Archive for April, 2008

Apr 30 2008

Denunce Redditi Pubbliche

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Da oggi tutti potranno vedere le dichiarazioni dei redditi di tutti, dal vicino di casa al vip. L’Agenzia delle Entrate ha messo sul suo sito le dichiarazioni dei redditi 2005 di tutti contribuenti italiani.

Singolare situazione, alle porte della consegna delle denunce dei redditi 2007 l’agenzia delle entrate, ci sorprende e pubblica le denunce 2005 di tutti gli italiani :) dal vip al vicino di casa.

Non so’ .. rimaniamo un attimo perplessi poi la curiosità ci assale… deve aver assalito molti il sito www1.agenziaentrate.it è inaccessibile per il troppo traffico.. presumiamo.

Rimane comunque molto discutibile questa scelta, penso che questo violi quantomeno la privacy oltre a ledere in alcuni casi anche la libertà.

Pensiamo ad un uomo di immagine che le cose non gli vadano prorpio bene, è subito scoperto.

é bè la liberta costa.

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Apr 22 2008

Petrolio:superati i 118 dollari

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Vola ancora il prezzo del petrolio, che sfonda quota 118 dollari al barile. Sul circuito elettronico i future sul Light crude salgono al nuovo record storico di 118,05 dollari, in rialzo di 57 cent. Nuovo massimo di tutti i tempi anche per il Brent che schizza a 115,03 in aumento di 60 cent.

Appena ventiquattro ore fa il petrolio costava un dollaro in meno. L’inarrestabile rincorsa al rialzo del combustibile ha costi pesantissimi sull’economia globale. Il presidente del Consiglio Romano Prodi, all’International Energy Forum ieri a Roma: “Prezzi del petrolio troppo alti pesano sull’economia mondiale, specie sui paesi più poveri, con un costo, diretto e indiretto, per l’economia mondiale stimabile in 500 miliardi di dollari ogni 10 dollari di aumento del prezzo al barile”.

Gli ha fatto eco il vice direttore generale del Fondo Monetario Internazionale, John Lipsky, stimando che “il prezzo delle commodities, specie energia e alimentari, sono un fattore destabilizzante per l’economia. Il petrolio è cresciuto di circa 40 dollari al barile rispetto alla media del 2007. Se i livelli rimarranno tali la crescita mondiale nel 2008 si ridurrà dello 0,5-1%”.

Colpiti soprattutto i paesi emergenti. Le difficoltà statunitensi stanno riducendo la domanda dell’occidente, ma non nei paesi emergenti. Secondo l’Aie, l’Agenzia internaziale per l’energia, solo massicci investimenti per aumentare la produzione e migliorare il risparmio energetico possono sottrarre il mondo dalla via “insostenibile” su cui si è incamminato. Ma l’Agenzia rappresenta il punto di vista dei consumatori, mentre i produttori mantengono le loro posizioni.

I rappresentanti dell’Opec, il cartello che raggruppa il 40% dell’offerta mondiale, escludono un aumento della produzione. “In questo momento i prezzi in termini reali non sono troppo alti” ha ribadito il ministro del petrolio iraniano Gholamhossein Nozari, ribadendo quanto aveva detto nei giorni scorsi il presidente dell’Iran Mahmud Ahmadinejad.
Fonte: www.repubblica.it

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Apr 22 2008

Alitalia

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Torna in campo l’ipotesi AeroflotA Piazza Affari il titolo della compagnia di bandiera segna un calo dell’11,29% il giorno dopo la decisione di Parigi. Slitta a domani la riunione del Cdm. Maroni: “Malpensa se la caverà comunque”. E l’ad di banca Intesa dice: “Non conosciamo la situazione”

 

14:13  Frattini: “Commissariamento è ultima spiaggia”

Per Franco Frattini, “il commissariamento di Alitalia è l’ultima spiaggia”. “Le prospettive alternative già esplorate e l’interesse di alcune componenti come quella bancaria o industriale, come Aeroflot e Air One - dice l’esponente del Pdl - meritano di essere ulteriormente esplorate”.

13:50 Sindacati convocati per giovedi

E’ giunta ai sindacati la convocazione ufficiale dell’Alitalia per le 10,30 di giovedì prossimo. Oggetto della convocazione, si legge nella comunicazione inviata dall’azienda, l’aggiornamento e la valutazione della situazione aziendale.

13:49  British: “Nessun interesse su Alitalia”

“Al momento non c’è alcuna intenzione di avviare trattative o discussioni con il governo italiano e con Alitalia”. Così un portavoce della British Airways.

13:39  Caltagirone: “Alitalia non ci interessa”

Francesco Gaetano Caltagirone esclude al momento un interesse per un eventuale cordata italiana che possa ’salvare’ Alitalia: “Non è il nostro settore” spiega il presidente di Caltagirone Spa a margine dell’assemblea degli azionisti che ha varato i conti del 2007 del gruppo.

13:23  Aeroflot: “Ristabiliamo i contatti”

Aeroflot “accoglie con comprensione le dichiarazioni del presidente Vladimir Putin in Sardegna” ed è “in fase di ristabilimento dei contatti con la parte italiana” sulla vicenda Alitalia. Lo ha detto un portavoce della compagnia russa all’ANSA, precisando tuttavia che “condizione alla partecipazione di Aeroflot alle trattative è il rispetto degli interessi della compagnia e dei suoi azionisti”.

12:42  Ermolli: “Parlerò al momento giusto”

‘Sono un professionista, parlero’ quando sarà il momento”. E’ quanto ha detto Bruno Ermolli, titolare di Synergetica, super consulente di Silvio Berlusconi.

12:34  Rutelli: “Centrodestra irresponsabile”

“Berlusconi ha detto no fin dall’inizio all’accordo con air france mettendosi di traverso, Alemanno e poi anche la Lega lo hanno appoggiato. E’ stata una grande prova di irresponsabilità da parte del centrodestra”. Così il candidato sindaco del centrosinistra, Francesco Rutelli, ha risposto ad alcune domande dei cronisti sul caso Alitalia

12:28  Air France: “Il no è definitivo”

E’ definitivo il ritiro dell’offerta di Air France-Klm per rilevare Alitalia. E’ quanto afferma un portavoce della compagnia francese dopo il comunicato diffuso ieri sera.

11:57  Castelli: “Sì al commissariamento”

“Sono soddisfatto che Air France si ritiri. Non credo che altre compagnie interverranno, se non per questioni prettamente politiche, ma se si lascia fare al mercato credo che la via sia il commissariamento e attendere che Alitalia torni sul mercato”.
Lo ha dichiarato l’ex ministro della Giustizia Roberto Castelli (Lega Nord), durante “Omnibus” su LA7

11:54  Epifani: “Continuità aziendale”

“Per quello che ci riguarda un punto deve restare fermo: la continuità aziendale”: lo ha detto il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani.

11:53  Aeroflot: “Aspettiamo proposta ufficiale”

“Aspettiamo una specifica proposta ufficiale da parte italiana”. Lo rivelano all’Agi fonti ufficiali della compagnia russa Aeroflot.
“A partire da questa specifica proposta - aggiungono - potremo discutere la nostra posizione, che si baserà sull’interesse della nostra compagnia e dei nostri azionisti”.

11:38  Passera: “Non c’è nulla sul tavolo”

“Nulla sul tavolo, non conosciamo la situazione” dice l’ad di banca Intesa Corrado Passera. “Noi ci siamo impegnati per mesi per mettere a punto un progetto molto serio di sviluppo. Da mesi però non sappiamo quale sia la situazione di Alitalia -ha sottolineato l’ad - e quindi, senza avere informazioni su questo non possibile dare una risposta”. Certamente -ha assicurato Passera- la nostra banca, come ha detto ieri il presidente Enrico Salza, di fronte a progetti industriali solidi, di fronte a progetti con prospettiva internazionale, non si è mai tirato indietro”.

11:37  Riunione a palazzo Chigi

E’ in corso a Palazzo chigi una riunione sulla crisi alitalia presieduta dal presidente del consiglio Romano Prodi. Al tavolo i ministri dell’economia Tommaso Padoa-Schioppa e dei trasporti Alessandro Bianchi, il sottosegretario alla presidenza del consiglio Enrico Letta. E’ stato a palazzo Chigi anche l’ex numero uno di Alitalia, Maurizio Prato.

