May 25 2007
Bca Mps: Mancini, no giuste condizioni per alleanza con Abn e Bbva
Bca Mps: Mancini, no giuste condizioni per alleanza con Abn e Bbva
Il presidente della Fondazione Mps, Gabriello Mancini, ha detto che i contatti per una possibile alleanza tra Bca Mps, di cui la Fondazione è il principale azionista, gli spagnoli del Bbva e gli olandesi di Abn Amro non sono stati portati avanti per la mancanza delle giuste condizioni economiche e strategiche. “Trovare un partner non è una scelta di necessità o di sopravvivenza. Certo ci poniamo il problema del salto dimensionale altrimenti non avremmo incaricato Jp Morgan di sondare le possibilità di alleanze. E’ possibile che il partner venga individuato questa estate, in anticipo sulla scadenza del mandato previsto per fine anno. Bca Mps si può fondere con un partner di medie o grandi dimensioni. Guardiamo all’Europa ma anche all’Italia. La Fondazione deve mantenere una posizione forte. L’aggregazione si farà se è economicamente conveniente e se garantisce l’indipendenza del Monte e il radicamento a Siena” ha spiegato Mancini.
Mediolanum: nessuna trattativa per accordi di M&A
Mediolanum ha precisato di non avere allo stato trattative in corso in merito a potenziali accordi di M&A con gruppi italiani o stranieri.
Carraro: avviato progetto in settore ingranaggeria, nasce Gear World
Carraro ha annunciato di avere creato Gear World, un nuovo importante progetto industriale nel settore dell’ingranaggeria e dei componenti. “Gear World nasce nel segno di una strategia tesa a focalizzare in una logica di sviluppo autonomo le attività del gruppo attive nel settore ingranaggeria a livello mondiale” ha spiegato Carraro. A questo scopo la società raggrupperà le attività del gruppo già presenti in questo settore (Siap in Italia, Turbo Gears in India e la Divisione Ingranaggi di Carraro Argentina), integrandole con la società di nuova acquisizione miniGears SpA, fra i principali produttori mondiali di ingranaggi di qualità. L’acquisizione è avvenuta ad un prezzo pari a 50 milioni di euro che verrà finanziato grazie al supporto di Interbanca SpA la quale interverrà sia attraverso la sottoscrizione di un aumento di capitale riservato di Gear World, che mediante l’apporto di risorse a titolo di debito. miniGears SpA ha chiuso il 2006 con un fatturato di 74 milioni di euro (+7,7% a/a), con un ebitda del 15% e con una posizione finanziaria netta a debito per circa 22 milioni. Con le attività provenienti dal gruppo e con l’acquisizione di miniGears SpA, Gear World è previsto realizzi nel 2007 un fatturato pro-forma di oltre 220 milioni, destinato ad incrementarsi nei prossimi anni, con indici economici di assoluto rilievo. “Sul fronte reddituale, la già positiva marginalità di miniGears contribuirà ad un ulteriore miglioramento della redditività del Gruppo grazie anche alle sinergie che saranno attivate con la nostra attuale produzione ingranaggi” ha spiegato l’amministratore delegato, Carlo Borsari.
Bca Pop Emilia Romagna: Leoni, utile consolidato trim.1 +25%
L’amministratore delegato di Bca Popolare Emilia Romagna, Guido Leoni, ha detto che nei primi tre mesi del 2007 l’utile consolidato è cresciuto indicativamente del 25%.
Aem-Asm: Corsini, fusione vicina prevista extra cedola per Brescia
Il sindaco di Brescia, Paolo Corsini, ha detto che la fusione tra Aem e Asm Brescia è arrivata alla stretta finale e dovrebbe prevedere un dividendo straordinario per gli azionisti della società bresciana. Il Comune di Brescia è l’azionista principale di Asm Brescia. Corsini ha aggiunto che il Comune di Brescia e quello di Milano deterranno il 55% del nuovo soggetto che nascerà dalla fusione. A livello di governance è prevista l’adozione del modello dualistico. “Dalla fusione nascerà il terzo operatore energetico nazionale, primo passo di un processo più ampio suscettibile di interessare progressivamente altre aziende locali italiane. La crescita molto sostenuta del mol della società congiunta indica un incremento di oltre un miliardo di euro passando da circa 1.780 milioni di euro nel 2006 a circa 2.800 milioni di euro nel 2011” ha aggiunto Corsini.
Chiusura Borse Usa
Chiusura positiva venerdì per i mercati azionari americani: il Dow Jones ha guadagnato lo 0,49% a 13.507,28 punti, il Nasdaq lo 0,76% a 2.557,19 punti e lo S&P 500 lo 0,55% a 1.515,73 punti. Dopo le vendite della vigilia innescate dalle dichiarazioni di Greenspan sulla possibile caduta dei mercati azionari cinesi, a Wall Street sono tornati gli acquisti sulla scia dell’attività di M&A. Tra i titoli che si sono messi in evidenza segnaliamo: Coca Cola (ha guadagnato l’1,27% dopo avere annunciato di volere comprare Glaceau per 4,1 miliardi di dollari), Exxon Mobil (ha archiviato un +1,49% sulla scia del rialzo del prezzo del greggio) e Google (ha messo a segno un +1,94% nonostante la Commissione europea intenda fare luce su alcune norme adottate dal gruppo relativamente alla privacy dei suoi clienti). Da segnalare anche che oggi i mercati azionari americani resteranno chiusi per la festività del Memorial Day.
Dati di chiusura
Chiusura positiva per i mercati azionari europei: a Milano il Mibtel ha guadagnato lo 0,05%, a Francoforte il Dax ha fatto registrare un +0,54%, a Londra il Ftse100 ha archiviato un +0,08% e a Parigi il Cac40 ha messo a segno un +0,15%. Dopo una partenza negativa per via dei timori sollevati da Greenspan sulla tenuta dei mercati azionari cinesi, i listini del Vecchio Continente hanno invertito rotta nel pomeriggio grazie a Wall Street, che è tornata a salire sostenuta dall’attività di M&A. A Piazza Affari si è messa in evidenza Mediolanum con un +4,50% sulla scia delle indiscrezioni relative ad un possibile un interesse per la società da parte di gruppi europei. Tra i bancari gli acquisti sono tornati su Capitalia e Unicredit, che hanno archiviato rispettivamente un +1,43% e un +1,07%. Hanno terminato in denaro anche i petroliferi sulla scia della nuova fiammata del prezzo del greggio: Tenaris ha registrato un +1,26% e Saipem un +1,39%. Le vendite hanno colpito i telefonici: Fastweb ha perso il 2,45% e Telecom lo 0,83%. Nel Midex sono scattate le prese di profitto su Rcs (-0,57%) dopo il rally della vigilia: la società ha ribadito di non essere interessata alla francese Editis e ha precisato che nell’esercizio in corso non verranno realizzate altre acquisizioni. Sul mercato valutario l’euro si è rafforzato contro il dollaro dopo i dati di aprile sulle vendite di case esistenti negli Usa (-2,6% a 5,99 mln di unità): il cambio è tornato a superare quota 1,3450.
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