Archive for March, 2008

Mar 31 2008

Bollo Assegni

Published by admin under finanza, notizie

Dal 30 aprile sarà più difficile e costoso utilizzare gli assegni che non hanno la dicitura “non trasferibile”. La tassa pari a 1,5 euro dovrà essere pagata per ogni assegno bancario, postale, circolare e vaglia cambiari e postali sempre rilasciati in forma libera.

Nella circolare 18/E del 7 marzo 2008, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che l’imposta di bollo prevista dalla nuova normativa antiriciclaggio (articolo 49, comma 10 del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231) si aggiunge a tutte le altre disposizioni riguardanti l’applicazione dei bolli sui mezzi di pagamento e sui documenti bancari.

Il provvedimento dell’amministrazione distingue procedimenti diversi a seconda del tipo di effetto rilasciato. Inoltre, viene precisato che l’autorizzazione al pagamento dell’imposta in modo virtuale è obbligatoria solo per il rilascio degli assegni bancari e postali trasferibili. Il versamento avverrà bimestralmente, suddiviso in rate di pari importo, a partire dal 30 giugno 2008. L’imponibile sarà calcolato sul numero presunto degli assegni liberi che verranno rilasciati fino al 31 dicembre.
Per gli assegni circolari e i vaglia cambiari liberi, già soggetti all’imposta di bollo, rispettivamente, del 6 e del 4 per mille per ogni anno, banche e poste dovranno invece seguire la procedura di pagamento già in uso, senza obbligo di autorizzazione al pagamento virtuale.

Per chi invece continuerà a usare assegni trasferibili nuove regole sulle girate: solo su richiesta scritta del richiedente si potranno ottenere assegni bancari, postali, circolari e vaglia postali o cambiari liberamente trasferibili per importi inferiori a 5mila euro. In quest’ultimo caso, ciascuna girata dovrà recare, a pena di nullità, il codice fiscale del girante.
Se gli assegni bancari e postali verranno utilizzati per importi pari o superiori a 5mila euro, inoltre, dovrà essere indicato il nome o la ragione sociale del beneficiario e la clausola di non trasferibilità.

Questo renderà più facile e controllabile la riscossione puntuale del bollo, ma anche più visibile al Fisco chi fa normalmente uso di questo tipo di assegni.

Continuerà, infine, a essere applicata l’imposta sugli estratti conto, comprese le comunicazioni relative ai depositi di titoli, inviati dalle banche ai clienti.

Fonte: miaeconomia.leonardo.it

No responses yet

Mar 27 2008

25 marzo 2008

Published by admin under finanza, notizie

Bear Stearns: JP Morgan alza valore offerta a 10 dollari per azione
JP Morgan ha reso noto di avere rivisto al rialzo il prezzo offerto per acquistare Bear Stearns, una delle maggiori banche d’investimento degli Usa che nelle scorse settimane ha dovuto affrontare problemi di liquidità, a 10 dollari per ogni azione dai 2 proposti in precedenza. L’offerta valuta il gruppo 2,1 mld di dollari. L’operazione prevede uno scambio azionario: gli azionisti di Bear Stearns riceveranno ora 0,21753 titoli JP Morgan per ogni azione posseduta. La proposta precedente prevedeva lo scambio di 1 azione Bear Stearns per 0,05473 JP Morgan.

Usa: vendite case esistenti febbraio +2,9% ma calano prezzi
Il. National Association of Realtors ha comunicato che le vendite di case esistenti a febbraio sono aumentate del 2,9% a 5,03 mln di unità. Si tratta del primo incremento da luglio. Il dato è migliore delle attese degli economisti. I prezzi delle abitazioni sono però diminuiti dell’8,2% su base annuale attestandosi a 195.900 dollari. Si tratta del peggiore calo dal 1968.

Tiffany: ricavi trim.4 +10%, utile batte attese del mercato
Tiffany ha reso noto di avere chiuso il quarto trimestre dell’esercizio fiscale con ricavi pari a 1,05 miliardi di dollari, in crescita del 10% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (7% a cambi costanti), e con un utile netto in calo del 16% a 118,3 milioni, pari a 89 centesimi per azione. Escludendo le voci non ricorrenti l’utile per azione si è attestato a 1,27 dollari contro attese degli analisti pari a 1,21 USD. Per l’esercizio fiscale in corso la società ha previsto un aumento dei ricavi del 10% e un utile per azione in crescita dell’11-15% a 2,75-2,85 dollari.