11:34  Bonaiuti: “Prodi ha sbagliato a trattare solo con Af”

Il governo Prodi “ha sbagilato” a trattare solo con Air France per la vendita di Alitalia, ora “l’unica soluzione è quella di un prestito ponte, magari un pò più lungo, per dare modo di coprire il tempo necessario affinchè chi è interessato ad Alitalia possa vedere i conti e poi eventualmente fare un’offerta”. Lo dice Paolo Bonaiuti.

11:32  Alitalia, nessuna convocazione del Cda

Al momento, non è stata convocata alcuna riunione del Consiglio di Amministrazione di Alitalia. E’ quanto si apprende da fonti aziendali.

11:13 Cdm, riunione slitta a domani

Il consiglio dei Ministri straordinario sulla crisi alitalia si terrà, secondo fonti di palazzo Chigi, domani e non oggi pomeriggio come vociferavano rumors vicine al dossier. Il consiglio dovrà, tra l’altro, valutare la possibilità della concessione di un prestito ponte alla compagnia.

10:01  Alitalia sospesa in Borsa in attesa di comunicazioni

Borsa Italiana dopo quasi un’ora di asta intorno al titolo, ha deciso di sospendere Alitalia dalle negoziazioni. Il provvedimento riguarda azioni ordinarie, obbligazioni convertibili e strumenti derivasti. La sospensione sarà per tutta la seduta odierna in attesa di comunicazioni.

09:40  Solari (Filt-Cgil): “Prestito ponte inevitabile”

Dopo il ritiro dell’offerta da parte di Air France-Klm per l’Alitalia il prestito ponte è “inevitabile ma possono esserci anche altre forme di intervento”. E’ quanto afferma il segretario generale della Filt-Cgil, Fabrizio Solari, alla trasmissione Radio anch’io difendendo l’operato dei sindacati. “Se fossimo in Francia avremmo il sostegno dell’opinione pubblica”.

09:35  Cdm, a breve riunione per prestito ponte

La prima reazione di Palazzo Chigi alla rinuncia di Air France - Klm è un “no comment”. Mercoledì mattina si dovrebbe svolgere una riunione del Consiglio dei ministri per decidere sul prestito ponte, misura che dovrebbe assicurare la liquidità necessaria per la continuità di esercizio della compagnia aerea in attesa delle decisioni che dovranno essere assunte dal nuovo governo. Per avviare il commissariamento secondo le procedure della legge Marzano, invece, la riunione del Cdm non sarebbe necessaria.

09:31  Matteoli: ”Il governo vari il decreto per il prestito ponte”

”Il governo vari il decreto per il prestito ponte a favore di Alitalia”. E’ quanto afferma Altero Matteoli del Pdl intervenendo alla trasmissione radiofonica Radio Anch’io aggiungendo che ”in questo modo si dara’ tempo al nuovo governo di Berlusconi di affrontare la situazione”. Matteoli ripete che ”Berlusconi ha avuto il merito di dire che l’Alitalia non andava svenduta” in quanto l’offerta di Air France-Klm ”era irricevibile dal momento che prevedeva di mandare a casa il 27% dei piloti Alitalia”.

09:24  Stampa francese: “Operazione ormai improbabile”

Anche il quotidiano ‘La Tribune’ non sembra credere a una possibile marcia indietro. “Air France-KLM sembra questa volta gettare definitivamente la spugna su questo dossier tre settimane dopo l’interruzione dei negoziati”, scrive il giornale. Stessa musica sulle pagine economiche di ‘Le Figaro’.
Air France-KLM ‘volta le spalle’ alla compagnia italiana, scrive il giornale, secondo cui “l’operazione che un mese fa sembrava imminente sembra ora più che improbabile”.

09:23  Stampa francese, le ragioni dell’addio di Air France

Air France-KLM “getta la spugna” sul dossier Alitalia, annuncia stamani la stampa economica francese che ritiene ormai “più che improbabili” le nozze tra le due compagnie. Al quotidiano ‘Les echos’ fonti del gruppo franco-olandese spiegavano che “questo ‘no’ definitivo all’acquisto di Alitalia era dovuto alla nuova fiammata dei prezzi petroliferi”. “Difficile” però, sostiene il giornale, “non vederci anche l’effetto dell’arrivo al potere in Italia di Silvio Berlusconi” che anche se negli ultimi giorni non escludeva più la soluzione Air France-KLM, aveva criticato il progetto in modo “virulento” durante la campagna elettorale.

09:21  Air France-Klm in rialzo dopo ritiro offerta

Air France-Klm apre in rialzo alla borsa di Parigi dopo il ritiro dell’offerta su Alitalia. Il titolo registra un progresso del 2% a fronte di un andamento negativo del listino.

09:20  Alitalia crolla in borsa, calo dell’11,29% dopo l’addio di Air France

Crolla, anche se teoricamente perché sarà scambiata solo in chiusura di seduta, Alitalia in Piazza Affari, dove il titolo segna un calo dell’11,29% dopo l’addio di Air France alla trattativa.

09:10  Maroni: “Malpensa se la caverà”

“Malpensa se la caverà qualunque sarà la sorte di Alitalia, perché attira traffico”. Così il capogruppo uscente alla Camera della Lega Nord, Roberto Maroni, intervenendo a ‘Mattino Cinque’, l’indomani l’annuncio del gruppo franco-olandese, Air France-Klm, di ritirare la propria offerta su Alitalia. Per lo scalo milanese “si tratta - aggiunge - di completare le infrastrutture e aprire gli spazi aerei”.
Fonte: www.repubblica.it

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Apr 16 2008

Mercato dell’auto in flessione

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Auto: immatricolazioni aprile Ue -7,3%, quota mercato Fiat sale al 7,7%
LAcea ha comunicato che nel mese di aprile le immatricolazioni di nuove auto nellUe (23 paesi considerati più quelli Efta) sono diminuite del 7,3% attestandosi a 1.266.242 unità (+2,6% a gennaio, +2,1% a febbraio e +4,1% a marzo). Il mercato italiano ha segnato una flessione del 6,3%. La quota di mercato del gruppo Fiat in Europa è salita al 7,7% dal 6,4% di aprile 2005 e dal 7,1% dello scorso mese di marzo. Nellintero quadrimestre la quota di mercato si è attestata all8%, in aumento di 1,1 punti percentuali rispetto al pari periodo del 2005. Le immatricolazioni del Lingotto sono aumentate del 12% a 97.420 autovetture.

Fastweb: ricavi primo trimestre +49% a 289 mln euro
Fastweb ha reso noto di avere chiuso il primo trimestre del 2006 con ricavi consolidati pari a 289 milioni di euro, in aumento del 49% rispetto ai 194,2 milioni del corrispondente periodo del 2005. Al 31 marzo 2006 il numero complessivo dei clienti risultava pari a circa 793.700, con circa 80.000 nuovi abbonati rispetto ai 714.300 del 31 dicembre 2005: in assoluto il miglior trimestre in termini di acquisizione di clienti che rafforza il trend di crescita già evidenziato nei periodi precedenti. Il confronto con i nuovi clienti acquisiti nel primo trimestre 2005 evidenzia un incremento pari al 46%. Lebitda è salito a 90,1 milioni da 60 milioni e il risultato operativo è peggiorato a -28,9 mln da -22,8 mln per effetto dell’incremento degli ammortamenti legati all’espansione geografica. Il risultato netto di periodo ha evidenziato una perdita di 28,8 milioni, in miglioramento rispetto ai -31,9 milioni del corrispondente periodo 2005. Al 31 marzo 2006 lindebitamento finanziari o netto risultava pari 582,5 milioni (469,1 milioni a fine 2005) a fronte di un patrimonio netto di 1.718,2 mln (1.741,6 mln a fine 2005). Il primo trimestre dellanno ha segnato un importante momento di svolta per la società. La rapidità e lefficienza nel processo di estensione della rete ci hanno permesso di completare la copertura geografica con largo anticipo e con essa gli investimenti dedicati allinfrastruttura: dora in avanti Fastweb sosterrà prevalentemente investimenti per la connessione dei nuovi clienti che consentiranno pay back time inferiori a un anno. Inoltre, i riconoscimenti arrivati dal mondo della Pubblica Amministrazione e, non ultimo, gli ottimi risultati dellazienda in termini di crescita di clienti, ricavi ed ebitda testimoniano il grande lavoro svolto e come Fastweb abbia di fronte a sé un percorso di forte crescita sia nel mercato residenziale sia in quello business ha commentato Stefano Parisi, amministratore delegato del Gruppo.

