May 23 2008
Enel: Moody’s conferma rating A2/Prime-1, outlook negativo
Moody’s ha reso noto di avere confermato il rating a lungo termine di Enel ad “A2” e quello a breve termine a “Prime-1”. L’outlook è negativo. Moody’s ha inoltre rimosso il CreditWatch negativo su entrambi i rating a seguito della positiva valutazione degli impatti del piano industriale di Enel per il periodo 2008-2012 sulla struttura finanziaria del Gruppo.
IT Holding: GTP Holding non lavora a cessione maggioranza
IT Holding ha comunicato che la controllante GTP Holding non ha in corso contatti né con il fondo Clessidra né con altri investitori per la cessione del pacchetto di maggioranza. Il gruppo ha così smentito i rumors riportati da organi di stampa.
Kerself: Twice Sim sottoscrive altre 75 mila azioni a 9,20 euro
Kerself ha comunicato che Twice Sim ha sottoscritto ieri n. 75.000 azioni di nuova emissione della società al prezzo unitario di 9,20 euro. L’operazione rientra nell’ambito dell’aumento di capitale deliberato dall’assemblea dei soci dello scorso 25 febbraio 2008 che prevede l’emissione fino ad un massimo di n. 627.122 nuove azioni in sottoscrizione a terzi, ivi inclusi uno o più investitori istituzionali e/o industriali, italiani ed esteri. Dopo questa emissione l’aumento di capitale sottoscrivibile risulta pari a massime n. 302.122 nuove azioni Kerself.
Reno De Medici: chiuso contenzioso con Grupo Torras, incassati 5,5 mln euro
Reno De Medici Spa e Reno De Medici Iberica SL hanno reso noto di avere sottoscritto un accordo transattivo con il Grupo Torras che prevede l’abbandono reciproco dei procedimenti giudiziari in atto. Con la firma di tale accordo sono state trasferite al Grupo Torras SA, per un incasso di 5,5 milioni di euro, le azioni di Torrespapel SA detenute da Reno De Medici Iberica SL. La chiusura dei processi giudiziari in atto permetterà, inoltre, di svincolare l’importo di 5 milioni di euro a suo tempo depositati come garanzia da Reno De Medici Iberica SL a favore del Tribunale di Madrid.
GreenergyCapital: accordo con Kme per realizzazione impianto fotovoltaico
GreenergyCapital, investment company specializzata nella realizzazione di investimenti nei settori dell’energia rinnovabile e del risparmio energetico, ha reso noto di avere sottoscritto con il Gruppo Kme, leader mondiale dei semilavorati di rame e sue leghe, un importante accordo per la realizzazione di un impianto fotovoltaico presso lo stabilimento Kme di Serravalle Scrivia. Kme è controllata da Intek Spa, principale azionista di GreenergyCapital. L’impianto, del valore di circa 20 milioni di euro, verrà realizzato da Ergyca Industrial, società interamente controllata da GreenergyCapital Spa dedicata alla realizzazione, presso siti industriali, di investimenti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. L’investimento verrà finanziato in quota prevalente attraverso il ricorso al finanziamento a debito da parte di Ergyca Industrial. L’impianto fotovoltaico, che avrà una potenza installata pari a circa 4,5 MWp (megawatt di picco). In base all’accordo sottosc ritto, della durata di 30 anni, Kme acquisterà da Ergyca Industrial l’energia elettrica prodotta dall’impianto e Ergyca Industrial corrisponderà a Kme un canone d’affitto per l’utilizzo della superficie su cui verrà installato l’impianto. Il corrispettivo per la cessione dell’energia elettrica sarà determinato di anno in anno sulla base dell’evoluzione dei prezzi di mercato, mentre quello per l’utilizzo delle superfici è stato stabilito secondo prassi del settore. Per Kme l’impianto consentirà inoltre di estendere le coperture dello stabilimento e di conseguire un risparmio sulla manutenzione delle superfici su cui verrà realizzato l’impianto.