Telecom Italia: Telco acquista 0,91% del capitale e sale al 24,5%
Telecom Italia ha comunicato che Telco Spa ha acquistato 121,5 milioni azioni ordinarie della società, pari allo 0,91% del capitale, ad un prezzo medio di 1,233 euro per azione, con un esborso complessivo di 149,8 milioni.

Danieli: ottenuta commessa da 260 mln euro in Egitto
Danieli ha reso noto di avere ottenuto una commessa del valore di 260 milioni di euro dall’egiziana Suez Steel per la costruzione di un minimill intergrato per la produzione di due milioni di tonnellate all’anno di acciaio.

Chiusura Borse Usa
Dopo il deciso rimbalzo messo a segno giovedì scorso, ieri Wall Street è riuscita ad archiviare un’altra seduta positiva grazie alle incoraggianti indicazioni arrivate sia dal fronte societario che da quello macroeconomico che hanno contribuito a riportare un po’ di fiducia tra gli investitori: il Dow Jones ha guadagnato l’1,52% a 12.548,64 punti, il Nasdaq il 3,04% a 2.326,75 punti e lo S&P500 l’1,53% a 1.349,88 punti. Il rally è stato innescato dalla decisione di JP Morgan di alzare il valore dell’offerta lanciata per rilevare Bear Stearns da 2 a 10 dollari per azione; l’annuncio ha favorito gli acquisti sui titoli del settore finanziario, a partire da Bear Stearns che ha registrato un +88,76%. Buone notizie sono arrivate anche dal mercato immobiliare: le vendite di case esistenti a febbraio sono inaspettatamente aumentate del 2,9% a 5,03 mln di unità (i prezzi però continuano a scendere, -8,2% su base annuale). Tale statistica ha messo le ali alle azioni del comparto: Toll Brohters ha guadagnato il 4,68%, D.R. Horton il 6,51% e Hovnian Enterprises il 6,91%. Forti rialzi sono stati registrati anche tra i tecnologici. Tra i titoli che si sono messi in evidenza segnaliamo: Google (+6,23%), Dell (+2,75%), Intel (+1,75%) ed eBay (+4,23%).

Dati di chiusura
Si è chiusa un’altra giornata difficile per le Borse europee, ancora una volta alle prese con gli effetti della crisi del mercato del credito dopo il warning lanciato da Credit Suisse sui risultati del primo trimestre: a Milano il Mibtel ha perso l’1,47%, a Francoforte il Dax ha archiviato un -0,65%, a Londra il Ftse100 ha registrato un -0,91% e a Parigi il Cac40 ha ceduto lo 0,49%. I listini del Vecchio Continente sono riusciti a ridurre le perdite nel pomeriggio sfruttando il rialzo di Wall Street innescato dal miglioramento registrato dell’indice Fed di Philadelphia relativo al mese di marzo (il dato resta comunque ampiamente sotto lo zero) che ha fatto passare in secondo piano le deludenti statistiche sul mercato del lavoro Usa (le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione sono salite a 378 mila unità). Oltre ai soliti bancari, sono stati i minerari a catalizzare l’attenzione degli operatori: la rapida discesa delle quotazioni del greggio (si è portato sotto i 10 0 USD al barile a New York), alimentata sia dal recupero del dollaro rispetto alle principali valute sia dalle probabili prese di beneficio dei fondi dopo i recenti record, ha favorito le vendite dei titoli del settore. A Piazza Affari Eni ha perso il 3,74%, Saipem il 2,27%, Snam RG il 5,91% e Tenaris il 2,01%. In attesa degli sviluppi sull’offerta di Air France-Klm, Alitalia è stata al centro della speculazione. Le pressioni del mondo politico per trovare un’alternativa alla proposta dei francesi hanno messo le ali al titolo (+12%); questo nonostante la società si trovi attualmente in una situazione finanziaria estremamente difficile che richiede un intervento immediato per evitare il peggio. Hanno chiuso contrastati i bancari: Unicredit e Banco Popolare hanno perso rispettivamente il 4,48% e il 4,08%, mentre Intesa Sanpaolo ha messo a segno un +2,19% dopo avere confermato il dividendo di 0,38 euro in occasione della presentazione dei conti del 2007 (agli attuali prezzi il rendimento è di quasi il 10%). Il gruppo manterrà la stessa politica anche nel 2008. Hanno perso nuovamente terreno Seat PG (-1,01%), Telecom Italia (-2,65%), Lottomatica (-3,77%) e Autogrill (-3,89%) a causa dei timori legati all’elevato indebitamento. Sul mercato valutario è proseguito il ritracciamento dell’euro contro il dollaro; il cambio è sceso anche sotto quota 1,54.

