Archive for July, 2008

Jul 31 2008

Finmeccanica utili più 68%

Published by admin under finanza, notizie

Finmeccanica: i ricavi fanno segnare un +6%, gli utili un +68%
Finmeccanica ha comunicato i dati relativi al primo semestre 2008. I ricavi nel primo semestre 2008 sono stati pari a 6.433 mln di euro rispetto ai 6.079 mln dello stesso periodo 2007, con un aumento del 6%. L’incremento è riconducibile al settore Aeronautica. L’Ebita ha fatto registrare 400 mln di euro rispetto ai 351 mln del 2007 (+14%). L’utile netto è pari a 297 mln di euro rispetto ai 177 mln dei primi sei mesi del 2007 (+68%). L’indebitamento finanziario netto è pari a 2.607 mln di euro.

Eurofly: rivisitato il piano industriale 2008/2010 e aumento di capitale in arrivo
Il cda di Eurofly ha approvato la revisione del Piano Industriale 2008/2010 e la sua estensione agli esercizi 2011 e 2012, ed ha convocato l’assemblea degli azionisti per deliberare in merito ad un
nuovo aumento di capitale in denaro (+55mln). La revisione del piano industriale avviene in considerazione delle quotazioni raggiunte dal prezzo del carburante, ed adeguando le variabili macroeconomiche ai livelli di prezzo attuali.

Tod’s: ricavi in crescita del 9,7% a 347 milioni di euro
Tod’s ha chiuso il primo semestre dell’anno con ricavi in crescita del 9,7% a 347 milioni di euro. Le vendite a cambi costanti hanno fatto registrare un +12,2% a 355,1 milioni di euro. Nel primo semestre del 2008, i ricavi sul mercato domestico ammontano a 182,1 milioni di Euro, con una crescita del 17,3% rispetto ai primi sei mesi del 2007. Positivi anche i risultati nel resto dell’Europa, dove i ricavi ammontano complessivamente a 83,5 milioni di Euro; la crescita a cambi costanti è pari al 3,7%.

Safilo: nel 1sem. in calo a 21,1 mln
Safilo ha reso noto che nel primo semestre l’utile netto è sceso a 21,1 mln, dai 33,3 di un anno fa. In calo le vendite, scese da 667,8 a 647 mln di euro, a fronte di un Ebitda in calo da 100,5 mln euro a 85,2 mln euro. L’utile operativo è sceso da 81,2 mln dei primi sei mesi dello scorso esercizio a 65,1 mln euro. La posizione finanziaria netta, a fine giugno 2008, si e’ attestata a 541,2 mln euro, in crescita rispetto ai 514,6 mln euro al 31 dicembre 2007 per effetto della normale stagionalita’ del business.

Mediobanca: sì alle discussioni per il ritorno al sistema di governance tradizionale
I grandi soci si sono espressi all’unanimità per avviare la discussione circa il ritorno a un sistema di governance tradizionale abbandonando il sistema dualistico, adottato solo un anno fa. Nella discussione sul ritorno ad un sistema di governance monistico, passando da un consiglio di sorveglianza e di gestione ad uno tradizionale sarà coinvolto anche il management. Intanto ieri il titolo ha sofferto in borsa e gli analisti di Kbw hanno tagliato rating, portandolo a market perform, dal precedente outperform, e target price, che passa così a 12 euro per azione.

Chiusura Borse Usa
Anche ieri le piazze americane hanno chiuso in positivo, con il Dow Jones che ha fatto segnare un +1,63% a 11.583,7 punti, lo Standard & Poor’s 500 che ha registrato un guadagno dell’1,67% a 1.284,3 punti ed il Nasdaq ha chiuso con un +0,44% a 2.329,7 punti. Anche se nel corso della seduta si è assistito ad una fiammata dell’oro nero, tornato quasi in quota 127 dollari, i mercati sono riusciti a chiudere in positivo aiutati dal dato migliore delle attese dei nuovi occupati (+9 mila, previsti in calo di 60 mila unità), e dalla notizia che la Federal Reserve intende prorogare fino al 30 gennaio prossimo le linee di credito straordinarie. Al rialzo del prezzo del petrolio va attribuita l’ottima performance di Chevron (+5,34%) e di Exxon Mobil (+4,3%). Bene i finanziari, con Bank of America (+4,31%) e AIG (+3,52%) protagoniste. Bene Alcoa (+4,44%) che ha sfruttato la scia dei risultati di ArcelorMittal. I risultati trimestrali hanno affossato Electronic Arts (-6,56%) e fatto crol lare Garmin, che ha chiuso con un -22%.

Dati di chiusura
Giornata positiva per le borse europee, che hanno beneficiato sin dall’avvio del petrolio a 121 $ e dell’onda lunga dell’andamento dei mercati americani di ieri, andamento che non è destinato ad esaurirsi visti i dati migliori delle attese dei nuovi occupati (+9 mila, previsti in calo di 60 mila unita’), ed alla notizia che la Federal Reserve intende prorogare fino al 30 gennaio prossimo le linee di credito straordinarie. A Milano il Mibtel ha chiuso con un +0,62%, a Francoforte il Dax ha registrato un +0,96%. A Parigi il Cac 40 ha chiuso con un +1,85%, e Londra ha terminato la seduta con un +1,9%. Se del provvedimento della Federal Reserve dall’altro lato dell’Atlantico stanno beneficiando Fannie Mae e Freddie Mac, nel Vecchio continente i provvedimenti anti-crisi della Fed hanno restituito il sorriso al comparto bancario, con Intesa Sanpaolo (+0,44%), Unicredit (+1,25%), la Popolare di Milano (+2,52%) ed il Banco Popolare (+1,59%) protagoniste. Unica nota stonata del compar to, Mediobanca (-0,64%) penalizzata dalle voci di riforma della governance. Molto bene il comparto del lusso, che ha beneficiato dei conti del colosso francese LVMH (ha archiviato il primo semestre con un utile in crescita del 7%). A Piazza Affari di conseguenza denaro su Bulgari (+5,33%), Luxottoica (+4,05%), Safilo (+7,26%) e Tod’s (+3,65%), con queste ultime due attese dalla prova delle trimestrali. Nel comparto, ha pagato le prese di beneficio Geox (-3,46%). Con il petrolio a 121$, in calo i petroliferi con Eni (-0,05%), Saipem (-0,60%) e Tenaris (- 1,57%). -4,30% per Telecom, che paga le dichiarazioni di Gilberto Benetton che ha minacciato l’uscita dell’omonimo gruppo dal capitale. +4,42% per Mediaset, che ha citato per danni il colosso internet Youtube in merito ad una presunta violazione dei diritti d’autore. Sui mercati valutari, le buone notizie in arrivo dall’America permettono al dollaro di recuperare posizioni: al momento per acquistare un euro sono necessari 1.5 550 dollari.

