Archive for the 'Investimenti' Category

Sep 08 2009

Per FIAT emissione di Eurobond a 5 anni

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Fiat avrebbe annunciato l’intenzione di procedere all’emissione di un prestito obbligazionario benchmark denominato in Euro con scadenza a 5 anni, subordinatamente alle condizioni di mercato. L’emissione sarà effettuata da Fiat Finance and Trade Ltd S.A., società interamente controllata da Fiat Spa nell’ambito del programma di Global Medium Term Notes garantito da Fiat Spa. In caso di emissione Fiat richiederà la quotazione, nonché l’ammissione alle contrattazioni, presso il mercato regolamentato irlandese (Irish Stock Exchange).

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Mar 22 2009

Utili in calo per Unipol e sospesi dividendo e bonus

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Il Consiglio di amministrazione di Unipol Gruppo Finanziario Spa ha approvato il bilancio consolidato, il progetto di bilancio civilistico e il bilancio sociale relativi all’esercizio 2008. In considerazione del quadro di crisi economica e finanziaria che si è esteso anche all’esercizio in corso, il Cda di UGF ha deciso di proporre all’Assemblea dei Soci di non procedere alla distribuzione di dividendi. Nel dettaglio nel 2008 il Gruppo UGF ha realizzato una raccolta complessiva lorda pari a 7.904 milioni di euro e diretta a 7.876 milioni (+0,3% rispetto al 2007). La raccolta Danni aggregata delle Società del Gruppo è ammontata a 4.357 milioni di euro (+1,6%), di cui 2.621 Auto (+0,4%) e 1.736 nei rami Non Auto (+ 3,5%). La raccolta Vita si è attestata a 3.519 milioni di euro (-1,2%), in un mercato che ha risentito pesantemente degli effetti della crisi finanziaria, in particolare sui prodotti linked. I premi di competenza complessivi, al netto delle cessioni in riassicurazion e, ammontano a 7.591 milioni di euro, di cui 4.105 milioni nei rami Danni (3.934 nel 2007) e 3.486 milioni nei rami Vita (3.528 nel 2007). Le attività del comparto assicurativo hanno contribuito complessivamente per 418 milioni di euro al risultato economico ante imposte (639 nel 2007). Nel comparto bancario, dal 20 febbraio Unipol Banca ha variato la denominazione sociale in UGF Banca. Nel 2008 la banca ha incrementato in misura significativa il margine d’intermediazione, salito a 315 milioni (+ 11,3%), anche grazie alla crescita del margine d’interesse (+18,4%). A fine 2008, la raccolta si è attestata a 9.388 milioni di euro (+3,4% rispetto al 31-12-2007), al cui interno la raccolta verso clientela terza è risultata in crescita del 22%. La raccolta indiretta si è attestata a 20,1 miliardi di euro, in diminuzione del 10%. Gli impieghi nei confronti della clientela sono cresciuti del 14,1% e sono risultati pari a 8.480 milioni di euro. Al 31 dicembre 2008, la consistenza deg li investimenti e delle disponibilità liquide del Gruppo era pari a 36.285 milioni di euro (-8,8% rispetto a fine 2007). La riserva patrimoniale per utili o perdite delle attività disponibili per la vendita a fine 2008 è negativa per 1.325 milioni di euro (-1.210 milioni al 30 settembre 2008). I proventi e i profitti netti della gestione patrimoniale e finanziaria sono ammontati a 651 milioni di euro (1.152 milioni nel 2007). Il risultato lordo complessivo è stato pari a 134 milioni di euro e l’utile consolidato (al netto delle imposte) a 107 milioni di euro (-74,5% rispetto al 31 dicembre 2007), di cui 15 milioni di terzi e 93 milioni di Gruppo. Sulla base dei risultati evidenziati ed in considerazione del negativo contesto economico di riferimento, la Società non erogherà ai Dirigenti del Gruppo le quote di retribuzione variabile legate all’esercizio 2008. Il patrimonio netto di pertinenza del Gruppo, comprensivo del risultato di periodo, al 31-12-2008 ammonta a 3.433 mili oni di euro. Il patrimonio di pertinenza di terzi ammonta a 273 milioni di euro. La posizione di solvibilità consolidata al 31 dicembre 2008, calcolata secondo gli attuali criteri normativi è pari ad almeno 1,3 volte i minimi regolamentari, corrispondente a mezzi eccedenti pari a circa 600 milioni di euro. L’Assemblea ordinaria dei Soci di Unipol Gruppo Finanziario è convocata per i giorni 22 e 23 aprile 2009 (prima e seconda convocazione) per l’approvazione del bilancio di esercizio relativo al 2008.