Fonte: www.borse.it

No responses yet

Mar 26 2008

26 marzo 2008

Published by admin under finanza, notizie

Banco Popolare: da valorizzazione immobili attesa plusvalenza di 500 mln euro Banco Popolare ha reso noto di avere avviato la seconda fase del progetto di valorizzazione e razionalizzazione del patrimonio immobiliare del Gruppo (la prima fase riguardava il patrimonio non strumentale), avente ad oggetto i 2/3 del patrimonio immobiliare strumentale. Il progetto prevede la costituzione, mediante l’apporto di oltre 500 unità immobiliari il cui valore di mercato è prudentemente stimato pari a circa 1 mld di euro, di un fondo immobiliare ad apporto privato e il successivo collocamento ad investitori istituzionali delle quote del fondo (da completarsi entro il 31 dicembre 2008). Il fondo, la cui istituzione e gestione verrà affidata ad una primaria Sgr immobiliare, avrà una struttura che prevede un indebitamento di natura finanziaria pari al massimo al 60% del valore degli immobili apportati. L’operazione dovrebbe permettere al gruppo di registrare una plusvalenza lorda di circa 500 milioni (400 milioni netti) con un impatto positivo minimo di circa 55 punti base sul Tier 1e di circa 45 punti base sul Core Tier 1. L’impatto sui conti economici successivi a quello nel quale l’operazione si perfezionerà è previsto essere sostanzialmente neutrale perché il valore degli affitti è compensato dalla diminuzione degli ammortamenti e dalla redditività generata dalla liquidità incassata.Isagro: chiuso 2007 con ricavi e margini in miglioramento Isagro ha reso noto di avere chiuso il 2007 con ricavi pari a 194,6 milioni di euro, in aumento del 24,6% rispetto ai 156,1 mln del 2006. L’ebitda è salito a 19,1 mln da 8,6 mln e il risultato operativo a 11,7 mln da 2,4 mln. Il risultato netto è calato a 0,093 milioni da 0,274 milioni penalizzato da maggiori oneri finanziari e minori proventi da coperture cambi e rame. Al 31 dicembre 2007 l’indebitamento finanziario netto era pari a 133,8 mln (143,3 milioni al 31 dicembre 2006) a fronte di un patrimonio netto di 79,4 mln (66,6 mln a fine 2006). Il cda ha deliberato di proporre all‘assemblea degli azionisti di non procedere alla distribuzione di dividendi per l’anno 2007. “Isagro si attende di conseguire - dopo il forte recupero dei risultati operativi avvenuto nel 2007 – un ulteriore miglioramento dei principali indicatori economici per il 2008, in linea con quanto anticipato dal business plan presentato alla comunità finanziaria nel mese di febbraio, che prevede per l’anno in corso un progresso del 5% circa del fatturato e del 26% dell’ebitda. Tale aspettativa è rafforzata dal positivo andamento delle vendite registrato nei primi due mesi dell’anno” ha commentato la società.Telecom Italia: Lehman Brothers taglia target a 1,6 euro Lehman Brothers ha reso noto di avere tagliato il prezzo obiettivo delle azioni ordinarie di Telecom Italia a 1,6 euro dai 2 indicati in precedenza. Vale-Xstrata: non raggiunto accordo per fusione, salta progetto Vale, società mineraria brasiliana, e Xstrata, società svizzera attiva nel medesimo settore, hanno reso noto di avere rinunciato al progetto di realizzare una fusione tra i due gruppi. Le parti non sono infatti riuscite a trovare un accordo che soddisfacesse tutti i maggiori azionisti coinvolti nell’operazione. Vale ha aggiunto che guarderà ora ad altri potenziali target. Bioera: chiuso 2007 con utile di 591 mila euro, cedola di 0,0495 euro Bioera ha reso noto di avere chiuso il 2007 con ricavi pari a 110,5 mln di euro, in crescita di oltre il 37% rispetto agli 80,4 mln del 2006. Il mol è sceso a 6,6 mln da 7,2 mln e il risultato operativo si è attestato a 4 mln contro i 4,1 mln del 2006. L’utile netto si è attestato a 0,59 mln contro i 0,94 mln del 2006. L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2007 si è attestato a 38,8 mln (39,2 mln nel 2006) a fronte di un patrimonio netto di gruppo di 22,8 mln (21,9 mln nel 2006). Il cda ha proposto la distribuzione di un dividendo di 0,0495 euro per azione. La cedola verrà staccata il 26 maggio 2008. “L’andamento positivo delle vendite dei primi due mesi dell’anno e le buone prospettive di sviluppo del canale estero portano il management del Gruppo a confermare anche per l’esercizio 2008 il trend di crescita dei passati esercizi” ha commentato Bioera. Chiusura Borse Usa Dopo la corsa delle precedenti due sedute, ieri Wall Street ha preferito tirare il fiato sulla