Archive for June, 2007

Jun 08 2007

cda Eni da l’ok alla scissione parziale di EniPower

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cda Eni da l’ok alla scissione parziale di EniPower Eni ha comunicato che il consiglio di amministrazione ha approvato il progetto di scissione parziale di EniPower (controllata da Eni Spa al 100%) in favore della stessa Eni. “Questa scissione consiste nel trasferimento a Eni del ramo di azienda Attività di Commercializzazione, Trading e Risk Management di EniPower, che peraltro Eni gestisce dal 1° gennaio 2007 sulla base di un contratto di affitto. L’operazione mira a realizzare un modello di business integrato gas-elettricità che consente di offrire al mercato una dual offer comprensiva della fornitura sia di gas naturale (attività già svolta da Eni attraverso la Divisione Gas&Power) sia di energia elettrica” ha spiegato la società.

Mittel: utile netto primo semestre 2006/2007 cala a 2,8 mln euro
Mittel ha reso noto di avere chiuso il primo semestre dell’esercizio 2006/2007 con un utile netto consolidato pari a 2,8 milioni di euro, in calo rispetto ai 27,7 milioni dello stesso periodo del precedente esercizio. Il risultato dei primi sei mesi del 2005-2006 era stato influenzato da alcune operazioni di carattere non ricorrente relative al conferimento nelle rispettive Opa di azioni ordinarie e warrant Edison e di azioni ordinarie Datamat, nonché alla vendita di due importanti partecipazioni di merchant banking. “Va inoltre tenuto presente che l’andamento dei ricavi nel semestre appena concluso riflette l’orientamento assunto dalla società, anche in vista di nuovi rilevanti sviluppi strategici per il gruppo, di contenere l’assunzione di nuovi rischi” ha aggiunto la società. Il patrimonio netto di gruppo al 31 marzo 2007, compreso l’utile del periodo, ammontava a 413,7 milioni (403,2 mln al 30 settembre 2006) a fronte di una posizione finanziaria di 16,2 mln (63,2 mln al 30 settembre 2006).

Enel: S&P abbassa rating ad “A”
Standard & Poor’s ha reso noto di avere abbassato il rating a lungo termine di Enel da A+ ad A. “Standard & Poor’s manterrà il CreditWatch negativo sui rating fino a che sarà completato il processo di offerta pubblica su Endesa e saranno chiariti l’esborso finale, insieme alle previsioni e alla struttura finanziaria” ha aggiunto l’agenzia. Standard & Poor’s ha inoltre confermato il rating a breve a A-1.

Kerself: acquistato 70% di croata Solaris
Kerself ha comunicato che la controllata Helios Technology ha sottoscritto una lettera di intenti per acquistare il 70% di Solaris, società attiva nella produzione di pannelli fotovoltaici e commercializzazione di componenti per impianti fotovoltaici con sede a Novigrad (Croazia). Il controvalore dell’acquisizione, equity value, sarà calcolato sulla base di un multiplo di minimo 3 a un massimo di 7 volte l’ebitda al netto della posizione finanziaria netta della società target come risultante dal bilancio 2007. Solaris ha chiuso il 2006 con un fatturato di 10 mln di euro circa, con un ebitda di 1,9 mln e con un utile netto di 1,2 mln. L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2006 era pari a 1,15 mln. “Con questo accordo poniamo le basi per una nuova strategia industriale nel settore degli impianti solari fotovoltaici che prevede l’avvio di nuove sinergie a livello produttivo tra lo stabilimento di Helios Technology a Carmignano di Brenta e lo stabilimento che intendiam o acquisire in Croazia. Ritengo che l’acquisizione di Solaris sia il primo importante passo verso una dimensione internazionale del gruppo non solo a livello commerciale, ma anche produttivo e distributivo” ha dichiarato Pier Angelo Masselli, presidente e amministratore delegato di Kerself.

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Jun 07 2007

Intesa Sanpaolo riduce quota in Unicredit

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Intesa Sanpaolo: quota in Unicredit ridotta sotto 2%
Intesa Sanpaolo ha reso noto di avere ridotto la partecipazione detenuta in Intesa Sanpaolo sotto
la soglia del 2%. L’operazione è datata 1 giugno 2007.

Cogeme Set: utile netto primo trimestre +133% a 1,3 mln euro
Cogeme Set ha reso noto di avere chiuso il primo trimestre del 2007 con un valore della produzione pari a 7 mln di euro, in aumento del 27,3% rispetto ai 5,5 milioni del pari periodo 2006 grazie all’entrata a regime di commesse acquisite nel corso dell’esercizio precedente e del plant rumeno. Il mol è salito a 2,1 mln da 1,5 mln e il risultato operativo a 1,3 mln da 1 mln. Il risultato netto si è attestato a 1,3 mln, in progresso del 133,3% rispetto ai 0,3 mln del primo trimestre 2006. La posizione finanziaria netta al 31 marzo 2007 era pari a -4 mln, in peggioramento rispetto ai -0,9 mln di fine 2006 per effetto del piano di investimenti programmati per l’anno 2007 volti ad aumentare la capacità produttiva. “Sulla base dell’andamento positivo dei risultati economico finanziari dei primi tre mesi i risultati confermano una performance di crescita del gruppo per l’intero esercizio” ha commentato la società.