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Mar 20 2009

Approvato il progetto di bilancio 2008 per Esprinet

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Esprinet Spa ha approvato il progetto di bilancio annuale di esercizio e consolidato per il periodo chiuso al 31 dicembre 2008. I ricavi netti consolidati nel 2008 risultano pari a 2.373,2 milioni di euro e presentano una variazione negativa del -2% rispetto ai 2.430,1 milioni registrati nel 2007. Il margine commerciale lordo consolidato è pari a 142,8 mln, in diminuzione del -6% rispetto ai 152,6 mln dell’esercizio precedente, mentre il risultato operativo consolidato è pari a 48,0 mln e presenta una flessione del -28% (da 67,1 mln). L’utile netto consolidato è pari a 24,2 mln e presenta una diminuzione del -23% (-7,2 mln) rispetto ai 31,4 mln del 2007. L’utile per azione è pari a € 0,47, in diminuzione del -22% rispetto al 2007. La posizione finanziaria netta consolidata al 31 dicembre 2008 è positiva per 4,4 milioni, grazie ad un miglioramento di 60,1 milioni rispetto a € 55,7 mln di debiti al 31 dicembre 2007. Il patrimonio netto conso lidato al 31 dicembre 2008 ammonta a 170,3 mln (155 mln a fine 2007). La capogruppo Esprinet Spa ha registrato ricavi netti (a 1.781,4 mln) ed un margine commerciale lordo (pari a 115,1 milioni) pressoché stabili rispetto al 2007, una flessione del 3% del risultato operativo (55,3 mln) ed un utile netto in crescita del 5% a 34,6 mln. Il Cda proporrà all’Assemblea degli Azionisti la distribuzione di un dividendo unitario di 0,155 euro per ogni azione ordinaria (in pagamento a partire dal 7 maggio 2009, con stacco cedola in data 4 maggio 2009). Il Consiglio ha infine convocato l’Assemblea degli Azionisti per il 27 aprile 2009 in prima convocazione, e, occorrendo, per il 28 aprile 2009 in seconda convocazione. L’Assemblea si riunirà per deliberare sull’approvazione del Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2008, sulla Relazione degli Amministratori sulla gestione, sulla Relazione del Collegio Sindacale e della Società di Revisione, sulla destinazione dell’utile di esercizio ed in fine sulla proposta di autorizzazione all’acquisto e disposizione di azioni proprie. Inoltre l’Assemblea sarà chiamata a nominare i componenti del Cda e del suo Presidente (previa determinazione del numero dei componenti il consiglio, la durata in carica ed il relativo compenso), i componenti il Collegio Sindacale ed il suo Presidente.

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Mar 11 2009

Tiscali un nuovo Piano Industriale e Finanziario

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Tiscali ha annunciato che a causa del deterioramento del contesto di mercato in cui opera anche il potenziale acquirente, non è stato possibile raggiungere un accordo per la cessione delle attività inglesi del Gruppo con BSkyB. Il Consiglio di amministrazione ha quindi esaminato i principali risultati preliminari del 2008 e la situazione finanziaria del Gruppo, anche alla luce del deterioramento delle condizioni macroeconomiche dell’inasprirsi del contesto competitivo nel settore. Conseguentemente, il Consiglio ha valutato la necessità di predisporre un nuovo Piano Industriale ed un connesso Piano Finanziario che consentano al Gruppo di avviare un processo mirante alla ristrutturazione dell’indebitamento e volto a garantire l’equilibrio finanziario di lungo periodo. La Società intende chiedere ai principali istituti finanziatori di concedere un periodo di sospensione dei pagamenti di interessi, quote capitali e dei covenant finanziari (indeb itamento bancario a lungo termine al 31-12-2008 pari a circa 500 milioni di euro). Il Cda ha deliberato, inoltre, di posticipare la data di approvazione del progetto di bilancio di esercizio al 27 marzo 2009, al fine di avere maggiore visibilità in merito all’avvio del processo di negoziazione con i finanziatori. In quella sede verranno sottoposte al Cda anche le linee guida del Piano Industriale. Le pre-chiusure di fine 2008 evidenziano, a livello consolidato e a perimetro costante, ricavi per circa 1 miliardo euro, in linea con le previsioni, ed un Ebitda per circa 200 milioni di euro, quest’ultimo inferiore alle stime di agosto 2008 ma sostanzialmente coerente con il consensus di mercato.

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Feb 26 2009

Bot ai minimi storici

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Ieri nell’asta dei titoli di stato c’è stata una nuova compressione dei rendimenti, in linea con il “Fly to quality” seguito all’inizio della crisi sui mercati finanziari e con le esigenze di investimento dell’enorme quantità di liquidità immessa negli ultimi mesi nel sistema dalla Bce.
I tassi di rendimento alla fine dell’asta sono stati questi:

1,236% per i Bot semestrali
1,266% per i Bot flessibili a 276 giorni
1,833% per i Ctz.

La domanda degli investitori è stata due volte l’offerta per i Ctz, 1,31 volte per i Bot a sei mesi e 1,7 volte per i Bot a 276 giorni.
Anche questa volta è andata bene :)

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Feb 02 2009

Acquisizione del calciatore Diamoutene per As Roma

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L’As Roma Spa ha reso noto di aver sottoscritto con l’Us Lecce Spa, il contratto per ’acquisizione a titolo temporaneo del diritto alle prestazioni sportive del calciatore Souleymane Diamoutene. In tale ambito è stato altresì previsto il diritto di opzione in favore di As Roma per l’acquisizione a titolo definito del diritto alle prestazioni sportive del Calciatore, con effetti a decorrere dalla stagione sportiva 2009/2010, da esercitarsi entro i termini previsti dalla normativa federale vigente in materia. Il corrispettivo previsto in favore dell’Us Lecce per l’acquisizione temporanea è stabilito in 150.000 €, oltre IVA, da pagarsi per il tramite della LNP; in caso di esercizio del diritto di opzione per l’acquisizione a titolo definitivo, è previsto il riconoscimento di un corrispettivo di 3.150.000 €, oltre IVA, da pagarsi in tre annualità di pari ammontare per il tramite della LNP, a decorrere dalla stagione sportiva 2009/2010. Con il Calciatore è stato raggiunto un ac cordo che prevede il riconoscimento di un emolumento lordo di 0,375 milioni, per la residua durata della stagione sportiva 2008/2009; inoltre, in caso di acquisizione a titolo definitivo, è previsto il riconoscimento di un emolumento lordo di 0,98 milioni, per la stagione sportiva 2009/2010, di 1,1 milioni, per la stagione sportiva 2010/2011, e di 1,2 milioni, per la stagione sportiva 2011/2012, oltre a premi individuali al raggiungimento di prefissati obiettivi sportivi.