No responses yet

Jul 25 2008

La Fidia presenta ricorso contro la Consob

Published by admin under Investimenti, finanza, notizie

Bca Pop Milano: Fiorenzo Dalu nominato direttore generale
Il consiglio di amministrazione della Banca Popolare di Milano ha reso noto di aver nominato Fiorenzo Dalu direttore generale ed Enzo Chiesa condirettore generale della banca.

Risanamento: proseguono trattative con Limitless LLP
Risanamento ha comunicato, su richiesta della Consob, che prosegue la trattativa in corso con Limitless LLP sull’area Falck e l’esame delle manifestazioni di interesse ricevute su Milano Santa Giulia. Inoltre, la società ha conferito il mandato ad un primario broker per la cessione dell’immobile di New York, 660 Madison Avenue.

Data Service: conclusa l’acquisizione del 100% di Praxis Calcolo per 13 mln
Data Service ha reso noto di aver perfezionato l’acquisizione del 100% di Praxis Calcolo per un corrispettivo complessivo pari a circa 13 milioni di euro. Contestualmente gli azionisti di Praxis Calcolo hanno sottoscritto l’aumento di capitale a loro riservato per un totale da 7,676 milioni, ad un prezzo di 2,6 euro per azione e a fronte dell’emissione di circa 2.952.000 azioni. L’aumento di capitale è stato sottoscritto per 5 mln da parte di IMI Investimenti (gruppo Intesa Sanpaolo) e per 2,7 mln da parte degli altri soci di Praxis Calcolo. Gli ex azionisti di Praxis Calcolo detengono ora il 22,7% del capitale sociale di Data Service.

Marcolin: firmato un accordo di licenza con John Galliano
Il gruppo Marcolin ha reso noto di aver firmato con Les Jardins d’Avron, azienda che produce e distribuisce i prodotti John Galliano, un accordo di licenza in esclusiva per la produzione e distribuzione mondiale di occhiali da sole e montature da vista per uomo e donna a marchio John Galliano. L’accordo di licenza ha una durata di 5 anni ed è rinnovabile per altri due.

Fidia: presenta ricorso contro provvedimenti adottati da Consob
Il consiglio di amministrazione di Fidia ha comunicato di aver esaminato le delibere adottate dalla Consob relative a provvedimenti sanzionatori nei confronti della società e dell’amministratore delegato Giuseppe Morfino. Il consiglio ha quindi deliberato di presentare contro il provvedimento adottato nei confronti della società immediato ricorso in opposizione innanzi la Corte di Appello di Torino, nel pieno convincimento della liceità, correttezza e trasparenza della condotta tenuta.

Chiusura Borse Usa
Dopo due giorni di guadagni, si interrompe il rimbalzo delle piazze americane. Il Dow Jones ha fatto segnare un -2,43% a 11.349,3 punti, lo Standard & Poor’s 500 è sceso del 2,31% a 1.252,2 punti ed il Nasdaq ha chiuso con un -1,97% a 2.280,1 punti. A mettere sotto pressione il mercato sono state principalmente le indicazioni negative arrivate dal fronte macro, con le nuove richieste di sussidio ai massimi dal settembre 2005 e il dato di giugno sulle vendite di case esistenti che ha fatto registrare un calo superiore alle attese del 2,6%. A peggiorare la situazione ci si sono anche messi i dati trimestrali di Ford, che ha registrato un perdita di 8,67 mld di dollari. I tre effetti sommati hanno disegnato un mercato in cui aumentano i senza lavoro, continuano le difficoltà del settore immobiliare e soffre la grande industria. Wall Street ha poi dovuto fare i conti anche con la ripresa delle quotazioni del petrolio, risalite in quota 125,5 dollari al barile. Per quanto riguard a i titoli che si sono maggiormente messi in evidenza segnaliamo 3M (ha chiuso il trimestre con utili in crescita oltre le previsioni, accompagnati da una conferma dell’outlook per l’esercizio in corso), Qualcomm (ha messo fine al contenzioso con Nokia relativo alla proprietà di alcune tecnologie usate nella telefonica mobile) e Amazon.com (ha chiuso il trimestre con risultati in crescita e migliori delle previsioni).

Dati di chiusura
Giornata negativa per le borse europee: a Milano il Mibtel ha perso l’1,06%, a Francoforte il Dax ha registrato un -1,46%. a Parigi il Cac 40 ha chiuso con un -1,38%, ed a Londra il Ftse 100 ha chiuso con un -1,6%. Dopo un’apertura con il segno più, sono bastati i dati sulla fiducia delle imprese europee, scesa più di quanto previsto dagli analisti, e quelli relativi le vendite al dettaglio in Gran Bretagna (calo record), per portare i listini in territorio negativo. Hanno completato l’opera le notizie giunte nel pomeriggio dagli Stati Uniti. Da un lato le trimestrali negative di Ford (che ha chiuso il trimestre con una perdita di 8,67 mld) ed Eli Lilly (che ha ridimensionato i target per il 2008), dall’altro le negative statistiche sulle vendita di case esistenti a giugno. A Piazza Affari il titolo Fiat (-4,82%) ha pagato alcune prese di beneficio dopo il rally di ieri. Il dato immobiliare americano ha affossato Buzzi Unicem (-3,92%) e Italcementi (-4,66%), mentre il prezzo del petrolio ha zavorrato Tenaris (-4,83%) e Saipem (-4,74%). Buona prova invece per i titoli del lusso come Geox (+1,42%) e Bulgari (+3,65%) che beneficiano della ripresa del dollaro sui mercati valutari. Bene anche i bancari, tra i quali spicca Intesa Sanpaolo (+3,39%), spinti dall’innalzamento settoriale del rating da parte di Morgan Stanley. Per quanto riguarda il mercato valutario, infine, il cambio euro/dollaro è rimasto stabile intorno a quota 1,565.