scia di dati macroeconomici deludenti: il Dow Jones ha perso lo 0,13% a 12.532,60 punti, il Nasdaq ha guadagnato lo 0,61% a 2.341,05 punti e lo S&P500 ha archiviato un +0,23% a 1.352,99 punti. Il crollo della fiducia dei consumatori americani a marzo (l’indice è sceso a 64,5 punti, ai minimi dal marzo 2003) e il tonfo registrato dai prezzi delle abitazioni a gennaio (-10,7% a/a) hanno infatti riacceso i timori di recessione e favorito le prese di beneficio. Le vendite hanno interessato soprattutto il settore finanziario dopo il rally di lunedì innescato dalla decisione di JP Morgan (-1,05%) di migliorare l’offerta per Bear Stearns (-2,76%): Merrill Lynch ha perso l’1,1% (JP Morgan e Ubs hanno tagliato le stime sull’utile dell’esercizio in corso) e Bank of America il 3,49% (secondo un analista il gruppo potrebbe annunciare accantonamenti per 6,5 mld di dollari per fare fronte alle fu ture perdite sui prestiti concessi). Le negative statistiche sulla congiuntura statunitense hanno indebolito il dollaro rispetto alle principali valute e questo ha riportato il denaro sulle materie prime (il petrolio ha sfiorato i 102 dollari al barile e l’oro ha superato i 934 dollari) e sui titoli del comparto: Alcoa ha guadagnato il 2%, Freeport-McMoran Copper&Gold il 4,11%, Devon Energy il 3,8% e Schlumberger l’1,69%. Si è mossa in controtendenza Valero Energy (-3,95%) a causa del profit warning lanciato sui conti del primo trimestre. Movimenti interessanti sono stati registrati ancora una volta tra i tecnologici: Qualcomm ha archiviato un +2,28% (grazie al buy rilasciato da Merrill Lynch), Apple un +1,04%, Research in Motion un +3,68% e Oracle un +1,49% (comunicherà oggi i conti del trimestre). Dati di chiusura E’ stata una giornata estremamente positiva per i mercati azionari europei, nel corso della quale i principali indici hanno azzerato il gap accumulato ieri nei confronti di Wall Street a causa della chiusura dei listini del Vecchio Continente per festività: a Milano il Mibtel ha guadagnato il 3,58%, a Francoforte il Dax ha archiviato un +3,24%, a Londra il Ftse100 ha registrato un +3,53% e a Parigi il Cac40 ha messo a segno un +3,49%. A Piazza Affari i riflettori sono stati nuovamente puntati su Alitalia (in attesa di conoscere gli sviluppi dell’incontro tra i sindacati ed i vertici di Air France-Klm) dopo che le dichiarazioni degli ultimi giorni di alcuni esponenti politici hanno alimentato la speculazione sul titolo e hanno spinto il mercato a scommettere sull’entrata in scena di una cordata italiana pronta a presentare una proposta migliore rispetto a quella dei francesi sia in termini industriali che finanziari; questo nonostante ad oggi non ci siano segnali concreti in t al senso. Tali aspettative hanno permesso al titolo di chiudere con un +32,35% a 0,4578 euro, ben oltre il valore della proposta di Air France-Klm, che prevede un concambio azionario di 160 a 1 (ai prezzi odierni l’offerta franco-olandese valorizza Alitalia poco meno di 11 centesimi per azione). Forti rialzi hanno interessato anche il settore finanziario dopo la decisione di JP Morgan di alzare il valore dell’offerta per rilevare Bear Stearns da 2 a 10 dollari per azione: Banco Popolare ha guadagnato il 7,42%, Intesa Sanpaolo il 3,73%, Unipol il 12,06% (distribuirà un maxi dividendo di circa 41 centesimi per azione) e Generali il 3,50%. Si è messa in evidenza anche Telecom Italia (+10,63%) che è riuscita recuperare la soglia di 1,30 euro: si tratta di un livello importante per il mercato, in quanto se le azioni dovessero restare per 25 sedute sotto tale valore la partecipazione detenuta da Telco (holding che fa capo a Telefonica, Mediobanca, Intesa Sanpaolo e Generali) potre bbe andare in pegno alle banche. La stessa Telco nei giorni scorsi ha approfittato delle basse quotazioni raggiunte dal titolo per incrementare la partecipazione dal 23,6% al 24,5%. Tra gli investitori c’è attesa anche per il rinnovo del cda, che avverrà in occasione dell’assemblea dei soci del 14 aprile; entro la fine della settimana verranno presentate le liste. Sul mercato valutario l’euro è tornato a rafforzarsi contro il dollaro sfruttando le deboli indicazioni arrivate dal fronte macroeconomico americano: i prezzi delle abitazioni negli Usa sono diminuite del 10,7% a gennaio e l’indice che misura la fiducia dei consumatori è calato a 64,5 punti a marzo (ai minimi dal marzo 2003). Il cambio si è così portato oltre quota 1,56. fonte: www.borse.it

