Archive for May, 2007

May 31 2007

Gemina: rumors su offerta a Macquarie per acquistare quota in Adr

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Gemina: rumors su offerta a Macquarie per acquistare quota in Adr
Secondo indiscrezioni di mercato, il consiglio di amministrazione di Gemina dovrebbe riunirsi la prossima settimana per studiare un’offerta da presentare agli australiani di Macquarie per rilevare la quota detenuta da questi in Adr.

Usa: Fed, inflazione continua ad essere maggiore preoccupazione
Secondo quanto emerso dai verbali dell’ultima riunione della Fed dello scorso 9 maggio, nella quale è stato deciso di lasciare i tassi di interesse fermi al 5,25%, l’alto livello di inflazione continua ad essere la maggiore preoccupazione della Banca Centrale Usa. Secondo i banchieri l’indebolimento del dollaro potrebbe rafforzare le pressioni sui prezzi alle importazioni. Per quanto riguarda l’andamento del mercato immobiliare, la Fed ha sottolineato che l’impatto della crisi del settore sulla crescita dell’economia Usa potrebbe essere più lungo di quanto ipotizzato in precedenza costituendo un freno per le attività economiche nell’anno in corso. La crescita dei consumi è invece stimata ad un ritmo moderato, con un rallentamento della dinamica atteso nei prossimi trimestri. I membri della Banca Centrale hanno infine sottolineato che i dati macroeconomici fino a qui comunicati hanno “probabilmente sovrastimato” la debolezza dell’economia.

Alpha Airports: nessuna discussione con Autogrill su future intenzioni
Alpha Airports, società inglese di cui Autogrill ha rilevato il 12,5% del capitale, ha comunicato di non avere in corso discussioni con il gruppo italiano in merito alle sue future intenzioni. Autogrill non ha escluso il lancio di un’Opa sulla società.

Eni: concluso accordo con Burren Energy
Nell’ambito dell’acquisizione degli assets Maurel & Prom nella Repubblica del Congo, Eni ha reso noto di avere anche concluso l’accordo per la cessione a Burren Energy della partecipazione del 5,5% nella concessione M’Boundi e del 2% nel permesso esplorativo Le Kouilou alle stesse condizioni economiche dell’acquisizione da Maurel & Prom. La società italiana mantiene l’operatorship nelle concessioni M’Boundi (43,1%) e Kouakouala “A” (66,67%) e nel permesso esplorativo Le Kouilou (48,0%).

Eurotech: Mauri, realizzeremo due acquisizione entro 2007
Il vice presidente e amministratore delegato di Eurotech, Massimo Mauri, ha dichiarato che il gruppo intende realizzare due acquisizioni entro la fine dell’anno, una negli Stati Uniti e una in Asia. “Stiamo trattando con entrambe le controparti e siamo a buon punto. L’obiettivo é chiudere entro il primo semestre almeno una delle due operazioni” ha spiegato il manager.

Chiusura Borse Usa
Chiusura positiva per i mercati azionari americani: il Dow Jones ha guadagnato lo 0,83% a 13.633,08 punti, il Nasdaq lo 0,80% a 2.592,59 punti e lo S&P 500 lo 0,80% a 1.530,23 punti. Dopo un avvio piuttosto debole sulla scia del tonfo registrato dalla Borsa di Shanghai (-6,5%), Wall Street ha invertito rotta sostenuta ancora una volta dall’attività di M&A. Non sono emerse novità dalla lettura dei verbali dell’ultima riunione della Fed: la maggiore preoccupazione della Banca Centrale continua ad essere il livello dell’inflazione. Tra i titoli che si sono messi in evidenza segnaliamo: Cdw (ha guadagnato il 2,48% dopo avere accettato l’offerta d’acquisto da 7,3 miliardi presentata dal gruppo di private equity Madison Dearborn Partners), Ford (ha archiviato un +1,19% dopo avere previsto un aumento delle vendite a maggio), Biogen (ha messo a segno un +5,93% sulla scia del piano di buyback da 3 mld di dollari annunciato) e Viacom (ha registrato un +1,5% dopo l’annuncio di un piano di buyback da 4 mld di dollari).

Dati di chiusura
Chiusura negativa per i mercati azionari europei: a Milano il Mibtel ha perso lo 0,18%, a Francoforte il Dax ha fatto registrare un -0,21%, a Londra il Ftse100 ha archiviato un -0,07% e a Parigi il Cac40 ha messo a segno un -0,24%. La seduta è stata condizionata dal pesante ribasso registrato dalla Borsa di Shangai (-6,5%) dopo la decisione del governo cinese di aumentare dallo 0,1% allo 0,3% la tassa di bollo sugli scambi azionari nel tentativo di raffreddare la speculazione sui mercati. Lo storno segue di circa una settimana l’allarme lanciato da Alan Greenspan sulla possibilità di una forte correzione della Borsa cinese, mercato che ha quasi triplicato il suo valore nell’ultimo anno e mezzo. I listini del Vecchio Continente sono riusciti a ridurre le perdite nel pomeriggio aiutate da Wall Street, dove l’attività di M&A ha fatto passare in secondo piano la debacle di Shangai. A Piazza Affari i riflettori sono stati puntati su Alitalia dopo che la cordata formata da Tpg, Med iobanca e Matlin Patterson ha annunciato il ritiro dalla gara per la privatizzazione della compagnia aerea. La notizia ha favorito le vendite sul titolo che ha terminato la seduta con un -3,4%. Per Alitalia restano in gara le cordate AirOne-Intesa Sanpaolo e Aeroflot-Unicredit. Hanno chiuso contrastati i bancari: da un lato Bca Pop Milano e Mediobanca hanno perso rispettivamente il 2,72% e l’1,14% e dall’altro Capitalia e Unicredit hanno archiviato un +0,95% e un +0,72%. La giornata è stata piuttosto pesante per gli assicurativi (Mediolanum -2,3%, Generali -1,38% e Alleanza -1,07%) e per i telefonici (Fastweb -2,24% e Telecom -0,83%). Si sono mosse in controtendenza Lottomatica (+0,66%, si è aggiudicata un contratto da 37 mln di euro con una società svedese) e Seat PG (+0,42%). Sul mercato valutario l’euro si è indebolito contro il dollaro in attesa della pubblicazione dei verbali dell’ultima riunione della Banca Centrale Usa; il cambio si è portato a ridosso di quota 1,3420 .

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May 25 2007

Bca Mps: Mancini, no giuste condizioni per alleanza con Abn e Bbva

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Bca Mps: Mancini, no giuste condizioni per alleanza con Abn e Bbva
Il presidente della Fondazione Mps, Gabriello Mancini, ha detto che i contatti per una possibile alleanza tra Bca Mps, di cui la Fondazione è il principale azionista, gli spagnoli del Bbva e gli olandesi di Abn Amro non sono stati portati avanti per la mancanza delle giuste condizioni economiche e strategiche. “Trovare un partner non è una scelta di necessità o di sopravvivenza. Certo ci poniamo il problema del salto dimensionale altrimenti non avremmo incaricato Jp Morgan di sondare le possibilità di alleanze. E’ possibile che il partner venga individuato questa estate, in anticipo sulla scadenza del mandato previsto per fine anno. Bca Mps si può fondere con un partner di medie o grandi dimensioni. Guardiamo all’Europa ma anche all’Italia. La Fondazione deve mantenere una posizione forte. L’aggregazione si farà se è economicamente conveniente e se garantisce l’indipendenza del Monte e il radicamento a Siena” ha spiegato Mancini.