Anima: raccolta netta maggio negativa per 112,9 mln euro
Anima Sgr ha reso noto di avere chiuso il mese di maggio con una raccolta netta totale (fondi di diritto italiano, Anima Sicav, Anima Orizzonti) pari a -112,2 milioni di euro (-587,1 milioni da inizio anno). Il patrimonio totale alla stessa data ammontava a 6.888 milioni, in calo rispetto ai 7.296 milioni di fine 2006. Al netto delle duplicazioni (rappresentate dal fondo Anima Orizzonti, che investe in fondi Anima), il patrimonio totale era pari a 6.879 milioni.

Beni Stabili: Ops Fonciere des Regions inizierà il 14 giugno
Beni Stabili ha comunicato che la Consob ha rilasciato il nulla-osta alla pubblicazione del documento informativo relativo all’offerta pubblica di scambio lanciata da Fonciere des Regions.
L’offerta partirà giovedì 14 giugno e terminerà lunedì 16 luglio 2007. L’operazione prevede la consegna di 1 azione Foncière des Régions di nuova emissione ogni 100 azioni Beni Stabili.

Innotech: Boreana SA cede 5,06% a consociata Giove Due SS
Innotech ha comunicato che l’azionista Boreana SA ha ceduto n. 1.022.321 azioni, pari al 5,063% del capitale sociale, al prezzo unitario di 0,75 euro alla sua consociata Giove Due SS a seguito di una riorganizzazione interna del gruppo Corba Colombo.

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Jun 06 2007

Fiat: prezzato bond a 10 anni a 99,232%, cedola fissa di 5,625%

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Fiat: prezzato bond a 10 anni a 99,232%, cedola fissa di 5,625%
Fiat ha annunciato di avere prezzato il bond a 10 anni denominato in euro, del valore nominale di 1.000 mln, a 99,232%. L’emissione obbligazionaria prevede una cedola fissa del 5,625%.

Jolly Hotels: ok cda a fusione in Grande Jolly, prevista revoca da Mta
Jolly Hotels ha comunicato che il cda ha approvato il progetto di fusione per incorporazione in Grande Jolly, previa trasformazione di quest’ultima in società per azioni. L’operazione si inserisce nel più ampio progetto finalizzato alla creazione di un primario polo alberghiero radicato sul territorio italiano, tramite la concentrazione delle azioni Jolly Hotels detenute da NH Italia Srl, Joker Partecipazioni Srl ed Intesa Sanpaolo SpA in Grande Jolly. Le parti hanno stabilito un rapporto di cambio unitario tra le azioni Jolly Hotels e Grande Jolly. Le assemblea dei soci di Grande Jolly e l’assemblea straordinaria degli azionisti di Jolly Hotels saranno convocate per approvare il progetto di fusione e si terranno entro il mese di settembre. Con decorrenza dalla data di efficacia della fusione, le azioni Jolly Hotels verranno revocate dalla quotazione sul Mta. Agli azionisti di Jolly Hotels che non avranno concorso alle deliberazioni assembleari di approvazione del progetto - vale a dire i soci assenti, astenuti ovvero dissenzienti – spetterà il diritto di recesso, trattandosi di deliberazioni che comportano l’esclusione dalla quotazione. Il perfezionamento della fusione è previsto entro il mese di dicembre 2007.

De’ Longhi: ok cda a riorganizzazione societaria
De’ Longhi ha comunicato che il consiglio di amministrazione ha approvato il conferimento del “ramo d’azienda Household” in una società del gruppo, interamente posseduta, che assumerà la denominazione di De’Longhi Appliances e il conferimento di Climaveneta nella società interamente posseduta De’ Longhi Professional. Le due operazioni hanno come obiettivo la riorganizzazione del gruppo volta alla migliore individuazione delle due aree di business, Household e Professional. “Le nostre due aree principali di business hanno ormai raggiunto il potenziale per la creazione di valore come entità distinte. Ciascun business ha la dimensione, il posizionamento commerciale e la predisposizione per crescere sempre più in modo autonomo. Con una gestione separata le specifiche aree di business beneficeranno di un focus strategico più dedicato, un miglior riconoscimento da parte dei mercati e al contempo potranno contare sulla necessaria flessibilità patrimoniale ed il supporto corporate ga rantito dalla capogruppo” ha dichiarato l’amministratore delegato, Fabio De’ Longhi.

Snia: perfezionata acquisizione di spagnola Undesa
Snia, in esecuzione del contratto firmato lo scorso 31 marzo 2007, ha annunciato il closing dell’acquisizione della società iberica Union Derivan SA (Undesa), leader nel campo dei prodotti dell’oleochimica, con un’ampia base di primari clienti europei nei settori dei detergenti, cosmetici, pneumatici, coloranti, dei prodotti della chimica, delle materie plastiche e della farmaceutica. L’operazione si è conclusa ad un prezzo di acquisto pari a 24,5 milioni di euro, di cui 19,5 milioni pagati ed i restanti 5,5 milioni entro la fine del mese di luglio.

