May 20 2008

Banca del Giappone: tasso di riferimento stabile allo 0,5%

Published by admin at 2:25 pm under finanza, notizie

Banca del Giappone: tasso di riferimento stabile allo 0,5%
I membri del comitato di politica monetaria della Banca del Giappone ha annunciato di aver deciso all’unanimità di mantenere il suo tasso di riferimento stabile allo 0,5%. La decisione era attesa dal mercato.

Exprivia: acquistato 60% del capitale di Spegea
Exprivia ha comunicato di aver sottoscritto un aumento di capitale di Spegea, una scuola di perfezionamento in gestione aziendale con sede a Bari, acquisendo il possesso del 60% della società. Il corrispettivo pagato per l’acquisto della partecipazione è di 300 mila euro, di cui 225 mila euro a titolo di sovrapprezzo.

Alenia (Finmeccanica): Sukhoi Superjet 100 ha effettuato primo volo
Alenia Aeronautica, società del gruppo Finmeccanica, ha comunicato che il nuovo jet regionale Sukhoi Superjet 100 ha effettuato oggi il suo primo volo in Russia. Il Sukhoi Superjet 100 trasporta, in questa prima versione realizzata, 98 passeggeri ed è in grado di volare su rotte di 4.500 chilometri. Il velivolo ha ottenuto finora 73 ordini da parte di compagnie aeree russe, armene e da parte dell’italiana ItAli, più 31 opzioni. Alenia possiede il 25% più un’azione del progetto.

Biis (Intesa Sanpaolo): chiuso trim.1 con proventi netti scesi a 53 mln
Biis, società del gruppo Intesa Sanpaolo attiva nel public finance, ha reso noto di aver chiuso il primo trimestre con interessi netti per 52 milioni di euro (+15,8%) e commissioni nette per 12 milioni (+48,8%). I proventi operativi netti sono scesi a 53 milioni, dai 59 milioni del 2007 a causa dell’impatto del risultato netto di negoziazione che ha sofferto la turbolenza dei mercati. Il risultato di gestione operativo è stato di 34 milioni, dai 42 milioni precedenti, mentre il risultato corrente lordo è di 37 milioni, contro i 43 milioni del 2007.

Ifil: acquistate 100 mila azioni ord.. E 7 mila azioni rnc
Ifil ha comunicato di aver acquistato sul mercato 100.000 azioni ordinarie, al prezzo medio unitario di 5,47 euro, e 7.000 azioni di risparmio, al prezzo medio unitario di 4,59 euro. Dall’inizio del programma di acquisto azioni proprie annunciato lo scorso 18 febbraio,sono state acquisite 7.703.200 azioni ordinarie e 638.000 azioni di risparmio, per un investimento complessivo di circa 41,9 milioni di euro.

Chiusura Borse Usa
Chiusura contrastata ieri per i principali indici americani: il Dow Jones ha guadagnato lo 0,32% a 13.028,16 punti, il Nasdaq ha segnato un -0,50% a 2516,09 punti e lo Standard & Poor’s 500 ha registrato un +0,09% a 1.426,63 punti. Il cauto ottimismo suscitato dal positivo superindice di aprile, un indicatore che fornisce una previsione sull’andamento dell’attività economica nei prossimi 6-12 mesi, ha ben presto lasciato il posto ai soliti timori legati alle forti pressioni sul lato dell’inflazione. Anche ieri, infatti, è continuata l’inarrestabile corsa del greggio che si è riportato al di sopra dei 127 dollari al barile, a ridosso quindi del record storico registrato solamente la settimana scorsa. Tra i titoli che si sono messi maggiormente in evidenza segnaliamo: Boeing (mercoledì prossimo il gruppo informerà il mercato in merito ai progressi del programma 787 Dreamliner), General Motors (uno dei suoi fornitori ha raggiunto un accordo con i sindacati), Yahoo (second o indiscrezioni Microsoft sarebbe intenzionata ad acquisire le attività di ricerca di Yahoo, oltre a puntare allo spin-off della sua divisione asiatica) e Dell (ha fornito positive indicazioni sulla crescita futura in Asia e nei mercati emergenti).

Dati di chiusura
Chiusura positiva per i mercati azionari europei: Francoforte il Dax ha archiviato un +0,97%, a Londra il Ftse100 ha registrato un +1,15% e a Parigi il Cac40 ha guadagnato l’1,26%. Ha fatto eccezione Milano dove il Mibtel ha perso l’1,37% a causa dell’impatto dello stacco dei dividendi (circa il 3% sull’indice S&P/Mib). La riapertura della trattativa tra Microsoft e Yahoo e le incoraggianti indicazioni arrivate dal fronte macroeconomico statunitense (+0,1% il superindice economico ad aprile) hanno fatto passare in secondo piano i timori legati alle maggiori pressioni inflazionistiche derivanti dall’inarrestabile corsa del greggio. Il petrolio è infatti tornato a superare i 127 dollari al barile: il presidente dell’Opec ha ribadito che il mercato è ben rifornito e che gli alti prezzi sono causati dalla speculazione, dal dollaro debole e dalle tensioni geopolitiche. Tale contesto ha alimentato gli acquisti sui titoli del settore. A Piazza Affari Eni ha guadagnato l’1,54% (-0,98% considerando il dividendo) e Saipem il 3,22% (+1,64% considerando il dividendo). Si sono ben comportate anche le utilities: Terna ha messo a segno un +2,80%, Snam RG un +2,12% (-0,95% considerando il dividendo) ed Enel un +1,91%. Nel Midex sono state comprate Iride (+5,24%), Hera (+5,67%) ed Enìa (+2,91%): le tre società hanno raggiunto un accordo di massima per un’integrazione. Spunti interessanti sono stati registrati anche nel settore costruzioni. Spicca in particolare il +5% di Impregilo che ha beneficiato dei rumors relativi ad una possibile Opa da parte dei soci di maggioranza. Ha recuperato terreno Finmeccanica (+3,52%) dopo la piaggia di vendite dei giorni scorsi portata dall’accordo siglato per acquisire Drs Technologies per 5,2 mld di dollari, cifra giudicata eccessiva dagli analisti. Si è chiusa un’altra giornata difficile per Parmalat: dopo il tonfo della scorsa settimana determinato dai deludenti risultati trimestrali (-15% il mol), il titolo ha archiviato un altro -1,55%. La società ha confermato di essere interessata all’acquisto dell’australiana Dairy Farmers. Sul mercato valutario l’euro si è indebolito contro il dollaro dopo i positivi dati americani: il cambio si è riportato sotto quota 1,55.

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