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Feb 02 2009

in arrivo i dati sulle immatricolazioni

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In serata, a mercati chiusi, Il Ministero dei Trasporti comunicherà i dati relativi le immatricolazioni di auto in Italia relativi al mese di gennaio. Occhi puntati quindi sul titolo Fiat, dopo la buona performance di venerdì (grazie ad Ubs che ha consigliato di comprare nel breve). Secondo il presidente del Consiglio di Gestione di Intesa Sanpaolo, Enrico Salza, le trattative per la definizione della linea di credito (da 3 miliardi probabilmente) che un pool di banche starebbe per mettere a disposizione del Lingotto, sarebbero in dirittura d’arrivo.

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Jan 14 2009

Calendario Riunioni del Consiglio generale della BCE nel 2009

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19 marzo 2009

18 giugno 2009

17 settembre 2009

17 dicembre 2009
Conferenze stampa nel 2009

15 gennaio 2009

5 febbraio 2009

5 marzo 2009

2 aprile 2009 (Roma)

7 maggio 2009

4 giugno 2009

2 luglio 2009 (Lussemburgo)

3 settembre 2009

8 ottobre 2009

5 novembre 2009

3 dicembre 2009

14 gennaio 2010

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Jan 14 2009

Calendario Riunioni del Consiglio direttivo della BCE nel 2009

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15 gennaio 2009

5 febbraio 2009

19 febbraio 2009

5 marzo 2009

19 marzo 2009*

2 aprile 2009 (Roma)

23 aprile 2009

7 maggio 2009

20 maggio 2009

4 giugno 2009

18 giugno 2009*

2 luglio 2009 (Lussemburgo)

16 luglio 2009

6 agosto 2009

3 settembre 2009

17 settembre 2009*

8 ottobre 2009

22 ottobre 2009

5 novembre 2009

19 novembre 2009

3 dicembre 2009

17 dicembre 2009*

14 gennaio 2010

* Questa riunione avrà inizio mercoledì pomeriggio e riprenderà giovedì.

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Dec 24 2008

Bce dovrebbe tagliare i tassi a gennaio 2009

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Miguel Angel Fernandez Ordonez, membro del consiglio BCE si è lasciato sfuggire qualche parola in un’intervista a El Pais su un possibile taglio dei tassi a Gennaio, se l’nflazione ,che è in forte frenata, rimarrà al di sotto del 2%.
Le sue parole sono state:
” Decideremo in gennaio, ma se,fra le altre variabili, noteremo che le aspettative di inflazione rimarranno ben al di sotto del 2%,
la cosa logica da fare per noi sarebbe tagliare i tassi di interesse”.

Quindi Miguel lascia poco alla fantasia, la data è ancora incerta ma si vocifera intorno alla metà del mese.

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Oct 18 2008

Alle stelle l’utile di Google

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Google ieri ha presentato i risultati del terzo trimestre. Negli ultimi tre mesi il primo motore di ricerca ha fatto segnare un utile di 1,35 miliardi di dollari, in crescita del 26% rispetto agli 1,07 miliardi del corrispondente periodo 2007. L’utile per azione è stato pari a 4,24$ (4,92$ al netto delle voci straordinarie e di quelle legate ai piani di incentivazione). Gli analisti avevano pronosticato un eps di 4,74 dollari. +31% per il fatturato a 5,54 miliardi di dollari.

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Oct 13 2008

Banca Italease accordo con Vr Leasing per leasing e factoring

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la Banca Italease ha approvato la costituzione di una Joint Venture, il cui controllo sarà acquisito da Vr Leasing, per operare nel mercato del leasing (mediante il canale bancario e diretto) e del factoring. In particolare, l’intesa ha previsto che Banca Italease proceda alla concentrazione in un unico veicolo societario di un ramo d’azienda comprendente, alle evidenze contabili del 31 marzo 2008: attività per circa 8 mld di euro di crediti leasing del Gruppo (principalmente generati dal canale diretto e bancario) e crediti verso la clientela per factoring pari a circa 2 mld e debiti per circa 9,7 mld. Una volta completate le operazioni di conferimento del suddetto ramo d’azienda, è previsto che VR Leasing acquisti il 60% del capitale della Joint Venture per una valorizzazione prevista pari a 369 mln. Il Consiglio di amministrazione ha altresì approvato nuovi accordi commerciali triennali di distribuzione per leasing e factoring con la Banca P opolare dell’Emilia Romagna, la Banca Popolare di Sondrio e, limitatamente al factoring, con la Banca Popolare di Milano. Firmato, anche con il Banco Popolare, un accordo con carattere di esclusiva e durata quinquennale per i business leasing e factoring.

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Oct 10 2008

Credem via l’aumento di capitale

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Il Consiglio di amministrazione di Credem, ha approvato l’aumento di capitale per 49.858.815 azioni ordinarie, del valore nominale di euro 1,00 cadauna. Tenuto conto del prezzo di sottoscrizione, il controvalore complessivo dell’offerta è stato valutato pari a 249.294.075 euro di cui 199.435.260 euro a titolo di sovrapprezzo (il prezzo di sottoscrizione è stato fissato in 5 euro, di cui 4 a titolo di sovrapprezzo). Le azioni ordinarie saranno offerte in opzione agli azionisti in ragione di 3 nuove azioni per ogni 17 azioni possedute. I diritti di opzione potranno essere esercitati dal 13 ottobre 2008 al 3 novembre 2008.