No responses yet

Mar 16 2008

Lotteria Pennsylvania rivaluta offerta per gara

Published by admin under finanza, notizie

Lottomatica ha comunicato che la controllata Gtech ha ricevuto notifica da parte della Lotteria della Pennsylvania in merito all’intento da parte di quest’ultima di valutare la migliore offerta definitiva dei due partecipanti alla gara delle lotterie online ed istantanee. In precedenza, la Lotteria aveva annunciato l’intento di assegnare il contratto a Gtech ed aveva avviato le negoziazioni con la società. Durante le negoziazioni, Gtech ha proposto i suoi terminali Altura in alternativa ai terminali Imagine, previsti nell’offerta originaria. Il lancio ufficiale sul mercato dei terminali Imagine è stato posticipato. Entreranno in produzione nell’ultima parte del 2008 con un ritardo rispetto alla tempistica prevista inizialmente dalla Lotteria. I terminali Altura, pur rispettando le caratteristiche richieste dall’offerta della Lotteria, non sono stati previsti nell’offerta originaria e di conseguenza non sono stati oggetto di valutazione. Per questo motivo, la Lotteria ha decis o di valutare la migliore offerta definitiva. “Siamo in attesa di ulteriori dettagli in merito al processo di offerta definitiva e siamo pronti a rispondere. Il ritardo nel lancio del terminale Imagine è un evento imprevisto, tuttavia necessario. I terminali Imagine sono stati oggetto di sviluppo nell’arco degli ultimi tre anni e la società è certa che diventeranno lo standard di riferimento a livello tecnologico tra i terminali di prossima generazione. Gtech vanta una gamma di terminali testati ampiamente sul campo, altamente affidabili e che rappresentano il modello di eccellenza nel settore delle lotterie a livello mondiale. Siamo pienamente fiduciosi di rispondere alle esigenze ed aspettative della Lotteria della Pennsylvania” ha spiegato l’amministratore delegato Jaymin B. Patel. La società ha aggiunto che tale ritardo non avrà alcun impatto finanziario materiale a livello di outlook di lungo periodo.

