Valentino: Permira acquista altro 10,8% del capitale e lancia Opa
Permira ha comunicato che la controllata Red & Black Lux ha raggiunto un accordo per acquistare il 10,8% del capitale di Valentino detenuto da Pfc (Paolo Marzotto). La società ha anche siglato un’intesa con Tidus (Gaetano, Stefano, Luca e Nicolò Marzotto) attraverso la quale si è aggiudicata un altro 12,4% del capitale attraverso la sottoscrizione di un bond convertibile. Red & Black Lux, già titolare del 29,6% di Valentino, lancerà quindi un’Opa sulla società al prezzo di 35 euro per azione e a cascata sulla controllata tedesca Hugo Boss. Gli accordi con Pfc e Tidus prevedono un loro reinvestimento nella società accanto a Permira. Non ha ancora trovato una sistemazione il 19,7% del capitale detenuto da Canova Finanziaria e Antonio Favrin, attuale presidente della società. Permira ha aggiunto che promuoverà un’Opa residuale se in seguito all’offerta su Valentino dovesse superare il 90% del capitale.
Auto Italia: immatricolazioni Fiat +8,4%, quota di mercato cala al 30,91%
Il ministero dei Trasporti ha comunicato che a maggio le immatricolazioni di auto in Italia sono aumentate del 7,2% a 245.357 veicoli. Nello stesso periodo le immatricolazioni di Fiat sono cresciute dell’8,4% a 75.833 veicoli. La quota di mercato del Lingotto si è attestata al 30,91%, sostanzialmente invariata rispetto al 30,74% di maggio 2006 e in calo rispetto al 32,25% di aprile 2007.
Fiat: in 12 ore registrati ordini per Cinquecento pari ad 1 mese produzione@
L’amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne, ha detto che nella prima mezza giornata di prenotazioni per la nuova Cinquecento gli ordinativi hanno già raggiunto un mese di produzione. “La macchina si sta vendendo prima di andare sul mercato. C’é interesse enorme per questa vettura. Siamo sicuri che ne venderemo almeno 120 mila, ma abbiamo la capacità produttiva di farne di più se necessario, di arrivare a 150 mila. Comunque l’investimento sta in piedi e guadagna già a 120 mila” ha spiegato il manager. La nuova Cinquecento dovrebbe arrivare sul mercato il prossimo 4 luglio.
Cdc: rivisto budget 2007, ricavi tagliati a 518 mln da 580 mln euro
Cdc ha comunicato che il consiglio di amministrazione ha approvato il nuovo budget relativo all’esercizio 2007. La società ha precisato che la revisione si è resa necessaria in seguito alla cessione della partecipazione detenuta in Compy Superstore e alla flessione dei ricavi di vendita registrata al 31 marzo 2007. I ricavi e proventi sono ora stimati in 518 milioni di euro, inferiori di circa l’11% rispetto ai 580 milioni del precedente budget, il mol dovrebbe raggiungere i 14,8 mln (19 mln nel precedente budget) e l’utile netto è atteso a 2,7 mln (dato che incorpora una plusvalenza di circa 1,1 milioni per la cessione della quota detenuta in Compy Superstore), sostanzialmente in linea rispetto all’utile di 2,5 milioni del precedente budget ed in netta controtendenza rispetto alla perdita di 6,2 milioni registrata nel 2006.
Tiscali: Sawiris, pronti a considerare acquisto se società messa in vendita
Naguib Sawiris, imprenditore egiziano che attraverso Orascom Telecom ha rilevato Wind, ha dichiarato di essere pronto a valutare l’acquisto di Tiscali se la società fosse messa in vendita. “Crediamo che ci siano ancora buone opportunità in Europa. Se Tiscali fosse in vendita, potremmo considerare l’idea” ha detto Sawiris.
Chiusura Borse Usa
Chiusura positiva venerdì per i mercati azionari americani: il Dow Jones ha guadagnato lo 0,30% a 13.668,11 punti, il Nasdaq lo 0,36% a 2.613,92 punti e lo S&P 500 lo 0,37% a 1.536,34 punti. Wall Street ha beneficiato in particolare delle incoraggianti notizie arrivate dal fronte macroeconomico: ad aprile l’economia Usa ha creato più posti di lavoro di quelli previsti dagli analisti, la spesa per consumi è salita oltre le aspettative, l’indice dei prezzi al consumo è cresciuto meno delle stime e l’Ism manifatturiero a maggio ha sorpreso in positivo. Tra i titoli che si sono messi in evidenza segnaliamo: Dow Jones (ha guadagnato il 14,8% dopo che la famiglia Bancroft ha accettato di incontrare Rupert Murdoch per discutere dell’offerta d’acquisto da 5 mld di dollari presentata da News Corp), Dell (ha archiviato un +1,45% sulla scia di risultati trimestrali superiori alle stime), Wal-Mart (ha messo a segno un +3,93% dopo avere annunciato un buyback da 15 miliardi di dollari) e G eneral Motors (ha registrato un +1,7% grazie all’aumento delle vendite di auto registrato a maggio).
