Apr 02 2008
2 aprile
Italcementi: cedute attività in Turchia per 600 mln euro
Italcementi ha reso noto di avere finalizzato la vendita, attraverso la sub-holding Ciments Français, delle proprie attività in Turchia per un totale di 600 milioni di euro a Sibirskiy Cement, secondo produttore di cemento in Russia e società leader nella regione a est degli Urali. Il saldo della transazione avverrà per una quota (400 milioni di euro) in contanti e per il resto (200 milioni di euro) in azioni di Sibirskiy Cement. Grazie a tale accordo, il Gruppo Italcementi stipulerà un’alleanza strategica con una società leader nel settore dei materiali da costruzione in Russia. Questo porterà il Gruppo ad entrare indirettamente in un nuovo mercato, redditizio e in rapida espansione (dopo le recenti acquisizioni operate nella Penisola Arabica e in Cina).Cell Therapeutics: MAA ammette Xyotax a procedura revisione per registrazione
Cell Therapeutics ha annunciato che l’Agenzia Europea per i Medicinali (European Medicines Agency-EMEA) ha ammesso alla procedura di revisione la domanda di registrazione (Marketing Authorization Application-MAA) presentata per Xyotax indicato nel trattamento di prima linea dei pazienti affetti da tumore del polmone non microcitoma (NSCLC) con Performance Status 2 (PS2) secondo ECOG (Eastern Cooperative Oncology Group). La validazione della MAA determina l’inizio della procedura di revisione ai fini dell’approvazione, che normalmente richiede dai 15 ai 18 mesi.DeA Capital: perfezionato acquisto IdeA per 57,7 mln euro
DeA Capital ha reso noto di avere perfezionato l’acquisto da De Agostini Invest SA per un prezzo di 57,7 milioni di euro, di una partecipazione pari al 44,36% del capitale di IdeA Alternative Investments SpA, società che ha attualmente assets under management in aggregato pari a circa 1,9 miliardi di euro. “Con l’investimento in IdeA, DeA Capital integra il proprio modello di business, basato sugli investimenti diretti ed indiretti nel private equity, con l’attività di gestione di fondi di private equity e di alternative investment, combinando la propria esposizione ai rendimenti degli investimenti con i più regolari flussi reddituali derivanti dalle commissioni di gestione e di performance dei fondi gestiti da IdeA” ha spiegato la società.
Intesa Sanpaolo: Opa su Carifirenze chiusa con adesioni al 97,5%
Intesa Sanpaolo ha comunicato che l’Opa lanciata su Carifirenze si è chiusa con adesioni pari a n. 248.052.114 azioni, circa il 97,059% dei titoli oggetto dell’offerta e pari al 29,928% del capitale sociale di Carifirenze. Poiché ad esito dell’offerta, Intesa Sanpaolo e l’Ente Firenze, congiuntamente considerati ai sensi dell’art. 109, primo e secondo comma, del TUF, detengono azioni ordinarie di Carifirenze rappresentanti una partecipazione superiore al 95% del capitale sociale dell’emittente stesso, Intesa Sanpaolo eserciterà il diritto di acquistare le azioni non portate in adesione all’offerta (0,907% del capitale sociale complessivo). Tale diritto sarà esercitato entro 15 giorni di Borsa aperta decorrenti dal 4 aprile 2008.
Tenaris: perfezionata cessione attività Controllo Pressione
Tenaris ha annunciato di avere completato la vendita delle attività di Controllo della Pressione di Hydril a General Electric Company (GE) per un importo corrispondente a 1,115 mld di dollari.