Bca Mps: utile netto primo trimestre +70,1% a 277,5 mln
Bca Mps ha reso noto di avere chiuso il primo trimestre del 2006 con un margine di interesse pari a 647 mln di euro, in aumento dell1,9% rispetto al primo trimestre del 2005. Le commissioni nette sono salite a 461,8 mln da 431,1 mln e il margine di intermediazione si è portato a 1.323,9 mln da 1.174,2 mln. Il risultato della gestione finanziaria e assicurativa ha segnato un progresso dell11,8% a 1.214,5 mln (1.086,1 mln a fine marzo 2005) e i costi operativi si sono attestati a 751 mln, sostanzialmente in linea con i 743,8 mln del primo trimestre 2005. Il cost/income è sceso al 56,7% (60,4% escludendo le componenti non ricorrenti) dal 64,8% di fine anno. Lutile delloperatività corrente al lordo delle imposte si è attestato a 280,7 mln (+67,1% rispetto ai 168 mln del primo trimestre del 2005) e lutile netto è cresciuto del 70,1% a 277,5 mln (da 163,1 mln). La raccolta diretta è salita a 85,5 miliardi dagli 81,6 mld del primo trimestre del 2005, quella indiretta si è port ata a 110,3 mld da 107,2 mld e gli impieghi verso la clientela sono aumentati a 83,1 miliardi da 77,8 mld. In miglioramento i ratios patrimoniali con il Tier 1 al 6,73% contro il 6,51% di fine 2005 ed il margine di solvibilità al 9,20% contro il 9,16% di fine 2005.

Bnl: utile netto primo trimestre +33,8% a 182 mln euro
Bnl ha reso noto di avere chiuso il primo trimestre del 2006 con un margine di interesse in crescita del 13% a 436 milioni di euro, con commissioni nette in aumento del 6,2% a 258 mln e con un margine di intermediazione salito del 17,1% a 816 mln. I costi operativi sono saliti del 16,2% a 474 milioni; la loro crescita è dovuta principalmente alla diversa incidenza delle componenti di carattere non ricorrente. Lutile netto ha segnato un progresso del 33,8% a 182 mln e il Roe annualizzato si è portato al 13,7% dal 12% di marzo 2005. La raccolta diretta da clientela, pari a 65.689, è salita del 3,9%, quella indiretta, pari a 76.528 milioni, del 2,2%, mentre i crediti verso la clientela sono diminuiti dello 0,8% a 63.761 milioni. In rafforzamento i coefficienti patrimoniali: Tier 1 Ratio a 6,9% da 6,7% e Total Risk Ratio a 9,7% da 9,5%. Il Gruppo, grazie al favorevole contesto di mercato e all’evoluzione operativa dei primi mesi dell’anno, conferma gli obiettivi reddituali p er il 2006, comunicati al mercato nel bilancio 2005 ha commentato Bnl.

Telecom: avviata vendita azioni privilegiate Tim Participacoes
Telecom Italia ha reso noto di avere depositato presso l’autorità di Borsa brasiliana, la Comissao de Valores Mobiliarios, la documentazione preliminare per l’offerta parziale di vendita di azioni privilegiate di Tim Participacoes. L’offerta riguarderà esclusivamente le azioni privilegiate
di Tim Participacoes detenute da Telecom attraverso la controllata Tim Brasil. Le azioni verranno offerte sul mercato internazionale in forma di Ads (American depositary shares), mentre in Brasile saranno offerte attraverso una contestuale offerta sul mercato. Telecom continuerà a mantenere il controllo di Tim Participacoes.

Chiusura Borse Usa
Chiusura contrastata per i mercati azionari americani: il Dow Jones ha guadagnato lo 0,42% a 11.428,77 punti, il Nasdaq ha perso lo 0,23% a 2.238,52 punti e lo Standard & Poor’s 500 ha archiviato un +0,25% a 1.294,50 punti. Dopo i pesanti ribassi delle ultime sessioni, a Wall Street si è assistito ieri ad un timido rimbalzo sebbene continui a pesare sul sentiment degli operatori il rischio di una ripresa dell’inflazione accompagnata dalla persistente debolezza del biglietto verde. Tra i titoli che si sono messi in evidenza segnaliamo: Boeing (ha perso l’1,32% sulla scia delle indiscrezioni relative ad un pagamento di 615 mln di dollari per chiudere la disputa con il Dipartimento di Giustizia Usa riguardo a presunte violazioni sull’acquisizione di contratti ed appropriazione di informazioni riservate sui programmi di sviluppo della rivale Lockheed Martin), Target Corporation (ha ceduto il 4,19% dopo aver annunciato risultati trimestrali inferiori alle attese del mercato) ed E scala Group Inc (ha messo a segno un +103,23% dopo aver annunciato di non essere coinvolta, assieme alle proprie controllate, nelle indagini che riguardano l’azionista di maggioranza Afinsa Bienes Tangibles SA).

Dati di chiusura
Si è chiusa unaltra giornata piuttosto pesante per i mercati azionari del Vecchio Continente, che continuano ad essere penalizzati dai timori per un rallentamento economico a causa delleccessivo rafforzamento delleuro contro il dollaro (nonostante il recupero del biglietto verde leuro si è mantenuto sopra quota 1,28), situazione che potrebbe penalizzare soprattutto le società esportatrici. A Milano il Mibtel ha perso l1,44%, a Francoforte il Dax ha fatto registrare un -1%, a Londra il Ftse-100 ha ceduto l1,20% e a Parigi il Cac40 ha archiviato un -1,66%. A Piazza Affari lattenzione degli operatori è stata catalizzata dai titoli legati alla famiglia Agnelli a causa dello scandalo che ha colpito il mondo del calcio ed in particolare la Juventus (-14,36%), società controllata da Ifil (-3,34%). Sulle prospettive del club bianconero, che in Borsa è stato sospeso per gran parte della seduta, pesano i timori per la possibile retrocessione, evento che avrebbe gravi conseguenz e economiche per via delle minori entrate provenienti dai diritti televisivi e per la possibile perdita di alcuni contratti di sponsorizzazione. Tra i titoli della scuderia Agnelli hanno chiuso in forte calo anche Ifi priv (-4,33%) e Fiat (-3,45%). Lo scenario di un dollaro debole si è fatto sentire soprattutto sui titoli del lusso: Luxottica ha perso il 3,87% e Bulgari l’1,27%. Per lo stesso motivo le vendite hanno colpito anche Autogrill, che ha terminato le contrattazioni con un -1,71%. Si è chiusa una giornata molto negativa anche per il comparto oil a causa del forte calo registrato dal prezzo del petrolio: Saipem ha ceduto il 5,37%, Tenaris il 4,74% ed Erg il 4,78%. Tra i titoli dello S&P/Mib spiccano anche i ribassi di Unicredit (-3,32%), Italcementi (-3,62%) e Mediaset (-1,76%).

fonte:www.borse.it

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Apr 10 2008

10 Aprile 2008

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Generali: Algebris deposita esposti presso Isvap e Bankitalia su lista Edizione
Algebris Investments LLP ha reso noto di avere depositato degli esposti presso l’Isvap e la Banca d’Italia con riferimento alla lista di candidati per il collegio sindacale di Generali che Edizione Holding ha presentato in vista dell’assemblea di fine aprile. “Algebris ritiene che ci siano diversi elementi di fatto idonei a dimostrare la esistenza di un rapporto di collegamento tra Edizione Holding e Mediobanca rilevante ai sensi della disciplina stabilita dal TUF e dal Regolamento Emittenti in materia di elezione di un sindaco da parte di genuine minoranze azionarie e che, pertanto, la presentazione della lista di Edizione Holding presenti seri profili di illegittimità e rappresenti un ostacolo alla nomina del collegio sindacale secondo le norme di legge che prevedono la presenza di un sindaco eletto dalle minoranze. Algebris ha esposto tali elementi di fatto all’Isvap e alla Banca d’Italia e ha chiesto alle Autorità di Vigilanza di intraprendere, anche prima dell’assemblea di Generali, qualsiasi azione ritenuta utile e opportuna per far sì che l’elezione del sindaco di minoranza avvenga nel pieno rispetto della normativa applicabile. In particolare, Algebris ritiene auspicabile che l’intero assetto degli strumenti di controllo interno di Generali non debba essere soggetto all’incertezza che deriverebbe dall’eventuale adozione di una delibera illegittima. Algebris ha, altresì, sollecitato la Banca d’Italia, in qualità di azionista rilevante di Generali, ad intervenire all’assemblea di fine aprile, richiamando l’attenzione degli azionisti convenuti sulle possibili violazioni della normativa sull’elezione di un sindaco da parte delle minoranze, e ad esprimere il proprio voto a favore di una lista di minoranza presentata da qualificati investitori istituzionali, con l’obiettivo di favorire l’attività di controllo che questi ultimi possono esercitare, in linea con quanto indicato dalla stessa Banca d’Italia nella Relazione al Parlamento e al Govern o del giugno 2007” ha comunicato Algebris.