Mediolanum: nessuna trattativa per accordi di M&A
Mediolanum ha precisato di non avere allo stato trattative in corso in merito a potenziali accordi di M&A con gruppi italiani o stranieri.

Carraro: avviato progetto in settore ingranaggeria, nasce Gear World
Carraro ha annunciato di avere creato Gear World, un nuovo importante progetto industriale nel settore dell’ingranaggeria e dei componenti. “Gear World nasce nel segno di una strategia tesa a focalizzare in una logica di sviluppo autonomo le attività del gruppo attive nel settore ingranaggeria a livello mondiale” ha spiegato Carraro. A questo scopo la società raggrupperà le attività del gruppo già presenti in questo settore (Siap in Italia, Turbo Gears in India e la Divisione Ingranaggi di Carraro Argentina), integrandole con la società di nuova acquisizione miniGears SpA, fra i principali produttori mondiali di ingranaggi di qualità. L’acquisizione è avvenuta ad un prezzo pari a 50 milioni di euro che verrà finanziato grazie al supporto di Interbanca SpA la quale interverrà sia attraverso la sottoscrizione di un aumento di capitale riservato di Gear World, che mediante l’apporto di risorse a titolo di debito. miniGears SpA ha chiuso il 2006 con un fatturato di 74 milioni di euro (+7,7% a/a), con un ebitda del 15% e con una posizione finanziaria netta a debito per circa 22 milioni. Con le attività provenienti dal gruppo e con l’acquisizione di miniGears SpA, Gear World è previsto realizzi nel 2007 un fatturato pro-forma di oltre 220 milioni, destinato ad incrementarsi nei prossimi anni, con indici economici di assoluto rilievo. “Sul fronte reddituale, la già positiva marginalità di miniGears contribuirà ad un ulteriore miglioramento della redditività del Gruppo grazie anche alle sinergie che saranno attivate con la nostra attuale produzione ingranaggi” ha spiegato l’amministratore delegato, Carlo Borsari.

Bca Pop Emilia Romagna: Leoni, utile consolidato trim.1 +25%
L’amministratore delegato di Bca Popolare Emilia Romagna, Guido Leoni, ha detto che nei primi tre mesi del 2007 l’utile consolidato è cresciuto indicativamente del 25%.

Aem-Asm: Corsini, fusione vicina prevista extra cedola per Brescia
Il sindaco di Brescia, Paolo Corsini, ha detto che la fusione tra Aem e Asm Brescia è arrivata alla stretta finale e dovrebbe prevedere un dividendo straordinario per gli azionisti della società bresciana. Il Comune di Brescia è l’azionista principale di Asm Brescia. Corsini ha aggiunto che il Comune di Brescia e quello di Milano deterranno il 55% del nuovo soggetto che nascerà dalla fusione. A livello di governance è prevista l’adozione del modello dualistico. “Dalla fusione nascerà il terzo operatore energetico nazionale, primo passo di un processo più ampio suscettibile di interessare progressivamente altre aziende locali italiane. La crescita molto sostenuta del mol della società congiunta indica un incremento di oltre un miliardo di euro passando da circa 1.780 milioni di euro nel 2006 a circa 2.800 milioni di euro nel 2011” ha aggiunto Corsini.

Chiusura Borse Usa
Chiusura positiva venerdì per i mercati azionari americani: il Dow Jones ha guadagnato lo 0,49% a 13.507,28 punti, il Nasdaq lo 0,76% a 2.557,19 punti e lo S&P 500 lo 0,55% a 1.515,73 punti. Dopo le vendite della vigilia innescate dalle dichiarazioni di Greenspan sulla possibile caduta dei mercati azionari cinesi, a Wall Street sono tornati gli acquisti sulla scia dell’attività di M&A. Tra i titoli che si sono messi in evidenza segnaliamo: Coca Cola (ha guadagnato l’1,27% dopo avere annunciato di volere comprare Glaceau per 4,1 miliardi di dollari), Exxon Mobil (ha archiviato un +1,49% sulla scia del rialzo del prezzo del greggio) e Google (ha messo a segno un +1,94% nonostante la Commissione europea intenda fare luce su alcune norme adottate dal gruppo relativamente alla privacy dei suoi clienti). Da segnalare anche che oggi i mercati azionari americani resteranno chiusi per la festività del Memorial Day.

Dati di chiusura
Chiusura positiva per i mercati azionari europei: a Milano il Mibtel ha guadagnato lo 0,05%, a Francoforte il Dax ha fatto registrare un +0,54%, a Londra il Ftse100 ha archiviato un +0,08% e a Parigi il Cac40 ha messo a segno un +0,15%. Dopo una partenza negativa per via dei timori sollevati da Greenspan sulla tenuta dei mercati azionari cinesi, i listini del Vecchio Continente hanno invertito rotta nel pomeriggio grazie a Wall Street, che è tornata a salire sostenuta dall’attività di M&A. A Piazza Affari si è messa in evidenza Mediolanum con un +4,50% sulla scia delle indiscrezioni relative ad un possibile un interesse per la società da parte di gruppi europei. Tra i bancari gli acquisti sono tornati su Capitalia e Unicredit, che hanno archiviato rispettivamente un +1,43% e un +1,07%. Hanno terminato in denaro anche i petroliferi sulla scia della nuova fiammata del prezzo del greggio: Tenaris ha registrato un +1,26% e Saipem un +1,39%. Le vendite hanno colpito i telefonici: Fastweb ha perso il 2,45% e Telecom lo 0,83%. Nel Midex sono scattate le prese di profitto su Rcs (-0,57%) dopo il rally della vigilia: la società ha ribadito di non essere interessata alla francese Editis e ha precisato che nell’esercizio in corso non verranno realizzate altre acquisizioni. Sul mercato valutario l’euro si è rafforzato contro il dollaro dopo i dati di aprile sulle vendite di case esistenti negli Usa (-2,6% a 5,99 mln di unità): il cambio è tornato a superare quota 1,3450.