Chiusura Borse Usa
Si è chiusa una giornata estremamente positiva per Wall Street grazie al rally messo a segno dal settore finanziario: il Dow Jones ha guadagnato il 3,21% a 12.656,80 punti, il Nasdaq il 3,67% a 2.362,75 punti e lo S&P 50 il 3,58% a 1.370,08 punti. Il comunicato con cui Ubs ha annunciato svalutazioni per altri 19 mld di dollari nel primo trimestre non ha minimamente turbato gli operatori, che anzi hanno letto la notizia in chiave positiva. La disponibilità manifestata da JP Morgan (+9,4%), Morgan Stanley (+6,89%), Bnp Paribas e Goldman Sachs (+6,94%) per sottoscrivere l’aumento di capitale da 15 mld proposto dal gruppo elvetico ha indotto gli analisti a pensare che il peggio possa essere alle spalle per il comparto (il che è tutto da dimostrare considerato che ad oggi non si sa ancora a quanto ammontano le perdite del sistema e che il mercato interbancario continua a restare teso, come dimostra l’aumento dei tassi) e innescato acquisti generalizzati sul settore. Gli investitor i hanno accolto con favore anche la decisione di Lehman Brothers (+17,8%) di collocare titoli per rafforzare il proprio capitale: la banca americana ha aumentato l’offerta a 4 mld di dollari dai 3 fissati inizialmente alla luce della forte domanda riscontrata. Una boccata d’ossigeno è arrivata anche dal fronte macroeconomico: i dati sull’Ism manifatturiero e sulla spesa edilizia sono stati meno brutti del previsto. Tra i titoli che si sono messi in evidenza segnaliamo: Microsoft (ha guadagnato il 3,95% dopo avere fatto sapere che non intende aumentare l’offerta per Yahoo), Dell (ha registrato un +2% dopo avere comunicato che intende ridurre i costi di 3 mld di dollari nei prossimi tre anni) e General Motors-Ford (hanno archiviato un +5,77% e un +4,37% nonostante il forte calo registrato dalle vendite negli Usa a marzo).
Dati di chiusura
Chiusura in deciso rialzo per i mercati azionari europei: a Milano il Mibtel ha guadagnato il 2,59%, a Francoforte il Dax ha archiviato un +2,84%, a Londra il Ftse100 ha registrato un +2,64% e a Parigi il Cac40 ha messo a segno un +3,38%. Il comunicato con cui Ubs ha annunciato svalutazioni per altri 19 mld di dollari nel primo trimestre non ha minimamente turbato gli operatori, che anzi hanno letto la notizia in chiave positiva. A riportare la fiducia tra gli investitori è stata la disponibilità manifestata da JP Morgan, Morgan Stanley, Bnp Paribas e Goldman Sachs per sottoscrivere l’aumento di capitale da 15 mld proposto dal gruppo elvetico; tale disponibilità ha indotto gli analisti a pensare che il peggio possa essere alle spalle per il settore (il che è tutto da dimostrare considerato che ad oggi non si sa ancora a quanto ammontano le perdite del sistema; la situazione sull’interbancario resta tesa con l’euribor a tre mesi al 4,731%), prospettiva che ha innescato acquist i generalizzati tra i finanziari. A Piazza Affari Unicredit ha messo a segno un +6,89%, Bca Pop Milano un +7,63%, Intesa Sanpaolo un +4,03%, Bca Mps un +3,32% e Banco Popolare un +7,66%. Forti rialzi hanno interessato anche il settore delle costruzioni, che ha beneficiato della decisione del Bie (Bureau International des Expositions) di assegnare a Milano l’Expo del 2015. Secondo le prime stime l’evento metterà in moto investimenti per circa 20 mld di euro di cui 11 dedicati alle infrastrutture: Astaldi ha guadagnato il 5,88%, Cementir il 4,4%, Buzzi Unicem il 4,94% e Italcementi il 6,95%. Il migliore titolo di giornata è stato però Fiera Milano con un +27,37%. Si è messa in evidenza anche Alitalia (+10% circa), su cui continua ad impazzare la speculazione: il cda ha spostato la scadenza del termine per trovare un’intesa tra Air France-Klm e i sindacati al 2 aprile 2008. Domani dovrebbe quindi essere l’ultimo giorno di trattative. Dopo la corsa delle ultime sedute ha tirato il freno Fiat, che ha perso lo 0,31% in attesa dei dati di marzo sulle immatricolazioni di auto in Italia. Si è mossa in controtendenza anche Fastweb (-1,83%) dopo che la controllante Swisscom ha smentito di volere delistare il titolo dal listino milanese. Sul mercato valutario l’euro si è indebolito contro il dollaro scendendo sotto 1,56. Il rafforzamento del biglietto verde è attribuibile ai dati macroeconomici americani migliori delle attese: l’indice Ism manifatturiero è salito a marzo a 48,6 punti e la spesa edilizia è diminuita a febbraio “solo” dello 0,3%.
Fonte: www.borse.it
Leave a Reply
You must be logged in to post a comment.