Apr 10 2008
10 Aprile 2008
Generali: Algebris deposita esposti presso Isvap e Bankitalia su lista Edizione
Algebris Investments LLP ha reso noto di avere depositato degli esposti presso l’Isvap e la Banca d’Italia con riferimento alla lista di candidati per il collegio sindacale di Generali che Edizione Holding ha presentato in vista dell’assemblea di fine aprile. “Algebris ritiene che ci siano diversi elementi di fatto idonei a dimostrare la esistenza di un rapporto di collegamento tra Edizione Holding e Mediobanca rilevante ai sensi della disciplina stabilita dal TUF e dal Regolamento Emittenti in materia di elezione di un sindaco da parte di genuine minoranze azionarie e che, pertanto, la presentazione della lista di Edizione Holding presenti seri profili di illegittimità e rappresenti un ostacolo alla nomina del collegio sindacale secondo le norme di legge che prevedono la presenza di un sindaco eletto dalle minoranze. Algebris ha esposto tali elementi di fatto all’Isvap e alla Banca d’Italia e ha chiesto alle Autorità di Vigilanza di intraprendere, anche prima dell’assemblea di Generali, qualsiasi azione ritenuta utile e opportuna per far sì che l’elezione del sindaco di minoranza avvenga nel pieno rispetto della normativa applicabile. In particolare, Algebris ritiene auspicabile che l’intero assetto degli strumenti di controllo interno di Generali non debba essere soggetto all’incertezza che deriverebbe dall’eventuale adozione di una delibera illegittima. Algebris ha, altresì, sollecitato la Banca d’Italia, in qualità di azionista rilevante di Generali, ad intervenire all’assemblea di fine aprile, richiamando l’attenzione degli azionisti convenuti sulle possibili violazioni della normativa sull’elezione di un sindaco da parte delle minoranze, e ad esprimere il proprio voto a favore di una lista di minoranza presentata da qualificati investitori istituzionali, con l’obiettivo di favorire l’attività di controllo che questi ultimi possono esercitare, in linea con quanto indicato dalla stessa Banca d’Italia nella Relazione al Parlamento e al Govern o del giugno 2007” ha comunicato Algebris.
Finmeccania: da ritardi Boeing no impatti su guidance 2008-2010
Finmeccanica ha comunicato che i ritardi annunciati da Boeing relativi al programma 787 non determineranno impatti significativi sui conti consolidati. La società ha pertanto confermato le guidance fornite al mercato per il 2008-2010. “Il rallentamento del programma comunicato da Boeing comporterà per Alenia Aeronautica una non trascurabile riduzione dei ricavi nei primi anni con lievi effetti sul cash flow; il nuovo rate permetterà tuttavia alla società di dedicarsi all’ottimizzazione del processo produttivo. Alenia Aeronautica, inoltre, sta predisponendo azioni compensative sugli altri programmi in corso al fine di mantenere gli obiettivi economico-finanziari del 2008 e degli anni successivi” ha spiegato la società.
Generali: RiskMetrics appoggia lista sindaci di Algebris
Algebris ha comunicato che RiskMetrics Group (RMG), ad oggi il principale proxy advisor indipendente al mondo, ha raccomandato ai propri clienti in tutto il mondo di votare per Filippo Annunziata, il candidato proposto dalla stessa Algebris, per le prossime elezioni del collegio sindacale di Generali. “Infatti RMG, dopo un esame approfondito delle quattro liste di candidati presentate e, dopo aver valutato in maniera indipendente le posizioni di Algebris, di Generali e delle altre parti coinvolte, ha concluso che la nomina del Dottor Annunziata quale membro del collegio sindacale sarà un passo positivo per Generali, ritenendo che se eletto, sarebbe una voce più indipendente e più attiva rispetto agli altri candidati e che la presenza di un candidato proposto da Algebris nel collegio sindacale di Generali contribuirebbe alla creazione di valore a lungo termine per gli azionisti” è scritto nella nota.
Parmalat: nominato cda, Bondi confermato AD e Picella presidente
Parmalat ha comunicato che l’assemblea degli azionisti ha approvato il bilancio relativo all’esercizio 2007, che si è chiuso con un utile di 554,7 milioni di euro (a livello consolidato, l’utile è stato pari a 673,4 milioni). L’assemblea ha anche proceduto al rinnovo del consiglio di amministrazione e del collegio sindacale, confermando sia gli amministratori che i sindaci, precedentemente nominati. Per il consiglio di amministrazione sono stati eletti: Raffaele Picella, Massimo Confortini (indipendente), Enrico Bondi, Vittorio Mincato (indipendente), Marzio Saà (indipendente), Carlo Secchi (indipendente), Ferdinando Superti Furga (indipendente), Piergiorgio Alberti (indipendente), Marco De Benedetti (indipendente), Andrea Guerra (indipendente) ed Erder Mingoli (indipendente). Per il Collegio Sindacale sono stati eletti: Alessandro Dolcetti (presidente), Renato Colavolpe (supplente), Enzio Bermani (effettivo), Marco Lovati (supplente) e Mario Magenes (effettivo). In seguito a ll’assemblea si è riunito il cda che ha riconfermato il Prof. Raffaele Picella nella carica di presidente ed il Dott. Enrico Bondi nella carica di amministratore delegato con l’attribuzione dei relativi poteri.