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May 24 2007

Alitalia: svalutata flotta, perdita 2006 sale a 625,6 mln euro

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Alitalia: svalutata flotta, perdita 2006 sale a 625,6 mln euro
Alitalia ha reso noto di avere chiuso il 2006 con ricavi del traffico pari a 4.373 milioni di euro, in aumento del 3,7% rispetto allo scorso anno. Il totale dei ricavi operativi si è attestato a 4.724 milioni, in calo dell’1,6% rispetto al 2005 a causa del deconsolidamento dei ricavi di Alitalia Servizi. Il totale dei costi operativi nell’esercizio è stato pari a 5.190 milioni, con un incremento di 339 milioni rispetto al 2005. Il risultato operativo ha evidenziato una perdita di 465 milioni, in peggioramento di circa 418 milioni rispetto all’anno precedente. Su tale risultato ha pesato anche la svalutazione di 197 mln di euro applicata al valore della flotta. Il risultato netto di competenza è stato negativo per 625,6 mln, in peggioramento rispetto alla perdita di 167,6 mln del 2005. L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2006 era pari a 993 milioni (in aumento di 238 milioni rispetto alla situazione al 31 dicembre 2005) a fronte di un patrimonio netto di competenz a di 886,7 mln (1.456,5 mln a fine 2005). “Per quanto concerne infine la prevedibile evoluzione della gestione, sulla base dei dati di budget 2007 e delle risultanze contabili rinvenienti dalla relazione trimestrale al 31 marzo 2007, si ritiene, avendo preso atto della più favorevole proiezione dell’attività industriale nei confronti del 2006, di poter conseguire nel 2007 un risultato operativo in miglioramento rispetto a quello del 2006” ha comunicato la società.

Alitalia: perdite cumulate al 31 marzo superiori ad 1/3 capitale
Alitalia ha reso noto che il cda ha rilevato che la perdita complessiva cumulata al 31 marzo 2007 (ottenuta sommando quella dell’intero 2006 e del primo trimestre del 2007) è superiore di oltre un terzo all’ammontare del capitale della società, determinando conseguentemente la fattispecie prevista dall’art. 2446 del codice civile. Il consiglio di amministrazione ha quindi deliberato di convocare l’assemblea ordinaria e straordinaria degli azionisti il 26 giugno 2007 (prima convocazione) e, occorrendo, il 27 giugno 2007 (seconda convocazione) per le assunzioni delle deliberazioni relative al bilancio dell’esercizio 2006, delle decisioni relative all’art. 2446 del codice civile e per modificare alcune previsioni dello statuto sociale.

Ifil: aumentato ammontare bond convertibile a 750 mln euro
Ifil ha comunicato che il consiglio di amministrazione ha preso atto dell’interesse manifestato dagli investitori per l’emissione del prestito obbligazionario annunciato lo scorso 14 maggio e ha pertanto deliberato di incrementarne l’ammontare, anche in considerazione dalle favorevoli condizioni di mercato riscontrate. Il prestito obbligazionario non convertibile, destinato ad investitori professionali italiani e esteri, avrà quindi un ammontare pari a 750 milioni di euro ed una durata di 10 anni. Il bond avrà un prezzo di emissione pari al 99,554% del suo valore nominale e una cedola annuale del 5,375%, che garantisce un rendimento pari al tasso swap a 10 anni maggiorato di uno spread di 80 basis points. Il rating attribuito da Standard & Poor’s alla società è “BBB+” sull’indebitamento a lungo termine e “A-2” su quello a breve termine, entrambi con outlook stabile.

Cina: Greenpsan, temo drammatica correzione mercati azionari
Alan Greenspan, ex presidente della Federal Reserve, ha detto di temere una “drammatica correzione correzione dei mercati azionari cinesi”. Secondo Greenspan la crescita di valore delle azioni cinesi è insostenibile. L’ex presidente della Fed ha aggiunto che l’economia mondiale è in grado di contenere il crollo dei valori degli asset.

Bpvn-Bpi: avviate trattative esclusive con FonSai su bancassurance vita
Banca Popolare di Verona e Novara, Banca Popolare Italiana e Fondiaria Sai hanno reso noto di avere avviato delle trattative in esclusiva per definire una partnership strategica nella bancassurance vita. Il termine per le trattative è stato fissato al primo giugno prossimo. La partnership avrà durata di lungo temine e prevede un rapporto di esclusiva sulla rete delle banche del nuovo Gruppo Banco Popolare.

Chiusura Borse Usa
Chiusura negativa per i mercati azionari americani: il Dow Jones ha perso lo 0,11% a 13.525,65 punti, il Nasdaq lo 0,42% a 2.577,05 punti e lo S&P 500 lo 0,12% a 1.522,27 punti. Dopo avere registrato nuovi massimi storici nella prima parte della seduta, Wall Street ha invertito rotta a causa delle dichiarazioni dell’ex numero uno della Fed, Alan Greenspan, il quale ha detto di temere una “drammatica correzione dei mercati azionari cinesi”. Tra i titoli che si sono messi in evidenza segnaliamo: Alcoa (ha guadagnato il 3,65% sostenuta dalle indiscrezioni secondo cui Alcan avrebbe contattato Bhp Billiton per difendersi dall’offerta d’acquisto ostile lanciata dalla società), Medtronic (ha messo a segno un +4,29% dopo avere annunciato un utile trimestrale superiore alle attese) e Target (ha archiviato un +0,96% dopo avere comunicato un utile per azione trimestrale di 75 centesimi contro attese pari a 71 centesimi).

Dati di chiusura
Chiusura positiva per i mercati azionari europei: a Milano il Mibtel ha guadagnato lo 0,65%, a Francoforte il Dax ha fatto registrare un +1%, a Londra il Ftse100 ha archiviato un +0,15% e a Parigi il Cac40 ha messo a segno un +0,50%. Piazza Affari ha soprattutto beneficiato dell’ottimo andamento registrato dalle utilities con Enel che ha guadagnato l’1,65%, Edison il 2,42%, Snam Rete Gas lo 0,89% e Terna lo 0,51%. Meglio hanno fatto le ex municipalizzate spinte dall’attesa di un’accelerazione del processo di consolidamento del settore: Acea ha archiviato un +3,73%, Asm Brescia un +2,24%, Aem un +1,67%, Hera un +2,77% e Iride un +0,96%. Hanno terminato in denaro anche i petroliferi con Tenaris che ha registrato un +2,39%, Eni un +0,83% e Saipem un +0,65%. Tra i bancari i riflettori sono stati puntati su Mediobanca (+0,75%): l’assemblea del patto di sindacato ha approvato il sistema di governance duale. E’ stato stabilito, inoltre, che la quota del 9% dell’istituto che Unicredi t e Capitalia si sono impegnate a cedere venga offerta prima agli altri soci del gruppo A del patto, vale a dire Commerzbank e Mediolanum (+2,07%). Tra i media si è messa in evidenza Rcs (+2,48%) per via delle indiscrezioni relative al possibile interesse per la francese Editis. La smentita della società non è servita ad allentare la speculazione sul titolo. Tra i titoli dello S&P/Mib hanno registrato rialzi interessanti anche Autogrill (+1,74%), Bulgari (+1,52%) e Luxottica (+1,55%). Da segnalare anche l’ottimo debutto di IWBank sull’Expandi: il titolo ha esordito con un +5,65%. Sul mercato valutario l’euro si è rafforzato contro il dollaro ed è tornato a testare quota 1,35.