No responses yet

Mar 16 2008

Credem aumento capitale

Published by admin under Investimenti, finanza

Kaitech: ok cda a fusione con Eurinvest Energia e emissione warrant
Il cda di Kaitech ha comunicato di aver approvato il progetto di fusione per incorporazione nella società di Eurinvest Energia, holding di partecipazioni operante nel settore delle energie da fonti rinnovabili. Il rapporto di cambio ai fini della fusione è stato definito in 39 azioni Kaitech per ogni quota di Eurinvest Energia. Pertanto, Kaitech procederà all’emissione di 790.257.000 nuove azioni ordinarie da assegnare ai soci di Eurinvest Energia, tramite un aumento del capitale sociale da 1.340.324,63 euro a 13.194.179,63 euro. Il cda ha inoltre deliberato un nuovo progetto di emissione e quotazione di warrants, da eseguirsi post fusione. L’operazione prevede l’emissione di warrants (“Warrant azioni ordinarie Kaitech S.p.A. 2008-2011”) da offrire in opzione ai soci post fusione, in proporzione di 1 warrant ogni 9 azioni Kaitech possedute (pari a complessivi 97.734.664 Warrants), ad un prezzo di emissione di euro 0,12 per ciascun warrant. Ogni warrant darà diritto alla sotto scrizione di una azione ordinaria Kaitech di compendio ad un prezzo di esercizio pari ad 0,35 euro per azione. Il consiglio, infine, ha conferito il mandato all’amministratore delegato, Riccardo Ciardullo, ed all’amministratore Gaetano Tedeschi, per procedere allo studio di un aumento del capitale sociale con esclusione del diritto di opzione, riservato ad investitori qualificati, al fine di reperire ulteriori risorse finanziarie per lo sviluppo dei progetti di investimento del gruppo post fusione nell’importo attualmente ipotizzato di 150 milioni di euro.

Credem aumento capitale
Il cda di Credem ha deliberato di proporre all’assemblea straordinaria degli azionisti di delegare al consiglio la facoltà di aumentare il capitale sociale, a pagamento, in una o più tranche, per un periodo massimo di 5 anni dalla data dell’assemblea e fino ad un massimo di 500 milioni di euro (comprensivo di sovrapprezzo). L’operazione avverrà mediante emissione di azioni ordinarie del valore nominale di 1 euro ciascuna, da offrire in opzione agli aventi diritto. Per una prima tranche di circa 250 milioni di euro, la delega sarà prevedibilmente esercitata dal cdA entro il prossimo mese di luglio. L’operazione è funzionale al mantenimento di coefficienti patrimoniali di vigilanza comunque elevati anche nell’attuale fase di sviluppo territoriale che il gruppo sta realizzando attraverso acquisizioni di sportelli bancari e reti distributive.
Bca Etruria: prezzo offerta nuove azioni fissato a 7,5 euro
Il cda di Banca Etruria ha annunciato di aver definito le modalità e le caratteristiche dell’aumento di capitale a pagamento finalizzato al presidio patrimoniale degli obiettivi del Piano Industriale
2008-2009. Il prezzo unitario di emissione di ciascuna azione è stato determinato in 7,50 euro (3 euro valore nominale + 4,50 euro di sovrapprezzo) mentre il numero massimo di nuove azioni emesse sarà di 21.285.460 azioni, per un controvalore complessivo di 159.640.950 euro. Le nuove azioni saranno offerte in opzione a tutti gli azionisti in ragione di 2 nuove azioni ogni 5 azioni possedute. L’esercizio dei diritti di opzione è previsto dal 19 maggio 2008 al 13 giugno 2008 compresi.

No responses yet

Mar 14 2008

Pirelli riacquista il 38,9% di Pirelli Tyre

Published by admin under Investimenti, finanza, notizie

Pirelli & C. ha reso noto di avere raggiunto un accordo per l’acquisizione dell’intero capitale di Speed SpA, società partecipata da primarie istituzioni finanziarie (Intesa Sanpaolo, Gruppo Banca Leonardo, UniCredit, One Equity Partners – Gruppo JP Morgan, Lehman Brothers e Mediobanca) e detentrice dall’agosto del 2006 del 38,9% di Pirelli Tyre SpA, per un esborso cash di 434,4 milioni di euro finanziato da liquidità disponibile. Tale importo tiene conto di un debito di Speed pari a 401,1 milioni di euro. L’operazione, pertanto, attribuisce al 38,9% di Pirelli Tyre, unico asset di Speed, un equity value di 835,5 milioni di euro. “Il riacquisto della quota di Pirelli Tyre si inquadra nella strategia di rifocalizzazione del Gruppo nei propri core business annunciata dopo la cessione di Olimpia. Il passaggio delle azioni Speed avverrà contestualmente al closing con l’eccezione di una quota del 19,19%, il cui trasferimento a Pirelli è previsto nel luglio 2008” ha comunicato la s ocietà.

No responses yet

  • Pub