Jul 21 2008

Telecom Italia parte civile nel procedimento attività Security

Published by admin at 4:40 pm under Investimenti, finanza, notizie

Telecom Italia: si costituirà parte civile in procedimento attività Security
Telecom Italia ha comunicato di aver ricevuto l’avviso di conclusione indagini riguardante il procedimento avente ad oggetto le attività dell’ex settore Security allora alle dipendenze di Giuliano Tavaroli. La società, oltre a sottolineare il fatto di risultare nel contempo persona offesa da reato per i comportamenti ascritti ad alcuni degli indagati, da un lato proseguirà nell’attività di trasparente collaborazione con l’Autorità Giudiziaria apprestando le opportune difese, dall’altro lato darà mandato ai propri legali di intraprendere tutte le azioni necessarie contro tutti coloro che risulteranno a più vario titolo responsabili per il grave danno patrimoniale e non patrimoniale arrecato al gruppo. Telecom Italia provvederà inoltre a costituirsi parte civile nel procedimento in corso.

Italpetroli: raggiunto l’accordo con Unicredit per il riscadenziamento del debito
Compagnia Italpetroli, in qualità di controllante indiretta di A.S. Roma., ha reso noto di aver sottoscritto con UniCredit Banca di Roma un accordo per il riscadenziamento del debito bancario di 277 milioni di euro con il fine di raggiungere, entro il termine del 31 dicembre 2010, di un livello di indebitamento sostenibile. Con il medesimo accordo le società facenti parte del gruppo Italpetroli si sono impegnate a rimborsare secondo le stesse modalità e tempistiche i debiti bancari contratti. L’accordo prevede la progressiva riduzione dell’esposizione debitoria tramite la dismissione di alcuni beni ed attività.

Mediacontech: approvato progetto per acquisizione 51% di Delta Tre
Il consiglio di amministrazione di Mediacontech ha approvato il progetto per l’acquisizione del 51% di Delta Tre Informatica e Delta Tre Suisse. Il fine dell’operazione è l’integrazione dei due gruppi nei settori convergenti di internet, broadcast e new media, per espandere le attività di content creation e media management a livello internazionale. L’operazione prevede l’acquisto della partecipazione con un prezzo base pari a 36,9 mln di euro, una parte variabile fino a 5,9 mln in funzione dei risultati dell’azienda per i prossimi anno ed eventuali adeguamenti a fronte di discontinuità reddituali. Mediacontech ha previsto per il finanziamento dell’operazione anche l’adeguamento della sua struttura patrimoniale e finanziaria, con un aumento di capitale per circa 20 mln e una ridefinizione ed estensione del finanziamento a medio/lungo termine esistente con una nuova tranche di circa 20 mln dedicata all’operazione.

Navigazione Montanari: G&A Montanari annuncia Opa per delisting
G&A Montanari & Co. ha comunicato di aver lanciato un’offerta pubblica d’acquisto sulla totalità del capitale di Navigazione Montanari finalizzata al delisting, al prezzo di 3,10 euro per azione. G&A Montanari detiene il 66,46% del capitale del gruppo, pertanto l’offerta avrà per oggetto il 33,54% del capitale non ancora in suo possesso. In caso di adesione totalitaria, l’esborso massimo sarà di circa 127,7 milioni di euro.

Fidia: Giuseppe Morfino ricorre contro decisione Consob
Fidia ha comunicato che Giuseppe Morfino, amministratore delegato e presidente del consiglio di amministrazione, avendo ricevuto la notifica di adozione da parte della Consob di un provvedimento sanzionatorio nei suoi confronti, ha deciso, pur nell’incertezza del dato legislativo relativamente alla decorrenza della sanzione accessoria di sospensione temporanea dalle cariche societarie, ha comunicato la sua intenzione di auto-sospendersi dalle cariche nonché l’intenzione di presentare ricorso in opposizione (e richiesta di sospensione per gravi motivi) contro il provvedimento, convinto della liceità, correttezza e trasparenza del comportamento tenuto.

Chiusura Borse Usa
Chiusura a due facce venerdì scorso per Wall Street, con il Dow Jones che ha guadagnato lo 0,44% a 11.496,57 punti e lo Standard & Poor’s 500 che ha chiuso con un +0,03% a 1.260,68 punti. -1,28% invece per il Nasdaq, a 2.282,78 punti. L’indice dei tecnologici non ha gradito i dati diffusi da Microsoft, Google e Amd. Il colosso di Redmond ha chiuso il quarto trimestre fiscale con ricavi in crescita e con un utile netto di 46 centesimi per azione, di un centesimo sotto le attese, ma con un outlook che non ha convinto gli analisti. Dei risultati di Google ha invece deluso il confronto con il trimestre precedente, quando l’utile netto era stato pari a 1,31 mld di dollari, contro gli 1,25 mld del secondo trimestre. Per quanto riguarda le altre trimestrali, hanno tenuto a galla i mercati i dati diffusi da Citigroup (ha annunciato una perdita di 54 centesimi per azione, contro i -67 attesi dal mercato), Mattel (ha chiuso il trimestre con utili in calo, ma meno del previsto, ed un ou look positivo) ed Honeywell (ha comunicato un incremento degli utili del 18,3% su base annua).

Dati di chiusura
Chiusura positiva per i principali indici europei: a Milano Il Mibtel ha guadagnato l’1,33%, a Francoforte il Dax ha registrato un +1,78%, a Parigi il Cac 40 ha segnato un +1,74% e a Londra il Ftse 100 ha chiuso con un +1,70%. Ancora una volta l’andamento dei mercati è stato fortemente condizionato dalle trimestrali statunitensi comunicate durante l’arco della seduta. La debolezza registrata nella mattinata per le deludenti trimestrali diffuse ieri sera da alcuni importanti società come Merrill Lynch, Microsoft e Google, ha ben presto lasciato il posto al ritrovato ottimismo per i risultati di Citigroup che, nonostante le nuove svalutazioni per 7 mld di dollari e la perdita di 2,5 mld, hanno battuto le previsioni degli analisti. I mercati hanno poi continuato a beneficiare anche della debolezza delle quotazioni del petrolio, sempre stabile a New York a ridosso dei 130 dollari al barile (ovvero 16 dollari in meno rispetto ai prezzi di solo tre giorni fa). Per quanto riguarda P iazza Affari, i conti migliori delle attese di Citigroup hanno riportato gli acquisti sui titoli del comparto bancario dove spiccano il +3,69% di Banca Mps, il +3,95% della Banca Popolare di Milano ed il +4,76% di Unicredit. Tra gli industriali segnaliamo il +5,77% di Parmalat che oggi ha comunicato di essere in trattative con Unciredit per risolvere i contenziosi giudiziari legati al dissesto del gruppo emiliano. Sono continuati gli acquisti anche sui titoli del comparto editoriale che negli ultimi tempi è stato uno dei settori maggiormente penalizzati. L’Espresso ha guadagnato il 4,11%, Mediaset il 3,60% e il 10,07%. Andamento negativo invece per i petroliferi che continuano a risentire della debolezza delle quotazioni del greggio. Saipem oggi ha perso l’1,67% e Tenaris il 5,21%. Sul mercato dei cambi, infine, oggi non si sono registrate variazioni di rilievo vista anche l’assenza di dati macroeconomici di una certa importanza. In questo momento il cambio euro/dollaro pass a di mano intorno a quota 1,585.

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