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May 23 2007

Fondiaria-Sai: acquistato restante 40% di Gesfid da Meliorbanca

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Fondiaria-Sai: acquistato restante 40% di Gesfid da Meliorbanca
Fondiaria-Sai e Meliorbanca hanno reso noto di avere raggiunto un accordo avente ad oggetto la vendita a Fondiaria-Sai del residuo 40% del capitale di Banca Gesfid SA. al prezzo di 47 milioni di franchi svizzeri. Con tale operazione Fondiaria-Sai acquisirà il controllo della totalità del capitale di Banca Gesfid, banca svizzera operante nel settore del private banking, di cui deteneva già una quota del 60%.

Tip: acquistato 20% di Umbra Group per 20 mln euro
Tamburi Investment Partners (Tip) ha reso noto di avere raggiunto un accordo per acquistare il 20% di Umbra Group, leader mondiale nella produzione di viti a sfera per applicazioni nel settore aeronautico. Il Gruppo è inoltre leader mondiale nella produzione di viti a sfera per macchine utensili ed è tra i pochi produttori europei esportatori di alta tecnologia anche in Giappone, mercato tecnologicamente all’avanguardia in questo settore. L’operazione comporterà per Tip un investimento di circa 11 milioni di euro finalizzato a supportare il piano industriale di Umbra Group, che prevede di raggiungere un fatturato consolidato di circa 150 milioni di euro entro i prossimi 3 anni. Nel 2006 Umbra Group ha registrato un valore della produzione consolidato di 97,2 milioni di euro (in crescita del 30% rispetto al 2005), a fronte di un margine operativo lordo (ebitda) di circa 12,7 milioni (+45% rispetto al 2005).

Alcoa: Alcan respinge offerta d’acquisto da 27,4 mld USD
Alcan ha comunicato che il consiglio di amministrazione ha respinto l’offerta d’acquisto da 27,4 mld di dollari presentata da Alcoa. “La proposta non è adeguata, non riflette il valore del gruppo e non considera un premio per il controllo. Inoltre, Alcan e Alcoa hanno fondamentalmente approcci diversi e parametri differenti per la creazione del valore dei rispettivi azionisti” ha dichiarato Yves Fortier, presidente di Alcan.

Pierrel: PFarmaceutici vende ai blocchi 300 mila azioni a 9,75 euro
Pierrel ha comunicato che la holding PFarmaceutici Srl, facente capto all’ingegner Canio Giovanni Mazzaro, ha venduto ai blocchi 300 mila azioni della società ad investitori istituzionali ad un prezzo di 9,75 euro per azione. PFarmaceutici detiene ora il 46,69% del capitale di Pierrel.

Beni Stabili: offerta di scambio con FdR al via a giugno
Beni Stabili ha comunicato che Fonciere des Regions (FdR) ha depositato in Consob la documentazione relativa all’offerta pubblica di scambio obbligatoria. Il periodo di adesione dovrebbe iniziare all’inizio del mese di giugno e concludersi verso metà luglio. Il corrispettivo unitario offerto è di un titolo Fonciere des Regions ogni 100 azioni Beni Stabili possedute.

Chiusura Borse Usa
Chiusura contrastata per i mercati azionari americani: il Dow Jones ha perso lo 0,02% a 13.539,95 punti, il Nasdaq ha guadagnato lo 0,36% a 2.588,02 punti e lo S&P 500 ha ceduto lo 0,06% a 1.524,12 punti. In assenza di dati macroeconomici è stata ancora una volta l’attività di M&A a fornire gli spunti operativi agli investitori. Tra i titoli che si sono messi in evidenza segnaliamo: Mgm Mirage (ha guadagnato il 27,05% dopo che Kirk Kerkorian ha annunciato di volere acquistare dalla società, della quale detiene il 56% del capitale, il Bellagio Hotel and Casino e il complesso immobiliare CityCenter), Staples (ha perso il 2,42% dopo avere comunicato che la crescita degli utili del secondo trimestre e dell’intero 2007 si attesterà nella parte bassa del range di 15-20% indicato in precedenza), Monster (ha ceduto il 5,08% dopo che il fondatore ed ex amministratore delegato, Andrew McKelvey, ha reso noto di avere venduto un milione di azioni) e Fremont General (ha messo a segno un + 40,65% dopo avere annunciato la cessione a iStar Financial della divisione che si occupa del mercato immobiliare commerciale per 1,9 miliardi di dollari).

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May 22 2007

Ducati: Gabriele Del Torchio nominato AD, Giampiero Paoli presidente

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Ducati: Gabriele Del Torchio nominato AD, Giampiero Paoli presidente
Ducati ha comunicato che il consiglio di amministrazione ha nominato Gabriele Del Torchio amministratore delegato conferendogli le deleghe relative alla gestione ordinaria. Il consiglio di amministrazione ha anche nominato Giampiero Paoli presidente.

Capitalia: S&P e Moody’s mettono rating in credit watch positive
Capitalia ha comunicato che Standard & Poor’s ha messo il rating “A” a lungo termine in credit watch positivo. Il rating di breve termine è stato confermato a “A-1”. L’istituto ha aggiunto che Moody’s ha messo sotto esame per un possibile upgrade il rating “A1” a lungo e il Bank Financial Strength Rating “C-“. Le decisioni seguono l’annuncio di fusione con Unicredit.

Fastweb: Mario Rossi nominato Cfo, Alberto Calcagno Coo
Fastweb ha comunicato che Mario Rossi è stato nominato Chief Financial Officer (Cfo) e che Alberto Calcagno è stato nominato Chief Operating Officer (Coo). Mario Rossi è attualmente Cfo di Swisscom.

Unicredit: S&P conferma rating, Moody’s valuta downgrade
Unicredit ha comunicato che Standard & Poor’s ha confermato i rating sul credito di Unicredit a “A+” per il lungo e a “A-1” per il breve. L’outlook è stabile. L’istituto ha aggiunto che Moody’s ha messo sotto osservazione per un possibile downgrade il rating “Aa2” a lungo e “B-“ sulla forza finanziaria. Le decisioni seguono l’annuncio di fusione con Capitalia.

Bpm-Bper: S&P alza outlook a stabile, confermati rating
Standard & Poor’s ha reso noto di avere rivisto l’outlook di Bca Popolare di Milano e di Banca Popolare Emilia Romagna a positivo da stabile. Allo stesso tempo S&P ha confermato i rating sul credito a lungo e a breve “A-/A-2” delle due popolari. La decisione segue l’annuncio dell’accordo per una fusione fra i due istituti. “Una fusione fra le due banche darebbe benefici al profilo di business del gruppo allargato, incrementando la diversificazione sia geografica sia del business” ha spiegato S&P.