Finmeccania: da ritardi Boeing no impatti su guidance 2008-2010
Finmeccanica ha comunicato che i ritardi annunciati da Boeing relativi al programma 787 non determineranno impatti significativi sui conti consolidati. La società ha pertanto confermato le guidance fornite al mercato per il 2008-2010. “Il rallentamento del programma comunicato da Boeing comporterà per Alenia Aeronautica una non trascurabile riduzione dei ricavi nei primi anni con lievi effetti sul cash flow; il nuovo rate permetterà tuttavia alla società di dedicarsi all’ottimizzazione del processo produttivo. Alenia Aeronautica, inoltre, sta predisponendo azioni compensative sugli altri programmi in corso al fine di mantenere gli obiettivi economico-finanziari del 2008 e degli anni successivi” ha spiegato la società.

Generali: RiskMetrics appoggia lista sindaci di Algebris
Algebris ha comunicato che RiskMetrics Group (RMG), ad oggi il principale proxy advisor indipendente al mondo, ha raccomandato ai propri clienti in tutto il mondo di votare per Filippo Annunziata, il candidato proposto dalla stessa Algebris, per le prossime elezioni del collegio sindacale di Generali. “Infatti RMG, dopo un esame approfondito delle quattro liste di candidati presentate e, dopo aver valutato in maniera indipendente le posizioni di Algebris, di Generali e delle altre parti coinvolte, ha concluso che la nomina del Dottor Annunziata quale membro del collegio sindacale sarà un passo positivo per Generali, ritenendo che se eletto, sarebbe una voce più indipendente e più attiva rispetto agli altri candidati e che la presenza di un candidato proposto da Algebris nel collegio sindacale di Generali contribuirebbe alla creazione di valore a lungo termine per gli azionisti” è scritto nella nota.

Parmalat: nominato cda, Bondi confermato AD e Picella presidente
Parmalat ha comunicato che l’assemblea degli azionisti ha approvato il bilancio relativo all’esercizio 2007, che si è chiuso con un utile di 554,7 milioni di euro (a livello consolidato, l’utile è stato pari a 673,4 milioni). L’assemblea ha anche proceduto al rinnovo del consiglio di amministrazione e del collegio sindacale, confermando sia gli amministratori che i sindaci, precedentemente nominati. Per il consiglio di amministrazione sono stati eletti: Raffaele Picella, Massimo Confortini (indipendente), Enrico Bondi, Vittorio Mincato (indipendente), Marzio Saà (indipendente), Carlo Secchi (indipendente), Ferdinando Superti Furga (indipendente), Piergiorgio Alberti (indipendente), Marco De Benedetti (indipendente), Andrea Guerra (indipendente) ed Erder Mingoli (indipendente). Per il Collegio Sindacale sono stati eletti: Alessandro Dolcetti (presidente), Renato Colavolpe (supplente), Enzio Bermani (effettivo), Marco Lovati (supplente) e Mario Magenes (effettivo). In seguito a ll’assemblea si è riunito il cda che ha riconfermato il Prof. Raffaele Picella nella carica di presidente ed il Dott. Enrico Bondi nella carica di amministratore delegato con l’attribuzione dei relativi poteri.

Yahoo: News Corp studia offerta congiunta con Microsoft
Secondo indiscrezioni di mercat, News Corp di Rupert Murdoch avrebbe avviato colloqui con Microsoft per unirsi all’offerta d’acquisto lanciata su Yahoo. L’operazione sarebbe finalizzata da unire Yahoo, My Space e Msn. Secondo altri rumors, Yahoo starebbe lavorando ad una fusione con Aol, la divisione internet del gruppo Time Warner, per ostacolare l’offerta di Microsft.

Chiusura Borse Usa
Chiusura negativa per i mercati azionari americani: il Dow Jones ha perso lo 0,39% a 12.527,26 punti, il Nasdaq l’1,13% a 2.322,12 punti e lo S&P 500 lo 0,81% a 1.354,49 punti. La seduta è stata condizionata dalle crescenti incertezze legate alla gravità della crisi economica e finanziaria degli Stati Uniti dopo che anche il Fondo Monetario Internazionale ne ha previsto una recessione nel 2008. Non sembrano esserci quindi più dubbi sul fatto che gli Usa registreranno una contrazione nella prima parte dell’anno; i dubbi restano, invece, sul quanto lunga e profonda sarà questa fase. Gli stessi banchieri della Fed nell’ultima riunione del 18 marzo scorso (come è emerso dalla pubblicazione dei verbali) hanno detto di temere “una prolungata e severa” contrazione per l’economia americana. I maggiori pericoli sono rappresentati dalla crisi del mercato del credito, dalla caduta del mercato immobiliare e dalle crescenti pressioni inflazionistiche. Il nuovo record storico registrato da l petrolio non ha di certo contribuito a stemperare le tensioni. L’inaspettato calo delle scorte statunitensi di greggio nella settimana terminata il 4 aprile 2008 ha spinto il prezzo del barile oltre i 112 dollari a New York. Dal fronte societario continuano intanto ad arrivare risultati trimestrali deludenti: dopo Amd, Novellus Systems e Washington Mutual, anche Ups (-3,74%) ha rivisto al ribasso le stime sugli utili a causa dei minori volumi registrati nel periodo e dei maggiori costi del carburante.

Dati di chiusura
Chiusura negativa per i mercati azionari europei: a Milano il Mibtel ha perso lo 0,11%, a Francoforte il Dax ha archiviato un -0,75%, a Londra il Ftse100 ha registrato un -0,11% e a Parigi il Cac40 ha ceduto lo 0,77%. La seduta è stata condizionata dalle crescenti incertezze legate alla gravità della crisi economica e finanziaria statunitense. La pubblicazione dei verbali della riunione della Fed del 18 marzo scorso ha evidenziato che diversi banchieri temono “una prolungata e severa” contrazione per l’economia americana. I maggiori pericoli sono rappresentati dalla crisi del mercato del credito, dalla caduta del mercato immobiliare e dalle crescenti pressioni inflazionistiche alimentate da energia e generi alimentari. Lo stesso Fondo Monetario Internazionale ha previsto oggi una recessione per gli Stati Uniti nel 2008. A Piazza Affari i riflettori sono stati puntati su Alitalia che è tornata a negoziare dopo la prolungata sospensione degli ultimi giorni (d’ora in poi il tito lo verrà trattato in un’unica fase d’asta dalle ore 08:00 alle ore 17:30 con inibizione di pdn senza limite di prezzo). Dal cda di ieri è emerso che le condizioni finanziarie della società restano molto critiche e che urge trovare una soluzione con la dovuta tempestività per favorire la continuità aziendale. Ad inizio aprile la liquidità del gruppo ammontava a 239 mln di euro circa. Il consiglio di amministrazione ha ribadito che la compagnia necessita di un consistente apporto finanziario e che “solo attraverso un siffatto apporto potrebbero rinvenirsi i necessari elementi di confidenza nella perseguibilità del piano industriale della società e la conseguente conferma della continuità aziendale”. L’interruzione della trattativa con Air France-Klm non lascia quindi ben sperare per il futuro del gruppo (non è da escludere che lo strappo con i sindacati di Alitalia possa essere ricucito; il Governo ha convocato le nove sigle sindacali per domani per cercare di sbloccare la sit uazione): gli operatori hanno risposto vendendo il titolo che ha perso il 21%. L’inaspettato calo delle scorte di greggio degli Usa registrato nell’ultima settimana ha fatto schizzare il prezzo del barile oltre i 111 dollari e alimentato gli acquisti sui titoli del settore: Eni ha guadagnato l’1,18% e Saipem il 2,38%. Si è chiusa una giornata positiva per Telecom Italia, che ha archiviato un +3,09% grazie ai rumors relativi all’ingresso di un fondo britannico nel capitale. Non è da escludere che il road show negli Usa della scorsa settimana abbia spinto diversi operatori professionali a posizionasi sul titolo. E’ anche possibile che i fondi stiano rastrellando azioni in vista dell’assemblea di lunedì prossimo chiamata ad approvare il bilancio e a nominare il cda. Movimenti interessanti sono stati registrati anche su Italcementi (+4,14%), Fastweb (+2,59%) e Autogrill (+3,04%). In attesa della riunione della Bce in programma domani, l’euro ha approfittato delle difficoltà dell ’economia americana per rafforzarsi contro il dollaro ed è tornato a testare quota 1,58.
fonte:www.borse.it

