Mar 30 2009
Perdita per Tiscali di 242,7 mln nel 2008
Tiscali ha preso atto del positivo andamento del processo di rinegoziazione del debito bancario con i principali finanziatori del Gruppo e della firma dell’accordo di standstill, ha approvato il progetto di bilancio di esercizio 2008 ed ha esaminato e approvato le linee guida del piano di sviluppo industriale. Convocata l’Assemblea dei Soci per il 29/30 aprile. I ricavi del Gruppo Tiscali nel corso dell’esercizio 2008 si sono attestati a 983,6 milioni di euro, in crescita dell’11,4% rispetto agli 883,1 milioni del 2007. L’Ebitda è stato pari a 197,0 milioni, con un +24,1% rispetto all’esercizio 2007 (158,7 milioni). Il Risultato Operativo del 2008 è negativo per 99,9 milioni, rispetto al dato sempre negativo per 74,9 milioni dell’esercizio precedente (imputabile a costi di ristrutturazione e svalutazioni per circa 78,8 milioni). Il risultato netto consolidato del Gruppo Tiscali per l’esercizio 2008 è negativo per 242,7 milioni, i n peggioramento rispetto alla perdita netta di 65,3 milioni nel 2007. 601,1 milioni per l’indebitamento finanziario netto, dai precedenti 636,5 al 31 dicembre 2007. Il patrimonio netto è passato da 206,9 mln a 4,7 mln. Il Piano industriale del gruppo per quanto riguarda l’Italia prevede una relativa concentrazione della quota di mercato di servizi broadband tramite la convenienza delle offerte e semplificazione del portafoglio prodotti, la focalizzazione e ottimizzazione della gestione dei canali di vendita, investimenti di rete dimensionati e coerenti con la penetrazione della clientela, ristrutturazione organizzativa e riduzione dei costi operativi e la generazione di cassa e utile netto. Per l’Inghilterra, la società punterà alla convenienza delle offerte e spinta sui prodotti di double play (accesso e voce), al focus sui clienti e migliorie alle piattaforme di Client Relationship Management, la riduzione dei costi operativi e indiretti, la razionalizzazione del portafogl io prodotti e la ridefinizione strategica del servizio IPTV. Il Piano Industriale, con l’obiettivo primario del raggiungimento dell’equilibrio economico finanziario, prevede la generazione di cassa prima della remunerazione dei debiti finanziari sull’orizzonte di piano, considerando anche l’incasso netto della vendita di TiNet nell’esercizio 2009.
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