Chiusura Borse Usa
Chiusura contrastata per i mercati azionari americani: il Dow Jones ha perso lo 0,10% a 13.542,88 punti, il Nasdaq ha guadagnato lo 0,80% a 2.578,79 punti e lo S&P 500 ha archiviato un +0,15% a 1.525,10 punti. In assenza di dati macroeconomici sono state le notizie provenienti dal fronte societario a condizionare l’operatività a Wall Street, con l’attività di M&A in primo piano. Tra i titoli che si sono messi in evidenza segnaliamo: Alltel (ha guadagnato il 6,73% dopo avere accettato l’offerta d’acquisto presentata da Goldman Sachs e da Tpg), General Electric (ha messo a segno un +0,38% dopo avere annunciato la cessione della divisione plastiche per 11,6 miliardi di dollari a Saudi Basic Industries Corp), Dow Jones & Co (ha perso il 3,49% per via delle indiscrezioni relative alla possibile rinuncia da parte di Rupert Murdoch a scalare la società) e GlaxoSmithKline (ha ceduto il 7,85% dopo che i ricercatori hanno riscontrato pericolosi effetti collaterali nella somministrazion e del farmaco Avandia, finora al top delle vendite nella terapia contro il diabete).

Dati di chiusura
Chiusura contrastata per i mercati azionari europei: a Milano il Mibtel ha perso l’1,27% (lo stacco dei dividendi ha pesato per oltre il 2%), a Francoforte il Dax ha fatto registrare un +0,15%, a Londra il Ftse100 ha archiviato un -0,06% e a Parigi il Cac40 ha ceduto lo 0,18%. A Piazza Affari l’attenzione degli investitori è stata catalizzata dal comparto bancario dopo le aggregazioni annunciate nel week end tra Unicredit e Capitalia e tra Bca Popolare di Milano e Bca Popolare Emilia Romagna. Dopo un avvio di seduta positivo Capitalia ed Unicredit hanno ripiegato terminando rispettivamente con una flessione dell’1,67% e del 2,63%. Soprattutto per l’istituto capitolino è possibile parlare di normali prese di profitto dopo i forti rialzi delle ultime settimane. L’operazione sarà effettuata attraverso uno scambio azionario: gli azionisti di Capitalia riceveranno 1,12 azioni Unicredit per ogni titolo posseduto. Dalla fusione nascerà il secondo gruppo europeo e il sesto a livello mondiale. Le vendite si sono abbattute, invece, su Bca Popolare di Milano (-4,83%): il mercato ha adeguato il valore del titolo al rapporto di cambio di 1,76 previsto dalla fusione con Bca Popolare Emilia Romagna (-0,41%). Gli acquisti sono proseguiti su Bca Mps (+3,29%) con gli operatori convinti del fatto che anche l’istituto senese prenderà parte al processo di consolidamento in corso. La scorsa settimana erano circolate indiscrezioni su un interesse degli spagnoli del Bbva. La giornata è stata positiva anche per gli assicurativi: Mediolanum ha guadagnato il 3%, Unipol il 4,93% (ha beneficiato del giudizio rilasciato da Credit Suisse) e Generali lo 0,72%. Le elevate quotazioni del greggio hanno sostenuto i titoli del comparto: Tenaris ha messo a segno un +2,29% (sfruttando anche il giudizio di Chevreux), Eni un +1,15% e Saipem un +1,17%. Sul mercato valutario l’euro si è fortemente indebolito contro il dollaro ed è sceso sotto quota 1,3450.

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May 21 2007

Unicredit-Capitalia: sinergie fusione stimate in 1,2 mld euro

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Unicredit-Capitalia: ok cda a fusione con concambio a 1,12, Arpe si dimette
Unicredit e Capitalia hanno comunicato che i rispettivi consigli di amministrazione hanno dato il via libera alla fusione per incorporazione dell’istituto romano in quello milanese. Il concambio è stato fissato in 1,12 azioni Unicredit per ogni titolo Capitalia. Il nome del nuovo gruppo sarà Unicredit e la sede legale verrà spostata da Genova a Roma. La Fondazione Cassa Risparmio Verona, Vicenza, Belluno e Ancona sarà il primo socio della banca con il 3,9%. Secondo grande azionista sarà Munich Re (3,7%). Tra gli altri importanti azionisti figurano Crt (3,69%), Carimonte (3,34%), Fondazione Cassa di Risparmio di Roma (+1,1%), Fondazione Manodori (0,9%), Banco di Sicilia (0,6%), Regione Siciliana (0,62%), Allianz (2,42%), Abn Amro (1,88%), Fondiaria Sai (0,77%), Lybian Arab Bank (0,56%) e Generali(0,42%). Presidente del nuovo gruppo sarà Dieter Rampl e vice presidente vicario Cesare Geronzi. L’amministratore delegato sarà Alessandro Profumo. L’attuale amministratore delegato di Capitalia, Matte Arpe ha rassegnato le dimissioni. Le dimissioni saranno operative dal 31 maggio 2007. Il cda del nuovo istituto avrà quattro posti riservati ai soci capitolini: Cesare Geronzi, Salvatore Ligresti (per Fondiaria-Sai), Donato Fontanesi (per la Fondazione Manodori)e Salvatore Mancuso (per la Regione Sicilia). Abn Amro non avrà rappresentanti nel board. Le assemblee per l’approvazione della fusione si terranno tra fine luglio ed inizio agosto e il perfezionamento dell’operazione è atteso all’inizio del quarto trimestre dell’anno.

Unicredit-Capitalia: sinergie fusione stimate in 1,2 mld euro
Unicredit e Capitalia hanno comunicato che le sinergie stimate dall’operazione di fusione sono pari a 1,2 miliardi di euro (800 milioni quelle nette) dal 2010, delle quali il 68% da risparmi di costi e il rimanente da ricavi. Gli oneri di ristrutturazione una tantum sono stimati in 1,1 miliardi e verranno contabilizzati a conto economico nel 2007 e nel 2008. Il valore netto attuale delle sinergie (al netto degli oneri) è stimato in circa 7 miliardi.

Unicredit-Capitalia: crescita utile per azione al 17% in 2007-2009
Unicredit e Capitalia hanno comunicato che il tasso di crescita medio annuo composto degli utili per azione del nuovo gruppo nato dalla fusione sarà pari al 17% nel periodo 2007-2009. L’operazione sarà accrescitiva dal 2009 per gli azionisti Unicredit e da subito per quelli Capitalia. Il dividendo per azione è stimato in progressiva crescita nei prossimi anni mentre l’indice sulla patrimonializzazione Core Tier 1 è confermato al 6,8% entro il 2008.

