altresì, deliberato di rappresentare al Governo, per l’opportuna valutazione dei profili di interesse generale, che, entro la suddetta prossima riunione, verificherà la presenza dei necessari elementi che garantiscano la continuità aziendale” ha aggiunto il consiglio di amministrazione.
Alitalia: titoli sospesi fino all’8 aprile in attesa di comunicato
Borsa Italiana ha comunicato che la sospensione dei titoli finanziari legati ad Alitalia è stata prolungata fino all’8 aprile 2008 incluso in attesa di comunicato.
Total: fondo sovrano Cina acquista 1,6% capitale per 1,8 mld euro
Secondo indiscrezioni riportate da organi di stampa, il fondo sovrano della Cina (che gestisce circa 1.650 mld di dollari) avrebbe acquistato l’1,6% del capitale della francese Total, quarta compagnia petrolifera al mondo per dimensioni, per 1,8 mld di euro (circa 2,8 mld di dollari). Secondo tali rumors, l’operazione sarebbe stata portata a termine con il consenso del management della società.
Generali: Algebris deposita esposto in Consob su lista sindaci di Benetton
Algebris Investments ha reso noto di avere depositato un esposto in Consob in merito alla lista di candidati per il collegio sindacale di Generali che Edizione Holding ha presentato in vista dell’assemblea di fine aprile. “Algebris si è rimessa all’Autorità di Vigilanza affinché valuti la veridicità della attestazione con cui Edizione Holding ha dichiarato l’inesistenza di rapporti di collegamento rilevanti con Mediobanca. Algebris ritiene infatti che se tale attestazione dovesse essere giudicata non veritiera, sarebbe fonte di informazioni fuorvianti per il mercato e fuorvianti per una ponderata e consapevole decisione degli azionisti in ordine all’elezione del collegio sindacale. Algebris ritiene, dal canto suo, che sussistano diversi elementi che potrebbero configurare un rapporto di collegamento tra Edizione Holding, che ha presentato la lista, e Mediobanca (socio di riferimento di Generali con il 15,67%). In particolare, Algebris rileva che: (1) Ragione SapA di Gilberto Benetton & C. possiede il 99,23% di Edizione Holding, ed è parte del patto di sindacato del 29 dicembre 2007 di Mediobanca; (2) Ragione SapA controlla società (Sintonia SpA, Sintonia SA, Investimenti Infrastrutture SpA che partecipano, insieme a Mediobanca o Generali, ai patti di sindacato di alcune importanti società (Atlantia SpA, Gemina SpA e Telco SpA). Algebris osserva altresì che Mediobanca detiene la partecipazione azionaria di maggioranza relativa nel capitale di Generali ed è pertanto socio di riferimento della compagnia assicurativa, ai sensi delle norme che disciplinano l’elezione di almeno un sindaco da parte delle minoranze azionarie. Algebris auspica che al più presto ci sia una correzione delle informazioni diffuse al pubblico che possano risultare fuorvianti e sottolinea il principio di legge secondo cui almeno un sindaco deve essere espressione di genuine minoranze azionarie. Il Fondo Algebris, in qualità di azionista di minoranza, sarebbe pronto ad adire l e opportune sedi legali per impedire la nomina del collegio sindacale di Generali in violazione di tale principio” ha comunicato Algebris.
Alitalia: Deustche Bank taglia prezzo obiettivo a 0,01 euro
Deustche Bank ha reso noto di avere tagliato il prezzo obiettivo di Alitalia a 0,01 euro da 0,46 euro.