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Apr 08 2008

Mibtel, Analisi Marzo 2008 Trading System Cross Medie Mobili

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Apr 08 2008

Incentivi - aiuti alle aziende

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Sono in arrivo due milioni di euro da Palazzo Santa Lucia a favore delle aziende che assumono con la formula dell’apprendistato professionalizzante previsto dalla Legge Biagi. Saranno finanziate le attività di formazione svolte da enti accreditati dalla Regione Campania in favore delle imprese che hanno assunto apprendisti nell’ambito della sperimentazione avviata dal mese di giugno 2006. La richiesta potrà provenire anche da parte delle milleseicento strutture aziendali che hanno attivato fino ad oggi oltre quattromila contratti di apprendistato professionalizzante nei settori del commercio, dell’industria metalmeccanica e dell’artigianato. 
Imma Belmare
 
 
Tutte le aziende campane che assumono lavoratori con contratto di apprendistato professionalizzante previsto dalla Legge Biagi potranno usufruire dei contributi stanziati dalla Regione Campania. Due milioni di euro da spendere in progetti formativi della durata complessiva di 120 ore. La novità dell’intervento regionale è che il beneficio, oltre a riguardare imprese che ancora non hanno stipulato contratti di apprendistato, potrà essere fruito anche dalle aziende che hanno assunto apprendisti a partire dal 12 giugno 2006, con riferimento alla formazione erogata nel 2007. Nello specifico, la richiesta potrà provenire anche da parte delle 1600 strutture aziendali che hanno attivato fino ad oggi oltre 4000 contratti di apprendistato professionalizzante in via prioritaria nei settori del commercio, dell’industria metalmeccanica e dell’artigianato.

I Destinatari sono:
La domanda di fruire dei contributi stanziati dalla amministrazione regionale, potrà essere proposta da tutte le aziende operanti nel territorio regionale che assumono con la formula del contratto di apprendistato professionalizzante nei comparti produttivi per i quali i contratti collettivi o gli accordi interconfederali stipulati da associazioni datoriali o sindacali abbiano disciplinato l’istituto in questione. Ulteriore requisito è la mancanza all’interno della impresa di risorse umane idonee a trasferire competenze, di tutor con formazione e competenze tecnico professionali adeguate e locali idonei ai fini del corretto svolgimento della formazione formale necessaria. Le Aziende possono presentare progetti aziendali o progetti pluri-aziendali. I progetti pluriaziendali possono essere presentati solo per profili formativi affini e con l’indicazione dello stesso ente di formazione. Per i progetti pluri-aziendali deve poi essere individuato il soggetto capofila.

Le Spese ammissibili:
Potranno essere finanziati i costi sostenuti per la remunerazione dei tutor, degli orientatori e dei coordinatori interni ed esterni, oltre che le spese sostenuti per le assicurazioni Inail e per i viaggi. Per poter essere finanziata, inoltre, la formazione dovrà avere una durata complessiva di almeno 120 ore per ciascun anno di durata del contratto. Il costo totale di ogni azione formativa dovrà essere pari a mille 600 euro.

Domande:
I plichi contenenti la domanda di partecipazione e la documentazione amministrativa potranno essere presentate a mano a partire dal prossimo lunedì 21 aprile all’osservatorio sull’apprendistato presso il settore orientamento professionale della Regione Campania. E’ prevista la procedura a sportello. Le domande pervenute saranno valutate dallo stesso osservatorio.

Documentazione
Alla domanda di partecipazione, scaricabile sul sito web della Regione Campania, dovranno essere allegati il piano formativo individuale generale, il piano formativo individuale di dettaglio, il piano finanziario sulla formazione. Necessarie anche la dichiarazione sui dati anagrafici e di occupati aziendali, la lettera di assunzione dell’apprendista, la copia stralcio del Ccnl in riferimento al profilo. Va effettuata poi una comunicazione al centro per l’impiego di competenza, e bisogne presentare il certificato di iscrizione alla Camera di Commercio, oltre alla dichiarazione sul rispetto delle norme contrattuali e su quelle di sicurezza.

Erogazione dei contributi
L’ erogazione dei finanziamenti avverrà con la richiesta del saldo finale provvisorio a conclusione delle attività per le quali è prevista la trasmissione del rendiconto finale congiuntamente a tutti i giustificativi di spesa. La documentazione originale delle spese e ogni altro documento di supporto dovranno, tuttavia, essere esibiti in sede di verifica amministrativo-contabile e conservati dal soggetto attuatore (l’ente di formazione accreditato). Nella domanda di liquidazione del saldo il soggetto attuatore dovrà dichiarare, tra le altre cose, l’inizio e la conclusione delle attività corsuali, la regolarità dell’azione formativa svolta, il giudizio sul raggiungimento degli obiettivi relativi al profilo professionale, di aver completato l’intero monte ore delle attività formative dell’annualità di riferimento.
 
Fonte: www.denaro.it

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Apr 08 2008

08 aprile

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Alitalia: cda Air France-Klm conferma piano già presentato
Air France-Klm ha comunicato che il consiglio di amministrazione ha approvato la decisione dell’amministratore delegato, Jean-Cyril Spinetta, di interrompere le trattative con i sindacati rappresentativi delle diverse categorie dei dipendenti di Alitalia. “Spetta ora ad Alitalia, ai suoi dipendenti e alle sue organizzazioni sindacali dire come vedono il futuro della loro azienda. Il piano trasmesso da Air France-Klm il 14 marzo e presentato alle trattative del 18, 25 e 31 marzo e poi il primo e 2 aprile è l’unico possibile a permettere il ritorno di Alitalia alla crescita redditizia in breve tempo” ha spiegato il consiglio di amministrazione del gruppo franco-olandese. Ieri sera il Governo italiano ha convocato le nove sigle sindacali di Alitalia per giovedì 10 aprile. “A seguito del comunicato di Air France nel quale si ribadisce la validità del piano su Alitalia trasmesso il 14 marzo e successivamente emendato il 18, 25, 31 marzo e 1 e 2 aprile il Governo ha deciso di convo care un incontro con le organizzazioni sindacali per giovedì prossimo” è scritto in un comunicato di Palazzo Chigi. Oggi si riunirà il cda di Alitalia, guidato dal neo presidente Aristide Police, per completare l’esame della situazione patrimoniale e finanziaria della compagnia al fine di verificarne le condizioni per la continuità aziendale. Il titolo resterà sospeso in Borsa anche oggi in attesa di un comunicato.

Alcoa: chiuso trim.1 con utile netto dimezzato, peggio di attese
Alcoa ha reso noto di avere chiuso il primo trimestre dell’esercizio in corso con ricavi pari a 7,38 mld di dollari e con un utile core di 316 mln di dollari, pari a 44 cents per azione. Gli analisti avevano previsto ricavi per 7,18 mld e un utile core per azione di 48 cents. L’utile netto complessivo si è attestato a 303 mln, in deciso calo rispetto ai 662 mln del corrispondente periodo dello scorso anno. Sul risultato hanno pesato l’incremento dei costi energetici e il dollaro debole.