Bca Pop Sondrio: diritti inoptati aumento offerti da 11 a 15 giugno
Banca Popolare di Sondrio ha comunicato che i diritti non esercitati relativi all’aumento di capitale, complessivamente n. 128.400, saranno offerti presso il mercato Expandi nelle riunioni dei giorni 11, 12, 13, 14 e 15 giugno 2007. Nella prima riunione verrà offerto l’ammontare totale dei diritti, mentre nelle sedute successive alla prima il quantitativo eventualmente non collocato nei giorni precedenti. I diritti potranno essere utilizzati per la sottoscrizione delle azioni ordinarie in ragione di un’azione ordinaria ogni cinque diritti, al prezzo unitario di 7 euro.

Chiusura Borse Usa
Chiusura negativa per i mercati azionari americani: il Dow Jones ha perso lo 0,59% a 13.595,46 punti, lo S&P 500 lo 0,53% a 1.530,95 punti e il Nasdaq lo 0,27% a 2.611,2 punti. La seduta è stata condizionata dalle parole del presidente della Fed, Ben Bernanke, il quale ha detto che continuano a sussistere i rischi per un aumento dell’inflazione negli Usa, dichiarazioni che sembrano allontanare la possibilità di un taglio del costo del denaro negli Stati Uniti. Tra i titoli che si sono messi in evidenza segnaliamo: Apple (ha archiviato un +1,10% ancora sulla scia delle attese del lancio dell’iPhone), Google (ha guadagnato il 2,32% dopo avere annunciato un’intesa con il produttore di software Salesforce.com nello sviluppo di applicazioni e offerte alle aziende per migliorare vendite e marketing), Dow Jones & Co (ha messo a segno un +0,57% dopo che Ron Burle si è detto pronto ad affiancare l’Independent Association of Publishers’ Employees per studiare un’ipotesi di contro-offer ta sulla società) e Bed Bath & Beyond (ha ceduto il 5,44% dopo avere rivisto al ribasso le stime sull’utile per azione del trimestre).

Dati di chiusura
Chiusura contrastata per i mercati azionari europei: a Milano il Mibtel ha guadagnato lo 0,38%, a Francoforte il Dax ha ceduto lo 0,71%, a Londra il Ftse100 ha archiviato un -0,47% e a Parigi il Cac40 ha fatto registrare un -0,77%. Sui listini del Vecchio Continente è prevalsa una certa cautela in attesa della riunione della Bce in calendario domani che dovrebbe decidere un aumento del costo del denaro al 4%. Piazza Affari si è mossa in controtendenza grazie al rimbalzo registrato dai bancari e alla positiva intonazione delle utilities. Per quanto riguarda i bancari, il comparto ha beneficiato del recupero di Italease (+10,21%) dopo l’annuncio delle dimissioni dell’amministratore delegato Massimo Faenza. Il nuovo amministratore delegato verrà nominato dal cda in programma giovedì, dal quale si attendono maggiori dettagli anche sulla questione dei derivati. Nel comparto si sono messi in evidenza anche Bco Pop Verona e Novara (+1,11%), Capitalia (+2,2%) e Unicredit (+2,27%). Fo rti acquisti sono stati registrati su Aem (+4,93%) e Asm Brescia (+3,77%) sulla scia dei giudizi postivi rilasciati da diverse banche d’affari dopo l’annuncio della fusione. L’operazione ha risvegliato l’interesse del mercato per il settore; gli investitori sono convinti che il consolidamento del comparto subirà un’accelerazione. Tra i maggiori rialzi figurano Edison (+3,60%), Hera (+1,84%) e Iride (+1,17%). Nel Midex la giornata è stata positiva anche per Indesit (+3,88% dopo il giudizio di Cheuvreux) e Piaggio (+3,07%, i fratelli Della Valle hanno deciso di entrare nel capitale con una quota del 2% circa). Sul mercato valutario l’euro si è nuovamente rafforzato sia contro il dollaro (è tornato a superare quota 1,35) sia contro lo yen (si è mantenuto sopra quota 164) scontando un aumento del differenziale dei tassi di interesse tra la Zona Euro e Usa e Giappone.

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Jun 05 2007

Banca Italease: Faenza rassegna dimissioni da amministratore delegato

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Banca Italease: Faenza rassegna dimissioni da amministratore delegato
Banca Italease ha comunicato che Massimo Faenza ha rassegnato le dimissioni da consigliere della società rinunciando, con effetto immediato ed in via irrevocabile, a tutte le deleghe operative. Il consiglio di amministrazione del 7 giugno provvederà a nominare il nuovo amministratore delegato.

Intesa Sanpaolo: ceduto 55% di Biverbanca a Bca Mps per 398,7 mln euro
Intesa Sanpaolo ha reso noto di avere ceduto a Bca Mps il 55% di Biverbanca attualmente detenuto per un corrispettivo di 398,7 milioni di euro. L’operazione ha determinato una plusvalenza di 270 mln. Biverbanca possiede 105 sportelli concentrati nelle province di Biella e Vercelli. Nel 2006 Biverbanca ha registrato un risultato netto di 33 milioni per un Roe del 17%. L’intesa permetterà a Bca Mps di accrescere significativamente la propria presenza in nord Italia triplicando la quota di mercato degli sportelli in Piemonte (da 1,8% a 5,5%).