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Oct 08 2008

Immobiliare Gabetti comunica il piano strategico 2009-11

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Il piano per i prossimi tre anni si avvia alla conversione al modello franchising dell’intermediazione residenziale (con la conseguente chiusura della rete diretta “retail”); la chiusura di alcuni punti di intermediazione diretta “corporate”; la riduzione dei costi fissi nella linea di business “agency”; la nomina di un nuovo amministratore delegato e direttore operativo; il ridimensionamento della capogruppo e l’aggiornamento del piano per le divisioni “finance” e “investment & property”. I target economici del piano prevedono a fine 2011 una crescita dell’Ebitda pari al 35% (10,3 mln nel 2009 e 18,7 mln nel 2011). Gli obiettivi finanziari si sono focalizzati sulla rimodulazione dell’indebitamento a breve (con una durata media di 5/7 anni); il comminent delle banche per gli investimenti nel settore investment & property; la stabilizzazione dei tassi (ed eventuale capitalizzazione degli interessi) e l’ottenimento di fondi liquidi per il sostegno dei costi di riorganizzazione.

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Sep 17 2008

Mutuionline al 12 settembre detiene il 2,006% del capitale Sociale

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Gruppo Mutuionline Spa, ha reso noto che la controllata Mutuionline Spa, tra l’8 ed il 12 settembre, ha riacquistato 6.490 azioni proprie ad un prezzo medio unitario di 4,12618 euro, per un controvalore di circa 26.778,91 euro (pari allo 0,016% del capitale). Al 12 settembre 2008 Gruppo Mutuionline possedeva complessivamente 792.583 azioni, pari al 2,006% del capitale sociale.

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Sep 13 2008

Proroga per l’assolvimento dell’acquisto di Imm. Lombarda

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La Consob, in accordo con Fondiaria Sai e Borsa Italiana, ha prorogato il periodo di presentazione delle richieste relativo all’assolvimento dell’obbligo di acquisto sulle residue azioni di Immobiliare Lombarda Spa. La Consob ha motivato la proroga, con l’esigenza di consentire un corretto svolgimento della procedura al fine di tutelare gli investitori. La nuova scadenza è fissata per il 17 settembre 2008.

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Sep 08 2008

Fannie e Freddie nazionalizzate

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Il Segretario al Tesoro Usa, Henry Paulson, ha annunciato un piano che prevede un commissariamento dei due giganti dei mutui Fannie Mae e Freddie Mac e l’acquisto da parte del Dipartimento del Tesoro delle azioni privilegiate dei due istituti. Per il momento, la gestione sarà affidata alla Federal Housing Finance Agency (Fhfa), che normalmente si occupa di regolare l’attività delle due società. Sostituiti i vertici delle due agenzie, con Herb Allison (ex di Merrill Lynch) a capo di Fannie Mae, e David Moffett (da Us Bancorp) che diventa il n.1 di Freddie Mac. Fannie e Freddie insieme possiedono o garantiscono circa la metà dei 12mila miliardi di dollari di crediti immobiliari residenziali in corso negli Usa. Il Congresso Usa ha stimato che l’intervento potrebbe costare ai contribuenti americani 26 mld di dollari. Il Presidente Bush ha commentato il piano di salvataggio definendo la crisi attuale “un rischio inaccettabile per l’economia Usa. Mettere questi istituti in una cond izione finanziaria solida e riformare le loro pratiche commerciali è fondamentale per la salute del nostro sistema finanziario”.

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Sep 02 2008

Calo di utili per Snai nel 1 sem 08

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Il Gruppo Snai ha chiuso il primo semestre 2008 con 287 mln di ricavi, in crescita del +20,3% rispetto ai 239 mln del corrispondente periodo del 2007. L’Ebitda è risultato pari a 50 mln, +13,9% rispetto ai 44 mln del 2007. L’Ebit è stato pari a 23,8 mln in calo rispetto ai 25 mln dell’analogo periodo dell’anno scorso. Gli utili sono scesi a 1,8 mln (vs. 3,3 mln nel giugno 2007). La posizione finanziaria netta si è attestata a -226,6 mln di euro, rispetto ai -232,7 mln al 31 dicembre 2007 ed ai -212,9 mln al 30 giugno 2007. Il patrimonio netto AL 30-06-2008 ha toccato quota 335,5 mln di euro.

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Aug 25 2008

Mutuo liquidità

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Se avete una casa di proprietà o altri immobili e avete bisogno di liquidità, potete usufruire di un Mutuo Liquidità, con iscrizione ipotecaria permette l’ottenimento di denaro per realizzare i propri progetti, dalla ristrutturazione alla estinzioni di altri prestiti più onerosi, diciamo un buon metodo per entrare in possesso di liquidità senza vendere un immobile.

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Aug 25 2008

Pronti contro termine

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Cosa Sono i pronti contro termine, un venditore cede un certo numero di titoli (pronti) e si impegna, nello stesso momento, a riacquistarne uguale quantità a un prezzo e ad una data (termine) predeterminati.

In Pratica è un prestito di denaro da parte dell’acquirente (Risparmiatore) e un prestito di titoli da parte del venditore (Banca).

Il PCT è nato in Italia nel ‘79. La durata del contratto è a breve termine (in media 1-3 mesi, raramente fino a un anno) e, non è consentita l’estinzione anticipata a meno di regole particolari. I titoli usati sono  per  lo più obbligazioni o titoli monetari.

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Aug 20 2008

Paura dell’inflazione? Btp-i naturalmente

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Paura dell’inflazione? Btp-i naturalmente

In Germania sono molto pubblicizzati e conosciuti, in Italia no, ma offrono molti vantaggi. I Bpt-i la “i” sta per indicizzati in base all’inflazione.