Lavorwash: controllante lancia Opa a 1,83 euro finalizzata a delisting
Lavorwash ha comunicato che la controllante Zenith Spa ha deciso di promuovere, unitamente al sig. Luigi Migliari, tramite una società di diritto italiano in corso di costituzione il cui capitale sarà posseduto interamente e direttamente da Zenith Spa (ZNewco), un’offerta pubblica di acquisto volontaria sulle azioni ordinarie della società al prezzo di 1,83 euro. Zenith Spa detiene attualmente n. 7.875.878 azioni ordinarie della società, pari al 59,066% del capitale sociale, mentre il sig. Luigi Migliari è proprietario direttamente di n. 2.150.000 azioni ordinarie Lavorwash, pari al 16,124% del capitale sociale. L’offerta è finalizzata al delisting del titolo da Piazza Affari.

Stm: S&P peggiora outlook a negativo da stabile
Standard & Poor’s ha reso noto di avere rivisto l’outlook di Stm a negativo da stabile. I rating sono stati confermati a “A-“ per il lungo termine ed a “A-2” per il breve termine.

Acsm: non siglato alcun accordo con altre utilities
Acsm ha comunicato di non avere siglato alcun accordo con altre utilities volto a promuovere una crescita del gruppo. La società ha così smentito i rumors circolati ieri sul mercato relativi ad una possibile integrazione con A2A.

Chiusura Borse Usa
Chiusura contrastata per i mercati azionari americani: il Dow Jones ha guadagnato lo 0,02% a 12.612,43 punti, il Nasdaq ha perso lo 0,26% a 2.364,83 punti e lo S&P 500 ha registrato un +0,16% a 1.372,53 punti. Dopo il rialzo iniziale innescato dai rumors relativi ad un possibile investimento di 5 mld di dollari in Washington Mutual (+29,3%) da parte del fondo di private equity Tpg ed altri investitori, Wall Street ha ripiegato a causa del warning lanciato da Arch Coal (-1,45%) sull’utile trimestrale. E’ iniziata una settimana molto importante per Wall Street: si è aperta ieri la stagione delle trimestrali (Alcoa ha diffuso i conti a mercati chiusi; il titolo ha archiviato la seduta con un -4%) dalle quali gli investitori si aspettano di trarre indicazioni utili sulle aspettative per i prossimi trimestri per cercare di capire se il peggio per l’economia americana è alle spalle (la positiva reazione dei mercati azionari ai negativi dati di marzo sull’occupazione negli Usa sembr a dare credito a questo scenario; il mercato sconta già una recessione ma anche una ripresa a partire dal secondo semestre) o deve ancora arrivare (una recessione lunga e profonda). Le indiscrezioni su Washington Mutual hanno alimentato gli acquisti sul settore finanziario. Questi rumors vanno ad aggiungersi alle positive notizie arrivate nelle ultime settimane dal comparto (il salvataggio di Bear Stearns, la pronta sottoscrizione dell’aumento di capitale da 15 mld di dollari di Ubs e il successo del collocamento di titoli da parte di Lehman Brothers) che hanno contribuito a ripristinare un clima di fiducia e favorito il recupero di gran parte dei titoli. Gli investitori sembrano credere che il peggio sia alle spalle per quanto riguarda le svalutazioni, ma le tensioni sull’interbancario (i tassi continuano ad essere ben superiori a quelli fissati dalle banche centrali) testimoniano ancora una certa diffidenza da parte degli stessi istituti di credito. Tra i titoli che si son o messi in evidenza segnaliamo: Discover Financial Services (ha guadagnato il 5,54% dopo avere annunciato l’acquisto di Diners Club International da Citigroup per 165 mln di dollari), Yahoo (ha perso il 2,33% dopo l’ultimatum di tre settimane concesso da Microsoft al board della società per accettare l’offerta d’acquisto) ed Apple (ha archiviato un +1,84% grazie al giudizio positivo rilasciato da alcuni analisti).

Dati di chiusura
Chiusura positiva per i mercati azionari europei: a Milano il Mibtel ha guadagnato lo 0,72%, a Francoforte il Dax ha archiviato un +0,85%, a Londra il Ftse100 ha registrato un +1,14% e a Parigi il Cac40 ha messo a segno un +0,89%. E’ iniziata una settimana molto importante per le principali Borse mondiali: si apre oggi la stagione delle trimestrali negli Usa (Alcoa sarà la prima società del Dow Jones ad alzare il velo sui conti del periodo) dalle quali gli investitori si aspettano di trarre indicazioni utili sulle aspettative per i prossimi trimestri per cercare di capire se il peggio per l’economia americana è alle spalle (la positiva reazione dei mercati azionari ai negativi dati sull’occupazione negli Usa sembra dare credito a questo scenario) o deve ancora arrivare. Sul fronte societario l’attenzione continua ad essere catalizzata dal settore finanziario: secondo indiscrezioni di mercato il fondo di private equity Tpg ed altri investitori sarebbero pronti ad investire 5 m ld di dollari in Washington Mutual, società americana attiva nel settore dei mutui. Questi rumors vanno ad aggiungersi alle positive notizie arrivate nelle ultime settimane dal comparto (il salvataggio di Bear Stearns, la pronta sottoscrizione dell’aumento di capitale da 15 mld di dollari di Ubs e il successo del collocamento di titoli da parte di Lehman Brothers) che hanno contribuito a ripristinare un clima di fiducia e favorito il recupero di gran parte dei titoli. Gli investitori sembrano credere che il peggio sia alle spalle per quanto riguarda le svalutazioni, ma le tensioni sull’interbancario (i tassi continuano ad essere ben superiori a quelli fissati dalle banche centrali) testimoniano ancora una certa diffidenza da parte degli stessi istituti di credito. A Piazza Affari i migliori spunti sono arrivati proprio dai bancari: Bca Pop Milano ha guadagnato il 5,17%, Unicredit l’1,76% ed Intesa Sanpaolo l’1,31%. Si è chiusa una giornata decisamente positiva per Lottomatic a (+4,34%) che ha presentato il piano strategico 2008-2010 attraverso il quale il gruppo punta ad un ebitda di 900-935 mln di euro. Nel paniere principale si è messa in evidenza anche Fiat (+2,63%): l’amministratore delegato, Sergio Marchionne, ha confermato di volere restare alla guida del gruppo fino al 2012 mettendo a tacere le voci che lo volevano impegnato a tempo pieno in Ubs. Tra gli industriali spicca anche il +3,40% di Prysmian: l’amministratore delegato ha detto che l’esercizio in corso si concluderà meglio di come è iniziato. Si sono messi in luce anche i petroliferi con il prezzo del greggio che è tornato a superare i 109 dollari al barile a New York: Eni ha guadagnato l’1,20%, Saipem lo 0,68% e Tenaris l’1,63%. Sul mercato valutario non ci sono stati particolari movimenti: l’euro è stato scambiato attorno a quota 1,57 contro il dollaro.

Fonte: www.borse.it

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Apr 04 2008

04 aprile 2008

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Alitalia: cda esaminerà situazione finanziaria fino a 8/4, Police presidente
Alitalia ha comunicato che il consiglio di amministrazione ha preso atto delle dimissioni rassegnate dal dott. Maurizio Prato da presidente ed amministratore della società e ha nominato presidente della società il prof. avv. Aristide Police che resta amministratore non esecutivo. Il consiglio si è riservato di valutare, in occasione di una prossima riunione, l’integrazione della sua composizione attraverso cooptazione. Il consiglio di amministrazione ha anche preso atto che, non essendosi avverate nei termini previsti le condizioni di efficacia del contratto concluso con Air France-Klm il 15 marzo u. s. questa iniziativa è venuta meno. Il consiglio ha ribadito di continuare a ritenere idonea questa iniziativa per il ritorno ad una crescita profittevole di Alitalia. Il consiglio di amministrazione ha approfondito, nel nuovo contesto, la situazione finanziaria e patrimoniale della società il cui esame verrà completato, anche con il supporto di primari advisor, finanziario e leg ale, nella prossima riunione già prevista per l’8 aprile 2008. “Nel quadro di quanto sopra, l’organo amministrativo della compagnia ha, altresì, deliberato di rappresentare al Governo, per l’opportuna valutazione dei profili di interesse generale, che, entro la suddetta prossima riunione, verificherà la presenza dei necessari elementi che garantiscano la continuità aziendale” ha aggiunto il consiglio di amministrazione.