No responses yet

Jul 21 2008

Telecom Italia parte civile nel procedimento attività Security

Published by admin under Investimenti, finanza, notizie

Telecom Italia: si costituirà parte civile in procedimento attività Security
Telecom Italia ha comunicato di aver ricevuto l’avviso di conclusione indagini riguardante il procedimento avente ad oggetto le attività dell’ex settore Security allora alle dipendenze di Giuliano Tavaroli. La società, oltre a sottolineare il fatto di risultare nel contempo persona offesa da reato per i comportamenti ascritti ad alcuni degli indagati, da un lato proseguirà nell’attività di trasparente collaborazione con l’Autorità Giudiziaria apprestando le opportune difese, dall’altro lato darà mandato ai propri legali di intraprendere tutte le azioni necessarie contro tutti coloro che risulteranno a più vario titolo responsabili per il grave danno patrimoniale e non patrimoniale arrecato al gruppo. Telecom Italia provvederà inoltre a costituirsi parte civile nel procedimento in corso.

Italpetroli: raggiunto l’accordo con Unicredit per il riscadenziamento del debito
Compagnia Italpetroli, in qualità di controllante indiretta di A.S. Roma., ha reso noto di aver sottoscritto con UniCredit Banca di Roma un accordo per il riscadenziamento del debito bancario di 277 milioni di euro con il fine di raggiungere, entro il termine del 31 dicembre 2010, di un livello di indebitamento sostenibile. Con il medesimo accordo le società facenti parte del gruppo Italpetroli si sono impegnate a rimborsare secondo le stesse modalità e tempistiche i debiti bancari contratti. L’accordo prevede la progressiva riduzione dell’esposizione debitoria tramite la dismissione di alcuni beni ed attività.

Mediacontech: approvato progetto per acquisizione 51% di Delta Tre
Il consiglio di amministrazione di Mediacontech ha approvato il progetto per l’acquisizione del 51% di Delta Tre Informatica e Delta Tre Suisse. Il fine dell’operazione è l’integrazione dei due gruppi nei settori convergenti di internet, broadcast e new media, per espandere le attività di content creation e media management a livello internazionale. L’operazione prevede l’acquisto della partecipazione con un prezzo base pari a 36,9 mln di euro, una parte variabile fino a 5,9 mln in funzione dei risultati dell’azienda per i prossimi anno ed eventuali adeguamenti a fronte di discontinuità reddituali. Mediacontech ha previsto per il finanziamento dell’operazione anche l’adeguamento della sua struttura patrimoniale e finanziaria, con un aumento di capitale per circa 20 mln e una ridefinizione ed estensione del finanziamento a medio/lungo termine esistente con una nuova tranche di circa 20 mln dedicata all’operazione.

Navigazione Montanari: G&A Montanari annuncia Opa per delisting
G&A Montanari & Co. ha comunicato di aver lanciato un’offerta pubblica d’acquisto sulla totalità del capitale di Navigazione Montanari finalizzata al delisting, al prezzo di 3,10 euro per azione. G&A Montanari detiene il 66,46% del capitale del gruppo, pertanto l’offerta avrà per oggetto il 33,54% del capitale non ancora in suo possesso. In caso di adesione totalitaria, l’esborso massimo sarà di circa 127,7 milioni di euro.

Fidia: Giuseppe Morfino ricorre contro decisione Consob
Fidia ha comunicato che Giuseppe Morfino, amministratore delegato e presidente del consiglio di amministrazione, avendo ricevuto la notifica di adozione da parte della Consob di un provvedimento sanzionatorio nei suoi confronti, ha deciso, pur nell’incertezza del dato legislativo relativamente alla decorrenza della sanzione accessoria di sospensione temporanea dalle cariche societarie, ha comunicato la sua intenzione di auto-sospendersi dalle cariche nonché l’intenzione di presentare ricorso in opposizione (e richiesta di sospensione per gravi motivi) contro il provvedimento, convinto della liceità, correttezza e trasparenza del comportamento tenuto.

Chiusura Borse Usa
Chiusura a due facce venerdì scorso per Wall Street, con il Dow Jones che ha guadagnato lo 0,44% a 11.496,57 punti e lo Standard & Poor’s 500 che ha chiuso con un +0,03% a 1.260,68 punti. -1,28% invece per il Nasdaq, a 2.282,78 punti. L’indice dei tecnologici non ha gradito i dati diffusi da Microsoft, Google e Amd. Il colosso di Redmond ha chiuso il quarto trimestre fiscale con ricavi in crescita e con un utile netto di 46 centesimi per azione, di un centesimo sotto le attese, ma con un outlook che non ha convinto gli analisti. Dei risultati di Google ha invece deluso il confronto con il trimestre precedente, quando l’utile netto era stato pari a 1,31 mld di dollari, contro gli 1,25 mld del secondo trimestre. Per quanto riguarda le altre trimestrali, hanno tenuto a galla i mercati i dati diffusi da Citigroup (ha annunciato una perdita di 54 centesimi per azione, contro i -67 attesi dal mercato), Mattel (ha chiuso il trimestre con utili in calo, ma meno del previsto, ed un ou look positivo) ed Honeywell (ha comunicato un incremento degli utili del 18,3% su base annua).