Dati di chiusura
Chiusura positiva per i mercati azionari europei: a Francoforte il Dax ha fatto registrare un +1,33%, a Londra il Ftse100 ha archiviato un +0,84% e a Parigi il Cac40 ha messo a segno un +1,05%. I listini del Vecchio Continente hanno beneficiato delle incoraggianti notizie arrivate dal fronte macroeconomico americano: ad aprile l’economia Usa ha creato più posti di lavoro di quelli previsti dagli analisti, la spesa per consumi è salita oltre le aspettative, l’indice dei prezzi al consumo è cresciuto meno delle stime e l’Ism manifatturiero a maggio ha sorpreso in positivo. Tali dati sembrano indicare che il punto più basso del ciclo economico statunitense sia stato toccato nel primo trimestre dell’anno e lasciano bene sperare per il futuro. Ha fatto eccezione Piazza Affari con il Mibtel che perso lo 0,06%. Sulla Borsa di Milano ha pesato la giornata negativa dei bancari, trascinati al ribasso da Banca Italease (-19,98%). Le vendite sono state innescate dai timori per possibili svalutazioni legate all’esposizione dei clienti nei derivati. Il gruppo ha comunicato che il potenziale rischio di controparte, riferibile a strumenti derivati con clientela, è salito a 400 mln di euro dai 225 mln di fine 2006. La vicenda Italease ha avuto ripercussioni anche sul Bco Popolare di Verona e Novara, che è il maggiore azionista con il 30%, che ha terminato la seduta con un calo del 3,54%. Di conseguenza anche Bca Popolare Italiana, destinata a fondersi con Bco Popolare Verona e Novara, ha perso il 3,40%. Non sono mancati però spunti positivi. Si è chiusa un’altra seduta di rialzi per le utilities, comparto che potrebbe vivere un’ulteriore fase di consolidamento: Edison ha guadagnato il 2,92% (S&P ha rivisto al rialzo l’outlook a positivo da stabile), Enel l’1,19% e Snam RG l’1,41%. Si sono mosse bene anche le ex-municipalizzate: Hera ha archiviato un +1,41% e Aem un +1,05%. Gli acquisti sono proseguiti anche sui titoli del lusso: Luxottica ha messo a segno un +1, 92% dopo il +5% della vigilia e Bulgari un +1,08%. Movimenti interessanti sono stati registrati, inoltre, su Seat Pagine Gialle (+2,31% dopo che Goldman Sachs ha alzato il giudizio a buy con target price a 0,53 euro), Fastweb (+1,84%) e Buzzi Unicem (+1,86%). Sul mercato valutario l’euro si è indebolito contro il dollaro dopo i dati macroeconomici americani; il cambio è sceso anche sotto quota 1,34.
Dati di chiusura
Chiusura positiva per i mercati azionari europei: a Milano il Mibtel ha guadagnato lo 0,55%, a Francoforte il Dax ha fatto registrare un +1,52%, a Londra il Ftse100 ha archiviato un +0,29% e a Parigi il Cac40 ha messo a segno un +1,02%. L’operatività sui listini del Vecchio Continente è stata ancora una volta condizionata dall’attività di M&A che ha fatto passare in secondo piano i contrastanti dati macroeconomici americani (la crescita del Pil nel primo trimestre è stata rivista a +0,6% da +1,3%, l’indice Pmi di Chicago a maggio è salito oltre le aspettative attestandosi a 61,7 punti e la spesa edilizia ad aprile è aumentata più del previsto registrando un +0,1%). A Piazza Affari si è messa in evidenza Luxottica con un +5,20% dopo che Goldman Sachs ha migliorato la valutazione a buy e il prezzo obiettivo a 30 euro. Il titolo ha anche sfruttato la positiva intonazione del comparto del lusso che ha beneficiato dei risultati superiori alle attese della statunitense Tiffany. La stessa Bulgari ha terminato la seduta con un progresso dell’1,38%. Rialzi importanti sono stati registrati tra le utilities. Il comparto è stato trascinato dalla tedesca E.On (+4,88%) che ha annunciato un buyback da 7 mld di euro. A Milano si sono mosse bene Aem (+2,08%) e Asm Brescia (+3,86%), la cui fusione sembra essere in dirittura di arrivo. Forti rialzi sono stati registrati anche da Edison (+3,64%), Iride (+3,01%) e Hera (+1,4%). La giornata è stata positiva, inoltre, per i petroliferi: Eni ha guadagnato lo 0,96%, Tenaris il 3,89% e Saipem l’1,49%. Quest’ultima si aggiudicata un contratto del valore di 700 mln di euro. Nello S&P/Mib si sono messi in luce anche Fiat (+2,31% in attesa dei dati di maggio sulle immatricolazioni di auto in Italia), Mondadori (+2,75%) ed Autogrill (+1,57%). Sul mercato valutario l’euro ha sfruttato il dato sul Pil statunitense per rafforzarsi contro il dollaro e riportarsi sopra quota 1,3450.