Alitalia: titoli sospesi fino all’8 aprile in attesa di comunicato
Borsa Italiana ha comunicato che la sospensione dei titoli finanziari legati ad Alitalia è stata prolungata fino all’8 aprile 2008 incluso in attesa di comunicato.

Total: fondo sovrano Cina acquista 1,6% capitale per 1,8 mld euro
Secondo indiscrezioni riportate da organi di stampa, il fondo sovrano della Cina (che gestisce circa 1.650 mld di dollari) avrebbe acquistato l’1,6% del capitale della francese Total, quarta compagnia petrolifera al mondo per dimensioni, per 1,8 mld di euro (circa 2,8 mld di dollari). Secondo tali rumors, l’operazione sarebbe stata portata a termine con il consenso del management della società.

Generali: Algebris deposita esposto in Consob su lista sindaci di Benetton
Algebris Investments ha reso noto di avere depositato un esposto in Consob in merito alla lista di candidati per il collegio sindacale di Generali che Edizione Holding ha presentato in vista dell’assemblea di fine aprile. “Algebris si è rimessa all’Autorità di Vigilanza affinché valuti la veridicità della attestazione con cui Edizione Holding ha dichiarato l’inesistenza di rapporti di collegamento rilevanti con Mediobanca. Algebris ritiene infatti che se tale attestazione dovesse essere giudicata non veritiera, sarebbe fonte di informazioni fuorvianti per il mercato e fuorvianti per una ponderata e consapevole decisione degli azionisti in ordine all’elezione del collegio sindacale. Algebris ritiene, dal canto suo, che sussistano diversi elementi che potrebbero configurare un rapporto di collegamento tra Edizione Holding, che ha presentato la lista, e Mediobanca (socio di riferimento di Generali con il 15,67%). In particolare, Algebris rileva che: (1) Ragione SapA di Gilberto Benetton & C. possiede il 99,23% di Edizione Holding, ed è parte del patto di sindacato del 29 dicembre 2007 di Mediobanca; (2) Ragione SapA controlla società (Sintonia SpA, Sintonia SA, Investimenti Infrastrutture SpA che partecipano, insieme a Mediobanca o Generali, ai patti di sindacato di alcune importanti società (Atlantia SpA, Gemina SpA e Telco SpA). Algebris osserva altresì che Mediobanca detiene la partecipazione azionaria di maggioranza relativa nel capitale di Generali ed è pertanto socio di riferimento della compagnia assicurativa, ai sensi delle norme che disciplinano l’elezione di almeno un sindaco da parte delle minoranze azionarie. Algebris auspica che al più presto ci sia una correzione delle informazioni diffuse al pubblico che possano risultare fuorvianti e sottolinea il principio di legge secondo cui almeno un sindaco deve essere espressione di genuine minoranze azionarie. Il Fondo Algebris, in qualità di azionista di minoranza, sarebbe pronto ad adire l e opportune sedi legali per impedire la nomina del collegio sindacale di Generali in violazione di tale principio” ha comunicato Algebris.

Alitalia: Deustche Bank taglia prezzo obiettivo a 0,01 euro
Deustche Bank ha reso noto di avere tagliato il prezzo obiettivo di Alitalia a 0,01 euro da 0,46 euro.

Chiusura Borse Usa
Chiusura in leggero rialzo per Wall Street: il Dow Jones ha guadagnato lo 0,16% a 12.625,7 punti, il Nasdaq lo 0,08% a 2.363,30 punti e lo S&P 500 lo 0,13% a 1.369,26 punti. L’operatività è stata condizionata dalle contrastanti indicazioni arrivate dal fronte macroeconomico che hanno contribuito ad aumentare le incertezze degli investitori sul reale stato di salute dell’economia Usa: da un lato le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione si sono attestate a 407 mila portandosi ai massimi dal 2005 (mercoledì invece il rapporto Adp aveva evidenziato un miglioramento del mercato del lavoro con gli 8 mila posti di lavoro creati a marzo dal settore privato, contro attese pari a -48 mila), ma dall’altro l’indice Ism servizi ha mostrato un miglioramento (pur restando sotto i 50 punti) salendo a 49,6 punti dai 49,3 di febbraio. In questo contesto gli operatori hanno preferito restare alla finestra in attesa dei dati ufficiali di marzo che verranno rilasciati oggi dal Dipart imento del Lavoro Usa sul tasso di disoccupazione e sul numero di posti di lavoro creati nel settore non agricolo. Non sono emerse novità dall’audizione del presidente della Fed, Ben Bernanke, al Senato Usa rispetto a quanto dichiarato alla vigilia davanti al Congresso: il numero uno della Banca Centrale ha ribadito che il salvataggio di Bear Stearns è stato necessario per evitare danni all’intero sistema finanziario e all’economia reale. Tra i titoli che si sono messi in evidenza segnaliamo: Research in Motion (ha guadagnato il 5,86% dopo avere annunciato risultati trimestrali in forte crescita e rilasciato stime per il trimestre in corso migliori delle attese), Merrill Lynch (ha archiviato un +1,21% dopo che l’amministratore delegato, John Thain, ha detto che il gruppo non necessita di ulteriori aumenti di capitale) e Micron Technology (ha messo a segno un +6,26% nonostante la perdita registrata nel secondo trimestre).

Dati di chiusura
Dopo i forti rialzi delle ultime sedute, sui listini del Vecchio Continente sono scattate le prese di profitto sulla scia delle indicazioni poco incoraggianti arrivate dal fronte macroeconomico americano: le richieste di sussidi di disoccupazione si sono attestate a 407 mila nell’ultima settimana portandosi ai massimi dal 2005. Tali dati hanno ulteriormente rafforzato i timori di recessione, ipotesi tutt’altro che esclusa ieri dallo stesso presidente della Fed, e favorito i realizzi: a Milano il Mibtel ha perso lo 0,19%, a Francoforte il Dax ha archiviato un -0,53%, a Londra il Ftse100 ha registrato un -0,42% e a Parigi il Cac40 ha ceduto lo 0,49%. A Piazza Affari l’attenzione degli operatori è stata catalizzata da Alitalia: Air France-Klm si è ritirata dalla trattativa per acquistare la società a causa del mancato raggiungimento di un accordo con i sindacati sul piano di rilancio della compagnia di bandiera. Il futuro di Alitalia è ora appeso ad un filo: urge infatti un aume nto di capitale (la liquidità a fine febbraio si è ridotta a 180 mln) per mantenere in vita il gruppo, l’Ue non consente allo Stato di intervenire e ad oggi non ci sono soggetti intenzionati ad investire nella società (con l’obiettivo di ristrutturarla e rilanciarla). In queste condizioni, il fallimento sembra essere più di una banale ipotesi. Il titolo è stato sospeso dalle contrattazioni per l’intera seduta in attesa di un comunicato da parte del consiglio di amministrazione. E’ stata una giornata positiva per i petroliferi, che hanno beneficiato del ritorno del prezzo del greggio oltre i 105 dollari al barile: Eni ha guadagnato lo 0,86% e Saipem lo 0,91%. Si è messa in evidenza anche Fiat (+1,33%) grazie al positivo giudizio rilasciato da Morgan Stanley. Sono proseguiti gli acquisti anche su Seat PG (+2,22%) nonostante la società abbia smentito le ipotesi di delisting. Pesanti vendite hanno colpito, invece, Stm (-3,94%) sulla scia dei deludenti risultati trimestrali rilas ciati da Micron Technology. Sul mercato valutario l’euro è tornato a rafforzarsi contro il dollaro sfruttando le deboli indicazioni arrivate dal mercato del lavoro americano: il cambio si è così portato sopra 1,5650.

