Jul 04 2008

Ubs: stima di chiudere trim.2 in pareggio

Published by admin at 10:07 am under finanza, notizie

Ubs: stima di chiudere trim.2 in pareggio
La banca svizzera Ubs ha reso noto che prevede di chiudere il secondo trimestre con risultati probabilmente in pareggio oppure a livelli lievemente inferiori al break-even, anche grazie a crediti fiscali pari a 3 miliardi di franchi. Ubs ha spiegato che ai risultati positivi registrati da Global Wealth Management & Business Banking e Global Asset Management compenseranno il risultato in perdita di Investment Bank. La banca ha anche detto di attendersi per il secondo trimestre un coefficiente patrimoniale Tier 1 di circa l’11,5%. I risultati ufficiali verranno comunicati al mercato il prossimo 12 agosto.

Fiat: per Moody’s crescita in Brasile compenserà difficoltà Italia
Moody’s ha reso noto in uno studio sul mercato automobilistico mondiale, che Fiat beneficerà dalla continua crescita del mercato brasiliano, mentre affronterà il rallentamento del mercato italiano con una posizione di forte liquidità. L’agenzia ha quindi detto di mantenere invariato il rating sulla società italiana a “Baa3” con un outlook stabile.

Maffei: Gruppo Minerali presenta domanda di ammissioni su Mta
Maffei ha reso noto che la controllante Gruppo Minerali ha presentato a Borsa Italiana e Consob la domanda di ammissione alla quotazione sul Mercato Telematico Azionario. Maffei ha spiegato che l’operazione è parte del più ampio progetto di fusione per incorporazione della società in Gruppo Minerali.

Pierrel: prezzo emissione nuove azioni fissato a 4,15 euro
Il cda di Pierrel ha annunciato di aver determinato i dettagli in merito all’offerta in opzione di azioni ordinarie della società ed ai warrant. Il numero massimo di azioni di nuova emissione è pari a 4.120.000 azioni, che saranno offerti nel rapporto di 2 nuove azioni ogni 5 azioni possedute. Il prezzo di emissione di ciascuna azione è pari a 4,15 euro, di cui 3,15 euro a titolo di sovrapprezzo, per un controvalore dell’aumento di capitale pari a massimi 17,1 milioni di euro. Il numero massimo di warrant abbinati gratuitamente alle azioni di nuova emissione, nel rapporto di 1 warrant ogni 1 azioni sottoscritta, è pari a 4.120.000, mentre il numero massimo delle azioni di nuova emissione a servizio dell’esercizio dei warrant è pari a 1.236.000 azioni. Infine, il periodo di esercizio dei warrant è stato fissato tra l’1 gennaio 2010 ed il 30 novembre 2012.

Arkimedica: acquistato 70% della francese Ateliers du Haut Forez
Arkimedica ha comunicato di aver siglato, tramite la controllata Cla, un accordo per l’acquisto del 70% di Ateliers du Haut Forez, società francese attiva in particolare nella produzione e commercializzazione di arredi per strutture ospedaliere e assistenziali. L’investimento previsto per l’operazione, che avverrà tramite un aumento di capitale al quale parteciperanno anche Icos Impianti Group ed un manager locale, è di circa 700.000 euro. “Siamo molto soddisfatti di questa
operazione che consente alla divisione Contract del gruppo Arkimedica di ampliare la propria presenza commerciale in un mercato strategico come quello francese e di sviluppare ulteriori sinergie produttive e commerciali tra la divisione Contract e la divisione Equipment del gruppo”, ha commentato il presidente Claudio Cogorno.