Bpm-Bper: ok cda a fusione, concambio fissato a 1,76
Bca Popolare Milano (Bpm) e Bca Popolare dell’Emilia Romagna (Bper) hanno comunicato che i rispettivi consigli di amministrazione hanno approvato la fusione che porterà alla nascita del terzo gruppo bancario italiano di natura cooperativa con 1.900 sportelli, 3 mln di clienti, 85 mld di euro di attivo, 67 miliardi di raccolta diretta, 77 miliardi di raccolta indiretta e 58 miliardi di impieghi. La quota di mercato in Lombardia del nuovo gruppo sarà pari all’8,1% e in Emilia Romagna del 10,4%. La sede legale sarà a Modena e quelle operative a Milano e a Modena. Il progetto di aggregazione sarà realizzato attraverso la costituzione di una nuova società bancaria, la Nuova Holding Capogruppo, risultante dalla fusione propria fra Bper e Bpm. La Nuova Holding Capogruppo sarà una società cooperativa di nuova costituzione quotata sul Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana a far tempo dalla data di efficacia della fusione. E’ previsto che i rami aziendali bancari di Bper e Bpm e le partecipazioni in banche dalle stesse possedute siano conferite a due banche capofila, interamente controllate dalla Nuova Holding Capogruppo, aventi la forma di società per azioni. La Nuova Holding Capogruppo, che manterrà il controllo delle società prodotto del Nuovo Gruppo, avrà la funzione di assicurare l’unitarietà di indirizzo strategico, di coordinamento e di controllo. Le condizioni finanziarie, che saranno soggette ad una due diligence confirmatoria, prevedono un rapporto di cambio individuato in n. 1,76 azioni della Nuova Holding Capogruppo per ogni azione Bper ed in n. 1 azione della nuova Nuova Holding Capogruppo per ogni azione di Bpm. Secondo le parti l’operazione sarà eps accretive per entrambi gli azionisti Bper e Bpm in misura superiore al 10% nel 2010. Il consiglio di amministrazione sarà composto da un numero fisso di 20 componenti, egualmente ripartiti fra amministratori espressi da Bper e amministratori espressi da Bpm. Roberto Mazzotta assumerà la carica di presidente e Guido Leoni sarà l’amministratore delegato. Quali direttore generale e condirettore generale saranno nominati rispettivamente, Fabrizio Viola, attuale direttore generale di Bpm, ed Ettore Caselli, attuale direttore generale di Bper. L’operazione dovrebbe essere completata entro fine anno e le azioni della nuova Nuova Holding Capogruppo dovrebbero debuttare in Borsa a gennaio 2008.

Bpm-Bper: previste sinergie per 290 mln euro, utile visto a 1,1 mld in 2010
Bca Popolare Milano (Bpm) e Bca Popolare dell’Emilia Romagna (Bper) hanno comunicato che le linee guida del piano industriale del Nuovo Gruppo stimano sinergie lorde da integrazione pari a 290 milioni di euro annui a regime nel 2010. Tali sinergie derivano per 125 milioni da maggiori ricavi e per 165 milioni da risparmi di costo. Le sinergie da ricavo saranno conseguibili principalmente attraverso la messa a fattor comune delle best practice di Gruppo e lo sviluppo del cross-selling. Le sinergie da costo deriveranno principalmente dalla razionalizzazione dei costi delle funzioni centrali, della struttura territoriale e della macchina operativa (accentramento dei back office, unificazione dei sistemi informativi, della funzione acquisti). I costi di integrazione, da intendersi una tantum, sono stati stimati complessivamente in circa 230 milioni e saranno sostenuti nel periodo 2007-2009. E’ previsto un utile netto pro-forma al 2010 superiore a 1,1 miliardi ed un rapporto di cos t / income al 2010 nell’intorno del 50%.

Chiusura Borse Usa
Chiusura positiva venerdì per i mercati azionari americani: il Dow Jones ha guadagnato lo 0,59% a 13.556,53 punti, il Nasdaq lo 0,75% a 2.558,45 punti e lo S&P 500 lo 0,66% a 1.522,75 punti. La seduta è stata condizionata sia dalle notizie arrivate dal fronte macroeconomico (l’indice di fiducia dei consumatori calcolato dall’Università del Michigan è salito oltre le attese a maggio) sia da quelle arrivate dal fronte societario, con l’attività di M&A in primo piano. Tra i titoli che si sono messi in evidenza segnaliamo: Microsoft (ha perso lo 0,48% dopo avere annunciato l’acquisto di aQuantive per 6 mld di dollari, che a sua volta ha messo a segno un progresso del 77,84%), General Electric (ha guadagnato l’1,18% per via delle indiscrezioni relative all’imminente vendita della divisione plastiche a Saudi Basic Industries), Clear Channel (ha archiviato un +1,16% dopo che Thomas H. Lee Partners e Bain Capital hanno aumentato l’offerta d’acquisto a 19,5 miliardi di dollari) e Inte l (ha messo a segno un +2,11% sulla scia del giudizio positivo rilasciato da Merrill Lynch).

Dati di chiusura
Chiusura positiva per i mercati azionari europei: a Milano il Mibtel ha guadagnato lo 0,87%, a Francoforte il Dax ha fatto registrare un +1,44%, a Londra il Ftse100 ha archiviato un +0,94% e a Parigi il Cac40 ha messo a segno un +1,23%. Gli acquisti sui listini del Vecchio Continente sono stati favoriti sia dall’intensa attività di M&A, con le banche in primo piano, sia dall’avvio in rialzo di Wall Street. A Piazza Affari il tema dominante continua ad essere la probabile fusione tra Capitalia ed Unicredit; le azioni di entrambe le società sono state sospese pochi minuti dopo l’avvio delle contrattazioni in attesa di un comunicato. Sono previsti per domenica i consigli di amministrazione dei due istituti per l’annuncio dell’operazione, operazione che potrebbe avere effetti anche sull’azionariato di Generali (+0,86%) e Mediobanca (+1,05%). Tra le Popolari si sono messe in luce Bca Pop Milano (+2,06%) e Bca Pop Emilia Romagna (+1,95%), i cui cda dovrebbero riunirsi domenica per discutere i dettagli della possibile integrazione. Forti acquisti hanno interessato anche i petroliferi per via dell’impennata del prezzo del greggio, salito sopra i 65 USD al barile dopo che la chiusura di alcune raffinerie ha creato preoccupazione sui rifornimenti di greggio: Eni ha guadagnato l’1,56%, Saipem l’1,17% e Tenaris l’1,54%. Scambi piuttosto intensi sono stati registrati su Lottomatica (+3,49%) e Stm (+3,45%) dopo il giudizio positivo rilasciato da Goldman Sachs su entrambe le società. Tra gli industriali si sono ben comporti Fiat (+1,23%), Finmeccanica (+1,91%) e Pirelli (+2,47%). Nel Midex le vendite sono scattate su Valentino (-4,25%) dopo che Permira ha annunciato di avere avviato trattative esclusive con Tidus e Pcf per acquistare un altro 24% del capitale della società. La notizia ha fatto scemare le attese di una contro-offerta da parte di Carlyle facendo venire meno l’appeal speculativo. Sul mercato valutario l’euro si è rafforzato nei confronti del doll aro nonostante l’indice di fiducia dei consumatori americani calcolato dall’Università del Michigan sia salito oltre le attese; il cambio è tornato a superare quota 1,35. Da segnalare anche che la Banca Centrale di Cina ha deciso di aumentare i tassi di interesse e di ampliare la banda di oscillazione tra yuan e dollaro; tale mossa potrebbe accelerare l’apprezzamento della moneta cinese nei confronti di quella statunitense.

