Mar 31 2008

Bollo Assegni

Published by admin at 3:27 pm under finanza, notizie

Dal 30 aprile sarà più difficile e costoso utilizzare gli assegni che non hanno la dicitura “non trasferibile”. La tassa pari a 1,5 euro dovrà essere pagata per ogni assegno bancario, postale, circolare e vaglia cambiari e postali sempre rilasciati in forma libera.

Nella circolare 18/E del 7 marzo 2008, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che l’imposta di bollo prevista dalla nuova normativa antiriciclaggio (articolo 49, comma 10 del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231) si aggiunge a tutte le altre disposizioni riguardanti l’applicazione dei bolli sui mezzi di pagamento e sui documenti bancari.

Il provvedimento dell’amministrazione distingue procedimenti diversi a seconda del tipo di effetto rilasciato. Inoltre, viene precisato che l’autorizzazione al pagamento dell’imposta in modo virtuale è obbligatoria solo per il rilascio degli assegni bancari e postali trasferibili. Il versamento avverrà bimestralmente, suddiviso in rate di pari importo, a partire dal 30 giugno 2008. L’imponibile sarà calcolato sul numero presunto degli assegni liberi che verranno rilasciati fino al 31 dicembre.
Per gli assegni circolari e i vaglia cambiari liberi, già soggetti all’imposta di bollo, rispettivamente, del 6 e del 4 per mille per ogni anno, banche e poste dovranno invece seguire la procedura di pagamento già in uso, senza obbligo di autorizzazione al pagamento virtuale.

Per chi invece continuerà a usare assegni trasferibili nuove regole sulle girate: solo su richiesta scritta del richiedente si potranno ottenere assegni bancari, postali, circolari e vaglia postali o cambiari liberamente trasferibili per importi inferiori a 5mila euro. In quest’ultimo caso, ciascuna girata dovrà recare, a pena di nullità, il codice fiscale del girante.
Se gli assegni bancari e postali verranno utilizzati per importi pari o superiori a 5mila euro, inoltre, dovrà essere indicato il nome o la ragione sociale del beneficiario e la clausola di non trasferibilità.

Questo renderà più facile e controllabile la riscossione puntuale del bollo, ma anche più visibile al Fisco chi fa normalmente uso di questo tipo di assegni.

Continuerà, infine, a essere applicata l’imposta sugli estratti conto, comprese le comunicazioni relative ai depositi di titoli, inviati dalle banche ai clienti.

Fonte: miaeconomia.leonardo.it

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