Yahoo: News Corp studia offerta congiunta con Microsoft
Secondo indiscrezioni di mercat, News Corp di Rupert Murdoch avrebbe avviato colloqui con Microsoft per unirsi all’offerta d’acquisto lanciata su Yahoo. L’operazione sarebbe finalizzata da unire Yahoo, My Space e Msn. Secondo altri rumors, Yahoo starebbe lavorando ad una fusione con Aol, la divisione internet del gruppo Time Warner, per ostacolare l’offerta di Microsft.
Chiusura Borse Usa
Chiusura negativa per i mercati azionari americani: il Dow Jones ha perso lo 0,39% a 12.527,26 punti, il Nasdaq l’1,13% a 2.322,12 punti e lo S&P 500 lo 0,81% a 1.354,49 punti. La seduta è stata condizionata dalle crescenti incertezze legate alla gravità della crisi economica e finanziaria degli Stati Uniti dopo che anche il Fondo Monetario Internazionale ne ha previsto una recessione nel 2008. Non sembrano esserci quindi più dubbi sul fatto che gli Usa registreranno una contrazione nella prima parte dell’anno; i dubbi restano, invece, sul quanto lunga e profonda sarà questa fase. Gli stessi banchieri della Fed nell’ultima riunione del 18 marzo scorso (come è emerso dalla pubblicazione dei verbali) hanno detto di temere “una prolungata e severa” contrazione per l’economia americana. I maggiori pericoli sono rappresentati dalla crisi del mercato del credito, dalla caduta del mercato immobiliare e dalle crescenti pressioni inflazionistiche. Il nuovo record storico registrato da l petrolio non ha di certo contribuito a stemperare le tensioni. L’inaspettato calo delle scorte statunitensi di greggio nella settimana terminata il 4 aprile 2008 ha spinto il prezzo del barile oltre i 112 dollari a New York. Dal fronte societario continuano intanto ad arrivare risultati trimestrali deludenti: dopo Amd, Novellus Systems e Washington Mutual, anche Ups (-3,74%) ha rivisto al ribasso le stime sugli utili a causa dei minori volumi registrati nel periodo e dei maggiori costi del carburante.
Dati di chiusura
Chiusura negativa per i mercati azionari europei: a Milano il Mibtel ha perso lo 0,11%, a Francoforte il Dax ha archiviato un -0,75%, a Londra il Ftse100 ha registrato un -0,11% e a Parigi il Cac40 ha ceduto lo 0,77%. La seduta è stata condizionata dalle crescenti incertezze legate alla gravità della crisi economica e finanziaria statunitense. La pubblicazione dei verbali della riunione della Fed del 18 marzo scorso ha evidenziato che diversi banchieri temono “una prolungata e severa” contrazione per l’economia americana. I maggiori pericoli sono rappresentati dalla crisi del mercato del credito, dalla caduta del mercato immobiliare e dalle crescenti pressioni inflazionistiche alimentate da energia e generi alimentari. Lo stesso Fondo Monetario Internazionale ha previsto oggi una recessione per gli Stati Uniti nel 2008. A Piazza Affari i riflettori sono stati puntati su Alitalia che è tornata a negoziare dopo la prolungata sospensione degli ultimi giorni (d’ora in poi il tito lo verrà trattato in un’unica fase d’asta dalle ore 08:00 alle ore 17:30 con inibizione di pdn senza limite di prezzo). Dal cda di ieri è emerso che le condizioni finanziarie della società restano molto critiche e che urge trovare una soluzione con la dovuta tempestività per favorire la continuità aziendale. Ad inizio aprile la liquidità del gruppo ammontava a 239 mln di euro circa. Il consiglio di amministrazione ha ribadito che la compagnia necessita di un consistente apporto finanziario e che “solo attraverso un siffatto apporto potrebbero rinvenirsi i necessari elementi di confidenza nella perseguibilità del piano industriale della società e la conseguente conferma della continuità aziendale”. L’interruzione della trattativa con Air France-Klm non lascia quindi ben sperare per il futuro del gruppo (non è da escludere che lo strappo con i sindacati di Alitalia possa essere ricucito; il Governo ha convocato le nove sigle sindacali per domani per cercare di sbloccare la sit uazione): gli operatori hanno risposto vendendo il titolo che ha perso il 21%. L’inaspettato calo delle scorte di greggio degli Usa registrato nell’ultima settimana ha fatto schizzare il prezzo del barile oltre i 111 dollari e alimentato gli acquisti sui titoli del settore: Eni ha guadagnato l’1,18% e Saipem il 2,38%. Si è chiusa una giornata positiva per Telecom Italia, che ha archiviato un +3,09% grazie ai rumors relativi all’ingresso di un fondo britannico nel capitale. Non è da escludere che il road show negli Usa della scorsa settimana abbia spinto diversi operatori professionali a posizionasi sul titolo. E’ anche possibile che i fondi stiano rastrellando azioni in vista dell’assemblea di lunedì prossimo chiamata ad approvare il bilancio e a nominare il cda. Movimenti interessanti sono stati registrati anche su Italcementi (+4,14%), Fastweb (+2,59%) e Autogrill (+3,04%). In attesa della riunione della Bce in programma domani, l’euro ha approfittato delle difficoltà dell ’economia americana per rafforzarsi contro il dollaro ed è tornato a testare quota 1,58.
fonte:www.borse.it
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