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May 18 2007

Enel, ok Spagna

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Enel: ok Spagna ad esercizio diritti in Endesa fino a 24,99%
Enel ha comunicato che è stata notificata alla propria controllata Eenl Energy Europe (Eee) la delibera del Consiglio dei Ministri spagnolo dello scorso 27 aprile 2007 che autorizza Eee all’esercizio dei diritti di voto sulle azioni, già acquisite o oggetto di share swap, fino al limite del 24,99% del capitale sociale di Endesa.

Usa: indice Fed Philadelphia maggio sale a 4,2 punti
L’indice Fed di Philadelphia, dato che misura l’attività economica del distretto, è salito a maggio a 4,2 punti dai 0,20 punti di aprile. Il dato è superiore alle attese degli analisti che avevano previsto un valore pari a 3 punti.

Capitalia-Unicredit: Catricalà, Antitrust non ha ricevuto prenotifica
Il presidente dell’Antirust, Antonio Catricalà, ha dichiarato di non avere ricevuto nessuna prenotifica da Unicredit e Capitalia circa l’operazione di integrazione alla quale le parti stanno lavorando. La prenotifica è una procedura che consente a due società che si vogliono unire di ottenere un parere orientativo dall’Antitrust.

Eni: rumors su aumento quota in Ceska Rafinerska al 35%
Secondo indiscrezioni riportate da organi di stampa, Eni avrebbe aumentato al 35% dal 16,33% la partecipazione detenuta in Ceska Rafinerska, prima società ceca di raffinazione. Il valore dell’operazione dovrebbe aggirarsi attorno ai 500 milioni di euro. Secondo tali rumors Eni intenderebbe salire al 100% del capitale della società.

Giappone: leading indicator marzo rivisto al ribasso a 36,4 punti
Il Cabinet Office del Giappone ha comunicato che il dato di marzo del leading indicator è stato rivisto al ribasso a 36,4 punti dai 40 indicati in via preliminare (27,3 punti a febbraio). L’indice coincidente è stato rivisto a 10 punti dai 30 punti del mese precedente, mentre quello differito (lagging index) è stato rivisto a 60 punti dai 20 di febbraio.

Chiusura Borse Usa
Chiusura in leggero ribasso per i mercati azionari americani: il Dow Jones ha perso lo 0,08% a 13.476,7 punti, il Nasdaq lo 0,32% a 2.539,38 punti e lo S&P 500 lo 0,09% a 1.512,75 punti.
Dopo i rialzi della vigilia a Wall Street sono scattate le prese di profitto nonostante dati macroeconomici tutto sommato incoraggianti: da un lato le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione sono diminuite a 293 mila unità e l’indice Fed di Philadelphia a maggio è salito oltre le attese portandosi a 4,2 punti, dall’altro il leading indicator ad aprile è diminuito oltre le aspettative segnando un -0,5%. Tra i titoli che si sono messi in evidenza segnaliamo: Caterpillar (ha perso l’1,46% sulla scia del giudizio negativo rilasciato da alcuni analisti), Micron (ha registrato un ribasso superiore al 5% dopo avere annunciato l’emissione di 1,1 miliardi di bond convertibili in azioni), Bank of New York (ha ceduto l’1,12% dopo che l’agenzia delle dogane russe ha depositato presso la Corte di Mosca una richiesta di risarcimento danni da 22,5 miliardi di dollari con l’accusa di riciclaggio di denaro) e Sun Microsystems (ha archiviato un +3,52% dopo avere annunciato un piano di buyback da tre miliardi di dollari).

Dati di chiusura
Chiusura positiva per i mercati azionari europei: a Milano il Mibtel ha guadagnato lo 0,39%, a Francoforte il Dax ha fatto registrare un +0,24%, a Londra il Ftse100 ha archiviato un +0,30% e a Parigi il Cac40 ha messo a segno un +0,15%. In assenza di dati macroeconomici di particolare rilevanza sono state le notizie provenienti dal fronte societario a condizionare l’operatività sui listini del Vecchio Continente. A Piazza Affari si è chiusa un’altra seduta positiva per il comparto del lusso con Bulgari che ha guadagnato l’1,45% sempre sulla scia dei brillanti risultati trimestrali presentati e con Valentino che ha archiviato un +3,96% per via del riassetto azionario in corso. Il fondo Permira ha acquistato il 29,6% detenuto da Igh per 35 euro per azione più il dividendo (0,65 euro) e ha fatto sapere di essere pronto a lanciare un’Opa allo stesso prezzo sul resto del capitale. Il mercato sembra scommettere su una contro-offerta da parte del fondo Carlyle, che ha precisato di n on avere preso ancora nessuna decisione. Movimenti interessanti sono stati registrati anche tra le tlc. Le vendite sono proseguite su Fastweb (-2,49%) sulla scia del downgrade di Citigroup, mentre Tiscali ha guadagnato l’1,09% dopo che il direttore finanziario ha annunciato un interesse per la società inglese Pipex. Tra gli industriali gli acquisti sono tornati su Pirelli (+2,88%) dopo i ribassi dell’ultimo periodo e su Finmeccanica (+3,78%). La giornata è stata positiva anche per Alitalia (+1,04%) dopo le forti vendite delle ultime sedute: il titolo è tornato a salire dopo che il ministro dell’Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, ha detto che la procedura di vendita verrà chiusa entro luglio. Tra i bancari Unicredit e Capitalia hanno chiuso poco mosse: secondo indiscrezioni potrebbero tenersi domenica i consigli di amministrazione per discutere dell’aggregazione tra i due istituti. Rialzi interessanti sono stati registrati tra gli assicurativi: Mediolanum ha guadagnato il 2,92 %, Fondiaria-Sai l’1,06% e Alleanza l’1,17%. Sul mercato valutario l’euro è sceso sotto quota 1,35 contro il dollaro dopo che i dati sulle richieste settimanali di sussidi negli Usa hanno evidenziato una flessione superiore alle aspettative.
Fonte: www.borse.it

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May 17 2007

17 Maggio 2007

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Giappone: Banca Centrale lascia tassi invariati allo 0,50%
La Banca Centrale del Giappone (Boj) ha comunicato che il consiglio direttivo ha deciso di lasciare i tassi di interesse invariati allo 0,50%. L’istituto centrale ha mantenuto invariato il giudizio di moderata espansione sull’economia nipponica. Secondo la Boj nel breve termine la crescita dell’inflazione si manterrà attorno allo zero, ma nel lungo la tendenza è al rialzo. In prospettiva è prevista una prosecuzione della moderata espansione in atto grazie anche alla solidità dei consumi privati e alla crescita della spesa per investimenti.

Swisscom: cessione parte quota Fastweb ipotizzabile solo a partner industriale
L’amministratore delegato di Swisscom, Carsten Schloter, ha detto che il gruppo potrebbe vendere parte dell’82% del capitale detenuto in Fastweb solo nell’ipotesi di un ingresso di un partner industriale.