Dati di chiusura
Chiusura positiva per i principali indici europei: a Milano Il Mibtel ha guadagnato l’1,33%, a Francoforte il Dax ha registrato un +1,78%, a Parigi il Cac 40 ha segnato un +1,74% e a Londra il Ftse 100 ha chiuso con un +1,70%. Ancora una volta l’andamento dei mercati è stato fortemente condizionato dalle trimestrali statunitensi comunicate durante l’arco della seduta. La debolezza registrata nella mattinata per le deludenti trimestrali diffuse ieri sera da alcuni importanti società come Merrill Lynch, Microsoft e Google, ha ben presto lasciato il posto al ritrovato ottimismo per i risultati di Citigroup che, nonostante le nuove svalutazioni per 7 mld di dollari e la perdita di 2,5 mld, hanno battuto le previsioni degli analisti. I mercati hanno poi continuato a beneficiare anche della debolezza delle quotazioni del petrolio, sempre stabile a New York a ridosso dei 130 dollari al barile (ovvero 16 dollari in meno rispetto ai prezzi di solo tre giorni fa). Per quanto riguarda P iazza Affari, i conti migliori delle attese di Citigroup hanno riportato gli acquisti sui titoli del comparto bancario dove spiccano il +3,69% di Banca Mps, il +3,95% della Banca Popolare di Milano ed il +4,76% di Unicredit. Tra gli industriali segnaliamo il +5,77% di Parmalat che oggi ha comunicato di essere in trattative con Unciredit per risolvere i contenziosi giudiziari legati al dissesto del gruppo emiliano. Sono continuati gli acquisti anche sui titoli del comparto editoriale che negli ultimi tempi è stato uno dei settori maggiormente penalizzati. L’Espresso ha guadagnato il 4,11%, Mediaset il 3,60% e il 10,07%. Andamento negativo invece per i petroliferi che continuano a risentire della debolezza delle quotazioni del greggio. Saipem oggi ha perso l’1,67% e Tenaris il 5,21%. Sul mercato dei cambi, infine, oggi non si sono registrate variazioni di rilievo vista anche l’assenza di dati macroeconomici di una certa importanza. In questo momento il cambio euro/dollaro pass a di mano intorno a quota 1,585.

No responses yet

Jul 04 2008

Ubs: stima di chiudere trim.2 in pareggio

Published by admin under finanza, notizie

Ubs: stima di chiudere trim.2 in pareggio
La banca svizzera Ubs ha reso noto che prevede di chiudere il secondo trimestre con risultati probabilmente in pareggio oppure a livelli lievemente inferiori al break-even, anche grazie a crediti fiscali pari a 3 miliardi di franchi. Ubs ha spiegato che ai risultati positivi registrati da Global Wealth Management & Business Banking e Global Asset Management compenseranno il risultato in perdita di Investment Bank. La banca ha anche detto di attendersi per il secondo trimestre un coefficiente patrimoniale Tier 1 di circa l’11,5%. I risultati ufficiali verranno comunicati al mercato il prossimo 12 agosto.

Fiat: per Moody’s crescita in Brasile compenserà difficoltà Italia
Moody’s ha reso noto in uno studio sul mercato automobilistico mondiale, che Fiat beneficerà dalla continua crescita del mercato brasiliano, mentre affronterà il rallentamento del mercato italiano con una posizione di forte liquidità. L’agenzia ha quindi detto di mantenere invariato il rating sulla società italiana a “Baa3” con un outlook stabile.

Maffei: Gruppo Minerali presenta domanda di ammissioni su Mta
Maffei ha reso noto che la controllante Gruppo Minerali ha presentato a Borsa Italiana e Consob la domanda di ammissione alla quotazione sul Mercato Telematico Azionario. Maffei ha spiegato che l’operazione è parte del più ampio progetto di fusione per incorporazione della società in Gruppo Minerali.

Pierrel: prezzo emissione nuove azioni fissato a 4,15 euro
Il cda di Pierrel ha annunciato di aver determinato i dettagli in merito all’offerta in opzione di azioni ordinarie della società ed ai warrant. Il numero massimo di azioni di nuova emissione è pari a 4.120.000 azioni, che saranno offerti nel rapporto di 2 nuove azioni ogni 5 azioni possedute. Il prezzo di emissione di ciascuna azione è pari a 4,15 euro, di cui 3,15 euro a titolo di sovrapprezzo, per un controvalore dell’aumento di capitale pari a massimi 17,1 milioni di euro. Il numero massimo di warrant abbinati gratuitamente alle azioni di nuova emissione, nel rapporto di 1 warrant ogni 1 azioni sottoscritta, è pari a 4.120.000, mentre il numero massimo delle azioni di nuova emissione a servizio dell’esercizio dei warrant è pari a 1.236.000 azioni. Infine, il periodo di esercizio dei warrant è stato fissato tra l’1 gennaio 2010 ed il 30 novembre 2012.

Arkimedica: acquistato 70% della francese Ateliers du Haut Forez
Arkimedica ha comunicato di aver siglato, tramite la controllata Cla, un accordo per l’acquisto del 70% di Ateliers du Haut Forez, società francese attiva in particolare nella produzione e commercializzazione di arredi per strutture ospedaliere e assistenziali. L’investimento previsto per l’operazione, che avverrà tramite un aumento di capitale al quale parteciperanno anche Icos Impianti Group ed un manager locale, è di circa 700.000 euro. “Siamo molto soddisfatti di questa
operazione che consente alla divisione Contract del gruppo Arkimedica di ampliare la propria presenza commerciale in un mercato strategico come quello francese e di sviluppare ulteriori sinergie produttive e commerciali tra la divisione Contract e la divisione Equipment del gruppo”, ha commentato il presidente Claudio Cogorno.