Ipi: società revisione non esprime giudizio su bilancio
Ipi ha comunicato che la società di revisione Kpmg ha fatto sapere di non essere in grado di esprimere un giudizio sul bilancio d’esercizio della capogruppo e sul bilancio consolidato del gruppo. “Il consiglio di amministrazione, pur nel quadro di difficoltà che caratterizza gli sviluppi dell’operatività aziendale influenzati anche dalle recenti vicende relative all’azionista di riferimento, ritiene appropriata la redazione del bilancio nella prospettiva della continuità aziendale per l’anno 2007. Ricordiamo che il patrimonio immobiliare del gruppo, appena peritato, è di almeno 520 milioni di euro, a fronte di un valore di libro di 424 milioni e che l’indebitamento finanziario netto è di circa 305 milioni, di cui 195 milioni nei confronti del sistema bancario. E’ in corso di rinegoziazione il finanziamento pari a circa 98 milioni con Tikal Plaza S.A. per portare la scadenza al 31/12/2008. Nettizzando i fabbisogni di cassa del gruppo dagli impegni di Porta Vittoria si sarebbe registrata mediamente una situazione finanziaria e di cassa di sostanziale equilibrio tra i fabbisogni correnti della gestione e i flussi correnti. Al fine di realizzare il progetto di Porta Vittoria, sono in corso di esplorazione alternative al mero finanziamento, volte all’individuazione di un partner con cui condividere l’iniziativa. Ne consegue, secondo l’opinione degli amministratori Ipi, che la continuità aziendale è compatibile con la situazione e le problematiche sopra rappresentate attivando interventi di gestione, anche straordinaria, idonei a realizzare parte dell’attivo della società, anche attraverso operazioni di trading mirate, per garantire lo sviluppo delle attività residue. Il collegio sindacale pur condividendo quanto concluso dalla società di revisione ha auspicato che gli eventi prospettati dagli amministratori trovino realizzazione in tempi brevi, cosicché la società e le sue controllate possano superare l’attuale fase di criticità” ha comunicato la so cietà.

Pierrel: sottoscritta offerta vincolante per acquisto di Goodwill Research
Pierrel ha reso noto di avere sottoscritto un’offerta vincolante condizionata per l’acquisto del 100% di Godwill Research Kft, società ungherese attiva nella ricerca in outsourcing. La società pagherà 3,3 mln di euro in contanti, oltre ad un earn out che si baserà sui risultati dei prossimi tre anni. Il closing dell’operazione è previsto entro il 31 luglio prossimo.

Vittoria Assicurazioni: firmato contratto di vendita di Gruppo Cogedim
Vittoria Assicurazioni ha comunicato che è stato firmato il contratto per la cessione della totalità del Gruppo Cogedim ad Altarea sulla base di una valorizzazione di 650 milioni per il 100% del capitale. Il pagamento è previsto per circa il 60% al trasferimento delle azioni, il 36% nell’arco dei prossimi tre anni e il 4% in funzione della performance di Cogedim nel 2007. L’unica condizione sospensiva prevista dal contratto di cessione riguarda il parere favorevole delle autorità antitrust francesi.

Chiusura Borse Usa
Dopo un avvio debole sulla scia del forte calo registrato dalla Borsa di Shangai, Wall Street è riuscita a recuperare terreno e a terminare la seduta in territorio positivo: il Dow Jones ha guadagnato lo 0,06% a 13.676,32 punti, lo S&P lo 0,18% a 1.539,18 punti e il Nasdaq lo 0,17% a 2.618,29 punti. Gli acquisti sono stati innescati ancora una volta dall’attività di M&A. Tra i titoli che si sono messi in evidenza segnaliamo: Palm (ha messo a segno un +9,2% dopo che il fondo di private equity Elevation Partners ha acquistato il 25% del capitale della società), Solectron (ha archiviato un +15,13% sulla scia dell’offerta d’acquisto da 3,6 mld di dollari presentata da Flextronics International), Wal-Mart (ha guadagnato il 3,52% dopo il giudizio positivo rilasciato da alcune banche d’affari; nei giorni scorsi la società ha annunciato un buyback da 15 mld di dollari) ed Apple (ha registrato un +2,47% spinta dalle attese per il lancio dell’iPhone in calendario il prossimo 29 giugno) .

Dati di chiusura
Chiusura negativa per i mercati azionari europei: a Milano il Mibtel ha perso lo 0,76%, a Francoforte il Dax ha ceduto lo 0,14%, a Londra il Ftse100 ha archiviato un -0,19% e a Parigi il Cac40 ha fatto registrare un -0,20%. La seduta è stata condizionata dal nuovo tonfo della Borsa di Shangai, che ha ceduto oltre il 7% favorendo i realizzi sui principali listini internazionali. A Piazza Affari è stata ancora una volta la vicenda Italease a tenere banco: dopo il -20% di venerdì scorso il titolo ha lasciato sul campo un altro 15%. Sulle quotazioni continuano a pesare i timori per possibili svalutazioni legate all’esposizione dei clienti nei derivati: il potenziale rischio di controparte, riferibile a strumenti derivati con clientela, è salito a 400 mln di euro dai 225 mln di fine 2006. Giovedì 7 giugno è previsto un cda che affronterà in maniera approfondita la questione. Durante la giornata sono state realizzate anche importanti operazioni di M&A. Aem (-0,56%) e Asm Brescia (- 0,04%) hanno annunciato di avere raggiunto l’accordo che prevede la fusione tra le due società. L’operazione prevede un rapporto di cambio di 1,60 azioni Aem per ogni titolo Asm Brescia e la distribuzione di un dividendo straordinario di 11 centesimi a favore dei soci bresciani. I Comuni azionisti deterranno il 55% del nuovo gruppo. Nello S&P/Mib Autogrill (-1,07%) ha comunicato di essere salita al 42,7% di Alpha Airports: il gruppo italiano lancerà un’Opa sulle restanti azioni della società inglese al prezzo unitario di 110 pence. Tra i telefonici si è messa in evidenza Tiscali (+1,27%) dopo che Sawiris ha detto di essere pronto a valutare l’acquisto della società se questa fosse messa in vendita. Tra gli industriali Fiat ha perso l’1,44% dopo che i dati di maggio sulle immatricolazioni hanno evidenziato una flessione della quota di mercato. Tra i titoli minori spiccano i ribassi di Cell Therapeutics (-12,44%) e Beghelli (-7,40%). Sul mercato valutario l’euro si è rafforzat o sia contro il dollaro (è tornato a testare quota 1,35) che contro lo yen (ha superato quota 164) in attesa della riunione della Bce in calendario giovedì: gli operatori si aspettano un aumento dei tassi di interesse nella Zona Euro al 4%.