Chiusura Borse Usa
Dopo le pesanti perdite delle ultime sedute, Wall Street è riuscita ad archiviare un modesto rimbalzo: il Dow Jones ha guadagnato lo 0,19% a 12.625,62 punti, il Nasdaq lo 0,67% a 2.464,58 punti e lo S&P 500 lo 0,26% a 1.394,35 punti. Il recupero è stato favorito dall’inaspettato calo delle richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Usa (-9 mila a 365 mila; restano comunque su livelli elevati) e dalla flessione del prezzo del petrolio, che ha chiuso a 130,8 USD al barile dopo avere superato anche i 135 dollari. Il quadro economico resta però critico: l’inflazione rappresenta una seria minaccia per tutto il mondo a causa dei continui aumenti dei costi dell’energia e delle materie prime in generale, la situazione sul mercato del credito è ancora tesa e i prezzi delle case negli Usa continuano a diminuire (-1,7% t/t e -3,1% a/a nel primo trimestre del 2008). Sul fronte societario i riflettori sono stati puntati sul comparto auto dopo la decisione di Ford (-8,21%) di ridurre la produzione per il resto del 2008 a causa del rallentamento dell’industria automobilistica determinato dagli alti costi dell’acciaio e dell’energia. L’amministratore delegato, Alan Mulally, ha detto che il break even a livello di utile pre-tasse (e prima delle poste straordinarie) non potrà essere raggiunto nel 2009. L’annuncio ha penalizzato anche GM, che ha archiviato un -3,61%. Movimenti interessanti sono stati registrati anche tra gli energetici: Nrg Energy (-5,08%) ha offerto 11 mld di dollari per acquistare la rivale Calpine (+8,08%). Il calo del prezzo del greggio ha fatto scattare i realizzi sui petroliferi: ExxonMobil ha perso l’1,24% e Chevron l’1,08%.
Dati di chiusura
Si è chiusa una seduta volatile per i mercati azionari europei, nel corso della quale gli indici hanno cambiato più volte direzione: a Milano il Mibtel ha archiviato un +0,58%, a Francoforte il Dax ha guadagnato lo 0,42%, a Londra il Ftse100 ha perso lo 0,27% e a Parigi il Cac40 ha registrato un +0,02%. I listini del Vecchio Continente sono riusciti a recuperare terreno nel pomeriggio con l’inaspettato calo delle richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Usa (-9 mila a 365 mila; restano comunque su livelli elevati) che ha regalato una boccata d’ossigeno agli operatori dopo due sedute piuttosto difficili. Il quadro economico resta però critico: l’inflazione rappresenta una seria minaccia per tutto il mondo a causa dei continui aumenti del prezzi del petrolio (ha superato anche i 135 dollari al barile) e delle materie prime in generale, la situazione sul mercato del credito è ancora tesa e i prezzi delle case negli Usa continuano a diminuire (-1,7% t/t e -3,1% a/ a nel primo trimestre del 2008). Piazza Affari è riuscita a fare meglio delle altre Borse grazie soprattutto al settore energetico. Gli acquisti hanno interessato in particolare le utilities: Enel ha guadagnato l’1,76%, Snam RG l’1,57% e Terna l’1,87%. Hanno chiuso contrastati, invece, i petroliferi: Eni ha archiviato un +0,22%, Saipem un -0,62% e Tenaris un +1,44%. Hanno recuperato terreno i bancari dopo le vendite della vigilia: Unicredit ha registrato un +2,3%, Bca Pop Milano un +2,38% e Banco Popolare un +2,95%. Hanno chiuso in calo, invece, gli assicurativi, penalizzati dal giudizio negativo di Merrill Lynch su Generali (-1,05%) e Alleanza (-2,30%). Spicca anche il -2,12% di Unipol. Le quotazioni record del greggio si sono fatte sentire sul settore auto dove Fiat ha archiviato un -0,76% (Ford Motor ha annunciato il taglio della produzione nel 2008 e posticipato il ritorno all’utile). La giornata è stata decisamente positiva per Telecom Italia che ha messo a segno un +4, 60% grazie alle nuove tariffe di terminazione nella telefonia mobile decise dall’Autorità per le tlc. Sul mercato valutario l’euro si è indebolito contro il dollaro scendendo verso quota 1,57. Dai verbali della Fed è emerso che la stagione dei tagli dei tassi d’interesse negli Usa è probabilmente finita e questo potrebbe permettere al biglietto verde di recuperare terreno.
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