Hewlett-Packard: ricavi primo trimestre +13% a 25,5 mld, utile -6,5%
Hewlett-Packard ha reso noto di avere chiuso il secondo trimestre dell’esercizio fiscale con ricavi in aumento del 13% a 25,5 mld di dollari e con un utile netto in calo del 6,5% a 1,78 mld, pari a 65 centesimi per azione. Al netto delle poste straordinarie l’utile ammonta a 70 centesimi per azione. Per il trimestre in corso il gruppo ha previsto ricavi tra 23,7 e 23,9 mld di dollari e un utile netto pari a 64-65 centesimi per azione.

Credito Valtellinese: ok Consob a prospetto aumento, offerta parte il 21/5
Credito Valtellinese ha reso noto di avere ottenuto il via libera della Consob alla pubblicazione del prospetto informativo relativo all’aumento di capitale. L’istituto offrirà massime n. 53.529.588 azioni ordinarie (con bonus share), massimi n. 21.411.834 warrant 2008 e massimi n. 21.411.834 warrant 2009. Le azioni saranno offerte in opzione agli azionisti del Credito Valtellinese alla data di inizio dell’operazione, in rapporto di: 1 nuova azione ogni 2 azioni possedute al prezzo di 10 euro per azione con abbinati a titolo gratuito n. 2 warrant 2008 e n. 2 warrant 2009 per ogni gruppo di 5 azioni sottoscritte. Per ogni gruppo di 10 azioni sottoscritte, e mantenute ininterrottamente fino al 12 luglio 2008 (data in cui ricorre il centenario di fondazione della banca) sarà altresì assegnata gratuitamente una ulteriore azione a titolo di “bonus share”. Le azioni potranno essere sottoscritte, attraverso l’esercizio dei relativi diritti di opzione, nel periodo 21 maggio – 22 giug no 2007. I diritti di opzione saranno negoziabili sul Mta nel periodo 21 maggio – 15 giugno 2007 compresi.

Citigroup: Lambert (hedge fund) acquista altri 4,4 mln titoli, quota sale a 0,3%
Edward Lampert ha reso noto di aver acquistato, attraverso il suo hedge fund Esl Investments, ulteriori 4,4 milioni di titoli Citigroup nel trimestre chiuso a fine marzo, portando il totale a 15,2 milioni per un investimento totale effettuato in un anno di 800 milioni di dollari. La quota è pari allo 0,308% del capitale della prima banca al mondo per capitalizzazione. Secondo alcuni operatori di mercato, gli hedge fund starebbero facendo pressione sui vertici di Citigroup al fine di realizzare uno spezzatino degli assets (vedi Abn Amro) per creare maggiore valore.

Chiusura Borse Usa
Chiusura positiva per i mercati azionari americani: il Dow Jones ha guadagnato lo 0,77% a 13.487,53 punti, il Nasdaq lo 0,88% a 2.547,42 punti e lo S&P500 lo 0,86% a 1.514,14 punti. Wall Street ha tratto beneficio sia dalle incoraggianti indicazioni arrivate dal fronte macroeconomico (ad aprile sia i dati sul mercato immobiliare che quelli sulla produzione industriale hanno battuto le attese) sia dalle notizie relative a movimenti nell’azionariato di diversi società importanti. I riflettori sono stati puntati su Citigroup, che ha guadagnato il 4,02% dopo che il fondo speculativo Esl Investment di Edward Lampert ha annunciato di avere acquisito azioni della banca d’affari per 800 milioni di dollari, alimentando così la speculazione per una possibile iniziativa degli hedge fund nei confronti dell’istituto con l’intento di creare maggiore valore. Allo stesso tempo, Warren Buffett ha annunciato di avere incrementato la partecipazione detenuta in Johnson & Johnson (+1,99%) e di av ere acquistato azioni di Union Pacific (+0,93%) Norfolk Southern (+1,65%), entrambe attive nel settore ferroviario statunitense. Sono da segnalare anche i movimenti di Carl Icahn, che è entrato nel capitale di Csx (+1,44%, terza maggiore azienda ferroviaria Usa) e di George Soros, che ha raddoppiato la propria partecipazione in Microsoft (+0,55%).

Dati di chiusura
Chiusura negativa per i mercati azionari europei: a Milano il Mibtel ha perso lo 0,29%, a Francoforte il Dax ha ceduto lo 0,14%, a Londra il Ftse100 ha archiviato un -0,16% e a Parigi il Cac40 ha fatto registrare un -0,53%. Sui listini del Vecchio Continente sono prevalse le prese di profitto nonostante le incoraggianti indicazioni arrivate dal fronte macroeconomico americano: i dati di aprile relativi alle aperture di nuovi cantieri (+2,5% a 1,528 mln di unità) e alla produzione industriale (+0,7%) sono aumentati oltre le aspettative degli analisti. A Piazza Affari il tema dominante continua ad essere quello del risiko bancario dopo che Capitalia ed Unicredit hanno confermato di avere in corso colloqui per una possibile integrazione. Dopo i rialzi delle ultime sedute sui titoli sono scattate le prese di beneficio: Capitalia ha perso lo 0,56% e Unicredit lo 0,82%. Nel settore gli acquisti sono proseguiti su Bca Mps (+1,55%): sul mercato sono circolate indiscrezioni su un poss ibile avvicinamento con gli spagnoli del Bbva, rumors che l’istituto ha preferito non commentare. Nello S&P/Mib si è messa in evidenza Bulgari con un +5,91% sulla scia di risultati trimestrali superiori alle aspettative: i ricavi sono cresciuti del 10,4% a 225,1 mln e l’utile netto nel periodo è aumentato del 34% a 24 mln di euro circa. La giornata è stata positiva anche per Autogrill (+1,36%, ha ottenuto nuovi contratti nell’aeroporto Jfk dai quali ci si aspetta un fatturato cumulato di 242 mln di dollari) e Fiat (+0,48%, le immatricolazioni di auto in Europa sono aumentate del 7,7% e la quota di mercato è salita all’8,5%). Tra i peggiori ribassi figurano Alitalia (-3,04%, il titolo continua a risentire delle indiscrezioni sul valore delle offerte presentate dalle cordate in gara) e Fastweb (ha perso il 3,83% nel primo giorno post-Opa che ha portato Swisscom a possedere oltre l’82% del capitale). Nel Midex è stato riammessa alle contrattazioni Valentino (+0,43%) dopo la sos pensione dei giorni scorsi: il fondo Permira ha raggiunto un accordo per acquistare il 29,6% detenuto da Igc al prezzo di 35 euro più dividendi per 0,65 euro. Secondo alcune indiscrezioni, per il fondo Usa Carlyle, interessato anch’esso alla società, la partita per il controllo del gruppo non sarebbe chiusa: resta ancora da definire la posizione di Tidus (in cui sono riuniti membri della famiglia Marzotto) e quella di Canova (in cui è presente il presidente Antonio Favrin) che insieme detengono oltre il 32% del capitale. Sul mercato valutario l’euro si è indebolito contro il dollaro dopo i dati macroeconomici americani e si è riportato sotto quota 1,3550.

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