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Jun 04 2007

Immatricolazioni Fiat in aumento

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Valentino: Permira acquista altro 10,8% del capitale e lancia Opa
Permira ha comunicato che la controllata Red & Black Lux ha raggiunto un accordo per acquistare il 10,8% del capitale di Valentino detenuto da Pfc (Paolo Marzotto). La società ha anche siglato un’intesa con Tidus (Gaetano, Stefano, Luca e Nicolò Marzotto) attraverso la quale si è aggiudicata un altro 12,4% del capitale attraverso la sottoscrizione di un bond convertibile. Red & Black Lux, già titolare del 29,6% di Valentino, lancerà quindi un’Opa sulla società al prezzo di 35 euro per azione e a cascata sulla controllata tedesca Hugo Boss. Gli accordi con Pfc e Tidus prevedono un loro reinvestimento nella società accanto a Permira. Non ha ancora trovato una sistemazione il 19,7% del capitale detenuto da Canova Finanziaria e Antonio Favrin, attuale presidente della società. Permira ha aggiunto che promuoverà un’Opa residuale se in seguito all’offerta su Valentino dovesse superare il 90% del capitale.

Auto Italia: immatricolazioni Fiat +8,4%, quota di mercato cala al 30,91%
Il ministero dei Trasporti ha comunicato che a maggio le immatricolazioni di auto in Italia sono aumentate del 7,2% a 245.357 veicoli. Nello stesso periodo le immatricolazioni di Fiat sono cresciute dell’8,4% a 75.833 veicoli. La quota di mercato del Lingotto si è attestata al 30,91%, sostanzialmente invariata rispetto al 30,74% di maggio 2006 e in calo rispetto al 32,25% di aprile 2007.

Fiat: in 12 ore registrati ordini per Cinquecento pari ad 1 mese produzione@
L’amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne, ha detto che nella prima mezza giornata di prenotazioni per la nuova Cinquecento gli ordinativi hanno già raggiunto un mese di produzione. “La macchina si sta vendendo prima di andare sul mercato. C’é interesse enorme per questa vettura. Siamo sicuri che ne venderemo almeno 120 mila, ma abbiamo la capacità produttiva di farne di più se necessario, di arrivare a 150 mila. Comunque l’investimento sta in piedi e guadagna già a 120 mila” ha spiegato il manager. La nuova Cinquecento dovrebbe arrivare sul mercato il prossimo 4 luglio.

Cdc: rivisto budget 2007, ricavi tagliati a 518 mln da 580 mln euro
Cdc ha comunicato che il consiglio di amministrazione ha approvato il nuovo budget relativo all’esercizio 2007. La società ha precisato che la revisione si è resa necessaria in seguito alla cessione della partecipazione detenuta in Compy Superstore e alla flessione dei ricavi di vendita registrata al 31 marzo 2007. I ricavi e proventi sono ora stimati in 518 milioni di euro, inferiori di circa l’11% rispetto ai 580 milioni del precedente budget, il mol dovrebbe raggiungere i 14,8 mln (19 mln nel precedente budget) e l’utile netto è atteso a 2,7 mln (dato che incorpora una plusvalenza di circa 1,1 milioni per la cessione della quota detenuta in Compy Superstore), sostanzialmente in linea rispetto all’utile di 2,5 milioni del precedente budget ed in netta controtendenza rispetto alla perdita di 6,2 milioni registrata nel 2006.

Tiscali: Sawiris, pronti a considerare acquisto se società messa in vendita
Naguib Sawiris, imprenditore egiziano che attraverso Orascom Telecom ha rilevato Wind, ha dichiarato di essere pronto a valutare l’acquisto di Tiscali se la società fosse messa in vendita. “Crediamo che ci siano ancora buone opportunità in Europa. Se Tiscali fosse in vendita, potremmo considerare l’idea” ha detto Sawiris.

