Jun 06 2007
Fiat: prezzato bond a 10 anni a 99,232%, cedola fissa di 5,625%
Fiat: prezzato bond a 10 anni a 99,232%, cedola fissa di 5,625%
Fiat ha annunciato di avere prezzato il bond a 10 anni denominato in euro, del valore nominale di 1.000 mln, a 99,232%. L’emissione obbligazionaria prevede una cedola fissa del 5,625%.
Jolly Hotels: ok cda a fusione in Grande Jolly, prevista revoca da Mta
Jolly Hotels ha comunicato che il cda ha approvato il progetto di fusione per incorporazione in Grande Jolly, previa trasformazione di quest’ultima in società per azioni. L’operazione si inserisce nel più ampio progetto finalizzato alla creazione di un primario polo alberghiero radicato sul territorio italiano, tramite la concentrazione delle azioni Jolly Hotels detenute da NH Italia Srl, Joker Partecipazioni Srl ed Intesa Sanpaolo SpA in Grande Jolly. Le parti hanno stabilito un rapporto di cambio unitario tra le azioni Jolly Hotels e Grande Jolly. Le assemblea dei soci di Grande Jolly e l’assemblea straordinaria degli azionisti di Jolly Hotels saranno convocate per approvare il progetto di fusione e si terranno entro il mese di settembre. Con decorrenza dalla data di efficacia della fusione, le azioni Jolly Hotels verranno revocate dalla quotazione sul Mta. Agli azionisti di Jolly Hotels che non avranno concorso alle deliberazioni assembleari di approvazione del progetto - vale a dire i soci assenti, astenuti ovvero dissenzienti – spetterà il diritto di recesso, trattandosi di deliberazioni che comportano l’esclusione dalla quotazione. Il perfezionamento della fusione è previsto entro il mese di dicembre 2007.
De’ Longhi: ok cda a riorganizzazione societaria
De’ Longhi ha comunicato che il consiglio di amministrazione ha approvato il conferimento del “ramo d’azienda Household” in una società del gruppo, interamente posseduta, che assumerà la denominazione di De’Longhi Appliances e il conferimento di Climaveneta nella società interamente posseduta De’ Longhi Professional. Le due operazioni hanno come obiettivo la riorganizzazione del gruppo volta alla migliore individuazione delle due aree di business, Household e Professional. “Le nostre due aree principali di business hanno ormai raggiunto il potenziale per la creazione di valore come entità distinte. Ciascun business ha la dimensione, il posizionamento commerciale e la predisposizione per crescere sempre più in modo autonomo. Con una gestione separata le specifiche aree di business beneficeranno di un focus strategico più dedicato, un miglior riconoscimento da parte dei mercati e al contempo potranno contare sulla necessaria flessibilità patrimoniale ed il supporto corporate ga rantito dalla capogruppo” ha dichiarato l’amministratore delegato, Fabio De’ Longhi.
Snia: perfezionata acquisizione di spagnola Undesa
Snia, in esecuzione del contratto firmato lo scorso 31 marzo 2007, ha annunciato il closing dell’acquisizione della società iberica Union Derivan SA (Undesa), leader nel campo dei prodotti dell’oleochimica, con un’ampia base di primari clienti europei nei settori dei detergenti, cosmetici, pneumatici, coloranti, dei prodotti della chimica, delle materie plastiche e della farmaceutica. L’operazione si è conclusa ad un prezzo di acquisto pari a 24,5 milioni di euro, di cui 19,5 milioni pagati ed i restanti 5,5 milioni entro la fine del mese di luglio.
Bca Pop Sondrio: diritti inoptati aumento offerti da 11 a 15 giugno
Banca Popolare di Sondrio ha comunicato che i diritti non esercitati relativi all’aumento di capitale, complessivamente n. 128.400, saranno offerti presso il mercato Expandi nelle riunioni dei giorni 11, 12, 13, 14 e 15 giugno 2007. Nella prima riunione verrà offerto l’ammontare totale dei diritti, mentre nelle sedute successive alla prima il quantitativo eventualmente non collocato nei giorni precedenti. I diritti potranno essere utilizzati per la sottoscrizione delle azioni ordinarie in ragione di un’azione ordinaria ogni cinque diritti, al prezzo unitario di 7 euro.
Chiusura Borse Usa
Chiusura negativa per i mercati azionari americani: il Dow Jones ha perso lo 0,59% a 13.595,46 punti, lo S&P 500 lo 0,53% a 1.530,95 punti e il Nasdaq lo 0,27% a 2.611,2 punti. La seduta è stata condizionata dalle parole del presidente della Fed, Ben Bernanke, il quale ha detto che continuano a sussistere i rischi per un aumento dell’inflazione negli Usa, dichiarazioni che sembrano allontanare la possibilità di un taglio del costo del denaro negli Stati Uniti. Tra i titoli che si sono messi in evidenza segnaliamo: Apple (ha archiviato un +1,10% ancora sulla scia delle attese del lancio dell’iPhone), Google (ha guadagnato il 2,32% dopo avere annunciato un’intesa con il produttore di software Salesforce.com nello sviluppo di applicazioni e offerte alle aziende per migliorare vendite e marketing), Dow Jones & Co (ha messo a segno un +0,57% dopo che Ron Burle si è detto pronto ad affiancare l’Independent Association of Publishers’ Employees per studiare un’ipotesi di contro-offer ta sulla società) e Bed Bath & Beyond (ha ceduto il 5,44% dopo avere rivisto al ribasso le stime sull’utile per azione del trimestre).
Dati di chiusura
Chiusura contrastata per i mercati azionari europei: a Milano il Mibtel ha guadagnato lo 0,38%, a Francoforte il Dax ha ceduto lo 0,71%, a Londra il Ftse100 ha archiviato un -0,47% e a Parigi il Cac40 ha fatto registrare un -0,77%. Sui listini del Vecchio Continente è prevalsa una certa cautela in attesa della riunione della Bce in calendario domani che dovrebbe decidere un aumento del costo del denaro al 4%. Piazza Affari si è mossa in controtendenza grazie al rimbalzo registrato dai bancari e alla positiva intonazione delle utilities. Per quanto riguarda i bancari, il comparto ha beneficiato del recupero di Italease (+10,21%) dopo l’annuncio delle dimissioni dell’amministratore delegato Massimo Faenza. Il nuovo amministratore delegato verrà nominato dal cda in programma giovedì, dal quale si attendono maggiori dettagli anche sulla questione dei derivati. Nel comparto si sono messi in evidenza anche Bco Pop Verona e Novara (+1,11%), Capitalia (+2,2%) e Unicredit (+2,27%). Fo rti acquisti sono stati registrati su Aem (+4,93%) e Asm Brescia (+3,77%) sulla scia dei giudizi postivi rilasciati da diverse banche d’affari dopo l’annuncio della fusione. L’operazione ha risvegliato l’interesse del mercato per il settore; gli investitori sono convinti che il consolidamento del comparto subirà un’accelerazione. Tra i maggiori rialzi figurano Edison (+3,60%), Hera (+1,84%) e Iride (+1,17%). Nel Midex la giornata è stata positiva anche per Indesit (+3,88% dopo il giudizio di Cheuvreux) e Piaggio (+3,07%, i fratelli Della Valle hanno deciso di entrare nel capitale con una quota del 2% circa). Sul mercato valutario l’euro si è nuovamente rafforzato sia contro il dollaro (è tornato a superare quota 1,35) sia contro lo yen (si è mantenuto sopra quota 164) scontando un aumento del differenziale dei tassi di interesse tra la Zona Euro e Usa e Giappone.
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