Sono definiti reali perché agganciati a beni e servizi che costituiscono il famoso paniere usato per misurare il costo della vita.

La particolarità di questi titoli è prorpio che il valore nominale cresce in parallelo con l’inflazione ed è in base a questo capitale che periodicamente si riscuotono gli interessi.

Supponendo un’inflazione al 3,0% il loro rendimento nominale lordo a scadenza sarebbe un apprezzabile 5.50%.

Attenzione xò: l’indicizzazione è ai prezzi dell’area commerciale euro e non in base a quella italiana.

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Aug 20 2008

Tassi Analisi

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Analisi dei tassi a 2 e 10 anni

Dopo i violenti movimenti delle ultime settimane, effettuiamo un aggiornamento sull’impostazione di analisi tecnica dei tassi a 2 e 10 anni in Europa

Tassi a 2 anni
Il recente fallimento del test dell’importante resistenza a 5.55 conferma l’idea che il mercato sia ipercomprato e che nel breve termine si possa assistere ad una correzione anche significativa verso area 4,50 - 4.80. La tendenza al rialzo resta comunque intatta e riteniamo che la correzione ipotizzata potrebbe preparare un ulteriore importante movimento verso area 7.00. Perché questo scenario si concretizzi è ovviamente fondamentale il superamento del livello di 5,55 che a questo punto assume una rilevanza ancora più importante che nel recente passato.
Un nuovo tentativo fallito invece delineerebbe una figura di “double top” di breve e “triple top” di lungo periodo, che aprirebbe scenari ribassisti di medio termine. In ogni caso un nuovo tentativo del mercato di segnare nuovi massimi sembra molto probabile.

Tassi a 10 anni
La recente lateralizzazione attorno la quota 5.00 sta dando forma ad un potenziale rettangolo rialzista, la cui rottura aprirebbe la strada ad ulteriori aumenti, con primo obiettivo in area 5.25 e una successiva estensione fino a 5.55.
Seppure con tempistiche diverse quindi, il livello di 5,55 sembra importante anche per la scadenza decennale. La differenza del quadro tecnico rispetto ai tassi a due anni sta nel fatto che il canale ascendente nel quale si trovano i tassi decennali sembra molto più stabile e consolidato, il che fa presupporre volatilità assai inferiori rispetto alla scadenza biennale.
Bce: guerra all’inflazione anche a prezzo della crescita
Nel corso dell’ultima riunione mensile la BCE ha lasciato invariati i tassi di riferimento al 4% ma le sue dichiarazioni hanno preso di sorpresa tutti i mercati finanziari, creando i presupposti per l’inizio di una nuova fase di volatilità, soprattutto sui comparti del reddito fisso, delle valute e delle materie prime.Da ormai diversi mesi ci si muoveva all’interno di una situazione di precario equilibrio; da una parte il rallentamento economico contribuiva a spingere i tassi di interesse verso il basso, dall’altra parte l’inflazione “arrembante” contribuiva a farli lievitare. Questo relativo equilibrio è stato bruscamente rotto giovedì scorso, quando il presidente della BCE Trichet ha chiaramente fatto intendere che il prossimo movimento dei tassi di riferimento europei sarà verso l’alto (probabilmente già con la riunione di luglio).Questa presa di posizione decisamente esplicita ha colto in contropiede gran parte degli operatori e degli analisti finanziari (noi compresi), che si attendevano un nulla di fatto per parecchi mesi e poi, eventualmente, un ritocco al ribasso.Le reazioni quindi non si sono fatte attendere. In sole tre sedute i tassi a breve termine dell’area euro sono aumentati di oltre lo 0,50%, mentre i tassi a lungo termine sono rimasti più o meno invariati; l’euro ha guadagnato contro pressoché tutte le valute mondiali (per poi correggere soprattutto contro dollaro) e il prezzo del petrolio è aumentato del 5%.E’ quindi evidente che la BCE ritiene a questo punto più rilevante contrastare le tendenze inflattive, rispetto al rischio di far piombare l’economia europea in recessione. Diamo per scontato che le dichiarazioni di giovedì scorso siano state decise sulla base di attente e approfondite valutazioni sullo stato di salute dell’economia europea e sui rischi dell’inizio di una spirale inflattiva; “osiamo” tuttavia fare qualche valutazione ulteriore in merito. Rischio di inflazioneL’aumento dell’inflazione degli ultimi mesi è soprattutto legato alla crescita dei prezzi di alcune materie prime, quest’ultime aumentate non tanto in conseguenza della domanda interna europea, quanto in conseguenza della sempre maggiore richiesta da parte delle economie emergenti (e almeno in parte della speculazione finanziaria).Alzando i tassi di interesse quindi, la BCE non può realisticamente sperare di contenere l’aumento dei prezzi delle materie prime (non dipende dall’Europa), quanto piuttosto evitare che si inneschi una spirale prezzi-salari che potrebbe alimentare ulteriormente (questa volta dall’interno) l’inflazione. L’azione comunque rischia di avere effetti diretti assai limitati, riguardanti esclusivamente la componente speculativa del rialzo delle materie prime. Crescita economica in Europa Normalmente la spirale prezzi-salari funziona in questo modo: l’aumento dei prezzi genera aumento delle richieste salariali, che a loro volta generano un aumento della domanda di beni creando i presupposti per un ulteriore aumento dei prezzi… e così via.E’ indubbio che in molte regioni d’Europa il potere d’acquisto dei salari medi si sia via via eroso, spingendo molte associazioni di categoria a richiedere aumenti sostanziosi dei salari. E’ tuttavia altrettanto vero che l’attuale situazione economica dell’Europa (con l’importante eccezione della Germania), non sembra far presagire la possibilità di significative “impennate” della domanda interna. La crescita economica per il 2008 e per il 2009 era prevista già sotto il 2% prima dell’annuncio di Trichet; adesso le prospettive di crescita potrebbero abbassarsi ulteriormente, con le società che ormai si finanziano a tassi vicini al 7% (rispetto al 4,5% negli USA). Abbastanza improbabile invece, ci sembra l’eventualità che il calo della domanda interna europea possa consentire una correzione dei prezzi delle materie prime, che come già accennato in precedenza sono spinti a rialzo da cause del tutto esterne. Le altre Banche Centrali Un altro aspetto decisamente peculiare, è il fatto che la BCE era già prima di giovedì la Banca Centrale più intransigente tra le maggiori economie mondiali. La FED infatti ha operato un massiccio calo dei tassi di interesse (dal 5,25% al 2%), la Banca Centrale giapponese mantiene i tassi di interesse su livelli vicino allo zero, la Bank of England ha recentemente abbassato i tassi di riferimento britannici e la Banca Centrale cinese sta continuando nella politica di frenare la rivalutazione dello Yuan (equivalente a mantenere bassi i tassi di interesse).E’ probabile (e le dichiarazioni di Bernanke di questa settimana lo dimostrano) che la decisa presa di posizione della BCE influenzi almeno in parte gli altri banchieri centrali, tuttavia il divario è destinato a rimanere molto ampio. In conclusione, le recenti dichiarazioni della BCE pongono l’Europa in prima fila nella lotta contro l’inflazione mondiale. Il rischio è di sopportare più di altre aree economiche le conseguenze di questa “lotta” (cioè prospettive di minore crescita economica), senza goderne a pieno i benefici; nonostante gli sforzi della BCE infatti l’inflazione potrebbe restare elevata per cause indipendenti dalla volontà dei nostri banchieri centrali.