Chiusura Borse Usa
Nonostante i segnali di debolezza del settore dei servizi, evidenziati dal brusco calo dell’indice Pmi non manifatturiero che è sceso a sorpresa a 48,2 punti dai 51,7 punti del mese precedente, ed i negativi dati sul mercato del lavoro di giugno, che hanno visto perdere all’economia americana 62.000 posti di lavoro con un tasso di disoccupazione stabile al 5,5%, la Borsa americana è riuscita a terminare l’ultima seduta di contrattazioni prima del lungo ponte per la festività dell’Indipendence Day in moderato rialzo. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,65% a 11.288,54 punti, lo Standard & Poor’s 500 ha registrato un +0,10% a 1.262,90 punti mentre il Nasdaq, appesantito in particolare da un profit warning lanciato da Nvidia, ha segnato un -0,27% a 2.245,38 punti. L’andamento di Wall Street non è stato influenzato nemmeno dal nuovo record registrato ieri dal prezzo del petrolio, arrivato ieri a sfiorare i 146 dollari al barile sempre a causa delle tensioni geopolitiche in Medio Orie nte ed alla debolezza del dollaro sui mercati valutari. Tra i titoli che si sono messi maggiormente in evidenza segnaliamo: Yahoo (secondo indiscrezioni avrebbe ripreso le trattative con Timwe Warner con l’obiettivo di contrastare un’eventuale scalata da parte di Microsoft) e Nvidia (ha tagliato le stime sui ricavi che dovrebbero attestarsi ora tra 875 e 900 milioni di dollari, rispetto alla stima della comunità finanziaria fissata a 1,1 miliardi di dollari).

Dati di chiusura
Chiusura positiva per i principali indici europei: a Milano il Mibtel ha chiuso in rialzo dello 0,01%, a Francoforte il Dax ha registrato un +0,77%, a Parigi il Cac 40 ha segnato un +1,11% e a Londra l’indice Ftse 100 ha guadagnato lo 0,95%. La seduta odierna è stata caratterizzata soprattutto dall’annuncio sui tassi di interesse da parte della Bce che, come ampiamente preventivato dagli analisti, ha deciso di alzare di un quarto di punto il costo del denaro portandolo al 4,25%. Ma i mercati hanno beneficiato in particolare delle parole del presidente Trichet secondo cui la mossa decisa oggi dovrebbe essere sufficiente ad ancorare le aspettative di inflazione per il medio-lungo periodo ad un livello compatibile con la stabilità dei prezzi, allontanando così la prospettive di ulteriori aumenti del costo del denaro nella Zona Euro, almeno nell’immediato. L’entusiasmo è stato tuttavia smorzato da una serie di negativi dati macroeconomici provenienti dagli Stati Uniti (il tasso d i disoccupazione è rimasto stabile al 5,5% e il numero di nuovi occupati è sceso di 62.000 unità), rivelatisi peggiori delle previsioni degli analisti. Per quanto riguarda Piazza Affari, la prospettiva che non ci saranno ulteriori rialzi dei tassi da parte della Bce ha spinto verso l’alto soprattutto i titoli del comparto bancario. Ubi Banca ha guadagnato il 3,41%, il Bco Popolare il 2,29%, Intesa Sanpaolo l’1,90% e Mediobanca il 2,08%. Bene anche Unciredit che è riuscita a guadagnare l’1,04% grazie anche alla decisione di Cazenove di migliorare il giudizio sul titolo indicando un target price di 4,3 euro. Tra gli editoriali bene Mediaset che ha messo a segno un +3,68% sulle parole del vice presidente Piersilvio Berlusconi che ha detto che nel primo semestre la raccolta pubblicitaria del gruppo è aumentata tra il 2% e il 3%. Positiva anche Impregilo (+6,21%) sulla scia della pubblicazione delle motivazioni avanzate dalla Corte di Cassazione in merito al dissequestro dei 750 milioni di euro per le vicende legate allo smaltimento dei rifiuti in Campania. Andamento negativo invece per i titoli petroliferi su cui sono scattate le prese di profitto dopo i forti rialzi dei giorni scorsi. Eni ha perso lo 0,98% mentre Saipem e Tenaris hanno chiuso in calo rispettivamente del 3,53% e del 2,95%. Sul mercato valutario, infine, dopo le dichiarazioni di Trichet l’euro ha iniziato a perdere terreno contro il dollaro riportando il cambio tra le due monete subito sopra quota 1,57.

No responses yet

Jul 03 2008

Bastogi: proposta di raggruppamento azioni, Bellinzoni nominato ad

Published by admin under finanza, notizie

Bastogi: proposta di raggruppamento azioni, Bellinzoni nominato ad
Il cda di Bastogi ha comunicato che proporrà alla prossima assemblea degli azionisti il raggruppamento delle azioni nel rapporto di 1 nuova azione ordinaria ogni 38 azioni ordinarie esistenti. Il numero di azioni ordinarie rappresentanti il capitale sociale passerà così dalle attuali 675.928.572 azioni ordinarie a 17.787.594 azioni ordinarie. Il consiglio ha inoltre deliberato di conferire tutti i poteri, attualmente in capo a Marco Cabassi, al direttore generale Marco Bellinzoni.

Mediobanca: assegnate 10.311.000 stock option a dipendenti
Mediobanca ha comunicato che lo scorso 1 luglio, nell’ambito della politica di remunerazione e retention delle risorse chiave, sono state assegnate 10.311.000 stock option a dipendenti del gruppo, di cui 1.375.000 a consiglieri di gestione e 8.936.000 a 113 collaboratori italiani ed esteri. Il prezzo di assegnazione è pari a 11,043 euro per azione. Inoltre, le opzioni hanno vesting triennale e possono essere esercitate nei cinque anni successivi alla scadenza del vesting.

Wal-Mart: condannata a pagare 6,5 mln USD a dipendenti
Wal-Mart ha reso noto di essere stata condannata da un tribunale del Minnesota a pagare 6,5 milioni di dollari di danni a circa 59.000 dipendenti per aver violato i tempi delle loro pause di lavoro. L’ammontare dei singoli risarcimenti sarà stabilito in un successivo processo che avrà luogo il prossimo 28 ottobre.