Fonte: www.borse.it

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Apr 02 2008

2 aprile

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Italcementi: cedute attività in Turchia per 600 mln euro
Italcementi ha reso noto di avere finalizzato la vendita, attraverso la sub-holding Ciments Français, delle proprie attività in Turchia per un totale di 600 milioni di euro a Sibirskiy Cement, secondo produttore di cemento in Russia e società leader nella regione a est degli Urali. Il saldo della transazione avverrà per una quota (400 milioni di euro) in contanti e per il resto (200 milioni di euro) in azioni di Sibirskiy Cement. Grazie a tale accordo, il Gruppo Italcementi stipulerà un’alleanza strategica con una società leader nel settore dei materiali da costruzione in Russia. Questo porterà il Gruppo ad entrare indirettamente in un nuovo mercato, redditizio e in rapida espansione (dopo le recenti acquisizioni operate nella Penisola Arabica e in Cina).
Cell Therapeutics: MAA ammette Xyotax a procedura revisione per registrazione
Cell Therapeutics ha annunciato che l’Agenzia Europea per i Medicinali (European Medicines Agency-EMEA) ha ammesso alla procedura di revisione la domanda di registrazione (Marketing Authorization Application-MAA) presentata per Xyotax indicato nel trattamento di prima linea dei pazienti affetti da tumore del polmone non microcitoma (NSCLC) con Performance Status 2 (PS2) secondo ECOG (Eastern Cooperative Oncology Group). La validazione della MAA determina l’inizio della procedura di revisione ai fini dell’approvazione, che normalmente richiede dai 15 ai 18 mesi.
DeA Capital: perfezionato acquisto IdeA per 57,7 mln euro
DeA Capital ha reso noto di avere perfezionato l’acquisto da De Agostini Invest SA per un prezzo di 57,7 milioni di euro, di una partecipazione pari al 44,36% del capitale di IdeA Alternative Investments SpA, società che ha attualmente assets under management in aggregato pari a circa 1,9 miliardi di euro. “Con l’investimento in IdeA, DeA Capital integra il proprio modello di business, basato sugli investimenti diretti ed indiretti nel private equity, con l’attività di gestione di fondi di private equity e di alternative investment, combinando la propria esposizione ai rendimenti degli investimenti con i più regolari flussi reddituali derivanti dalle commissioni di gestione e di performance dei fondi gestiti da IdeA” ha spiegato la società.

Intesa Sanpaolo: Opa su Carifirenze chiusa con adesioni al 97,5%
Intesa Sanpaolo ha comunicato che l’Opa lanciata su Carifirenze si è chiusa con adesioni pari a n. 248.052.114 azioni, circa il 97,059% dei titoli oggetto dell’offerta e pari al 29,928% del capitale sociale di Carifirenze. Poiché ad esito dell’offerta, Intesa Sanpaolo e l’Ente Firenze, congiuntamente considerati ai sensi dell’art. 109, primo e secondo comma, del TUF, detengono azioni ordinarie di Carifirenze rappresentanti una partecipazione superiore al 95% del capitale sociale dell’emittente stesso, Intesa Sanpaolo eserciterà il diritto di acquistare le azioni non portate in adesione all’offerta (0,907% del capitale sociale complessivo). Tale diritto sarà esercitato entro 15 giorni di Borsa aperta decorrenti dal 4 aprile 2008.

Tenaris: perfezionata cessione attività Controllo Pressione
Tenaris ha annunciato di avere completato la vendita delle attività di Controllo della Pressione di Hydril a General Electric Company (GE) per un importo corrispondente a 1,115 mld di dollari.

Chiusura Borse Usa
Si è chiusa una giornata estremamente positiva per Wall Street grazie al rally messo a segno dal settore finanziario: il Dow Jones ha guadagnato il 3,21% a 12.656,80 punti, il Nasdaq il 3,67% a 2.362,75 punti e lo S&P 50 il 3,58% a 1.370,08 punti. Il comunicato con cui Ubs ha annunciato svalutazioni per altri 19 mld di dollari nel primo trimestre non ha minimamente turbato gli operatori, che anzi hanno letto la notizia in chiave positiva. La disponibilità manifestata da JP Morgan (+9,4%), Morgan Stanley (+6,89%), Bnp Paribas e Goldman Sachs (+6,94%) per sottoscrivere l’aumento di capitale da 15 mld proposto dal gruppo elvetico ha indotto gli analisti a pensare che il peggio possa essere alle spalle per il comparto (il che è tutto da dimostrare considerato che ad oggi non si sa ancora a quanto ammontano le perdite del sistema e che il mercato interbancario continua a restare teso, come dimostra l’aumento dei tassi) e innescato acquisti generalizzati sul settore. Gli investitor i hanno accolto con favore anche la decisione di Lehman Brothers (+17,8%) di collocare titoli per rafforzare il proprio capitale: la banca americana ha aumentato l’offerta a 4 mld di dollari dai 3 fissati inizialmente alla luce della forte domanda riscontrata. Una boccata d’ossigeno è arrivata anche dal fronte macroeconomico: i dati sull’Ism manifatturiero e sulla spesa edilizia sono stati meno brutti del previsto. Tra i titoli che si sono messi in evidenza segnaliamo: Microsoft (ha guadagnato il 3,95% dopo avere fatto sapere che non intende aumentare l’offerta per Yahoo), Dell (ha registrato un +2% dopo avere comunicato che intende ridurre i costi di 3 mld di dollari nei prossimi tre anni) e General Motors-Ford (hanno archiviato un +5,77% e un +4,37% nonostante il forte calo registrato dalle vendite negli Usa a marzo).

Dati di chiusura
Chiusura in deciso rialzo per i mercati azionari europei: a Milano il Mibtel ha guadagnato il 2,59%, a Francoforte il Dax ha archiviato un +2,84%, a Londra il Ftse100 ha registrato un +2,64% e a Parigi il Cac40 ha messo a segno un +3,38%. Il comunicato con cui Ubs ha annunciato svalutazioni per altri 19 mld di dollari nel primo trimestre non ha minimamente turbato gli operatori, che anzi hanno letto la notizia in chiave positiva. A riportare la fiducia tra gli investitori è stata la disponibilità manifestata da JP Morgan, Morgan Stanley, Bnp Paribas e Goldman Sachs per sottoscrivere l’aumento di capitale da 15 mld proposto dal gruppo elvetico; tale disponibilità ha indotto gli analisti a pensare che il peggio possa essere alle spalle per il settore (il che è tutto da dimostrare considerato che ad oggi non si sa ancora a quanto ammontano le perdite del sistema; la situazione sull’interbancario resta tesa con l’euribor a tre mesi al 4,731%), prospettiva che ha innescato acquist i generalizzati tra i finanziari. A Piazza Affari Unicredit ha messo a segno un +6,89%, Bca Pop Milano un +7,63%, Intesa Sanpaolo un +4,03%, Bca Mps un +3,32% e Banco Popolare un +7,66%. Forti rialzi hanno interessato anche il settore delle costruzioni, che ha beneficiato della decisione del Bie (Bureau International des Expositions) di assegnare a Milano l’Expo del 2015. Secondo le prime stime l’evento metterà in moto investimenti per circa 20 mld di euro di cui 11 dedicati alle infrastrutture: Astaldi ha guadagnato il 5,88%, Cementir il 4,4%, Buzzi Unicem il 4,94% e Italcementi il 6,95%. Il migliore titolo di giornata è stato però Fiera Milano con un +27,37%. Si è messa in evidenza anche Alitalia (+10% circa), su cui continua ad impazzare la speculazione: il cda ha spostato la scadenza del termine per trovare un’intesa tra Air France-Klm e i sindacati al 2 aprile 2008. Domani dovrebbe quindi essere l’ultimo giorno di trattative. Dopo la corsa delle ultime sedute ha tirato il freno Fiat, che ha perso lo 0,31% in attesa dei dati di marzo sulle immatricolazioni di auto in Italia. Si è mossa in controtendenza anche Fastweb (-1,83%) dopo che la controllante Swisscom ha smentito di volere delistare il titolo dal listino milanese. Sul mercato valutario l’euro si è indebolito contro il dollaro scendendo sotto 1,56. Il rafforzamento del biglietto verde è attribuibile ai dati macroeconomici americani migliori delle attese: l’indice Ism manifatturiero è salito a marzo a 48,6 punti e la spesa edilizia è diminuita a febbraio “solo” dello 0,3%.

Fonte: www.borse.it

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