Fonte:www.repubblica.it

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Aug 19 2008

Come Orientarsi nella selva degli investimenti

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Prima di buttarsi nella scelta di un investimento è doveroso fare delle valuazioni approfondite.
Il “buon investiore“, deve agire rispettendo delle regole: tenersi sempre aggiornato su argomenti finanziari e l’andamento (valore/quotazioni) degli strumenti finanziari su cui ha deciso di investire il proprio capitale.
Operare autonomamente per essere più tempestivo in caso di uscita dall’investimento (tale operatività spesso è dannosa perchè si tende ad uscire subito alla minima oscillazione, l’emotività gioca a volta brutti scherzi), molti preferiscono operare nel “borsino” delle banche per avere comunque un confronto con un referente qualificato.

Ripartire adeguatamente le proprie risorse da investire, destinare una grossa fetta del capitale a strumenti a basso rischio, impiegare un 20-25% in operazioni più rischiose (la percentuale è soggettiva, ricordare sempre che mettete in gioco il vostro risparmio).

Prima di chiudere un’operazione in “profitto” accertatevi che tutte le commissioni di entrata ed uscita, capital gains etc siano stati già computati nel bilancio.

Trader, scalper e cassettista: sono tre figure di investitori di borsa completamente diverse:
il trader professionista (o almeno consapevole degli strumenti che sta utilizzando) opera in borsa servendosi dell’analisi fondamentale e tecnica;
lo scalper opera su piccole oscillazioni sfruttando sia incrementi che perdite di un titolo (è capace di generare decine di eseguiti al giono non sempre in attivo);
il cassettista compra un titolo e aspetta decenni per vendere (guadagnando intanto coi dividendi societari).

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Jul 25 2008

La Fidia presenta ricorso contro la Consob

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Bca Pop Milano: Fiorenzo Dalu nominato direttore generale
Il consiglio di amministrazione della Banca Popolare di Milano ha reso noto di aver nominato Fiorenzo Dalu direttore generale ed Enzo Chiesa condirettore generale della banca.

Risanamento: proseguono trattative con Limitless LLP
Risanamento ha comunicato, su richiesta della Consob, che prosegue la trattativa in corso con Limitless LLP sull’area Falck e l’esame delle manifestazioni di interesse ricevute su Milano Santa Giulia. Inoltre, la società ha conferito il mandato ad un primario broker per la cessione dell’immobile di New York, 660 Madison Avenue.

Data Service: conclusa l’acquisizione del 100% di Praxis Calcolo per 13 mln
Data Service ha reso noto di aver perfezionato l’acquisizione del 100% di Praxis Calcolo per un corrispettivo complessivo pari a circa 13 milioni di euro. Contestualmente gli azionisti di Praxis Calcolo hanno sottoscritto l’aumento di capitale a loro riservato per un totale da 7,676 milioni, ad un prezzo di 2,6 euro per azione e a fronte dell’emissione di circa 2.952.000 azioni. L’aumento di capitale è stato sottoscritto per 5 mln da parte di IMI Investimenti (gruppo Intesa Sanpaolo) e per 2,7 mln da parte degli altri soci di Praxis Calcolo. Gli ex azionisti di Praxis Calcolo detengono ora il 22,7% del capitale sociale di Data Service.

Marcolin: firmato un accordo di licenza con John Galliano
Il gruppo Marcolin ha reso noto di aver firmato con Les Jardins d’Avron, azienda che produce e distribuisce i prodotti John Galliano, un accordo di licenza in esclusiva per la produzione e distribuzione mondiale di occhiali da sole e montature da vista per uomo e donna a marchio John Galliano. L’accordo di licenza ha una durata di 5 anni ed è rinnovabile per altri due.