Damiani: azioni proprie in portafoglio pari al 3,023% del capitale
Damiani ha comunicato che nel periodo compreso tra il 24 giugno ed il 2 luglio 2008, ha complessivamente acquistato 100.568 azioni ordinarie (pari allo 0,1218% del capitale sociale) al prezzo unitario medio ponderato di 1,9839 euro, per un controvalore complessivo di 199.516 euro. La società detiene ora complessivamente 2.496.726 azioni ordinarie, pari al 3,023% del capitale sociale.

Autostrada To-Mi: a giugno acquistate 440 mila azioni proprie
Autostrada Torino-Milano ha comunicato che nel mese di giugno 2008 ha acquistato 440.000 azioni proprie (pari allo 0,50% del capitale sociale), al prezzo medio di 11,673 euro, per un controvalore di 5,1 milioni di euro. Dall’inizio del programma di buy-back, la società ha acquistato complessivamente 1.970.297 azioni proprie (pari al 2,239% del capitale sociale), per un controvalore totale di 23,5 milioni.

Chiusura Borse Usa
Ancora una volta l’inarrestabile corsa del prezzo del petrolio ha penalizzato l’andamento di Wall Street costringendo i principali indici a chiudere un’altra seduta in territorio negativo. Il Dow Jones ha perso l’1,46% a 11.215,51 punti, lo Standard & Poor’s 500 ha registrato un -1,82% a 1.261,52 punti e il Nasdaq ha segnato un -2,32% a 2.251,46 punti. Ad influenzare le quotazioni del greggio hanno contribuito sia la rinnovata debolezza del dollaro contro le altre valute, sia il dato settimanale sulle scorte strategiche statunitensi. Gli stock petroliferi sono infatti calati di 2 milioni di barili circa, anche se le riserve di benzine e di prodotti distillati hanno registrato un incremento rispettivamente di 2,1 milioni e 1,26 milioni di barili. Tra i titoli che si sono messi maggiormente in evidenza segnaliamo: General Motors (Merrill Lynch ha tagliato il giudizio da buy a underperform, sottolineando come la bancarotta per Gm non è impossibile), Yahoo (secondo indiscrezioni Microsoft sarebbe ancora interessata al motore di ricerca) e Starbucks (ha annunciato la chiusura di altri 500 negozi negli Stati Uniti e un taglio della forza lavoro nell’ordine di circa il 7%).

Dati di chiusura
Chiusura contrastata per i principali indici europei: a Milano il Mibtel ha chiuso in rialzo dello 0,49% mentre a Francoforte il Dax ha registrato un -0,17%, a Parigi il Cac 40 ha segnato un -1,03% e a Londra l’indice Ftse 100 ha perso lo 0,98%. A favorire il rimbalzo odierno sono state soprattutto le positive indicazioni giunte dal settore bancario, fortemente penalizzato ieri da una serie di rumors che ipotizzavano una possibile ricapitalizzazione da parte di Ubs ed un profit warning da parte di Deutsche Bank. Entrambe le società questa mattina hanno provveduto a smentire tali indiscrezioni e questo ha riportato un certo grado di serenità sui listini in attesa dell’importante riunione di domani della Bce che molto probabilmente deciderà di aumentare i tassi nella Zona Euro per cercare di arginare le forti pressioni inflazionistiche. Per quanto riguarda i titoli di Piazza Affari, tra i comparti che si sono comportati meglio segnaliamo appunto quello dei bancari dove spiccano i rialzi di Ubi Banca (+2,92%), Banca Mps (+2,54%) e Intesa Sanpaolo (+1,65%). In rialzo del 3,62% anche il Banco Popolare che oggi ha annunciato la vendita dell’intera partecipazione detenuta nella Bca Pop di Mantova alla Bca Pop Milano che invece si è mossa in controtendenza segnando un calo dell’1,45%. Giornata positiva anche per Fiat che ha guadagnato il 2,67% nonostante questa mattina i dati sulle immatricolazioni di giugno abbiano registrato per il gruppo una flessione del 16,5%, comunque meglio del mercato nel suo complesso che ha segnato un calo del 19,5%. Bene anche Atlantia che ha messo a segno un rialzo del 3,30% grazie ad una serie di indiscrezioni riguardanti possibili operazioni al vertice della catena di controllo. Per quanto riguarda il mercato valutario, infine, in attesa della decisione di domani della Bce l’euro ha ripreso a rafforzarsi contro il dollaro tornando a scambiar al di sopra di quota 1,585.

No responses yet

Jul 02 2008

Bco Popolare: ceduta a Bca Pop Milano 56,99% di Bca Pop Mantova

Published by admin under finanza, notizie

Bco Popolare: ceduta a Bca Pop Milano 56,99% di Bca Pop Mantova
La Banca Popolare di Lodi, società del gruppo Banco Popolare, ha comunicato di aver raggiunto un accordo con la Banca Popolare di Milano per la cessione di 403.515 azioni ordinarie della Banca Popolare di Mantova, pari al 56,99% del capitale sociale. La quota rappresenta l’intera partecipazione detenuta dall’istituto lodigiano e verrà pagata 32.490.000 euro.

Auto Italia: immatricolazioni giugno -19,5%, Fiat -16,5%
Il Centro Studi Promotor (Csp) ha comunicato che nel mese di giugno le immatricolazioni di nuove auto in Italia sono calate del 19,5% rispetto allo scorso anno a 184.275 veicoli. Per quanto riguarda il gruppo Fiat, le immatricolazioni hanno registrato una flessione del 16,5% a 60.220 veicoli. La quota di mercato di giugno si è attestata a 32,68%, dal 32,67% di maggio e dal 31,65% del giugno 2007. Csp ha quindi rivisto nuovamente al ribasso le previsioni per l’anno, indicando 2,1 milioni di veicoli immatricolati con un calo del 16%, dopo che i primi sei mesi hanno evidenziato una contrazione dell’11,5%.