Chiusura Borse Usa
Chiusura in leggero rialzo per Wall Street: il Dow Jones ha guadagnato lo 0,16% a 12.625,7 punti, il Nasdaq lo 0,08% a 2.363,30 punti e lo S&P 500 lo 0,13% a 1.369,26 punti. L’operatività è stata condizionata dalle contrastanti indicazioni arrivate dal fronte macroeconomico che hanno contribuito ad aumentare le incertezze degli investitori sul reale stato di salute dell’economia Usa: da un lato le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione si sono attestate a 407 mila portandosi ai massimi dal 2005 (mercoledì invece il rapporto Adp aveva evidenziato un miglioramento del mercato del lavoro con gli 8 mila posti di lavoro creati a marzo dal settore privato, contro attese pari a -48 mila), ma dall’altro l’indice Ism servizi ha mostrato un miglioramento (pur restando sotto i 50 punti) salendo a 49,6 punti dai 49,3 di febbraio. In questo contesto gli operatori hanno preferito restare alla finestra in attesa dei dati ufficiali di marzo che verranno rilasciati oggi dal Dipart imento del Lavoro Usa sul tasso di disoccupazione e sul numero di posti di lavoro creati nel settore non agricolo. Non sono emerse novità dall’audizione del presidente della Fed, Ben Bernanke, al Senato Usa rispetto a quanto dichiarato alla vigilia davanti al Congresso: il numero uno della Banca Centrale ha ribadito che il salvataggio di Bear Stearns è stato necessario per evitare danni all’intero sistema finanziario e all’economia reale. Tra i titoli che si sono messi in evidenza segnaliamo: Research in Motion (ha guadagnato il 5,86% dopo avere annunciato risultati trimestrali in forte crescita e rilasciato stime per il trimestre in corso migliori delle attese), Merrill Lynch (ha archiviato un +1,21% dopo che l’amministratore delegato, John Thain, ha detto che il gruppo non necessita di ulteriori aumenti di capitale) e Micron Technology (ha messo a segno un +6,26% nonostante la perdita registrata nel secondo trimestre).
Dati di chiusura
Dopo i forti rialzi delle ultime sedute, sui listini del Vecchio Continente sono scattate le prese di profitto sulla scia delle indicazioni poco incoraggianti arrivate dal fronte macroeconomico americano: le richieste di sussidi di disoccupazione si sono attestate a 407 mila nell’ultima settimana portandosi ai massimi dal 2005. Tali dati hanno ulteriormente rafforzato i timori di recessione, ipotesi tutt’altro che esclusa ieri dallo stesso presidente della Fed, e favorito i realizzi: a Milano il Mibtel ha perso lo 0,19%, a Francoforte il Dax ha archiviato un -0,53%, a Londra il Ftse100 ha registrato un -0,42% e a Parigi il Cac40 ha ceduto lo 0,49%. A Piazza Affari l’attenzione degli operatori è stata catalizzata da Alitalia: Air France-Klm si è ritirata dalla trattativa per acquistare la società a causa del mancato raggiungimento di un accordo con i sindacati sul piano di rilancio della compagnia di bandiera. Il futuro di Alitalia è ora appeso ad un filo: urge infatti un aume nto di capitale (la liquidità a fine febbraio si è ridotta a 180 mln) per mantenere in vita il gruppo, l’Ue non consente allo Stato di intervenire e ad oggi non ci sono soggetti intenzionati ad investire nella società (con l’obiettivo di ristrutturarla e rilanciarla). In queste condizioni, il fallimento sembra essere più di una banale ipotesi. Il titolo è stato sospeso dalle contrattazioni per l’intera seduta in attesa di un comunicato da parte del consiglio di amministrazione. E’ stata una giornata positiva per i petroliferi, che hanno beneficiato del ritorno del prezzo del greggio oltre i 105 dollari al barile: Eni ha guadagnato lo 0,86% e Saipem lo 0,91%. Si è messa in evidenza anche Fiat (+1,33%) grazie al positivo giudizio rilasciato da Morgan Stanley. Sono proseguiti gli acquisti anche su Seat PG (+2,22%) nonostante la società abbia smentito le ipotesi di delisting. Pesanti vendite hanno colpito, invece, Stm (-3,94%) sulla scia dei deludenti risultati trimestrali rilas ciati da Micron Technology. Sul mercato valutario l’euro è tornato a rafforzarsi contro il dollaro sfruttando le deboli indicazioni arrivate dal mercato del lavoro americano: il cambio si è così portato sopra 1,5650.
Fonte: www.borse.it
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