Fidia: presenta ricorso contro provvedimenti adottati da Consob
Il consiglio di amministrazione di Fidia ha comunicato di aver esaminato le delibere adottate dalla Consob relative a provvedimenti sanzionatori nei confronti della società e dell’amministratore delegato Giuseppe Morfino. Il consiglio ha quindi deliberato di presentare contro il provvedimento adottato nei confronti della società immediato ricorso in opposizione innanzi la Corte di Appello di Torino, nel pieno convincimento della liceità, correttezza e trasparenza della condotta tenuta.

Chiusura Borse Usa
Dopo due giorni di guadagni, si interrompe il rimbalzo delle piazze americane. Il Dow Jones ha fatto segnare un -2,43% a 11.349,3 punti, lo Standard & Poor’s 500 è sceso del 2,31% a 1.252,2 punti ed il Nasdaq ha chiuso con un -1,97% a 2.280,1 punti. A mettere sotto pressione il mercato sono state principalmente le indicazioni negative arrivate dal fronte macro, con le nuove richieste di sussidio ai massimi dal settembre 2005 e il dato di giugno sulle vendite di case esistenti che ha fatto registrare un calo superiore alle attese del 2,6%. A peggiorare la situazione ci si sono anche messi i dati trimestrali di Ford, che ha registrato un perdita di 8,67 mld di dollari. I tre effetti sommati hanno disegnato un mercato in cui aumentano i senza lavoro, continuano le difficoltà del settore immobiliare e soffre la grande industria. Wall Street ha poi dovuto fare i conti anche con la ripresa delle quotazioni del petrolio, risalite in quota 125,5 dollari al barile. Per quanto riguard a i titoli che si sono maggiormente messi in evidenza segnaliamo 3M (ha chiuso il trimestre con utili in crescita oltre le previsioni, accompagnati da una conferma dell’outlook per l’esercizio in corso), Qualcomm (ha messo fine al contenzioso con Nokia relativo alla proprietà di alcune tecnologie usate nella telefonica mobile) e Amazon.com (ha chiuso il trimestre con risultati in crescita e migliori delle previsioni).

Dati di chiusura
Giornata negativa per le borse europee: a Milano il Mibtel ha perso l’1,06%, a Francoforte il Dax ha registrato un -1,46%. a Parigi il Cac 40 ha chiuso con un -1,38%, ed a Londra il Ftse 100 ha chiuso con un -1,6%. Dopo un’apertura con il segno più, sono bastati i dati sulla fiducia delle imprese europee, scesa più di quanto previsto dagli analisti, e quelli relativi le vendite al dettaglio in Gran Bretagna (calo record), per portare i listini in territorio negativo. Hanno completato l’opera le notizie giunte nel pomeriggio dagli Stati Uniti. Da un lato le trimestrali negative di Ford (che ha chiuso il trimestre con una perdita di 8,67 mld) ed Eli Lilly (che ha ridimensionato i target per il 2008), dall’altro le negative statistiche sulle vendita di case esistenti a giugno. A Piazza Affari il titolo Fiat (-4,82%) ha pagato alcune prese di beneficio dopo il rally di ieri. Il dato immobiliare americano ha affossato Buzzi Unicem (-3,92%) e Italcementi (-4,66%), mentre il prezzo del petrolio ha zavorrato Tenaris (-4,83%) e Saipem (-4,74%). Buona prova invece per i titoli del lusso come Geox (+1,42%) e Bulgari (+3,65%) che beneficiano della ripresa del dollaro sui mercati valutari. Bene anche i bancari, tra i quali spicca Intesa Sanpaolo (+3,39%), spinti dall’innalzamento settoriale del rating da parte di Morgan Stanley. Per quanto riguarda il mercato valutario, infine, il cambio euro/dollaro è rimasto stabile intorno a quota 1,565.

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Jul 21 2008

Telecom Italia parte civile nel procedimento attività Security

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Telecom Italia: si costituirà parte civile in procedimento attività Security
Telecom Italia ha comunicato di aver ricevuto l’avviso di conclusione indagini riguardante il procedimento avente ad oggetto le attività dell’ex settore Security allora alle dipendenze di Giuliano Tavaroli. La società, oltre a sottolineare il fatto di risultare nel contempo persona offesa da reato per i comportamenti ascritti ad alcuni degli indagati, da un lato proseguirà nell’attività di trasparente collaborazione con l’Autorità Giudiziaria apprestando le opportune difese, dall’altro lato darà mandato ai propri legali di intraprendere tutte le azioni necessarie contro tutti coloro che risulteranno a più vario titolo responsabili per il grave danno patrimoniale e non patrimoniale arrecato al gruppo. Telecom Italia provvederà inoltre a costituirsi parte civile nel procedimento in corso.

Italpetroli: raggiunto l’accordo con Unicredit per il riscadenziamento del debito
Compagnia Italpetroli, in qualità di controllante indiretta di A.S. Roma., ha reso noto di aver sottoscritto con UniCredit Banca di Roma un accordo per il riscadenziamento del debito bancario di 277 milioni di euro con il fine di raggiungere, entro il termine del 31 dicembre 2010, di un livello di indebitamento sostenibile. Con il medesimo accordo le società facenti parte del gruppo Italpetroli si sono impegnate a rimborsare secondo le stesse modalità e tempistiche i debiti bancari contratti. L’accordo prevede la progressiva riduzione dell’esposizione debitoria tramite la dismissione di alcuni beni ed attività.