Auto Usa: vendite a giugno Ford -28%, Chrylser -36% e Gm -18,5%
Nel mese di giugno Ford ha registrato un calo delle immatricolazioni del 28% rispetto allo scorso anno, Chrylser del 36% e Gm del 18,5%. In particolare Gm, che nel periodo ha venduto 262.329 vetture contro le 320.668 di un anno, ha reso noto di attendersi di produrre nel secondo trimestre 835.000 veicoli, il 27% in meno rispetto al 2007. Per il terzo trimestre, invece, la produzione dovrebbe attestarsi a 900.000 veicoli, contro gli 1,1 milioni dell’anno precedente.

Acque Potabili Siciliane (Acque Potabili): ottenuto finanziamento da 75 mln di euro
Acque Potabili Siciliane, concessionaria del Servizio Idrico Integrato dei Comuni della Provincia di Palermo e facente parte del gruppo Acque Potabili ha reso noto di aver stipulato con Dexia Crediop e Banca Infrastrutture Innovazione e Sviluppo il contratto di finanziamento ponte di 75 milioni di euro per sostenere gli investimenti dei primi quattro anni. Acque Potabili Siciliane realizzerà investimenti nei 30 anni della concessione per 853 milioni di euro, particolarmente concentrati nei primi 10 anni di piano, per i quali potrà beneficiare nei primi cinque anni di contributi pubblici, comunitari, nazionali e regionali già stanziati per circa 150 milioni.

Deutsche Bank: trim.2 si chiuderà in utile, nessun bisogno di ricapitalizzazioni
Deutsche Bank ha annunciato che il secondo trimestre dovrebbe chiudersi in utile ed ha afferma di non aver bisogno di ricapitalizzazioni. La banca tedesca pubblicherà i risultati del trimestre il prossimo 31 luglio.

Chiusura Borse Usa
Chiusura positiva ieri per i principali indici americani: il Dow Jones ha guadagnato lo 0,28% a 11.382,26 punti, lo Standard & Poor’s 500 ha registrato un +0,38% a 1.284,91 punti e il Nasdaq ha guadagnato lo 0,52% a 2.304,97 punti. Quella di ieri è stata una seduta estremamente volatile per Wall Street, con gli indici che inizialmente hanno potuto beneficiare di una serie di incoraggianti dati macroeconomici (la spesa edile di maggio è scesa solo dello 0,4% e l’indice Ism manifatturiero ha registrato a sorpresa un rialzo a 50,2 punti) prima si ripiegare sui soliti legati alle elevate quotazioni del petrolio, all’inflazione e soprattutto al momento di crisi dei titoli finanziari. Nel finale tuttavia, i listini hanno potuto beneficiare della flessione delle quotazioni del greggio, vittima delle prese di beneficio scattate dopo che il barile era tornato a scambiare sopra i 143 dollari. Tra i titoli che si sono messi maggiormente in evidenza segnaliamo: General Motors (il mese di giugno si è chiuso con vendite in calo meno significativo del previsto), Ford (ha annunciato un calo delle immatricolazioni negli usa nel mese del 28%) e Citigroup (avrebbe messo in vendita la divisione specializzata nel prestito ipotecario).

Dati di chiusura
Chiusura negativa per i principali indici europei: a Milano il Mibtel ha chiuso in ribasso dell’1,88%, a Francoforte il Dax ha registrato un -1,60%, a Parigi il Cac 40 ha segnato un -2,11% e a Londra l’indice Ftse 100 ha perso il 2,60%. La lenta ma continua flessione che ha caratterizzato la prima parte della seduta si è interrotta nel pomeriggio dopo che una serie di positivi dati macroeconomici statunitensi (l’indice Ism manifatturiero di giugno è salito a 50,2 punti mentre la spesa per costruzioni di maggio è scesa dello 0,4%) ha consentito ai mercati di mettere a segno un leggero recupero. Per buona parte della seduta, i listini hanno risentito delle rinnovate preoccupazioni legate all’incremento del prezzo del petrolio (salito nuovamente sopra i 143 dollari al barile), alla crescita dell’inflazione ed alla crisi che continua a penalizzare i titoli finanziari. In particolare, il settore bancario oggi ha sofferto dei rumors relativi a nuove possibili svalutazioni da parte della svizzera Ubs e di un possibile profit warning da parte della tedesca Deutsche Bank. A Piazza Affari spiccano i ribassi di Unicredit (-3,86%), Banca Mps (-3,56%) , Banco Popolare (-3,28%) e Mediobanca (-2,78%). Le vendite si sono abbattute anche sui titoli del comparto editoriale che risentono delle fosche prospettive sulla raccolta pubblicitaria. L’Espresso ha perso il 5,28%, Mediaset il 4,97% e Mondadori il 2,17%. Fa eccezione nel comparto Seat Pagine Gialle che, dopo essere arrivato a perdere oltre il 6%, ha terminato la seduta con un rialzo dell’8,75% dopo aver annunciato il rimborso anticipato di una rata sul debito in scadenza a dicembre 2008. Tra gli industriali segnaliamo il calo del 3,67% di Fiat, che tuttavia ha ridimensionato le perdite grazie alle parole del suo amministratore delegato Sergio Marchionne che ha confermato le previsioni sui conti del 2008 e del 2009. Sempre sul listino principale segnaliamo anche i forti ribassi registrati da Lottomatica (-2,4 0%), Buzzi Unicem (-3,90%) e Autogrill (-3,84%). Sul mercato valutario, infine, in attesa delle decisione sui tassi della Bce di giovedì prossimo, il cambio euro/dollaro non ha registrato variazioni di rilievo rimanendo al di sopra di quota 1,575.