Chiusura Borse Usa
Chiusura positiva venerdì per i mercati azionari americani: il Dow Jones ha guadagnato lo 0,30% a 13.668,11 punti, il Nasdaq lo 0,36% a 2.613,92 punti e lo S&P 500 lo 0,37% a 1.536,34 punti. Wall Street ha beneficiato in particolare delle incoraggianti notizie arrivate dal fronte macroeconomico: ad aprile l’economia Usa ha creato più posti di lavoro di quelli previsti dagli analisti, la spesa per consumi è salita oltre le aspettative, l’indice dei prezzi al consumo è cresciuto meno delle stime e l’Ism manifatturiero a maggio ha sorpreso in positivo. Tra i titoli che si sono messi in evidenza segnaliamo: Dow Jones (ha guadagnato il 14,8% dopo che la famiglia Bancroft ha accettato di incontrare Rupert Murdoch per discutere dell’offerta d’acquisto da 5 mld di dollari presentata da News Corp), Dell (ha archiviato un +1,45% sulla scia di risultati trimestrali superiori alle stime), Wal-Mart (ha messo a segno un +3,93% dopo avere annunciato un buyback da 15 miliardi di dollari) e G eneral Motors (ha registrato un +1,7% grazie all’aumento delle vendite di auto registrato a maggio).

Dati di chiusura
Chiusura positiva per i mercati azionari europei: a Francoforte il Dax ha fatto registrare un +1,33%, a Londra il Ftse100 ha archiviato un +0,84% e a Parigi il Cac40 ha messo a segno un +1,05%. I listini del Vecchio Continente hanno beneficiato delle incoraggianti notizie arrivate dal fronte macroeconomico americano: ad aprile l’economia Usa ha creato più posti di lavoro di quelli previsti dagli analisti, la spesa per consumi è salita oltre le aspettative, l’indice dei prezzi al consumo è cresciuto meno delle stime e l’Ism manifatturiero a maggio ha sorpreso in positivo. Tali dati sembrano indicare che il punto più basso del ciclo economico statunitense sia stato toccato nel primo trimestre dell’anno e lasciano bene sperare per il futuro. Ha fatto eccezione Piazza Affari con il Mibtel che perso lo 0,06%. Sulla Borsa di Milano ha pesato la giornata negativa dei bancari, trascinati al ribasso da Banca Italease (-19,98%). Le vendite sono state innescate dai timori per possibili svalutazioni legate all’esposizione dei clienti nei derivati. Il gruppo ha comunicato che il potenziale rischio di controparte, riferibile a strumenti derivati con clientela, è salito a 400 mln di euro dai 225 mln di fine 2006. La vicenda Italease ha avuto ripercussioni anche sul Bco Popolare di Verona e Novara, che è il maggiore azionista con il 30%, che ha terminato la seduta con un calo del 3,54%. Di conseguenza anche Bca Popolare Italiana, destinata a fondersi con Bco Popolare Verona e Novara, ha perso il 3,40%. Non sono mancati però spunti positivi. Si è chiusa un’altra seduta di rialzi per le utilities, comparto che potrebbe vivere un’ulteriore fase di consolidamento: Edison ha guadagnato il 2,92% (S&P ha rivisto al rialzo l’outlook a positivo da stabile), Enel l’1,19% e Snam RG l’1,41%. Si sono mosse bene anche le ex-municipalizzate: Hera ha archiviato un +1,41% e Aem un +1,05%. Gli acquisti sono proseguiti anche sui titoli del lusso: Luxottica ha messo a segno un +1, 92% dopo il +5% della vigilia e Bulgari un +1,08%. Movimenti interessanti sono stati registrati, inoltre, su Seat Pagine Gialle (+2,31% dopo che Goldman Sachs ha alzato il giudizio a buy con target price a 0,53 euro), Fastweb (+1,84%) e Buzzi Unicem (+1,86%). Sul mercato valutario l’euro si è indebolito contro il dollaro dopo i dati macroeconomici americani; il cambio è sceso anche sotto quota 1,34.

Dati di chiusura
Chiusura positiva per i mercati azionari europei: a Milano il Mibtel ha guadagnato lo 0,55%, a Francoforte il Dax ha fatto registrare un +1,52%, a Londra il Ftse100 ha archiviato un +0,29% e a Parigi il Cac40 ha messo a segno un +1,02%. L’operatività sui listini del Vecchio Continente è stata ancora una volta condizionata dall’attività di M&A che ha fatto passare in secondo piano i contrastanti dati macroeconomici americani (la crescita del Pil nel primo trimestre è stata rivista a +0,6% da +1,3%, l’indice Pmi di Chicago a maggio è salito oltre le aspettative attestandosi a 61,7 punti e la spesa edilizia ad aprile è aumentata più del previsto registrando un +0,1%). A Piazza Affari si è messa in evidenza Luxottica con un +5,20% dopo che Goldman Sachs ha migliorato la valutazione a buy e il prezzo obiettivo a 30 euro. Il titolo ha anche sfruttato la positiva intonazione del comparto del lusso che ha beneficiato dei risultati superiori alle attese della statunitense Tiffany. La stessa Bulgari ha terminato la seduta con un progresso dell’1,38%. Rialzi importanti sono stati registrati tra le utilities. Il comparto è stato trascinato dalla tedesca E.On (+4,88%) che ha annunciato un buyback da 7 mld di euro. A Milano si sono mosse bene Aem (+2,08%) e Asm Brescia (+3,86%), la cui fusione sembra essere in dirittura di arrivo. Forti rialzi sono stati registrati anche da Edison (+3,64%), Iride (+3,01%) e Hera (+1,4%). La giornata è stata positiva, inoltre, per i petroliferi: Eni ha guadagnato lo 0,96%, Tenaris il 3,89% e Saipem l’1,49%. Quest’ultima si aggiudicata un contratto del valore di 700 mln di euro. Nello S&P/Mib si sono messi in luce anche Fiat (+2,31% in attesa dei dati di maggio sulle immatricolazioni di auto in Italia), Mondadori (+2,75%) ed Autogrill (+1,57%). Sul mercato valutario l’euro ha sfruttato il dato sul Pil statunitense per rafforzarsi contro il dollaro e riportarsi sopra quota 1,3450.