Mediacontech: approvato progetto per acquisizione 51% di Delta Tre
Il consiglio di amministrazione di Mediacontech ha approvato il progetto per l’acquisizione del 51% di Delta Tre Informatica e Delta Tre Suisse. Il fine dell’operazione è l’integrazione dei due gruppi nei settori convergenti di internet, broadcast e new media, per espandere le attività di content creation e media management a livello internazionale. L’operazione prevede l’acquisto della partecipazione con un prezzo base pari a 36,9 mln di euro, una parte variabile fino a 5,9 mln in funzione dei risultati dell’azienda per i prossimi anno ed eventuali adeguamenti a fronte di discontinuità reddituali. Mediacontech ha previsto per il finanziamento dell’operazione anche l’adeguamento della sua struttura patrimoniale e finanziaria, con un aumento di capitale per circa 20 mln e una ridefinizione ed estensione del finanziamento a medio/lungo termine esistente con una nuova tranche di circa 20 mln dedicata all’operazione.

Navigazione Montanari: G&A Montanari annuncia Opa per delisting
G&A Montanari & Co. ha comunicato di aver lanciato un’offerta pubblica d’acquisto sulla totalità del capitale di Navigazione Montanari finalizzata al delisting, al prezzo di 3,10 euro per azione. G&A Montanari detiene il 66,46% del capitale del gruppo, pertanto l’offerta avrà per oggetto il 33,54% del capitale non ancora in suo possesso. In caso di adesione totalitaria, l’esborso massimo sarà di circa 127,7 milioni di euro.

Fidia: Giuseppe Morfino ricorre contro decisione Consob
Fidia ha comunicato che Giuseppe Morfino, amministratore delegato e presidente del consiglio di amministrazione, avendo ricevuto la notifica di adozione da parte della Consob di un provvedimento sanzionatorio nei suoi confronti, ha deciso, pur nell’incertezza del dato legislativo relativamente alla decorrenza della sanzione accessoria di sospensione temporanea dalle cariche societarie, ha comunicato la sua intenzione di auto-sospendersi dalle cariche nonché l’intenzione di presentare ricorso in opposizione (e richiesta di sospensione per gravi motivi) contro il provvedimento, convinto della liceità, correttezza e trasparenza del comportamento tenuto.

Chiusura Borse Usa
Chiusura a due facce venerdì scorso per Wall Street, con il Dow Jones che ha guadagnato lo 0,44% a 11.496,57 punti e lo Standard & Poor’s 500 che ha chiuso con un +0,03% a 1.260,68 punti. -1,28% invece per il Nasdaq, a 2.282,78 punti. L’indice dei tecnologici non ha gradito i dati diffusi da Microsoft, Google e Amd. Il colosso di Redmond ha chiuso il quarto trimestre fiscale con ricavi in crescita e con un utile netto di 46 centesimi per azione, di un centesimo sotto le attese, ma con un outlook che non ha convinto gli analisti. Dei risultati di Google ha invece deluso il confronto con il trimestre precedente, quando l’utile netto era stato pari a 1,31 mld di dollari, contro gli 1,25 mld del secondo trimestre. Per quanto riguarda le altre trimestrali, hanno tenuto a galla i mercati i dati diffusi da Citigroup (ha annunciato una perdita di 54 centesimi per azione, contro i -67 attesi dal mercato), Mattel (ha chiuso il trimestre con utili in calo, ma meno del previsto, ed un ou look positivo) ed Honeywell (ha comunicato un incremento degli utili del 18,3% su base annua).

Dati di chiusura
Chiusura positiva per i principali indici europei: a Milano Il Mibtel ha guadagnato l’1,33%, a Francoforte il Dax ha registrato un +1,78%, a Parigi il Cac 40 ha segnato un +1,74% e a Londra il Ftse 100 ha chiuso con un +1,70%. Ancora una volta l’andamento dei mercati è stato fortemente condizionato dalle trimestrali statunitensi comunicate durante l’arco della seduta. La debolezza registrata nella mattinata per le deludenti trimestrali diffuse ieri sera da alcuni importanti società come Merrill Lynch, Microsoft e Google, ha ben presto lasciato il posto al ritrovato ottimismo per i risultati di Citigroup che, nonostante le nuove svalutazioni per 7 mld di dollari e la perdita di 2,5 mld, hanno battuto le previsioni degli analisti. I mercati hanno poi continuato a beneficiare anche della debolezza delle quotazioni del petrolio, sempre stabile a New York a ridosso dei 130 dollari al barile (ovvero 16 dollari in meno rispetto ai prezzi di solo tre giorni fa). Per quanto riguarda P iazza Affari, i conti migliori delle attese di Citigroup hanno riportato gli acquisti sui titoli del comparto bancario dove spiccano il +3,69% di Banca Mps, il +3,95% della Banca Popolare di Milano ed il +4,76% di Unicredit. Tra gli industriali segnaliamo il +5,77% di Parmalat che oggi ha comunicato di essere in trattative con Unciredit per risolvere i contenziosi giudiziari legati al dissesto del gruppo emiliano. Sono continuati gli acquisti anche sui titoli del comparto editoriale che negli ultimi tempi è stato uno dei settori maggiormente penalizzati. L’Espresso ha guadagnato il 4,11%, Mediaset il 3,60% e il 10,07%. Andamento negativo invece per i petroliferi che continuano a risentire della debolezza delle quotazioni del greggio. Saipem oggi ha perso l’1,67% e Tenaris il 5,21%. Sul mercato dei cambi, infine, oggi non si sono registrate variazioni di rilievo vista anche l’assenza di dati macroeconomici di una certa importanza. In questo momento il cambio euro/dollaro pass a di mano intorno a quota 1,585.

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