No responses yet

Jul 01 2008

Mariella Burani: confermato progetto Opa, rettifiche su bilancio 2007

Published by admin under finanza, notizie

Mariella Burani: confermato progetto Opa, rettifiche su bilancio 2007
Mariella Burani Fashion Group ha comunicato che, in merito alle indiscrezioni riportate da alcuni organi di stampa circa un’ipotesi di delisting del titolo, esiste un progetto per il lancio di un’Opa volontaria parziale o totale sulla società ad un prezzo indicativo compreso tra 17 e 18 euro per azione da parte di un veicolo controllato dalla famiglia Burani, azionista di controllo, e partecipato da investitori strategici industriali. La società ha anche reso noto che dopo un successivo esame dell’operazione relativa alla cessione della divisione “Multibrand Retail”, ed in seguito alla pubblicazione del bilancio annuale 2007 della Burani Designer Holding, ha optato per una rettifica della plusvalenza relativa all’operazione di cessione della stessa, che porta ad una modifica in negativo del bilancio consolidato al 31 dicembre 2007 di 25,5 mln di euro sui ricavi, sull’ebitda e sull’ebit e prevede anche l’appostamento di 8,7 mln di ulteriori imposte differite come impatto sull’ utile ante-imposte.

Eni: Mangiagalli sarà proposto alla presidenza di Saipem
Il cda di Eni ha comunicato che il chief financial officer Marco Mangiagalli ha lasciato l’incarico e sarà proposto per assumere la presidenza di Saipem, di cui è già componente del consiglio di
amministrazione. Pietro Franco Tali continuerà ad operare come ceo di Saipem mentre Alessandro Bernini, attualmente chief financial officer di Saipem, assumerà la medesima carica in Eni dall’1 agosto 2008.

Bca Mps: ceduto 100% di Quadrifoglio Vita per 141,5 mln
Banca Mps ha comunicato di aver concluso l’accordo relativo alla vendita di 31.500.000 azioni ordinarie, del valore nominale di 1 euro ciascuna, rappresentative del 100% del capitale sociale di Quadrifoglio Vita ad Axa Mps Assicurazioni Vita per un importo di 141.500.000 di euro.

Enertad: ok assemblea a scissione di Erg Power & Gas
L’assemblea degli azionisti di Enertad ha comunicato di aver approvato il progetto di scissione parziale di Erg Power & Gas a favore della società con la conseguente assegnazione di 37.789.734 azioni di nuova emissione a Erg, socio unico della società scissa. Gli azionisti hanno anche deliberato la delega al cda per l’aumento del capitale sociale fino a 200 milioni di euro, comprensivo dell’eventuale sovrapprezzo. L’assemblea ha, inoltre, approvato alcune modifiche allo statuto sociale tra cui il cambio di denominazione sociale in Erg Renew.

Saras: acquistato rimanente 30% di Parchi Eolici Ulassai per 30 mln
Saras ha comunicato di aver acquisito da Babcock & Brown Wind Energy il 30% del capitale di Parchi Eolici Ulassai, società di cui già deteneva il 70%, per un controvalore di circa 30 milioni di euro.

Chiusura Borse Usa
Chiusura contrastata ieri per i principali indici americani: il Dow Jones ha guadagnato lo 0,03% a 11.350,01 punti, lo Standard & Poor’s 500 ha registrato un +0,13% a 1.280,00 punti mentre il Nasdaq ha perso lo 0,98% a 2.292,98 punti. Il tentativo di rimbalzo registrato in avvio di seduta sulla scia del positivo indice Pmi di Chicago, che a sorpresa ha registrato un rialzo a 49,6 punti contro attese di una flessione rispetto al mese precedente, è progressivamente sfumato lasciato il posto ai soliti timori degli operatori legati agli elevati prezzi del petrolio ed alle minacce rappresentate dalla stagflazione. Wall Street ha inoltre risentito anche delle dichiarazioni dell’amministratore delegato di Bank of New York Mellon che ha annunciato di attendersi ulteriori perdite dal settore finanziario, sottolineando che la crisi sul settore immobiliare Usa potrebbe continuare ancora. Tra i titoli che si sono messi maggiormente in evidenza segnaliamo: eBay (la società è stata condann ata dal tribunale di Parigi a pagare 40 milioni di euro di risarcimento danni nei confronti di Louis Vuitton per la vendita online di prodotti contraffatti di quest’ultimo) e Mbia (ha smentito le indiscrezioni secondo cui sarebbe in difficoltà).

Dati di chiusura
Si è chiusa un’altra giornata estremamente volatile per i mercati azionari del Vecchio Continente nel corso della quale gli indici hanno cambiato più volte direzione: a Milano il Mibtel ha guadagnato lo 0,41%, a Francoforte il Dax ha registrato un -0,06%, a Londra il Ftse100 ha messo a segno un +1,74% e a Parigi il Cac40 ha archiviato un +0,85%. L’accelerazione dell’inflazione nella Zona Euro a giugno, salita al 4% dal 3,7% di maggio, non sembra avere spaventato gli operatori che oramai danno per scontato un aumento del costo del denaro di un quarto di punto da parte della Bce nella riunione in calendario giovedì. La situazione sui listini resta comunque tesa: le forte pressioni inflazionistiche a livello globale, la crisi del mercato del credito (i tassi sull’interbancario hanno registrato un brusco aumento) e i problemi del settore immobiliare continuano a rappresentare una seria minaccia per l’economia mondiale e di conseguenza per le Borse internazionali. Piazza Affari è riuscita a difendersi grazie al comparto petrolifero, che ha beneficiato dell’ennesimo record registrato dal greggio (ha superato anche i 143 dollari al barile): Eni ha guadagnato l’1,37%, Saipem il 3,04% e Tenaris il 2,69%. La prospettiva di una frenata dell’economia mondiale si è fatta sentire, invece, sui titoli delle società maggiormente legate al ciclo economico. Tra gli editoriali Seat PG ha perso il 4,6%, tra gli industriali Fiat lo 0,81% (c’è attesa per i dati di giugno sulle immatricolazioni di auto in Italia), nelle costruzioni Italcementi il 3,02% e nel lusso Luxottica l’1,53% (Morgan Stanley ha tagliato il target price a 13,6 euro). Movimenti interessanti sono stati registrati tra i bancari dove si è messa in evidenza Bca Mps con un +5,45%. Sul mercato valutario l’euro si è indebolito nei confronti del dollaro nonostante i dati sull’inflazione della Zona Euro ed è tornato sotto quota 1,5750.

No responses yet

  • Pub