Chiusura Borse Usa
Nonostante i segnali di debolezza del settore dei servizi, evidenziati dal brusco calo dell’indice Pmi non manifatturiero che è sceso a sorpresa a 48,2 punti dai 51,7 punti del mese precedente, ed i negativi dati sul mercato del lavoro di giugno, che hanno visto perdere all’economia americana 62.000 posti di lavoro con un tasso di disoccupazione stabile al 5,5%, la Borsa americana è riuscita a terminare l’ultima seduta di contrattazioni prima del lungo ponte per la festività dell’Indipendence Day in moderato rialzo. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,65% a 11.288,54 punti, lo Standard & Poor’s 500 ha registrato un +0,10% a 1.262,90 punti mentre il Nasdaq, appesantito in particolare da un profit warning lanciato da Nvidia, ha segnato un -0,27% a 2.245,38 punti. L’andamento di Wall Street non è stato influenzato nemmeno dal nuovo record registrato ieri dal prezzo del petrolio, arrivato ieri a sfiorare i 146 dollari al barile sempre a causa delle tensioni geopolitiche in Medio Orie nte ed alla debolezza del dollaro sui mercati valutari. Tra i titoli che si sono messi maggiormente in evidenza segnaliamo: Yahoo (secondo indiscrezioni avrebbe ripreso le trattative con Timwe Warner con l’obiettivo di contrastare un’eventuale scalata da parte di Microsoft) e Nvidia (ha tagliato le stime sui ricavi che dovrebbero attestarsi ora tra 875 e 900 milioni di dollari, rispetto alla stima della comunità finanziaria fissata a 1,1 miliardi di dollari).

Dati di chiusura
Chiusura positiva per i principali indici europei: a Milano il Mibtel ha chiuso in rialzo dello 0,01%, a Francoforte il Dax ha registrato un +0,77%, a Parigi il Cac 40 ha segnato un +1,11% e a Londra l’indice Ftse 100 ha guadagnato lo 0,95%. La seduta odierna è stata caratterizzata soprattutto dall’annuncio sui tassi di interesse da parte della Bce che, come ampiamente preventivato dagli analisti, ha deciso di alzare di un quarto di punto il costo del denaro portandolo al 4,25%. Ma i mercati hanno beneficiato in particolare delle parole del presidente Trichet secondo cui la mossa decisa oggi dovrebbe essere sufficiente ad ancorare le aspettative di inflazione per il medio-lungo periodo ad un livello compatibile con la stabilità dei prezzi, allontanando così la prospettive di ulteriori aumenti del costo del denaro nella Zona Euro, almeno nell’immediato. L’entusiasmo è stato tuttavia smorzato da una serie di negativi dati macroeconomici provenienti dagli Stati Uniti (il tasso d i disoccupazione è rimasto stabile al 5,5% e il numero di nuovi occupati è sceso di 62.000 unità), rivelatisi peggiori delle previsioni degli analisti. Per quanto riguarda Piazza Affari, la prospettiva che non ci saranno ulteriori rialzi dei tassi da parte della Bce ha spinto verso l’alto soprattutto i titoli del comparto bancario. Ubi Banca ha guadagnato il 3,41%, il Bco Popolare il 2,29%, Intesa Sanpaolo l’1,90% e Mediobanca il 2,08%. Bene anche Unciredit che è riuscita a guadagnare l’1,04% grazie anche alla decisione di Cazenove di migliorare il giudizio sul titolo indicando un target price di 4,3 euro. Tra gli editoriali bene Mediaset che ha messo a segno un +3,68% sulle parole del vice presidente Piersilvio Berlusconi che ha detto che nel primo semestre la raccolta pubblicitaria del gruppo è aumentata tra il 2% e il 3%. Positiva anche Impregilo (+6,21%) sulla scia della pubblicazione delle motivazioni avanzate dalla Corte di Cassazione in merito al dissequestro dei 750 milioni di euro per le vicende legate allo smaltimento dei rifiuti in Campania. Andamento negativo invece per i titoli petroliferi su cui sono scattate le prese di profitto dopo i forti rialzi dei giorni scorsi. Eni ha perso lo 0,98% mentre Saipem e Tenaris hanno chiuso in calo rispettivamente del 3,53% e del 2,95%. Sul mercato valutario, infine, dopo le dichiarazioni di Trichet l’euro ha iniziato a perdere terreno contro il dollaro riportando il cambio tra le due monete subito sopra quota 1,57.

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