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Jun 04 2007

Valentino: Permira acquista altro 10,8% del capitale e lancia Opa

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Valentino: Permira acquista altro 10,8% del capitale e lancia Opa
Permira ha comunicato che la controllata Red & Black Lux ha raggiunto un accordo per acquistare il 10,8% del capitale di Valentino detenuto da Pfc (Paolo Marzotto). La società ha anche siglato un’intesa con Tidus (Gaetano, Stefano, Luca e Nicolò Marzotto) attraverso la quale si è aggiudicata un altro 12,4% del capitale attraverso la sottoscrizione di un bond convertibile. Red & Black Lux, già titolare del 29,6% di Valentino, lancerà quindi un’Opa sulla società al prezzo di 35 euro per azione e a cascata sulla controllata tedesca Hugo Boss. Gli accordi con Pfc e Tidus prevedono un loro reinvestimento nella società accanto a Permira. Non ha ancora trovato una sistemazione il 19,7% del capitale detenuto da Canova Finanziaria e Antonio Favrin, attuale presidente della società. Permira ha aggiunto che promuoverà un’Opa residuale se in seguito all’offerta su Valentino dovesse superare il 90% del capitale.

Auto Italia: immatricolazioni Fiat +8,4%, quota di mercato cala al 30,91%
Il ministero dei Trasporti ha comunicato che a maggio le immatricolazioni di auto in Italia sono aumentate del 7,2% a 245.357 veicoli. Nello stesso periodo le immatricolazioni di Fiat sono cresciute dell’8,4% a 75.833 veicoli. La quota di mercato del Lingotto si è attestata al 30,91%, sostanzialmente invariata rispetto al 30,74% di maggio 2006 e in calo rispetto al 32,25% di aprile 2007.

Fiat: in 12 ore registrati ordini per Cinquecento pari ad 1 mese produzione@
L’amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne, ha detto che nella prima mezza giornata di prenotazioni per la nuova Cinquecento gli ordinativi hanno già raggiunto un mese di produzione. “La macchina si sta vendendo prima di andare sul mercato. C’é interesse enorme per questa vettura. Siamo sicuri che ne venderemo almeno 120 mila, ma abbiamo la capacità produttiva di farne di più se necessario, di arrivare a 150 mila. Comunque l’investimento sta in piedi e guadagna già a 120 mila” ha spiegato il manager. La nuova Cinquecento dovrebbe arrivare sul mercato il prossimo 4 luglio.

Cdc: rivisto budget 2007, ricavi tagliati a 518 mln da 580 mln euro
Cdc ha comunicato che il consiglio di amministrazione ha approvato il nuovo budget relativo all’esercizio 2007. La società ha precisato che la revisione si è resa necessaria in seguito alla cessione della partecipazione detenuta in Compy Superstore e alla flessione dei ricavi di vendita registrata al 31 marzo 2007. I ricavi e proventi sono ora stimati in 518 milioni di euro, inferiori di circa l’11% rispetto ai 580 milioni del precedente budget, il mol dovrebbe raggiungere i 14,8 mln (19 mln nel precedente budget) e l’utile netto è atteso a 2,7 mln (dato che incorpora una plusvalenza di circa 1,1 milioni per la cessione della quota detenuta in Compy Superstore), sostanzialmente in linea rispetto all’utile di 2,5 milioni del precedente budget ed in netta controtendenza rispetto alla perdita di 6,2 milioni registrata nel 2006.

Tiscali: Sawiris, pronti a considerare acquisto se società messa in vendita
Naguib Sawiris, imprenditore egiziano che attraverso Orascom Telecom ha rilevato Wind, ha dichiarato di essere pronto a valutare l’acquisto di Tiscali se la società fosse messa in vendita. “Crediamo che ci siano ancora buone opportunità in Europa. Se Tiscali fosse in vendita, potremmo considerare l’idea” ha detto Sawiris.

Chiusura Borse Usa
Chiusura positiva venerdì per i mercati azionari americani: il Dow Jones ha guadagnato lo 0,30% a 13.668,11 punti, il Nasdaq lo 0,36% a 2.613,92 punti e lo S&P 500 lo 0,37% a 1.536,34 punti. Wall Street ha beneficiato in particolare delle incoraggianti notizie arrivate dal fronte macroeconomico: ad aprile l’economia Usa ha creato più posti di lavoro di quelli previsti dagli analisti, la spesa per consumi è salita oltre le aspettative, l’indice dei prezzi al consumo è cresciuto meno delle stime e l’Ism manifatturiero a maggio ha sorpreso in positivo. Tra i titoli che si sono messi in evidenza segnaliamo: Dow Jones (ha guadagnato il 14,8% dopo che la famiglia Bancroft ha accettato di incontrare Rupert Murdoch per discutere dell’offerta d’acquisto da 5 mld di dollari presentata da News Corp), Dell (ha archiviato un +1,45% sulla scia di risultati trimestrali superiori alle stime), Wal-Mart (ha messo a segno un +3,93% dopo avere annunciato un buyback da 15 miliardi di dollari) e G eneral Motors (ha registrato un +1,7% grazie all’aumento delle vendite di auto registrato a maggio).

Dati di chiusura
Chiusura positiva per i mercati azionari europei: a Francoforte il Dax ha fatto registrare un +1,33%, a Londra il Ftse100 ha archiviato un +0,84% e a Parigi il Cac40 ha messo a segno un +1,05%. I listini del Vecchio Continente hanno beneficiato delle incoraggianti notizie arrivate dal fronte macroeconomico americano: ad aprile l’economia Usa ha creato più posti di lavoro di quelli previsti dagli analisti, la spesa per consumi è salita oltre le aspettative, l’indice dei prezzi al consumo è cresciuto meno delle stime e l’Ism manifatturiero a maggio ha sorpreso in positivo. Tali dati sembrano indicare che il punto più basso del ciclo economico statunitense sia stato toccato nel primo trimestre dell’anno e lasciano bene sperare per il futuro. Ha fatto eccezione Piazza Affari con il Mibtel che perso lo 0,06%. Sulla Borsa di Milano ha pesato la giornata negativa dei bancari, trascinati al ribasso da Banca Italease (-19,98%). Le vendite sono state innescate dai timori per possibili svalutazioni legate all’esposizione dei clienti nei derivati. Il gruppo ha comunicato che il potenziale rischio di controparte, riferibile a strumenti derivati con clientela, è salito a 400 mln di euro dai 225 mln di fine 2006. La vicenda Italease ha avuto ripercussioni anche sul Bco Popolare di Verona e Novara, che è il maggiore azionista con il 30%, che ha terminato la seduta con un calo del 3,54%. Di conseguenza anche Bca Popolare Italiana, destinata a fondersi con Bco Popolare Verona e Novara, ha perso il 3,40%. Non sono mancati però spunti positivi. Si è chiusa un’altra seduta di rialzi per le utilities, comparto che potrebbe vivere un’ulteriore fase di consolidamento: Edison ha guadagnato il 2,92% (S&P ha rivisto al rialzo l’outlook a positivo da stabile), Enel l’1,19% e Snam RG l’1,41%. Si sono mosse bene anche le ex-municipalizzate: Hera ha archiviato un +1,41% e Aem un +1,05%. Gli acquisti sono proseguiti anche sui titoli del lusso: Luxottica ha messo a segno un +1, 92% dopo il +5% della vigilia e Bulgari un +1,08%. Movimenti interessanti sono stati registrati, inoltre, su Seat Pagine Gialle (+2,31% dopo che Goldman Sachs ha alzato il giudizio a buy con target price a 0,53 euro), Fastweb (+1,84%) e Buzzi Unicem (+1,86%). Sul mercato valutario l’euro si è indebolito contro il dollaro dopo i dati macroeconomici americani; il cambio è sceso anche sotto quota 1,34.

Dati di chiusura
Chiusura positiva per i mercati azionari europei: a Milano il Mibtel ha guadagnato lo 0,55%, a Francoforte il Dax ha fatto registrare un +1,52%, a Londra il Ftse100 ha archiviato un +0,29% e a Parigi il Cac40 ha messo a segno un +1,02%. L’operatività sui listini del Vecchio Continente è stata ancora una volta condizionata dall’attività di M&A che ha fatto passare in secondo piano i contrastanti dati macroeconomici americani (la crescita del Pil nel primo trimestre è stata rivista a +0,6% da +1,3%, l’indice Pmi di Chicago a maggio è salito oltre le aspettative attestandosi a 61,7 punti e la spesa edilizia ad aprile è aumentata più del previsto registrando un +0,1%). A Piazza Affari si è messa in evidenza Luxottica con un +5,20% dopo che Goldman Sachs ha migliorato la valutazione a buy e il prezzo obiettivo a 30 euro. Il titolo ha anche sfruttato la positiva intonazione del comparto del lusso che ha beneficiato dei risultati superiori alle attese della statunitense Tiffany. La stessa Bulgari ha terminato la seduta con un progresso dell’1,38%. Rialzi importanti sono stati registrati tra le utilities. Il comparto è stato trascinato dalla tedesca E.On (+4,88%) che ha annunciato un buyback da 7 mld di euro. A Milano si sono mosse bene Aem (+2,08%) e Asm Brescia (+3,86%), la cui fusione sembra essere in dirittura di arrivo. Forti rialzi sono stati registrati anche da Edison (+3,64%), Iride (+3,01%) e Hera (+1,4%). La giornata è stata positiva, inoltre, per i petroliferi: Eni ha guadagnato lo 0,96%, Tenaris il 3,89% e Saipem l’1,49%. Quest’ultima si aggiudicata un contratto del valore di 700 mln di euro. Nello S&P/Mib si sono messi in luce anche Fiat (+2,31% in attesa dei dati di maggio sulle immatricolazioni di auto in Italia), Mondadori (+2,75%) ed Autogrill (+1,57%). Sul mercato valutario l’euro ha sfruttato il dato sul Pil statunitense per rafforzarsi contro il dollaro e riportarsi sopra quota 1,3450.

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